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Paradossi nella tela del ragno
Inviato: 18 agosto 2006, 14:46
da mirror
Pensieri e suggestioni dalla Notte della Taranta di Soleto
Gli hanno riservato il palco più grande. L'amplificazione più potente, lo spazio più maestoso, l'organizzazione più robusta. E' questa la serata che conta, un immenso campo sportivo trasformato in un vero e proprio santuario della musica popolare. Che poco dopo mezzanotte finisce, irrimediabilmente, per diventarne il calvario e la negazione.
La gente arriva in una Soleto trasformata in un enorme parcheggio a cielo aperto convinta di assistere a una festa e va via col male alle orecchie. Il frastuono dei campionatori é altissimo, i pochi tamburelli sul palco quasi non si sentono, completamente coperti dai bassi dei sofisticati impianti elettronici piazzati sulla scena. Sullo schermo gigantesco che fa da sfondo ai musicisti un tizio si ricopre il corpo di sanguisughe e raccoglie sangue in una ciotola. Ogni tanto un ragno fa capolino in primo piano, come a ricordare, se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, che lo spettacolo ha in qualche modo a che fare col tarantismo e la pizzica. Ma il pubblico non gradisce.
I 20.000 (si dice) spettatori presenti si guardano in faccia perplessi, fanno fatica a capire il perché. Ai continui inviti all'applauso del mastro concertatore di turno fanno seguito i fischi. C'é chi perde la testa e lancia bottiglie di plastica e lattine di birra ai lati del palco.
Sulla scena, nel frattempo, si alterna nel "bum bum" dei bassi elettronici la crema del movimento neo-tradizionaista salentino. Ci sono i soliti tamburellisti noti, i cantanti, qualche violino, un paio di chitarre. Poco dopo le tre di notte arriva l'ordine perentorio di staccare la spina e il disastro é completo. La passerella si interrompe, la scaletta é mozzata.
E' questa la cartolina che, da un piccolo paese della Grecìa, il Salento della pizzica spedisce al mondo. E' questo il paradigma dell'impianto egemonico della politica di promozione culturale della nostra classe dirigente, mentre la penuria di fondi per attività alternative costringe le amministrazioni locali a ridurre all'osso l'offerta di piccoli concerti di musica popolare distribuiti nel territorio. Come nel caso del comune di Alessano, dove il raduno della community Pizzicata.it, nonostante il successo dello scorso anno, viene eliminato dalla programmazione estiva perché i miseri 2.500 euro necessari per il suo finanziamento pesavano come un macigno per le casse del bilancio comunale.
"Non vendete la vostra primogenitura per un piatto di lenticchie" urlava qualche anno fa Giovanni Lindo Ferretti dal palco del concertone di Melpignano. A risentire le parole di quella notte, dopo lo spettacolo di giovedì, il paradosso sembra essersi sostituito a qualsiasi altro possibile e immaginabile leit motiv del festival.
Antonio Santoro
santpj@libero.it
Inviato: 18 agosto 2006, 16:15
da LUMAURIZIU
Ciao Mirror.
Non sarei andato a Soleto ad assistere a Taranta Virus neanche sotto la minaccia delle armi: mi era bastato leggere il programma per capire quale incubo avrei trovato... ma dal tuo resoconto sembra che la realtà abbia persino superato le mie più pessimistiche previsioni.
Ciò che mi dispiace di più, mi angoscia e mi fa rabbia in quel che sta accadendo é il pedissequo conformismo cortigiano e la totale assenza di senso critico da parte di tutti i "portatori di responsabilità " nei confronti della cultura e della musica popolare salentina.
Fatte pochissime eccezioni (per esempio Raheli, Vincenzo Santoro, la stessa Anna Cinzia Villani che si é silenziosamente e coerentemente defilata), nessuno si permette di criticare, di esprimere un'opinione diversa, di segnalare qualcosa che non va: sono tutti lì in coro a leccare i piedi ai potenti di turno (a proposito: condivido pienamente la lettera aperta di Stambali a Mauro Marino), a prostituirsi culturalmente ed artisticamente, a tentare di accaparrarsi sotto il tavolo un piccolo avanzo di quel famoso piatto di lenticchie.
