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Ciao Andrea Parodi
Inviato: 17 ottobre 2006, 11:20
da Avvocatista
Roma, 17 ottobre 2005
Andrea Parodi, la voce della Sardegna, se n'é andato ieri sera.
I funerali si svolgeranno domani, a Quartu.
Inviato: 17 ottobre 2006, 12:23
da Ialma
più famoso come leader dei Tazenda, Andrea Parodi era un grandissimo conoscitore del repertorio di canto tradizionale sardo.
Uno dei pochi a stare vicino fino alla fine a Maria Carta (come chi é?).
Ironicamente si é spento anche lui per colpa del cancro
Ho avuto la fortuna di sentirgli improvvisare dei muttettos con questa voce potentissima ed altissima.
E poi dopo, il suo progetto solista, Abacada, collaborazioni con Pierangelo Bertoli, Noa, con Al Di Meola...
Agli appassionati di P2P suggerisco la ricerca di Sa Danza, inedita live dei Tazenda cantata con Maria Carta appunto...
da una intervista di qualche tempo fa :
"...La grande popolarità ti manca?
...In realtà sto meglio di prima, [u:5580f5686f]il rischio quando sei famoso é di diventare un prodotto[/u:5580f5686f]..."
PITZINNOS IN SA GHERRA
(Bambini nella guerra)
(Marielli - [u:5580f5686f][b:5580f5686f]De André[/b:5580f5686f][/u:5580f5686f])
Su destinu in sos isteddos (falet subra a sos piseddos)
est drommende a bentre a chelu (un'ateru chelu pro lentolu)
brinca sos trabentos
bessi dae su ludu
puru si non as a ottener bantos
proa a dare un'azudu.
Il destino nelle stelle (scenda sopra ai bambini)
sta dormendo a pancia all'aria (un altro cielo per lenzuolo)
evita i precipizi,
esci dal fango,
anche se non otterrai alcun riconoscimento.
prova a dare un aiuto.
Fintzas a cando sa pena
su mundu in sas manos at à ere
ischidaticche in bona lena
fortzis gia giuches su chi cheres.
Fino a quando il dolore
avrà il mondo nelle mani
svegliati di buona lena
forse hai già quello che vuoi.
Aranzos in bucca a sos pitzinnos
a sa muda in sa rena, setzidos
fusileddos in sa pala
pedras in sa bertula
issos cherent una terra
pitzinnos in sa gherra
Arance in bocca ai bambini
in silenzio nella strada, seduti
fucilini in sspalla,
pietre nella bisaccia,
loro vogliono una terra:
bambini nella guerra.
Issos cherent una terra...
trenta quaranta cinquanta
mitragliatrice canta
a tenore
tutti seduti giù per terra
Loro vogliono una terra...
trenta quaranta cinquanta
mitragliatrice canta
a tenore
tutti seduti giù per terra
Quaranta cinquanta cinquantuno
ferite di coltello
nel cuore
tutti seduti giù per terra
bambini nella guerra
pitzinnos in sa gherra.
Quaranta cinquanta cinquantuno
ferite di coltello
nel cuore
tutti seduti giù per terra
bambini nella guerra
pitzinnos in sa gherra.
Inviato: 17 ottobre 2006, 12:44
da pizzicarella
Si vede che in cielo avevano voglia di sentire qualche bella canzone cantata con una voce inconfondibile come la sua... Ciao Andrea.
Inviato: 17 ottobre 2006, 13:28
da andreap
Ho avuto la fortuna, e permettetemi, l'onore di conoscere Andrea sia umanamente che artisticamente attraverso la comune collaborazione con INDACO (per cui Andrea ha inciso una canzone per me indimenticabile chiamata SONEANIMA, che ogni volta ci capitava di suonarla dal vivo con la sua voce mi emozionava terribilmente...).
Tutti voi credo conosciate il grandissimo spessore artistico di Andrea, e la sua magnifica e potente voce, capace di evoluzioni melodiche davvero strabilianti e sempre carica di una passione e di una grinta alle quali era impossibile rimanere indifferenti...
