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morte e canto

Inviato: 31 agosto 2006, 23:41
da lunanuova
ragazzi sono rimasta a bocca aperta:
qualche giorno fa ho comprato un libricino con dvd allegato dal titolo "STENDALI' canti e immagini della morte nella Grecia salentina"
la frasina prima dell'introduzione dice:"se ognuno sa, esperto, l'ingenuo linguaggio dell'incredulità , dell'insolenza, dell'ironia, nel dialetto più saggio
e vizioso, chiude nell'incoscienza le palpebre, si perde in un popolo il cui clamore non é che il silenzio"(Pasolini).
in tutta la mia vita mi hanno sempre affascinata i riti di passaggio, le figure che ne fanno parte e i simboli che li raccontano.
La nascita e la sua sacralità , la morte e il suo strazio...ogni cultura ha dato loro un senso ed un rito che ne sublimasse la forza.
Stendalì, pare che significhi "suonano ancora", é un documentario sulle prefiche della grecia salentina; i miei genitori mi hanno accennato il fatto che esistessero in tutto il salento alcune donne che venivano pagate per piangere i morti.
vorrei saperne di più...c'é qualcosa di atavico in quelle cantilene!
datemi delle dritte per favore...!

ps:carlo ci sono riuscita :D :D :D

Inviato: 1 settembre 2006, 0:15
da holda
ciao lunanuova!
(in effetti, tra il nome e l'avatar qualcosa si poteva immaginare...)

Al volo ti consiglierei "morte e pianto rituale" di E. de Martino...
Io l'ho trovato molto interessante...
poi, per una panoramica delle tradizioni italiani prova a vedere se fa per te "la nera signora" e "la morte trionfata", entrambi di Di Nola.
Sono 2 testi separati (antropologia del lutto e antropologia della morte) ma recentemente li ho visti pubblicati in un unico tomo.

Ho visto Stendalì, mi avevano fatto notare la peculiarità  del salto che facevano le signore. infatti mi pare che de martino nelle sue ricerche in lucania nn abbia segnalato niente del genere.

spero di esserti stata utile
buona lettura!

Inviato: 1 settembre 2006, 8:39
da svincen
Ciao. Oltre a "Morte a Pianto rituale nel mondo antico" (Bollati Boringhieri), capolavoro di de Martino, per quanto riguarda lo specifico salentino, si possono segnalare:
1. il pioneristico saggio di Maria Corti "Panta nifta scotinì: sempre notte buia", pubblicato originariamente sulla rivista "L'Albero" e poi ripubblicati nel volumetto "Otranto allo Specchio" dall'editore milanese Vanni Scheiwiller
2. il bel libro di Brizio Montinaro, "Canti di pianto e d'amore dell'antico Salento", Bompiani, che contiene una densa introduzione sul tema e diversi testi di lamentazione funebre;

Registrazioni sonore di lamentazioni funebri salentine si possono trovare in:

Puglia: The Salento, collana "Italian Treasury".Rounder Records (cd con le registrazioni sul campo effettuate da Alan Lomax e Diego Carpitella nel 1954)

Musiche tradizionali del Salento. Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1959, 1960), libro + 2cd, a cura di Maurizio Agamennone, Squilibri editore. Nel saggio di commento ai canti ci sono delle intressanti e innovativa considerazioni sul rapporto tra la lamentazione funebre e il tarantismo;

Musiche e canti popolari del Salento vol. 1 e 2, libretto+2cd, e poi il volume 3, a cura di Brizio Montinaro, Edizioni Aramiré (regiistrazioni risalenti agli anni settanta);

Canto d'amore, libretto+cd, a cura di Luigi Chiriatti, edizioni Aramiré (sempre registrazioni degli anni settanta)

Non me ne ricordo altre.

Vincenzo Santoro

Inviato: 1 settembre 2006, 10:22
da giannino
Stavo appena per consigliare il bel volumetto di Montinaro, ma svincen, più lesto di me, mi ha anticipato...
Sono arrivato appena a metà , ma devo dire che mi sembra davvero interessante, compresa l'esauriente introduzione dello stresso Montinaro...

Inoltre, stavo anch'io per chiedere consigli su qualche pubblicazione audio...ma la risposta mi é stata data in anticipo..

grazie

ammazza che cultura

Inviato: 1 settembre 2006, 17:10
da lunanuova
oh gente siete dei geni...avete mangiato intere bibblioteche??? grazie grazie mille per tutti i consigni che mi avete dato...:-)
certo che a vedere le immagini e ad ascoltare le lamentazioni...non c'é che dire siamo arabi nel DNA...fantastico.