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Cosa faresti con 100.000 euro?
Inviato: 7 settembre 2006, 8:39
da CarloTrono
No, non é la pubblicità di un nuovo gratta-e-vinci (ma quando?)
é una domanda seria. Poniamo il caso di avere a disposizione centomila euro, ovvero la cifra che la Provincia di Lecce ha pagato al governo cinese per la trasferta dell'Orchestra Notte della Taranta in cina.
Voi cosa fareste con questi soldi per valorizzare il territorio, la cultura di tradizione orale, la storia e le arti?
Ad esempio, proviamo a fare insieme una lista delle possibili spese necessarie all'istituzione di un archivio multimediale fatto per bene. Oppure, quanto costa una pubblicazione? O l'attrezzatura per fare ricerca sul campo in maniera seria?
Ripeto: é una domanda seria, mi serve per stilare un documento.
Attrezzature, sede e spese legali.
Inviato: 7 settembre 2006, 9:24
da Maruko_KuFu
1-Un buon 2% sarebbero spese legali per l'istituzione dell'associazione che gestisca il tutto.
2-Contestualmente alle attrezzature cercherei una sede.
2a- La sede si puo' richiedere a diverse amministrazioni comunali, decine di edifici farebbero a caso nostro.
2b- Sede raggiungibile, spaziosa, poco fuori da qualsiasi centro.
3-Attrezzature audiovisive, materiale informatico ed arredo funzionale.
La lista degli acquisti poi, fissando un limite di al max una settimana, si trasforma in diverse richieste di preventivo da inviare alle aziende di competenza (materiale informatico, mobilio, elettrodomestici, impianti audio, registratori digitali).
La lista spesa potrebbe comprendere:
_Minidisc recorder, supporti minidisc in quantità industriali, (almeno) 5 personal computer con software adeguato (peak, cubase, wav&ogg player/editor), hardwares vari (hd esterni, impianti audio 5.1, rete wireless interna per tutti i fruitori con portatile ecc), minuterie e cancellerie, divani, scrivanie, tavole rotonde, un proiettore analogico (non dobbiamo vedere i film in hdv), un paio di lettori dvd, un paio di impianti audio con le palle (suggerirei dei DTS esterni, col 5.1, più economici e di qualità dei normali stereo hifi assemblati), un contratto di assistenza a lungo termine per tutto, un'assicurazione (premio unico) su tutto e, per finire, organizzerei un booking dei vari gruppi (che cederebbero percentuali del cachet all'associazione) per cominciare a guadagnare qualcosina. 100.000 euri finiscono presto...
Ah, per la consulenza richiederei preventivi a parecchi ragionieri o dottori commercialisti, le tariffe cambiano in modo assurdo, e poi, scegliendo la migliore, farei un contratto a cottimo.
Per le pubblicazioni, beh, mi affiderei a qualcosa di esterno magari finanziando il tutto. O accordandomi per le pubblicazioni ad una schiera di "etichette" ed edizioni che, almeno per le "nostre" pubblicazioni, unirebbero gli sforzi per una promozione/distribuzione massiccia, remunerativa (almeno per continuare il "lavoro") e capillare. Ottimizzando il rapporto spesa/utile al massimo.
(Ecco).
Inviato: 7 settembre 2006, 11:39
da Avvocatista
Aprirei, a Lecce, una sede del Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare (CNSMP) dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ed istituirei un comitato scientifico e "popolare" di controllo ed indirizzo della struttura.
Il comitato "popolare" (questa roba mi ricorda qualcosa????) dovrebbe includere alte personalità del panorama musicale tradizionale salentino.
Il centro, ovviamente, dovrebbe contenere copia degli "Archivi di etnomusicologia" (quelli di Carpitella, per intenderci), attualmente allo sbando.
Inviato: 7 settembre 2006, 12:03
da Avvocatista
In ogni caso, qualunque possa essere l'investimento di questa discreta sommetta virtuale, io ho una fissazione: l'[b:55b9fb42f3]autosostenibilità [/b:55b9fb42f3].
Ho visto troppe volte naufragare bei progetti di questo tipo per mancanza di risorse "ordinarie".
Come la mettiamo?
Ci mettiamo a fare merchandising?
Maglietteeeeeee, cappelliniiiiiiiiii, tamburelliniiii, cocco bellooooooooo .....
Ci sarebbe qualcosa di male?
