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Perchè non copio materiale.

Inviato: 19 ottobre 2006, 10:57
da Ialma
Capitano spesso su questo sito domande abbastanza imbarazzanti tipo :

- "...ciao hai voglia di scambiare copie di cd di pizzica?"
- "...mi manderesti il tale testo del tale cd?"
oppure
- "...tu che hai tanta roba, mi masterizzeresti A,B,C,D, etc etc etc???"
ed anche (splendida nella sua illogicità )
- "...ma come, tu che ami tanto la musica tradizionale, non la vuoi far conoscere?" (a seguito della risposta precedente)

Bene : alla luce di queste affermazioni vorrei accorpare in un post univoco un paio di posizioni in materia di copia e di mp3, già  espresse in altri post.

Io non masterizzo cd di ricerca sul campo ne di riproposta (salvo compilarne di artisti vari da cd che ho comprato, e solo per scopi puramente didattici).
Non lo faccio, per ragioni che vado a riassumere brevemente.
- le case discografiche ed editrici che producono cd e libri di ricerca lo fanno con budget a dir poco irrisori, e spesso per rientrare nelle spese ci mettono ANNI se mai ci arrivano.
- masterizzare il prodotto di una ricerca spesso durata ANNI per mettere insieme il materiale da pubblicare, é come rubare ad un indifeso. Senza togliere che molti ricercatori si indebitano con l editore per far stampare questo materiale
A parte che senza libretto, o libro, un cd di ricerca serve davvero a pochissimo.
- il cd di ricerca sul campo costa relativamente poco
Lo splendido "A Catarra Do Vinu" di Valentino Santagati e Cinzia Villani costa 20 euri, libro di 150 pagine e DUE cd, ed é solo uno degli esempi.
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Obiezioni classiche :
"!non mi posso permettere di comprare cd, costano troppo!"
- cavolo, a mettere da parte un euro al giorno in un mese posso prendermene due, di cd.
- a rinunciare a qualcosa di superfluo (birra, sigarette, fumo, cavolate varie) anche più di due.

"!spesso i cd fanno schifo ed ho la fregatura. Non voglio spendere 20 euro per un cd che poi scoprirò essere orrendo"
- capita spesso, molto meno da quando esiste internet. Il passaparola, l ascoltare in streaming o in mp3 i brani ci da una nuova possibilità  di valutare pre acquisto.

"!ma anche tu hai degli mp3 sul tuo computer!"
- Sugli mp3 sono diviso, ma la divisione viene dalle intenzioni.
Come ho avuto modo di dire, se una persona per "buona discografia" intende dei folder coi cd encodati a 192, allora sono fortemente contrario.
Se gli mp3 ed i cd masterizzati servono ad arricchire una discoteca di originali già  ben fornita, (dove gli mp3 sono spesso di titoli assolutamente impossibili da trovare in commercio) allora hanno una funzione culturale da non sottovalutare.
Un esempio pratico. Ho avuto masterizzato il cd del Canzoniere Di Terra D Otranto (perdonami Roberto) un paio di anni fa, ed ho tenuto la copia fin quando non sono riuscito a trovare il cd originale (che era da anni esaurito, fuori catalogo etc etc).
Molti vinili mai ristampati ce li ho in cd copiati da LP.

Se voglio avvicinarmi alla musica che so io, persiana, ritengo plausibile il preascolto di un cd di radif, magari una bella compilation realizzata da qualcuno che conosce la musica più di me per avere una idea dell effetto, se di interesse o soporifero.
Una volta chiarito che la musica mi piace, qualche originale é il caso che lo prenda pure.

Diverso per i libri. Trovare libri fuori catalogo é pressochà© impossibile.
Quindi se qualcuno vuole studiare o leggere é forzato a fotocopiare, ma mi sembra purtroppo, l unica soluzione ammissibile.

hai ragione, ma la musica costa troppo!

