Pagina 1 di 1

Tagliatori di trombe d'aria

Inviato: 1 settembre 2006, 23:28
da Gianlu
Ecco una cosa che ho scordato da tempo di chiedere...
tra l'altro mi sembrava di aver letto qualcosa proprio su Pizzi...ma non riesco a trovarne traccia.

Mi interessano documenti e notizie il più complete possibili sui riti legati alle figure dei marinai deputati al "tagliare" le pericolose trombe marine che potevano trovare nelle loro uscite in mare, a colpi di formule e gesti particolari.
Ricerche su internet danno diversi risultati, ma si tratta di stralci di brani, notizie frammentarie ed inserite in contesti più generali.
Mi piacerebbe sapere se ci sono e conoscete fonti certe e piuttosto complete su tali situazioni (reperibili se possibile)

Grazie

Inviato: 3 settembre 2006, 0:14
da Ialma
Azzate, San Giuvanni, e nun durmire,
ca s'anu viste tre nuule passare,
una de acqua, una ientu,
l addha de tristu maletiempu.
Pija la scera e portala a mmare,
addhai ci nu face male.
Addhai ci nu canta gallu,
addhai ci nu luce luna,
addhai ci nu nasce nuddha anima criatura.


Alzati, San Giovanni, non dormire, perchà© ho visto passare tre nuvole: una porta acqua, una vento, l altra porta cattivo maltempo. Prendi il temporale e portalo a mare, dove non farà  male. Là  dove non canta il gallo, là  dove non sorge la luna, là  dove non nasce nessuna creatura.

Inviato: 3 settembre 2006, 11:41
da Gianlu
Grazie Ialma.
Senti, a parte il disco dei Negroamaro, cosa mi puoi dire di più su queste parole? Immagino che lì siano recitate da qualche parente dei componenti del gruppo, quindi deduco siano dell'aria salentina. Conosci anche versioni simili (o inerenti) nel barese?

Inviato: 4 settembre 2006, 7:33
da lunanuova
carissimo, sarà  che giuliano dei negramaro é nato al paese accanto al mio, comunque anche mia nonna recitava questa preghiera quando pioveva e c'erano saette, la ricordo che prendeva in mano il rosario e ci faceva mettere agli angoli della casa.

Azzate San Giuanni

Inviato: 4 settembre 2006, 10:20
da federico.capone
Per la verità  sono state utilizzate anche dal Sud Sound System, in particolare le recitava Papa Gianni. Il disco si intitolava, se non vado errato, "Comu nna petra", mentre il brano "Azzate San Giuanni".
Mi sa che é stato remixato anche da Ohm Guru in "No Playback".
A proposito delle riprese di canti popolari.. in chiave contemporanea.
Qualcosa dovrebbe esserci anche nei cd editi da Kurumuny, se non sbaglio (!), www.kurumuny.it.

C'é anche questa versione:
Santa Barbara mia,
ca stai mmenzu li campi,
nu timi nà© troni, nà© lampi.
Azzate, San Giuvanni,
e dduma le cannile,
ca ieu visciu tre nule vinire:
una de acqua, una de ientu,
una de tristu maletiempu.
San Giuvanni se zzò,
le cannile ddumò,
lu maletiempu passò.
(da Montesano)
Santa Barbara mia, che stai in mezzo ai campi, non temi nà© tuoni, nà© lampi. Alzati, San Giovanni, accendi le candele, perchà© vedo arrivare tre nuvole: una di acqua, una di vento, una di cattivo maltempo. San Giovanni si alzò, accese le candele, il maltempo passò.
Riprese dal sito: http://72.14.221.104/search?q=cache:VMv ... t&ie=UTF-8

Saluti e baci (anzi solo saluti).
fc

Inviato: 4 settembre 2006, 15:16
da gmartano
Mio padre quest'inverno mi ha recitato questa (comune di Vernole), come potete leggere non c'é San Giovanni ma Santa Rosalia:

[i:2066ddb9c3]Santa Rosalia subbra nnu munte sstia,
tridici pecureddhere sta uardà 

idde tre nnule passare,
una te acqua,
una te jentu,
una te tristu maletiempu

addhu le facimu scire?
addhu nu canta caddhru,
addhu nu lluce luna,
addhu nun cce nuddhra anima criatura.[/i:2066ddb9c3]

Inviato: 4 settembre 2006, 15:39
da march
Io conosco la versione di Veglie:

Ausate san giuanni e no durmire
ca sta besciu tre nuegghie ti l'aria inire
una ti acqua, una ti jentu, una te tristu e male tiempu.

A mare a mare a do
no canta iaddhru a do no luce luna
male nu fare, male nu fare, male nu a fare a nuddhu fiju ti criatura.

Gianlu, la prossima volta che ci si incontra te la canto, ha una melodia bellissima e si presta anche ad essere cantata alla stisa.

march

Inviato: 4 settembre 2006, 20:01
da strazzapercall
Anche a dalle mie parti ce ne sono parecchie preghiere per scongiurare i temporali e grandinate che altrimenti avrebbero rovinato il raccolto.

Ora scrivo questa in cui si nomina Santa Irene,la Santa che é protettrice dai fulmini,infatti in molte statue ed altari viene raffigurata con fulmini tra le mani(come Zeus,forse perché la Santa é di provenienza Greca)o con tempeste dietro di sé!

Sand'Aréin-a bndétt,
sop o mond stétt,
ndrunaiv i nderlambaiv,
i Sand'Aréin nan z assurmaiv.
Crist Crucefiss
miserà©r nobbiss.

Santa Irene benedetta,
su un monte stava,
tuonava e lampeggiava,
ma Sant'Irene paura non provava,
Cristo Crocifisso
abbi pietà  di noi.

A questi versi durante i temporali si aggiungeva un Padre Nostro.

Inviato: 4 settembre 2006, 23:29
da CarloTrono
a Borgagne ho sentito il gruppo delle "Ndracalate" (un gruppo di cantatrici organizzato dall'associazione omonima) che durante uno spettacolo, ai primi accenni di pioggia, hanno intonato un esortazione. Ho afferrato solo la prima e la terza strofa (la quarta ripete la prima)

[i:439d010f44]Cristu te lu cielu teni l'acqua [...] ca lu bene meu se scurdau la cappa, Cristu te lu cielu teni l'acqua[/i:439d010f44]

Cristo del cielo trattieni l'acqua (la pioggia), che il mio bene (innamorato) si é dimenticato il mantello, Cristo del cielo trattieni l'acqua

Poi, dopo un po' di tempo, quando le signore si sono accorte che il pericolo dell'acquazzone era scampato, hanno cantato un'altra canto di ringraziamento sulla stessa aria del primo, solo che purtroppo preso dal discorso con una persona incontrata in quell'occasione, non sono riuscito a cogliere nemmeno una strofa.
Qualcuno ha idea di qualcosa di simile? O magari sa completare l'esortazione.

versione abash

Inviato: 5 settembre 2006, 8:42
da musica
sul secondo cd degli abash(etno rock) "Spine e malelingue trovi "Esu vrechi ce vrontà "...azzate S.Irene e nu durmire...testo popolare -musica di M.Gigante