La notizia appena appresa grazie al forum di PIZZICATA mi provoca un grandissimo dolore, non lo nascondo,...e l'idea di non poterlo più incontrare su di un palco o di farci una chiacchierata mi risulta al momento intollerabile...
Mi auguro sinceramente che la sua scomparsa, come spesso accade in Italia, sia utile a far conoscere la straordinaria carriera di un grande cantante, voce di una meravigliosa terra qual'é la Sardegna...
Ciao Andrea
Andrea Piccioni
Inviato: 17 ottobre 2006, 16:34
da Gianlu
Ho appena letto. Sono dispiaciuto quanto sorpreso.
Io non lo conoscevo. In sincerità da piccolo ricordo i Tazenda, ricordo qualche altra apparizione in tv legata alla scia sanremese, ricordo di aver sentito poi che continuava a fare musica, forse in qualche striscia di Mollica...
Quindi io non lo conoscevo e nemmeno avrei qualcosa da dire...
Però ho qualcosa da raccontare.
Questa estate Andrea Parodi é venuto a Carpino, al Folk festival. Proprio perché a me sconosciuto, ero indeciso se andare o meno. Poi, sfruttando la voglia che ogni tanto si affaccia di conoscere qualcosa di nuovo, mi decisi,visto che quella sera la mancanza di compagni di baldoria mi avrebbe permesso di ascoltare sul serio, con attenzione.
Ricordo la piazza, che attirava come sempre da sola l'attenzione, una serata nuvolosa e un po' più fresca del solito, ricordo le solite facce sconosciute e familiari allo stesso tempo, bancarelle, un doppio sapore in bocca da decifrare.... tutto questo mi aveva quasi fatto scordare che sul palco qualcuno stava per esibirsi. Andrea ed il suo gruppo hanno iniziato a suonare senza entrate trionfali. Il loro é stato una sorta di ingresso da una porta secondaria, me li sono trovati nelle orecchie senza nemmeno sapere quando fossero arrivati.
E' stata una mescola di quelle uniche, quelle azzeccatissime, di atmosfere,suoni ed emozioni. C'era in quello che ho sentito quella sera, un viaggio in posti che non conosco, c'era sicuramente molto della sua terra a me sconosciuta, ma c'era altro che non potrei definire meglio, se non provando con le parole: "tangibile vento di misura".
Rivolto al palco finalmente, nemmeno il tempo di inquadrare la sua faccia (ma come, non aveva un bel barbone nero e i soliti capelli lunghi?), ed i primi ombrelli hanno iniziato ad aprirsi, un po' di vuoti nella piazza, il balcone sopra la farmacia come riparo. Peccato pensavo, ma solo per quelli che non tollerano quattro gocce d'acqua e decidono di andare.
Solo che le gocce da quattro sono diventate otto e poi tutti i multipli possibili. Troppo per gli impianti. Ricordo il dispiacere nella sua voce (ed ora capisco quanto potesse essere sincero) di dover annunciare l'interruzione del concerto.
Sono rimasto ancora un po' acquattato contro un muro, con gli occhi sulla scaletta del palco per il fanciullesco desiderio di andare a conoscerlo e dirgli in tutta onestà : "Andrea, io quasi non so chi sei, ma quello che ho sentito stasera in questi 20 minuti é stato meraviglioso", confidando nella cordialità che da sempre si associa a quel largo sorriso da cavallo. Poi, quando non avevo più nulla da inzuppare di più, al terzo tiro di vento di troppo ho mollato anche io, ripromettendomi che avrei in seguito cercato almeno un cd per conoscere meglio e rivivere quelle sensazioni.
Non più di 20 giorni fa mi sono trovato a dire che i 20 minuti di Andrea sono stati la cosa più bella che ho sentito a Carpino quest'anno.