Inviato: 19 ottobre 2006, 11:09
da Giorgio
Concordo al 100% con Ialma.
C'é da dire però che la musica come forma di cultura continua ad essere discriminata.
L'IVA al 20% contro il 4% dei libri é un'ingiustizia.
Partecipate quindi numerosi all'iniziativa "abbassiamo la musica".
Firmate la petizione al link
<http://www.abbassalamusica.it/>
PETIZIONE AL GOVERNO PER TAGLIARE IL PREZZO DEI CD

ABBASSIAMO IL PREZZO NON LA VOCE!


Giorgio

Inviato: 19 ottobre 2006, 13:03
da Avvocatista
Su certi aspetti concordo pienamente con il ragionamento di Ialma, ma rilevo che il mondo sta evolvendo molto rapidamente in direzioni nuove ed ancora largamente inesplorate, con le quali bisognerà  fare i conti molto presto.

Mi riferisco, in particolare, al nascente [b:6bd7bb6206]Movimento P2P[/b:6bd7bb6206], che non é quello degli scaricatori impuniti, ma quello ben più ampio della filosofia e dell'economia Free Software, Open Source, Open access, Free culture, Commons, Googleconomy, ecc...

Una sorta di nuovo movimento socialista nell età  Internet.

Bene, quindi, tutelare il lavoro, l'ingegno e l'arte altrui, ma come la mettiamo col fatto che tale lavoro, ingegno e arte sono spesso fruibili da pochi?

Come la mettiamo col fatto che gli "archivi di conoscenza" sono spesso inaccessibili (o accessibili a pochi)?

Come la mettiamo col fatto che alcuni si stanno appropriando (grazie ad un sistema legislativo pensato ad hoc) per fini di lucro, del patrimonio culturale dell'umanità ?

Tra un po' dovremo scegliere se essere Api oppure no.

Inviato: 21 ottobre 2006, 11:26
da Gianlu
Io affonderei una lancia nel cuore degli Mp3.

Premetto che ne ho, anche se molti meno rispetto ad un qualsiasi ragazzo di 20 anni che accumula discografie con 4 click. Si tratta di considerazioni puramente personali, però condivise da molti. A mio parere la quantità  e la qualità  non vanno molto d'accordo, specie se il fattore tempo fa da discriminante. La possibilità  di scaricare, di ottenere GIGA di musica in pochi minuti si scontra con l'effettiva possibilità  di ascoltarla. Attenzione, non di sentirla genericamente parlando (basta lasciare come sottofondo di qualsiasi momento della giornata), ma intendendo ascoltare, metabolizzare, decantare, digerire, ragionare, assorbire. Cosa che mi risulta necessario fare. Ai bei tempi dell'uscita dei primi cd, ricordo che un album durava almeno tre mesi. Il mio secondo cd "Rattle and Hum" credo sia diventato un vinile solcato a causa dei passaggi del laser.
Adesso mi ritrovo con cartelle di signori che vorrei conoscere o approfondire ed il più delle volte mi concedo un ascolto, chei non ricordo e di cui non rimane quasi mai nulla. Anzi, l'effetto a volte é quello di "bruciare" l'album.

Come al solito io ci vedo l'ennesima dimostrazione che la velocità  imposte dai famigerati tempi moderni hanno di gran lunga sorpassato quelle fisiologicamente possibili. Da un anno all'altro vediamo cambiamenti che, ad essere fortunati, un tempo capitavano una sola volta nella vita dei nostri mitici anziani. Mi ricordo dell'emozione quando installarono a casa il telefono fisso, mi ricordo di quando il menarca arrivava intorno ai 13 anni, di quando si facevano poche foto ma belle, di quando alle elementari avevo solo un solo nome di maestra da imparare, di quando il latte era una piramide, del televisore unico, di quando il massimo era una minna di colpo grosso...oggi parlo al telefono con gente mentre va al cesso, sento di 14enni con figli di 15 anni, ho 40 foto identiche di gruppo perché a turno qualcuno chiudeva gli occhi, non ho più noccioli nei mandarini, non vedo più la Majella da casa mia, il luogo più casto che conosco é l'officina del meccanico. A 40 anni ne hai vissuti 80 e cercano di allungarci ancora la vita...mi chiedo se un giorno avrò il permesso di morire in pace...ma siamo sicuri che abbiamo un cervello con una capacità  sufficiente per contenere tutto questo? Siamo sicuri che sia un contenitore senza fondo? Il mio é già  ingrippato così...