Vogliamo parlare del senso critico dei nostri "giornalisti" (io li chiamo "velinisti") locali? Roberto Guido: ti rendi conto che Qui Salento equivale, per senso critico e contributo culturale, ad uno spot pubblicitario del Dash, ed é assimilabile né più né meno che ad una moderna Apologia Paradossica ? Ma non ti preoccupare: sei in ottima e ampia compagnia.
E i nostri "intellettuali" ? Mi viene da ridere leggendo l'intervista a Repubblica di Cotroneo. Sta cominciando a prendere le distanze dalla NDT, adesso, forse solo perché é interessato a sponsorizzare un altro maestro concertatore. Ha cominciato a parlare di Sting, Peter Gabriel ...
E i politici ? Ah Ah Ah !!!!
Ma chi ha più responsabilità diretta di tutti, alla fine, é chi sale sul palco. Gli anelli deboli della catena, quelli che magari sono più sfruttati o ci guadagnano meno, ma senza i quali nulla si potrebbe fare, sono proprio loro: i mostri tanto amati Uccio, Zimba, Carlo "canaglia", Enza Pagliara, Mauro Durante, Cavallo, Antonio Castrignanò, Antonio Amato, Claudio Prima, solo per citare i primi che mi vengono in mente.
Non possiamo continuare a scrivere peste e corna della NDT e continuare ad osannare acriticamente tutti questi personaggi, omaggiarli e coccolarli come fossero chissà chi o cosa, quando sono loro i primi a vendere la nostra cultura per un piatto di lenticchie !
O escono dall'ambiguità o alla prossima dovrebbero cominciare ad aspettarsi una bella contestazione a suon di fischi e pomodori !!!!!
Personalmente, comincio a detestarli tutti.
Per passare dalle parole ai fatti, sono disponibile a partecipare ad una contestazione "tosta" a suon di tamburelli e ronde spontanee, con lancio di ortaggi, ad un concerto extra NDT di uno dei gruppi che più amiamo: per esempio al concerto del Canzoniere Grecanico Salentino del 24 Agosto a Uggiano La Chiesa !!!!
Chi ricorda la contestazione degli autonomi a Francesco De Gregori negli anni '70 ? Beh, da ex settantasettino penso a qualcosa del genere.
Ma forse sogno troppo.
Re: Paradossi nella tela del ragno
Inviato: 18 agosto 2006, 16:31
da Valerio
[quote:d6b71af3bc="mirror"]Ci sono i soliti tamburellisti noti, i cantanti, qualche violino, un paio di chitarre.[/quote:d6b71af3bc]
Si possono fare i nomi perfavore?
Inviato: 18 agosto 2006, 16:39
da peppe21
... o magari esageri un po'!!!
proprio il canzoniere che é uno dei gruppi che tiene ancora botta nonostante contaminazioni di ogni genere e natura???
xché?
suonano la loro/nostra musica sia che si trovino alla NDT sia che si trovino in qualsiasi altro posto.
io penso una cosa:
la NDT x molti ha sputtanato la nostra musica a livello culturale e in parte , forse potrei anche essere daccordo, ma comunque é innegabile che ha aperto delle porte, ha allargato degli orizzonti dove chi fa "vera" musica salentina può arrivare + facilmente e portare il vero senso della nostra musica.
fino a qualche anno fa non c'erano molte di queste possibilità , quindi invece di boicottare, secondo me, anche da un punto di vista sociale e culturale sarebbe meglio sfruttare al massimo quello che la NDT può offrire a livello pubblicitario in giro x l'italia e x il mondo, e andare a promuovere, i singoli gruppi, la nostra musica, come meglio crediamo di fare.
faccio un esempio stupido:
da ragazzino sentii "the final countdown" degli Europe, all'epoca quel pezzo spospolava, in radio lo sentivi ogni 10/12 minuti massimo e scalò le classifiche in un baleno.
cominciai a cercare informazioni sul gruppo, lessi da qualche parte che il loro genere era l'heavy metal e mi informai tramite le riviste specializzate.
quando ebbi un po' + coscenza (2 settimane dopo circa) di cos'era l'heavy metal e di come erano considerati gli Europe in quel contesto musicale (praticamente gli tiravano merda addosso da tutte le parti) mi appassionai al genere e cominciai ad ascoltare i veri gruppi di heavy metal e hard rock e gli Europe finirono nel dimenticatoio, xò senza di loror non sarei arrivato a scoprire quel mondo musicale.
credo che con la NDT possa succedere la stessa cosa, se siamo bravi noi a farla succedere...
ciao
Inviato: 18 agosto 2006, 17:43
da LUMAURIZIU
Sono un grande estimatore del CGS, conosco bene Roberto Gemma, ho preso lezioni di tamburello da Mauro (che stimo particolarmente per la bravura, la serietà e la modestia), ho parlato diverse volte con Daniele, e a tutti loro voglio un grandissimo bene.
