Io l'ho sentito e risentito (e stra-risentito). E' stato consegnato alla stampa durante la conferenza di presentazione alla vigilia della NdT 2006, quindi c'é l'ho da tempo, ma non ho mai avuto testa e tempo per scrivere un articolo dettagliato.
Il cd é edito con l'etichetta del Parco della Musica di Roma, prodotto da Ambrogio Sparagna e Antonio Marra (il bravissimo batterista dell'orchestra).
Dal punto di vista tecnico, il cd é stato realizzato in maniera ineccepibile. La registrazione live del concerto del 2005, sicuramente acquisita in multitraccia con una traccia per ogni sezione strumentale dell'orchestra, se confrontata con il polpettone sonoro che fuoriusciva dall'impianto di amplificazione di quell'anno, é come il giorno rispetto alla notte: nel piazzale degli Agostiniani di Melpignano, due anni fa, si sentivano solo alcune parti dell'orchestra, e molti strumenti erano praticamente muti; il cd invece restituisce alla luce tutti gli strumenti presenti nell'orchestra, e ascoltando i brani é possibile accorgersi del contributo di ogni singola sezione.
Il precedente lavoro discografico sulla NdT, ovvero il cd della edizione 2003 con Copeland, era un prodotto transgenico: era "live" solo nella facciata, in realtà i musicisti dell'allora "Ensamble Notte della Taranta" hanno dovuto ri-registrare i loro interventi in studio, singolarmente, ed é stato fatto un lavoro di taglia-copia-cuci&incolla semplicemente scandaloso (Cinzia Villani, che subito dopo la NdT 2003 é fuoriuscita definitivamente dall'esamble, in alcuni punti del DVD canta con una voce...non sua !!!)
Questo cd é invece un vero live, ben curato, che differisce rispetto alla presa diretta, oltre alla regolazione dei volumi delle varie sezioni, solo per qualche brano eccessivamente lungo accorciato qua e la.
Il cd contiene 16 brani in totale, quindi poco più della metà dei 29 brani presentati dal palco di Melpignano. Ecco la track list completa con i relativi cantanti impegnati per ogni brano
1. Nel mezzo del cammin di nostra vita/Pizzicarella (De Gregori/Alessia Tondo)
2. Diavica (Alessandra Caiulo)
3. Nannarella /La Zita (Emanuela Gabrieli / Claudio Prima)
4. La Cesarina / Porta romana (Antonio Castrignanò/Davide Van de Sfroos)
5. Maggio (Pierò Pelù)
6. Sto korafaissu (Emanuele Licci / De Gregori)
7. Damme nu ricciu (Antonio Amato)
8. Lu rusciu de lu mare (Pino Ingrosso)
9. Donna Lubarda (Sonia Bergamasco)
10. Ndo ndo ndo (Ninfa Giannuzzi)
11. Pizzica di Torchiarolo (Enza Pagliara)
12. Donna ci stai alle cammere ‘nzerrata (Raffaella Aprile)
13. Lu sittaturu (Mimmo Epifani)
14. Pizzica di Galatone (Sud Sound System)
15. Le radici ca tieni (Sud Sound System)
16. Sia benedettu ci fice lu mundu (mi sembra Lorena Cafueri, ma forse ricordo male)
la scaletta completa del concerto la potete trovare invece qui
http://www.pizzicata.it/Article391.html
solo ringraziati nel libretto quindi gli altri ospiti presenti all'edizione 2005, fra i quali Giovanna Marini, Pino Zimba, i Sunadur di Ponte Caffaro, Giovanni Coffarelli e O'Lione, Giovanni Avvantaggiato.
Conclusioni oggettive: ascoltando questo cd, nel complesso, si possono capire meglio le intenzioni di Ambrogio Sparagna e dell'Orchestra.
Conclusioni soggettive, ovvero pareri personali: alcuni brani, come Ndo ndo ndo cantata da Ninfa Giannuzzi , o la Pizzica di Torchiarolo di Enza Pagliara, o Pizzicarella di Alessia Tondo (quando smette di "strolacare" De Gregori) devo dire che personalmente mi piacciono. Ascolto con piacere anche Sto korafaissu di Emanuele Licci e persino Donna Lubarda cantata da Sonia Bergamasco (ascoltandola e riascoltandola ho finalmente compreso il suo modo di cantarla, ovvero sfruttava le sue capacità teatrali di modulare la voce per caratterizzare ogni singolo personaggio della storia raccontata - il re, maestoso ma subdolo, la donna, sottomessa al re e al marito, e il marito, ruvido e iracondo). Si salvano a mio parere anche Diavica della brava Alessandra Caiulo e Damme nu ricciu di Antonio Amato. Il resto, scusatemi, é personalmente inascoltabile, in particolare si gratta il fondo con Lu rusciu de lu mare cantata da Pino Ingrosso e con Donna ci stai alle cammere ‘nzerrata cantata da un evidentemente fin troppo emozionata Raffaella Aprile sopra un tamburo che rompe le scatole quando su quel brano non ci deve essere altro che la voce. Va be, poi c'é l'incipit di Francesco de Gregori che canta la Divina Commedia su Pizzicarella...ma é meglio non parlarne.
Personalmente non so se vale la pena acquistarlo. Se si vuole conservare una documentazione del triennio di Sparagna a Melpignano, é un buon documento in cui si capiscono le intenzioni del maestro concertatore che sono state tradite (e frustrate) da una pessima amplificazione. Se é piaciuto il concerto, ovviamente vale la pena acquistarlo. Se invece non si sopporta il progetto musicale di Sparagna alla NdT, beh...é scontato che é meglio rivolgersi altrove.