Divagato troppo? Forse é il caso di fermarsi prima che mi ritorni su il desiderio di saponificare e farmi un furgone di pieno di nitroglicerina...

Concludendo, preferisco morire domani con i miei 30 cd (con relativo libretto!) che arrivare come uno zombie a 120 anni con qualcuno che mi installa gli ultimi LP nel cervello tramite presa mini-usb allocata nel sedere...

Per chi volesse continuare la discussione dal vivo, mi trovate a Manhattan con sandali, tonaca, barba lunga ed un cartello "La fine del mondo non é vicina...é arrivata, passata ed abbiamo avuto poco rispetto pure per quella"

Con affetto,

Gianlutero Cassavonarola

Inviato: 21 ottobre 2006, 15:38
da raheli
Come già  detto da altre parti, io i ciddì me li compro.
Oppure se non mi interessano non me li compro e manco me li copio.
L'MP3 non so cos'é e non lo voglio sapere.
Non ho lettore, non ho ipod e sul computer non ho mai aperto il coso per farli suonare.
A me piace l'oggetto, che uno può amare, odorare, spaccare in un accesso di rabbia, buttare nel cassonetto o dormirci insieme.

Rimpiango quei vinili con quelle copertine stupende, grandi, colorate, belle, quei dischi che si doveva trattarli con cura se no si rigavano!
Mi facevo la copia su cassetta (dopo aver comprato l'ellepì) per non rovinarli, e tenevo il disco come oggetto e la cassetta per l'ascolto.

Altri tempi.
Tempi migliori.

Inviato: 22 ottobre 2006, 16:00
da giannino
Personalmente trovo molto utili gli mp3 per chi "studia" la musica, non nel senso classico del termine, ma per chi per esempio come me si trova a cercare di decifrare ad orecchio alcuni passaggi da riprodurre sul proprio strumento. I player mp3 infatti hanno spesso l'opzione di riproduzione rallentata che aiutano molto in questo compito.

Personalmente confermo l'inutilità  di possedere migliaia di mp3, perché non si riesce ad approppriarsi di un cd come quando lo si ha originale e lo si sviscera per giorni o settimane (compreso libretti e testi allegati).

mp3 questo sconosciuto

Inviato: 23 ottobre 2006, 15:34
da pjraptus
Ok, voglio dare anch'io un contributo a questa discussione, quindi:
Sono daccordo con chi usa gli mp3 per conoscenza,per studio,per la voglia di sapere,per curiosità ,ma non sono daccordo con chi scarica mp3 a manetta, giusto per farlo,per poi non ascoltarne nessuno in particolare,e solo per dire "io ho 1000 album"!

Non sono daccordo con la storia di ELIMINARE L'IVA DEL 20%, non é quella che fa aumentare il prezzo del CD, ma sono le Major che si fregano oltre il 60% del costo, l'artista percepisce veramente poco, i costi di produzione con le nuove tecnologie sono praticamente nulli,e l'iva influisce poco,veramente poco, quindi,non facciamoci abbindolare da false cause perse...

Ma c'é dell'altro, oltre alla nuova filosofia del P2P, esiste (ancora poco in italia) un'altra filosofia, che é quella di comprare singoli brani in rete per un costo banale quale 50 cent. o 1 euro per brano.

Questo ostacolo é dovuto sia agli utenti che non conoscono bene come acquistare in rete, non fidandosi del transito via carta di credito,sia dei produttori che non mettono in rete le loro opere...