Alla luce di questa notizia, sento quanto sia stata ingiusta quella pioggia, quanto lui, cosciente della sua malattia, avrebbe voluto andare avanti nello spettacolo, e che occasione ho perso nel non averci scambiato due parole.
Il suo sito é una valanga di testimonianze di affetto.
Inviato: 17 ottobre 2006, 19:12
da trattino
Non potevi raccontarla meglio quella serata, gianlu. Concordo con te. Ricordo che pur di farlo esibire sdradicammo uno stand e lo posizionammo sopra i tecnici del suono. Come si poteva dire di no ad Andrea e alla sua forza di volonta di esserci comunque e ad ogni costo. Gianlu distratto non si é accordo che Andrea per tutta la serata si incazzava con i suoi per prepararsi a suonare non appena la pioggia lo avesse permesso. La pioggia da un po di tregua, Andrea prende a cantare, la voce all'inizio non c'é, poi arriva ma proprio sul bello arriva anche il diluvio e la sua delusione a non poter continuare.
L'ultimo ricordo, in macchina mentre lo accompagno in un locale per mangiare qualcosa, il suo racconto di una serata come quella in cui avvenne un sequestro durato un notte di due suoi colleghi dei Tazenda effettuato dai loro fan che spacciatosi per gli organizzatori di un concerto se li erano caricati in macchina e portati con se a casa propria per sentirli suonare e cantare in piena solitudine.
Ciao Andrea
Inviato: 17 ottobre 2006, 19:14
da Ialma
http://francescop.altervista.org/audio/SaDanza.zip
Tazenda & Maria Carta : Sa Danza
La voce iniziale e finale é quella di Maria Carta.
Buon ascolto.
Lo ricordo a Bari, alla Vallisa, con Marino De Rosas alla chitarra.
Lui non doveva esibirsi, non era in programma, ma lo fece, ed i pochi presenti si godettero una splendida esibizione.
Non ricordo cosa cantò (credo un brano di Maria Carta e Non Podho reposar), ma ricordo benissimo il duello chitarra/voce sui muttettos e la cena dopo, discussioni sulla musica in Italia, sul fatto che fosse difficile trovare un produttore per il suo materiale (il progetto Abacada di cui consiglio vivamente l'ascolto), sulla musica tradizionale sarda di cui era attentissimo e profondissimo conoscitore, del famoso rosario cantato e di decine di altre discussioni da appassionati.
Cercare di ricordarlo potrebbe essere un buon gesto.
Inviato: 18 ottobre 2006, 8:39
da pizzicarella
Sale'ntu
Una die deo t'ap'a isprendere
Dae sas funes chi t'imboligana
Cussa die tue as'a tennere
In sa danza sa perdida gana
Curre a danzare umpare a mie
In s'aera, chin s'aera
E sa danza lea su 'olu
Chi niune siat mai solu
E non bada omine malu
Si ballare cheret galu
Curre a danzare umpare a mie
Salentu in s'aera
A ballare, a ballare!
Chi sa danza deo t'apo a isprendere
Sale e vento
Un giorno ti libererò
Dalle funi che ti avvolgono
Quel giorno riavrai
Nella danza, la voglia perduta
Vieni a danzare con me
Nell'aria, con l'aria
E la danza prende il volo
Nessuno sarà mai solo
E non ci sarà un uomo cattivo
Finché vorrà ballare
Vieni a danzare con me
Sale e vento nell'aria
Balliamo, balliamo!
Con la danza io ti libererò
(Andrea Parodi da "Abacada")
Inviato: 11 novembre 2006, 3:54
da Yerushalom
Sono davvero contento che almeno qualcuno si sia reso conto e abbia scritto alcune righe per ricordare il grande Andrea Parodi, e sinceramente sono molto fiero che questo "qualcuno" sia stato un non-sardo.
Questo a dimostrare che quello che ci lega é l'amore per la tradizione e per coloro che ne sono portavoce, tra cui Andrea Parodi...
Domenico-Andria-Bari-Puglia