Inviato: 7 settembre 2006, 12:07
da Damiano
Io farei anche delle sedi decentrate qui dalle parti di Taranto e Bari, per venire incontro ai ricercatori che per una ragione o l'altra non possono venire fino a Lecce. Se avete bisogno di una struttura nella Puglia centrale, posso mettere la casa che gestisco nel centro storico a disposizione. Dovete pensare anche a noi murgiani, eh! Anche qui c'é tanto da fare (e non solo sui canti popolari ma sul folklore a 360 gradi).
Inviato: 7 settembre 2006, 15:10
da mauri
caro carlo e cari tutti,
con quella cifra l' unica cosa che mi viene in mente e' un mega-sito internet con una sorta di archivio multimediale dove poter consultare e ricercare su documentazioni originali tutto cio'che riguarda le tradizioni del salento ( visto che gli euri li caccia la provincia di lecce )
dove si possa trovare il meglio del materiale esistente oggi sparso qua e la', una mecca della musica e della tradizione salentina insomma.
ciao mauri
Inviato: 7 settembre 2006, 18:26
da CarloTrono
ragazzi non mi basta
avrei bisogno anche di possibili voci di spesa. Capisco perfettamente che per queste cose ci vuole un esperto progect manager, ma giusto per farsi una prima idea.
Ergo, how much?
Inviato: 7 settembre 2006, 19:16
da federico.capone
Ecco cosa farei se avessi a disposizione quella cifra:
1) Innanzitutto stamperei 6 cd Pizzica, Canti delle feste, Tito Schipa, Folk Leccese, Hip Hop reggae, Altra musica dal Salento.
2) Dopodicchà© prenderei accordi con uno o più quotidiani in modo tale da poter coprire tutto il meridione d'Italia e allegherei i cd al quotidiano, magari al prezzo, politico, di 4,60, intitolato la "storia della musica salentina". Certo, bisognrebbe trovare qualcuno in grado di farlo...
Noi ci siamo riusciti con la collana dei volumi sui briganti (e comunque a nostro rischio), ma é il nostro lavoro, per i dischi, onestamente non so, ma penso che, alla fonte, costino molto meno di un libro.
Saluti. Fc
ps, ora me li date i centomila euro, che devo sposarmi, così me ne vado in crociera

Inviato: 7 settembre 2006, 20:16
da raheli
Sai che farei io?
presenterei un bel progetto pieno di paroloni, di citazioni, di intenzioni, di grossi nomi!
Poi, avuti i soldi, chiamerei Ligabue a suonare la pizzica, Vasco Rossi a suonare la pizzica, Gianna Nannini a suonare la pizzica, magari anche Lucio Dalla e De Gregori a suonare la pizzica, e così via finchà© bastano i soldi.
Tanto poi non é necessario che la suonino davvero, basta dirlo.
I musicisti salentini servirebbero a dare un tocco di colore locale.
I tamburellisti in particolare starebbero là per figura, essendoci la batteria che li copre in pieno, e poi con la scusa di farli suonare con personaggi di quel calibro pagherebbero loro per suonare, quindi costo zero!
Certo ci vuole un nome d'effetto, che so, LA NOTTE DELLA PIZZICA, oppure LA NOTTE DEI TAMBURI! non so, ci devo pensare meglio!
Poi per rendere il tutto ancora più invitante ci metterei un maestro concertatore che dovrebbe coniugare l'opera dei MUSICISTI con i musicisti salentini, per battere anche il chiodo della contaminazione, che va tanto di moda!
OOOPS, mi accorgo ora che la mia idea l'ha già avuta Sergio Blasi!
Bé, a questo però il supersergio non ci ha pensato:
Metterei un biglietto da 5 euro.
Stando attento a pagare il service per l'amplificazione il giusto prezzo, la pubblicità il giusto prezzo, i giornalisti locali il giusto prezzo e non affidando il tutto a una PRODUZIONE che si mangia un sacco di soldi (se no non ne bastano 600.000, di euro) credo che raddoppierei il capitale iniziale.
Così restituirei i soldi a chi me li ha dati e mi terrei i guadagni.
Con quelli so io che farei, ma non ve lo dico.
Ciao
rr
P.S.
Siccome su questo sito girano diverse teste di legno, sia chiaro che sto scherzando.