Quanti acquisterebbero per 50 cent un brano che non si riesce ad avere perché fuori produzione?
Quanti di NOI acquisterebbero un brano con relativo testo a 1 euro via rete?

A queste domande non posso rispondere generalizzando, ma dico che se edizioni (per es. ARAMIRE' ) mi dessero la possibilità  di scaricare un album o un solo brano, potendo evitare il costo di : benzina per andare al negozio, tempo, costi di materia prima (cd e masterizzazione), costi di distribuzione etc. etc, sarei molto propenso a fare la collezione di tutto ciò che hanno in vetrina nel sito, magari poco alla volta,1 euro per volta, ma alla fine non avrei bisogno di chiedere a nessuno di avere masterizzato qualcosa che posso ottenere così facilmente e legalmente,contribuendo anche con l'artista o il ricercatore che ha prodotto l'opera....

così penso io... a voi la palla....

Inviato: 23 ottobre 2006, 15:56
da LUMAURIZIU
Concordo pienamente con Ialma.

E con Gianluca.

E con Raheli.

Sono inoltre convinto, per parte mia, che il cosiddetto "Progresso",

... cioé quella specie di mostro caotico che si divora famelicamente la coda e che ci porta a consumare sempre di più e sempre più in fretta, a ricercare ansiosamente beni e soddisfazioni artificiali in gran quantità , a preoccuparci giorno e notte su come fare per ottenere il denaro necessario a ciò, che ci spinge ad idolatrare la tecnologia, a stare ore ed ore ipnotizzati davanti ad uno schermo da soli, a frequentare i grandi centri commerciali, a comprare a rate, a profanare la Natura con i nostri rifiuti e con il nostro cemento, ad uccidere gli animali per passatempo, ad ignorare i ritmi naturali delle stagioni, ad ignorare i messaggi della propria Anima, ad assumere farmaci meccanicamente, a farsi la plastica, a concepire la NDT, a non essere capaci di puntare a nulla che vada al di là  dell'utilità  materiale.... etc. etc. ...

... sia in realtà  l'espressione di una terribile forza oscura e negativa che ci sta divorando nel nostro divenire storico.

Mantenere la Tradizione é uno dei modi per combattere questo Caos.

Ora scusate ma devo andare, ho il giudizio universale che mi aspetta :)

Inviato: 23 ottobre 2006, 17:17
da Avvocatista
Carissimo Raheli,

anch'io ripenso con affetto ai miei preziosi LP, alle loro copertine e al fruscio della puntina sul solco, ma oggi sono in possesso di un lettore digitale che contiene migliaia di quegli LP, e devo dire che la cosa non mi dispiace affatto.

Così come non mi dispiace affatto aver potuto acquistare libri e CD su Internet, da un Editore leccese, lontano centinaia di chilometri da me.

O aver potuto scaricare gli odiati mp3 dai siti di decine di gruppi musicali indipendenti che in passato, spesso, erano destinati all'oblio.

E non mi dispiace affatto poter fare ricerche di questo tipo:
http://books.google.it/books?q=tarantis ... i&as_brr=0

La tecnologia non é nà© buona nà© cattiva, é l'uso che ne facciamo che é corretto o scorretto e credo che chi produce o divulga opere d'ingegno dovrebbe seriamente cominciare a pensare ai modi per rendere questo patrimonio accessibile anche attraverso i nuovi canali, sicuramente poco "romantici", ma enormemente efficaci e, soprattutto, democratici.

Inviato: 23 ottobre 2006, 17:41
da raheli
Prima di tutto un saluto all'amico Maurizio.

Vengo al dunque.
Caro Pjraptus,
aggiungo un argomento visto che l'hai tirato in causa.
Ho avuto contatti per organizzare il servizio di vendita in rete di singoli brani.
Ho chiuso il discorso quando mi é stato detto che non era prevista la possibilità  discaricare il testo oltre che l'audio.
Dato che come ho già  detto a me piace avere l'oggetto, alla fin fine devo confessare che il discorso non mi appassiona più di tanto e mancando quel requisito minimo (scaricare il testo oltre che l'audio) non ci ho più pensato.

