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Avventure nel cuore della Grecìa

Inviato: 21 agosto 2006, 20:26
da mirror
Sono di ritorno da Lecce in compagnia di un amico nel pomeriggio di una giornata calda e afosa. Sulla superstrada devio per Calimera e mi dirigo verso il teatro dove ero a conoscenza si svolgessero le prove del megaconcertone finale della NDT. Arrivo all'entrata del locale, fra il via vai di musicisti, amici e amici degli amici. Sto per varcare la soglia della porta d'ingresso quando un tizio vestito di bianco mi blocca con fare prepotente.
- "E voi chi siete?", domanda.
- "Normali cittadini che pagano le tasse", rispondo io sorpreso.
- "Qui non potete entrare".
- "Ma l'iniziativa é finanziata con denaro pubblico. Tutti hanno il diritto di entrare e vedere cosa succede dentro", lo incalza il mio amico, con l'ingenuità  di chi, forestiero, non sa come vanno le cose da queste parti.
Effettivamente il dubbio ci sta tutto. Vediamo entrare e uscire di continuo dalla sala prove una marea di gente, musicisti e non, perfino ragazzini che con il concertone non hanno verosimilmente niente a che fare. E poi le prove fino a qualche tempo fa ci pareva fossero aperte al pubblico..
- "Le prove si svolgono a porte chiuse e voi non potete entrare", taglia corto il tizio vestito di bianco.
Infastidito e rassegnato prendo l'amico per il braccio e me lo porto via, verso la macchina. Quindi rientro in vettura, do una sistematina agli specchietti, esco dal parcheggio e mi avvio fuori paese, fra gli ulivi.

La prossima volta farò la dichiarazione dei redditi con un filo di malavoglia in più.

Inviato: 22 agosto 2006, 8:30
da CarloTrono
immagino sia la presenza di Lucio Dalla, che da lunedì ha iniziato le prove con l'Orchestra, a rendere meno accessibile il posto...tranne per "gli amici di...", i "figli di..." e i "colleghi di...".

Inviato: 22 agosto 2006, 10:26
da secundo
Che schifo

Inviato: 22 agosto 2006, 10:51
da Maruko_KuFu
Che schifo si, i peli sinuosi, irti e setosi di Lucio Dalla.

D'altronde, come dice la mia inconsapevolissima conterranea Carmelina, "E' molto esclusivo stare alla serata della taranta".

Serata.

Ti putassi iù a Biangavilla a metiri ranu a giugnettu. Poi taliji tunautra di unni patti tuttu... autru ca "a sirata da taranta".

Comunque, sabato sera io starò nel locale presicciano che sappiamo noi, spero con il mio fraterno fratello Tarantù, Gianlu, Holda, Japuchina, i genitori della splendida Angela, e altra bella compagnia.


Carlo lo imbottiamo di pezzetti di cavallo al plastico DAS e lo inviamo in avanscoperta come [i:9d4a0420e5]bodigard [/i:9d4a0420e5]di Carmelina da Zafferana Etnea. [i:9d4a0420e5]

Un'amore al plastico... (tada tada ta ta taan)...[/i:9d4a0420e5]


Ma come dice qualcuno, [i:9d4a0420e5]megghiu i bummi i carta e longhi virdi, nichi e chini chi non fannu Bum[/i:9d4a0420e5].

E tante polpette.

Magari esce l'alternativa in tutto il suo duemilaessettistico splendore. No?