Inviato: 7 settembre 2006, 20:23
da CarloTrono
ho capito, non posso avere una risposta sensata
qui abbiamo almeno due editori presenti. Possiamo dare un idea di quanto costi realizzare una pubblicazione seria? magari così la gente si farà anche meno problemi di fronte al prezzo di un lavoro valido...anzi, magari così capisce che spesso vengono venduti a prezzo appena superiore a quello di costo per poterne favorire la diffusione.
Inviato: 7 settembre 2006, 20:31
da raheli
Va bene Carlo.
Ora non ho più tempo.
Spero di riuscire a risponderti seriamente quanto prima.
Ciao
rr
Mi cito.
Inviato: 8 settembre 2006, 9:31
da Maruko_KuFu
Pensavo fosse retorico. Comunque, copio e incollo.
1-Un buon 2% sarebbero spese legali per l'istituzione dell'associazione che gestisca il tutto.
[b:a9a82aa7ec]2.000,00 euro[/b:a9a82aa7ec]
2-Contestualmente alle attrezzature cercherei una sede.
2a- La sede si puo' richiedere a diverse amministrazioni comunali, decine di edifici farebbero a caso nostro.
2b- Sede raggiungibile, spaziosa, poco fuori da qualsiasi centro.
3-Attrezzature audiovisive, materiale informatico ed arredo funzionale.
[b:a9a82aa7ec]25.000,00 euro[/b:a9a82aa7ec]
La lista degli acquisti poi, fissando un limite di al max una settimana, si trasforma in diverse richieste di preventivo da inviare alle aziende di competenza (materiale informatico, mobilio, elettrodomestici, impianti audio, registratori digitali).
La lista spesa potrebbe comprendere:
_Minidisc recorder, supporti minidisc in quantità industriali, (almeno) 5 personal computer con software adeguato (peak, cubase, wav&ogg player/editor), hardwares vari (hd esterni, impianti audio 5.1, rete wireless interna per tutti i fruitori con portatile ecc), minuterie e cancellerie, divani, scrivanie, tavole rotonde, un proiettore analogico (non dobbiamo vedere i film in hdv), un paio di lettori dvd, un paio di impianti audio con le palle (suggerirei dei DTS esterni, col 5.1, più economici e di qualità dei normali stereo hifi assemblati), un contratto di assistenza a lungo termine per tutto ([b:a9a82aa7ec]2.000,00 euro per 3 anni[/b:a9a82aa7ec]), un'assicurazione (premio unico) su tutto ([b:a9a82aa7ec]5.000,00 euro[/b:a9a82aa7ec])e, per finire, [b:a9a82aa7ec]organizzerei un booking dei vari gruppi (che cederebbero percentuali del cachet all'associazione) per cominciare a guadagnare qualcosina. 100.000 euri finiscono presto... [/b:a9a82aa7ec]
Per le pubblicazioni, beh, mi affiderei a qualcosa di esterno magari finanziando il tutto. O accordandomi per le pubblicazioni ad una schiera di "etichette" ed edizioni che, almeno per le "nostre" pubblicazioni, unirebbero gli sforzi per una promozione/distribuzione massiccia, remunerativa (almeno per continuare il "lavoro") e capillare. Ottimizzando il rapporto spesa/utile al massimo.
[b:a9a82aa7ec]Ecco, visto che ci sono i due editori... capillarizzare, diminuire le spese ed ottimizzare i guadagni sarebbe fattibile. Se se ne coinvolgono un terzo o un quarto poi...[/b:a9a82aa7ec]
Dunque, rimangono 66.000,00 euro. Ne accantoniamo 25.000,00 in cassa, 15.000 per le prime due congiunte pubblicazioni (audio e cartacee), 5.000,00 per l'organizzazione del booking (per avere un'entrata) e il resto? Beh, distribuzione. E parecchio avanzerebbe. In cassa.
Inviato: 9 settembre 2006, 15:20
da betsabea
pubblicare non costa poi così tanto.. é la distribuzione che frega parecchio.. se hai pazienza chiedo al mio ragazzo (che é anche lui editore) di fare un ulteriore simil-preventivo e qualche delucidazione in materia...
fammi sapere lunedi..
bax
Inviato: 9 settembre 2006, 16:28
da Ialma
Non dimenticate una cosa FONDAMENTALE :
finanziare progetti di ricerca finalizzata :
Tipo pagare 5 ricercatori full time per un anno.
Altrimenti cosa si pubblica?