Quanto alle spese di cui tu fai l'elenco che posso dirti?

Prima di tutto che ho abbassato il costo di alcune pubblicazioni appena recuperate le spese (vedi Canto d'amore da 13 a 10, Bonasera a quista casa da 13 a 10) e credo di essere fra i pochi (forse l'unico?) che invece di aumentare abbassano i prezzi.

Ti propongo di mettere da parte quell'euro di cui dici, e, sommandolo ad altri euro messi da parte uno oggi ed uno domani, acquistare dal sito.
Paghi alla consegna, hai il prodotto originale e, come iscritto a Pizzicata, hai le spese di spedizione gratuite.
Quindi aspetti a casa, non cacci soldi finchà© non ti arriva il pacchetto, e non sprechi benzina, tempo, ecc. ecc.
L'offerta agli iscritti a Pizzicata delle spese di spedizione gratuite fu fatta diverso tempo fa. Riguardava solo alcuni titoli, ma in realtà  poi l'ho estesa a tutti gli ordini che mi sono arrivati da iscritti a Pizzicata.
Chi ne ha usufruito può testimoniarlo.
Eccola qua (1 marzo 2005, visitata 499 volte sino ad oggi):
http://www.pizzicata.it/Article272.html

Per chiarezza aggiungo che le spese di spedizione gratuite a me invece costano, quindi offrirle gratuitamente equivale a fare uno sconto sul prezzo di copertina.
Che fare di più?
Purtroppo i ciddì io li stampo a migliaia alla volta e li vendo uno ad uno.
Passano anni prima di rientrare dalle spese, ma queste lamentazioni le ho fatte altre volte e non ho più voglia di ripeterle.
L'alternativa c'é: copiatevi tutto e bonanotte! a quista casa!

Inviato: 24 ottobre 2006, 9:43
da raheli
Caro Avvocatista,
evidentemente abbiamo postato più o meno contemporaneamente, quindi non ti avevo letto.
Innanzitutto ciao.
Poi vorrei dirti che la tegnologia certamente non é buona o cattiva in sà© ma l'impressione che ho io é che sia sempre più seducente farne un uso cattivo anzichà© buono. Certo, la colpa é del singolo e non del meccanismo.
In ogni caso, non so se sia fissazione o realtà , quando ascolto MP3 mi devo grattare l'orecchio destro che mi incomincia a prudere e ciò mi infastidisce.
Inoltre, ti racconto una cosa.
Quando vado (ormai andavo) a funghi mi scoglionavo se ne trovavo troppi.
Quello che mi entusiasmava invece era trovarne uno qua, uno là . Cercarli, desiderarli, incazzarmi se non c'erano.
Quando invece mi trovavo di fronte a "cacciate" abbondanti mi sembrava che fosse un lavoro e ciò mi toglieva il divertimento al punto da non raccogliere niente.

Quello che voglio dire é che le cose bisogna desiderarle per apprezzarle.
Quando sono troppo facili, stancano.
Se posso scaricarmi tutto lo scibile umano in quattro click sarà  difficile che poi io lo faccia mio.
Se invece il libro o il cd l'ho pensato, cercato, ne ho rimandato l'acquisto perchà© non avevo i soldi, poi l'ho cercato di nuovo! allora appena lo avrò in mano me lo assorbirò ben bene.
Questo vale per me, ma forse anche per qualcun altro. Bo?

Quanto alla democrazia ti dico questo.
Non necessariamente tutto ciò che é accettato da tutti é anche giusto.
Viceversa sarebbe stato giusto lo sterminio degli ebrei nella Germania nazista, visto che la stragrande maggioranza dei tedeschi era d'accordo o quanto meno faceva finta di non vedere.
E se in Italia la maggioranza voterà  di nuovo Berlusconi e sarà  di nuovo Presidente del Consiglio, questo sarà  stato democratico, ma sarà  stato un bene per il paese? Bo?
E che in Italia un sacco di gente evada le tasse ne fa una cosa giusta perchà© la fanno in tanti?

