Il padre delle spose
Inviato: 22 novembre 2006, 2:45
Ma possibile che nessuno se ne sia accorto??
Questo lunedì hanno dato in tv l'atteso film con Lino Banfi ambientato nella nostra bellissima regione e nessuno se n'é accorto, anche se conteneva alcuni temi che potevano interessare la nostra community...già , siamo troppo presi a parlare e sparlare degli zingari ultimamente, e delle loro tante varietà ...
Cmq, anche se l'ho visto alle 2 di notte ed a mente non proprio "lucida" alcune considerazioni me le sono fatte...
La prima, é che siamo ormai diventati animali pasciuti a sterotipi, cucinati in tutte le salse...e così nel film non c'é ristorante spagnolo in cui non ci sia come sfondo una ballerina di flamenco...e non c'é paese pugliese in cui non ci sia spalmato su un muro un manifesto della notte della taranta...e così nel film del linone nostrano un manifesto variopinto della versione 2006 della magica notte compare, per un secondo, in una scena secondaria, ma é talmente diventata un'istituzione CHE NON C'é AMICO MIO, NEL RAGGIO DI 10.000 KM DA BOLOGNA, CHE NON LO ABBIA VISTO, anche per quel secondo...vabbé, gli scherzi della vista e del cervello (daltronde quella dei messaggi subliminali é una scienza quasi esatta).
La seconda considerazione che mi é venuta, é che la Puglia non é affatto cinematografica, perché é talmente bella che qualsiasi rappresentazione video-cinematografica la sminuisce...forse solo la poesia riesce a renderla perfettamente, ed in alcuni casi la fotografia, che più della cine-immagine si avvicina alla poesia.
La terza considerazione che ho fatto, e che non é da poco, é che molto stranamente in un film contenente immagini e scene dedicate alla pizzica non sia nominata neanche una volta la favolosa TARANTA...in 2 ore!!!!!!evviva...ragazzi, ce la faremo...
Potrei fare altre mille considerazioni, ma ne voglio fare solo un'altra: ragazzi, ma che porcheria é quella cosa rappresentata alla fine del film, cantata, suonata e ballata come se fosse una pizzica ma che con la pizzica non c'entra una minchia secca???!!!Ah, forse ho capito...é l'immancabile contributo di Eugenio Bennato a qualsiasi rappresentazione, artistica e non, che contenga almeno un secondo di pizzica...onestamente, se ne poteva fare a meno, e lasciar cantare agli Arakne qualcosa del loro vasto e storico repertorio...
buonanotte a tutti e scusate l'italiano correggiuto...ho scritto di getto e non mi va di dedicare troppo tempo a questo genere di "opere d'arte".
Questo lunedì hanno dato in tv l'atteso film con Lino Banfi ambientato nella nostra bellissima regione e nessuno se n'é accorto, anche se conteneva alcuni temi che potevano interessare la nostra community...già , siamo troppo presi a parlare e sparlare degli zingari ultimamente, e delle loro tante varietà ...
Cmq, anche se l'ho visto alle 2 di notte ed a mente non proprio "lucida" alcune considerazioni me le sono fatte...
La prima, é che siamo ormai diventati animali pasciuti a sterotipi, cucinati in tutte le salse...e così nel film non c'é ristorante spagnolo in cui non ci sia come sfondo una ballerina di flamenco...e non c'é paese pugliese in cui non ci sia spalmato su un muro un manifesto della notte della taranta...e così nel film del linone nostrano un manifesto variopinto della versione 2006 della magica notte compare, per un secondo, in una scena secondaria, ma é talmente diventata un'istituzione CHE NON C'é AMICO MIO, NEL RAGGIO DI 10.000 KM DA BOLOGNA, CHE NON LO ABBIA VISTO, anche per quel secondo...vabbé, gli scherzi della vista e del cervello (daltronde quella dei messaggi subliminali é una scienza quasi esatta).
La seconda considerazione che mi é venuta, é che la Puglia non é affatto cinematografica, perché é talmente bella che qualsiasi rappresentazione video-cinematografica la sminuisce...forse solo la poesia riesce a renderla perfettamente, ed in alcuni casi la fotografia, che più della cine-immagine si avvicina alla poesia.
La terza considerazione che ho fatto, e che non é da poco, é che molto stranamente in un film contenente immagini e scene dedicate alla pizzica non sia nominata neanche una volta la favolosa TARANTA...in 2 ore!!!!!!evviva...ragazzi, ce la faremo...
Potrei fare altre mille considerazioni, ma ne voglio fare solo un'altra: ragazzi, ma che porcheria é quella cosa rappresentata alla fine del film, cantata, suonata e ballata come se fosse una pizzica ma che con la pizzica non c'entra una minchia secca???!!!Ah, forse ho capito...é l'immancabile contributo di Eugenio Bennato a qualsiasi rappresentazione, artistica e non, che contenga almeno un secondo di pizzica...onestamente, se ne poteva fare a meno, e lasciar cantare agli Arakne qualcosa del loro vasto e storico repertorio...
buonanotte a tutti e scusate l'italiano correggiuto...ho scritto di getto e non mi va di dedicare troppo tempo a questo genere di "opere d'arte".