Inviato: 9 settembre 2006, 16:37
da lapo
attenzione ialma:
un ricercatore full time per un anno costa circa 15,000 uro se gli si vuol dare anche un minimo di attrezzatura (tipo una scrivania in una stanza)
5 ricercatori 15000X=75000 euro, ovvero quasi tutto
al massimo si potrebbe pensare ad una borsa di studio o a un premio di tesi di dottorato, magari cofinanziando qualcosa con l' universita´di lecce.
paolo
un ricercatore full time (di quelli senza scrivania)
Inviato: 9 settembre 2006, 21:24
da giannino
Infatti...qui si é letto tanto di pubblicare ma io ancora non ho capito bene cosa...bisogna finanziare i gruppi di riproposta? credo che non sia l'idea migliore. Prima bisogna raccogliere, ed una volta raccolto e degnamente conservato, se a uno interessa il materiale se lo va a prendere lì dov'é stato conservato. Poi per quanto riguarda le pubblicazioni c'é sempre il tempo di farle, e quelle dovrebbero finanziarsi da sole...In fondo il primo scopo di una fondazione seria dovrebbe essere quello di salvaguardare la memoria, e non di divulgarla a tutti subito ed a tutti i costi. Non c'é poi così tanto tempo a disposizione per fare tutto contemporaneamente, e 100.000, se si fanno le cose serie, finiscono presto.
Inviato: 11 settembre 2006, 16:31
da betsabea
Sono d'accordo con Ialma e Lapo!
dare la possibilità di borse di studio (a progetto) é sempre una nota di merito quando si fa un proposal per chiedere soldi!!!
le borse possono essere autofinanziate se si attivano dei corsi (a pagamento)... l'attività didattica é compendiata??
aggiungo che bisogna chiedere tanto perché di solito ti danno il 50 %..
tornando alle pubblicazioni (alla carlona):
Una casa editrice (SERIA) applica cifre di questo tipo:
Libri:
x 1000 copie fino a 64 pagine circa 2000 euro
fino 150 pagine circa 2500-2800 euro
oltre 250 pagine circa 3500 euro
Libro + CD allegato: spesa per il CD (supporto) + allestimento (cellophane etc.)
Circa 7000 euro per 1000 copie
(dando per scontato che il lavoro di "costruire" il CD con le tracce etc. viene fatto in casa senza pagare nessuno)
In questo caso visto che il distributore si prende il 40 % almeno (santi e benedetti ma cari!) con un prezzo di copertina di 15 euro si rientra nelle spese..
Invece se si comincia con uno o più libri di 64 pagine, senza CD, facendoli pagare sui 10 euro si riesce ad avere un utile netto di 5000 euro che magari fanno cassa per le altre pubblicazioni!
ps. ovviamente i conti sono di quando si sono vendute tutte le copie quindi il ritorno non c'é subito..
Inviato: 11 settembre 2006, 21:58
da parabola
Inviato: 28 novembre 2006, 22:20
da federico.capone
ANCORA VALIDA LA PROPOSTA?
Re: Cosa faresti con 100.000 euro?
Inviato: 30 novembre 2006, 10:04
da montar
Scusate l'ignoranza.
Ma non ho capito chi li ha a disposizione la pecunia.
Se sono quelli che deve spendere la ndt.
Allora visto l'andazzo suggerirei:
Cosa ne pensate se alla prox ndt partecipasse the Boss. In relazione all'ultimo lavoro?
1) Inconto tra due musiche tradizionali.
2) Parte dei soldi andrebbero in beneficenza: tradizone solidale con tradizione. Vedere U2.
3) Un fimmine fimmine dopo un Will shall overcome.
4) Il violinista del Boss che omeggerebbe Mesciu Stifani e un Raheli che suonerebbe Oh Mary dont you weep
5) Quale cassa di risonza migliore? La musica risuonerebbe fino in Cina ...senza andarci di persona!!!

.
6) Del resto, si può ricercare nel passato e nel presente senza pensare al futuro?
Invece se per altre finalità .
Quindi per pizzicata.
Inizierei così:
1) Creazione di un giornale dove pubblicare ricerche, articoli, interviste
principalmente distribuito per abbonamento etc. etc.
pochi euri. Ovviamente gli articoli retribuiti dagli introiti.
costo 2 o3 euri al mese.
Che poi attinga ai contributi per l'editoria.
Se non lo si fa adesso...
2) Istituzione di un patentino regionale di "operatore culturale tradizionale " a garanzia di certe condizioni e preparazione.
...
Saluti