La contestazione, benché "dura" nel nocciolo, può essere anche molto amichevole e simpatica: interrompiamo per 10 minuti il concerto, consegnamo un sacchetto di lenticchie a Mauro con il consiglio di mangiarsi soltanto quelle, leggiamo un piccolo proclama e suoniamo qualcosa per 5 minuti.
Potremmo anche avvisare prima il CGS e i giornali, puntando anche ad una risonanza mediatica (figurati ... i "velinisti" !!!!)
Potremmo ripetere l'iniziativa alle altre uscite extra NDT di altri personaggi cult: Enza Pagliara, Uccio, Carlo Canaglia ...
Quanto all'intervento di Peppe: non credo che alla nostra musica tradizionale servano specchietti per le allodole, anche perché il suo fine non é quello di sviluppare la "quota di mercato" di un prodotto, ma semplicemente quello di continuare ad esistere nella sua identità e, magari, farsi comprendere da chi é interessato: l'esatto contrario di ciò che fa la NDT.
Epoi, Peppe, chi di speranza vive .... o meglio, come scrisse un tipo sul muro sotto casa: "Smettila di leggere, agisici !"
Eh si, nei confronti del sistema NDT sto diventanto un piccolo anarchico-insurrezionalista

Inviato: 18 agosto 2006, 18:01
da peppe21
"Quanto all'intervento di Peppe: non credo che alla nostra musica tradizionale servano specchietti per le allodole, anche perché il suo fine non é quello di sviluppare la "quota di mercato" di un prodotto, ma semplicemente quello di continuare ad esistere nella sua identità e, magari, farsi comprendere da chi é interessato: l'esatto contrario di ciò che fa la NDT"
...non parlavo di quota di mercato, ma di diffusione di cultura attraverso la musica (almeno x quanto mi riguarda essendo un musicista)
é chiaro che x continuare a esistere non serve la NDT, l'idea era proprio quella di creare l'interesse e farsi comprendere da chi, se non fosse x la NDT (fenomeno di massa) non saprebbe nemmeno dove si trova il Salento.
Inviato: 21 agosto 2006, 19:52
da mirror
L'egemonia nella allocazione delle risorse non può che trasformarsi irrimediabilmente e inevitabilmente in egemonia culturale ed intellettuale. E' normale, dunque (come ha ben fatto notare LUMAURIZIU), che il fiore del movimento neo-tradizionalista salentino si sia pressoché completamente allineato alla linea del festival. Per una piccola finestrella di notorietà su un megapalco o una pubblicazione finanziata con denaro pubblico si rinuncia molto volentieri a qualsiasi principio di coerenza intellettuale.
Inviato: 24 agosto 2006, 17:25
da peppe21
rispetto, ma non condivido la vostra opinione.
tengo a precisare che non sono coinvolto in concertoni vari, da quel punto di vista sono un ascoltatore, magari a volte anche troppo critico, ma non credo assolutamente che salire su quel palco o diffondere la nostra musica tradizionale, seppur contaminata, sia uno sbaglio così grosso.
che dovrebbero dire in jamaica x il reagge o in USA x il blues??? che gli abbiamo rubato la cultura?
quanti "non neri americani" suonano il blues? non credo che in america si sentano defraudati della loro cultura, della loro tradizione di canti nei campi di cotone, forse si sentono orgogliosi che da quei campi di cotone hanno invaso il mondo musicale, si sono diffusi a macchia d'olio fondamentalmente con 3 accordi?
vabbé, ma noi siamo italiani e salentini, abbiamo la cultura del sospetto, quindi invece di diffondere, boicottiamo...
scusatemi, non sono daccordo, rispetto, ma non sono x niente daccordo.
Inviato: 24 agosto 2006, 21:48
da CarloTrono
Signori, secondo me (e sottolineo, secondo me) stiamo sprecando energie pretendendo che un grande spettacolo di promozione turistica, politica ( e anche - diciamolo - personale per chi ne ha prese in mano le briglie strappandole di mano a tutti gli altri protagonisti della prima ora) si trasformi in una rassegna culturale che possa accontentare i gusti più filologici di una minoranza quale siamo noi.
Personalmente penso che la Notte della Taranta é un grande spettacolo che deve continuare ad esistere e a fare clamore, magari non affidandosi ai grandi nomi della scena musicale italiana ed internazionale, ma esaltando il più possibile in primis gli artisti di qualità presenti su quel palco (ricordiamo che é finanziata con i soldi di regione e provincia, quindi sarebbe giusto che tale investimento portasse sulla ribalta in primo luogo chi proviene dal territorio, quindi secondo me dovrebbe essere esaltata maggiormente la bravura dei singoli musicisti presenti nell'orchestra), e in secondo luogo portando sulla scena come "ospiti" figure importanti della musica popolare italiana ed internazionale, come appunto sono Lucilla Galeazzi, Carlos Nunes, Giovanna Marini, Giovanni Coffarelli, i Lautari... a quando ad esempio Alfio Antico su quel palco? a quando tutti i componenti recenti e storici della Nuova Compagnia di Canto Popolare? a quando Carlo Muratori? A quando... ce ne sono un sacco !
Queste comunque sono scelte artistiche sul quale, purtroppo, noi non possiamo mettere più di tanto bocca. Si sa che il marketing si affida anche ai grandi nomi come Lucio Dalla, Carmen Consoli, Piero Pelù, Giovanna Nannini (che é stata grandiosa, la migliore devo dire, insieme a Di Giacomo)
Quello su cui noi dobbiamo fermamente insistere, secondo me (e ri-sottolineo, secondo me) é (in ordine di priorità ) :
1) che [b:1966d05872]urgentemente[/b:1966d05872] (abbiamo a mala pena cinque o sei anni di tempo) vengano stanziati fondi sicuri a progetti di ricerca sul campo SERI, fatti da persone che già da anni si occupano di registrare i pochi cantori rimasti, anche al costo di grandi sacrifici personali.
2) che si istituisca un fondo per la realizzazione e il sostentamento di un archivio multimediale, dove sia possibile ascoltare, leggere o visionare tutto il materiale etnografico raccolto nel nostro territorio, che sarà prodotto durante le campagne di ricerca di cui sopra o che già é stato realizzato nel corso dei decenni passati, ma che si trova attualmente sparpaiato in tutto il territorio nazionale.
3) che si realizzi, magari all'interno dello stesso archivio multimediale, una struttura DIDATTICA, perché ormai non ce la faccio più a sentire nelle feste tradizionali gente che suona o canticchia le peggiori versioni della riproposta senza conoscere minimamente le versioni raccolte nei documenti originali. E magari le suona o le canticchia pensando che QUELLE solo tradizionali...
4) infine, che si realizzi una rassegna culturale, piccola e di poche pretese, ma che dia finalmente soddisfazione a chi vuole qualcosa di diverso dallo zumpaballaesonaninellamianinellalalarilollarirollalero.
Oh...
Inviato: 25 agosto 2006, 9:41
da march
Concordo 100% su quanto scritto da Carlo. Sintetico e chiaro.
Potrei solo aggiungere banalità , come per esempio che anche i Radiodervish e Raiz sono usciti a testa alta dal bersagliato palco.
march
tressanti
Inviato: 25 agosto 2006, 14:29
da federico.capone
Volevo porre un interrogativo agli amici del forum in particolare volevo domandare se la festa dei "tressanti" può essere considerata tradizionale, inteso nel senso più ampio del termine. Io ho già la mia idea.
se sì, perchà© gli amanti della tradizione, sparagna, blasi e compagnia bella, hanno fatto in modo tale che lo svolgimento della ndt e santuronzu coincidessero? forse vogliono sostituire santuronzu con sant'ambrogio? o con san sergio? bho, nel frattempo anche cotroneo (dopo anni di ossequiosità ) si risente. non é che vuole diventare santo protettore del salento pure lui... non si preoccupi, vuol dire che al posto di sant'oronzo, giusto e fortunato, ci mettiamo san sergio (in testa), seguito da ambrogio e roberto...