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I violinisti nella tradizione

Inviato: 25 novembre 2006, 20:59
da Valerio
Ho comprato di recente un cd della nota relativo ai suonatori della Valle della Savena.
In questa formazione musicale, fino al 1992, ha suonato Melchiade Benni (a cui tra l'altro la stessa casa editrce ha dedicato anche la pubblicazione di un libro con doppio cd).
Me lo avevano descritto come violinista eccezionale, dal particolarissimo stile esecutivo, ed effettivamente, dopo averlo ascoltato, non posso che sottoscrivere questo giudizio.

Mi chiedo se esistano nella tradizione italiana altri violinisti, oltre a Melchiade e Stifani, che abbiano raggiunto una tale abilità  ed uno stile tanto inconfondibile da rappresentare un modello per chiunque voglia confrontarsi con un certo tipo di repertorio.

Voi ne conoscete?

Inviato: 26 novembre 2006, 12:12
da peppe21
:lol: io ne conosco uno...
é di squinzano, si chiama giuseppe, ma si fa chiamare peppe con uno strano numero affianco...!!! :lol: :lol: :lol:
(ovviamente scherzo)

Inviato: 28 novembre 2006, 15:38
da pizzicagnolo
Valerio, sono per caso le "Musiche e Canti Popolari dell'Emilia" voll I e IV? Di Melchiade Benni ci sono la Roncastalda, il Ballo di Mantova, il Ruggero e la Monferrina con Vitadoro, così divertente da ballare? Era veramente uno dei più straordinari violinisti popolari italiani!
Non so se altrettanto validi, ma Stefano Cammelli scrive che la sua sfida, più l'obiettivo di crescere tecnicamente, fino a riconquistare quel secolare ruolo di protagonisti perso(...) é stata accettata dal gruppo suonatori "Acquachelda", dall'orchestra Bettini di Sasso Marconi, e dal gruppo violinistico di Vergato (in Emilia, s'intende)...
Ciao!

Inviato: 28 novembre 2006, 18:53
da Valerio
Il cd che ho io é questo
In questa pagina però credo sia indicata la formazione attuale del gruppo in questione e non quella che suonava ai tempi in cui il disco e' stato registrato, ossia Bruno Zanella alla chitarra bolognese, Primo Panzacchi alla fisarmonica cromatica, Ariodante Minarini al bassotuba e Melchiade Benni al violino.

Non conosco Stefano Cammelli ne' i gruppi di cui scrive, ma sarebbe interessante ascoltarli. Esistono registrazioni o incisioni reperibili che tu sappia?

Giacchà© hai citato i due dischi Albatros, che non posseggo ma che mi piacerebbe acquistare ammesso che siano ancora reperibili, potremmo approfittare di questo topic per segnalare anche tutte le pubblicazioni che riguardano questi grandi violinisti.

Inizio con i due nomi già  noti, elencando quello che mi viene in mente:

Luigi Stifani
- "Io al santo ci credo - diario di un musico delle tarantate" ed. Aramirà©
- "Le tradizioni musicali in puglia vol. 3 - Pizzica taranta" ed. Taranta
- "Luigi Stifani e la pizzica tarantata" di Ruggiero Inchingolo
- "La terra del rimorso" di Ernesto de Martino

Melchiade Benni
- "Musiche e Canti Popolari dell'Emilia" voll I e IV - Dischi Albatros
- "I suonatori della Valle del Savena: concerto a Bologna" a cura di Placida Staro - ed. Nota: Geos CD
- "Le vie del violino - Scritti sul violino e la danza in memoria di Melchiade Benni (1902-1992)" a cura di Placida Staro - ed. Nota: GEOS cd Book


Altri contributi?

Inviato: 28 novembre 2006, 18:56
da march
Secondo me quando si parla di grandi strumentisti della tradizione non si può non considerare che solo una piccola parte possano essere da noi considerati come dei maestri e punti di riferimento per un motivo molto semplice:

Solo pochi sono stati registrati e quindi resi immortali nella loro bravura.

Sono sicuro che siano esistiti tanti virtuosi nella musica di tradizione (violinisti, mandolinisti, chitarristi...) che oggi sarebbe stati dei miti se solo la loro musica fosse stata impressa su bobina. Di tutti questi violinisti oggi può essere rimasta la fama nella loro comunità  di origine, unico vero ambito in cui la loro musica sia stata realmente fruibile, ma purtroppo davvero poco per capire il loro stile e la loro bravura.

Mi vengono in mente i violinisti di San Vito dei Normanni, il mio bisnonno Mazzotta di Veglie, il padre di A. Calsolaro di Alessano, o anche nomi resi celebri dalla letteratura sul tarantismo come Francesco Mazzotta di Novoli...diciamo che sarei stato curioso di sentirli suonare, convinto che Stifani é stato davvero fortunato (o forse meglio lo siamo stati noi) ad essere scoperto e registrato.

march

Inviato: 7 dicembre 2006, 0:29
da pizzicagnolo
Per Valerio. Se non trovi più in commercio i gloriosi dischi Albatros di cui abbiamo parlato, fammi pure un "fischio", ho avuto la fortuna di farmi passare i miei vecchi vinili su CD da un amico volenteroso e a mia volta ti aiuterei di buon grado, sei un appassionato, allora...
Stefano Cammelli (che ha pubblicato Musiche e canti popolari dell'Emilia Romagna, Albatros, Vedette, 4 dischi in collaborazione con Roberto Leydi e Bruno Pianta e curato il corposo "libretto" che correda uno di essi) é un bravo studioso, laureato in Storia contemporanea e violinista, ha collaborato con Roberto Leydi, ha fatto parte del Gruppo Emiliano Musica Popolare con Bruno Zanella e dell'Almanacco Popolare con Nadia Mantovani; ha pubblicato tra l'altro Musiche da ballo, balli da festa - Musiche tradizionali della montagna bolognese, Alfa editrice.
Ciao!

melchiade benni

Inviato: 11 dicembre 2006, 18:26
da lorenzo
io possiedo il libro con allegati 2 cd " le vie del violino, scritti sul violino e la danza in memoria di Melchiade Benni 1902-1992" di Placida Staro si tratta di una bellissima pubblicazione che affronta in maniera approfondita la storia della musica popolare dell'appennino emiliano ricca di fotografie e di spartiti ovviamente per violino, e anche un'altra pubblicazione "manuale di violino popolare" guida ai repertori violinistici del nord italia: balli tradizionali, liscio, ecc.. ricco di spartiti alcuni fanno riferimento proprio a melchiade benni. Entrambe acquistate su ebay. :lol:

Inviato: 11 dicembre 2006, 20:36
da pizzicagnolo
Ottimo, Lorenzo! Dina Staro ancora due anni fa ha insegnato le danze al Reno Folk Festival di Casalecchio, una tre giorni che cade nel giugno di ogni anno, una manifestazione nient'affatto mastodontica, invece godibilissima, veramente popolare, senza megapalchi, le musiche sono quelle occitane, franco-piemontesi, emiliane, irlandesi, ma provengono anche dalla Campania e dalla Puglia, stage di strumento...
ciao!