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siempre grata a los espectadores y que su público esté sie

Inviato: 7 novembre 2006, 20:34
da trattino
Prendo spunto da una discussione sui canti e le musiche medievali by Damiano per ... bé leggete e poi ...
"Quincia, delicias del pueblo, conocidà­sima del Circo Magno, experta en menear sus vibrantes nalgas, deposita en ofrenda a Prà­apo los cà­mbalos y crà³talos, sus instrumentos de calentamiento, asà­ como los tambores golpeados con firme mano.
En compensacià³n suplica ser siempre grata a los espectadores y que su pàºblico està© siempre erecto como el dios."

Questa estate ho avuto modo di conoscere un personaggio veramente particolare, che mi ha fatto dono di una raccolta da lui effettuata nel 1987 a Carpino, Ettore de Carolis. Di questa Raccolta avremo modo di parlare. Oggi però vorrei parlarvi e porvi la medesima questione che lui ha posto a me e che ormai dopo diversi mesi mi buca il cervello come un tarlo.
Cosa avevano di mistico le ballerine che si esibivano al Circo Massimo per far giungere fino a noi la loro fama.
Per cortesia non siate banali nelle risposte. Pensata al Circo Massimo (la cgil qualche anno fa vi porto 3 milioni di persone) e alla mancanza di amplificazione e di altri effetti speciali e proviamo a dargli una risposta.

Inviato: 13 novembre 2006, 18:47
da Avvocatista
Capisco il tuo dilemma, e credo che la risposta possa ricercarsi tra le pagine (bandite dalla scuola italiana) dei [b:05635c0ebb]Carmi Priapei[/b:05635c0ebb], ossia, componimenti poetici, teatrali, canzoni, ecc... (originariamente dedicati alla dea italica Mutunus Tutunus) indirizzati al Dio greco Priapo.

Qualche esempio? Prova a tradurre questo carme:

http://www.fh-augsburg.de/~harsch/Chron ... _corp.html

Altro che letteratura erotica. E pensa cosa dovevano essere i "balletti" delle adepte e degli adepti di questo culto.

[img:05635c0ebb]http://www.fh-augsburg.de/~harsch/Chron ... i_pomp.jpg[/img:05635c0ebb]

Oggi, anche se molto ma molto raro a vedersi, in alcune zone d'Italia (e, strano a dirsi, in occasione di feste religiose, ma derivanti da antichi culti pagani) si danno convegno (sempre più raramente) cultori e cultrici di danze "erotico/estatiche", che altro non sono che le danze di cui noi spesso dibattiamo, ma virate sul versante squisitamente e palesemente sessuale.