Tornando ai discorsi più terra terra (cd, musica, cultura) penso sempre che se uno la cosa la vuole, la trova.
E se non la trova peggio per lui e peggio per me che non gli vendo il cd.
(Capirai, 10 euro!)
Adios
rr

Inviato: 24 ottobre 2006, 10:55
da Ialma
Tempi migliori non saprei, tempi differenti senza dubbio.
La musica era infinita ieri ed é infinita oggi, con la differenza che se ieri gli assetati di novità  si dissetavano da un rubinetto che gocciolava (lo scambio di cassette fra appassionati, i vinili che ci si comprava), oggi lo fanno con un idrante da quattro pollici.
Ripeto, sono infinitamente grato alle possibilità  che ci dona la rete, la possibilità  di trovare gente con le tue stesse passioni musicali a migliaia di chilometri di distanza, la gioia di aver scoperto cantanti meravigliose come Maria Del Mar Bonet, gruppi interessantissimi come i Gomez, gli Ignite,i Merzhin di cui molto probabilmente non avrei mai sentito parlare senza internet, di scoprire che il tanto decantato nuovo disco di XYZ é in realtà  una truffa orrenda..
Il voler limitare gli ascolti "perchà© non si riesce ad approppriarsi di un cd come quando lo si ha originale e lo si sviscera per giorni o settimane (compreso libretti e testi allegati)" é l equivalente dell avere a casa due dozzine di libri e di leggere solo quelli, perchà© per sviscerarli non basterebbe una vita.
Ma qualcuno ci impone di sviscerare per forza tutto ?
Se a me la musica per zampogna del Pollino interessa relativamente, non posso forse ascoltarla con piacere una volta ogni tanto?
Io rivendico anche la possibilità  di un ascolto volante, di arricchire la mia cultura musicale con l ascolto di tanta musica scaricata, valutata interessante e poco più e cancellato, o tanto bella da rimanerne folgorato e comprarla originale al volo.
Di scoprire per caso chi é Riccardo Zappa e di innamorarmi della sua musica e di decine di altre esperienze splendide come queste.

La tecnologia é qualcosa di inanimato. L uso che ne facciamo da chi dipende?
Un portatile supertecnologico usato per scaricare video porno é un bene o un male?
Un identico portatile supertecnologico usato per far vedere filmati di raccolta sul campo ad un corso di tamburello é un bene o un male?
Il progresso spaventa chi ci sta dietro, chi senza il nuovissimo telefonino ultraslim extraminchia, auto, vibratore, vestito, pleistescion, non si sente realizzato.

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Per Roberto :
Il testo é molto semplicemente allegabile al corpo del MP3.
Quindi uno scarica il mp3 e nei tags, alla voce commenti, ci trova il testo..
Nei tags ID3V2 c é uno spazio COMMENTI che é capiente a sufficienza per tenerci un testo molto grande.

Inviato: 24 ottobre 2006, 12:54
da raheli
Caro Ialma,
quelli con cui scambiai diverse email, all'epoca non potevano fornire il servizio di scaricare il testo insieme all'audio.

Dopo di che ci saremmo dovuti risentire poi ma mi si ruppe il computer e persi la rubrica email.
Dopo di che il discorso mi risultava antipatico (per le ragioni sbagliate che ho espresso prima) e non ci pensai più.
Dopo di che il percorso dell'umanità  é fatto di cose che vengono e di cose che spariscono.

Io faccio parte sicuramente di quelle che spariscono, insieme ai vinili, alle cassette, ai ciddì (fra un po'), alle pellicole fotografiche, ai Macintosh col system 9, ecc. ecc.
Fra una decina d'anni, conoscendomi, mi avvicinerò cautamente, annusando il terreno tutto intorno, agli Mp3, che nel frattempo saranno superati.
Per adesso mi prude l'orecchio destro.
Ciao : :wink: