TORREPADULI 2006: PICCOLA GUIDA PRATICA PER TASS
Inviato: 8 agosto 2006, 17:40
TORREPADULI 2006: PICCOLA GUIDA PER IL RISPETTO DEI RITI E DELLE RONDE TRADIZIONALI DI PIZZICA-SCHERMA.
[b:fbf39c61a9][u:fbf39c61a9]Una tradizione in pericolo: contribuisci a difenderla ![/u:fbf39c61a9][/b:fbf39c61a9]
Caro amico che leggi queste note, noi TASS (Tamburellisti Anonimi Scarsi Salentini) non sappiamo cosa ti stia portando a Torrepaduli per la Festa di San Rocco 2006, ma in ogni caso siamo molto felici di poterti dare un caloroso Benvenuto.
Può darsi che tu abbia intenzione di arrivare in questo sperduto luogo delle "Indie di qui" (come chiamavano il Sud Italia i missionari gesuiti del 1600) portando con te un tamburo o uno strumento musicale, e con la voglia di suonare e di ballare durante la rituale veglia notturna davanti al Santuario di san Rocco.
Può anche darsi che tu abbia il desiderio di partecipare attivamente ad una ronda, cioé ad uno di quei cerchi rituali formati da suonatori di tamburello salentino che accompagnano nella notte, con il giusto ritmo, coppie di danzatori che, una alla volta, ballano al suo interno la pizzica o la pizzica scherma.
Se sono queste le tue intenzioni, ti chiediamo gentilmente di fare molta attenzione a comportarti rispettosamente verso chi nella notte del 15 agosto é a Torrepaduli non per semplice divertimento personale o curiosità diciamo "esotica", ma per devozione religiosa e per mantenere vive le antiche tradizioni salentine, in particolare quella della pizzica scherma alla Festa di San Rocco.
Ti chiediamo quindi di fare molta attenzione a comportarti in modo corretto, e non come il classico elefante in un negozio di cristalli, perchà© devi sapere che l antica ritualità della Festa, ed in particolare la tradizione della pizzica scherma – potente ma fragile come tutte le tradizioni popolari ancora in vita – é oggi in grave pericolo.
Oggi, infatti questa bellissima tradizione viene sempre più pesantemente disturbata nel suo svolgimento da diffusi comportamenti maleducati, invadenti, ed in fin dei conti ignoranti, sia da parte di turisti e visitatori, sia da parte di "indigeni" salentini che, anno dopo anno, ne stanno mettendo fortemente a rischio la stessa sopravvivenza.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Un rito, un ritmo ed una danza ancora misteriosi.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
I devoti di San Rocco, chi vegliando e chi dormendo accovacciato per terra, trascorrono ritualmente tutta la notte tra il 15 ed il 16 agosto nei pressi del Santuario in segno di sacrificio o di ringraziamento per una grazia di guarigione già ricevuta oppure da impetrare.
Fai quindi attenzione a non disturbarli.
Le danze nelle ronde si svolgono di notte, alla fine dei riti religiosi della giornata, dopo il rientro della statua del Santo nel Santuario e nell attesa che – alle prime luci dell alba del 16 agosto – giunga l ora della prima messa: durante la prima messa del mattino la tradizione e la buona creanza vogliono che le ronde tacciano e che si faccia un rispettoso silenzio.
Ricorda che la pizzica-scherma, inserita in un contesto di devozione e di pacifica festa religiosa popolare legata al Santo guaritore, é un momento rituale e simbolico di antichissima tradizione il quale, benchà© ci siano diverse interpretazioni sul suo significato più profondo - ma nessuna univoca o definitiva - si svolge secondo regole ritmiche e gestuali proprie di una tipica danza tradizionale di sfida e di lotta.
Le regole di combattimento e le gestualità della scherma rappresentano un vero e proprio codice di comunicazione, complesso e difficilmente penetrabile, tramandato tra gli schermitori con modalità iniziatiche non accessibili ai "profani".
Anche i tamburi, in piena sintonia ed al servizio dei danzatori-schermitori, hanno precise regole ritmiche e timbriche da rispettare rigorosamente, senza le quali il combattimento non può di fatto svolgersi.
Si tratta in ogni caso di un combattimento rituale che vuole essere assolutamente non violento, leale e, in definitiva, gioioso e catartico per tutti i partecipanti: danzatori-schermitori, suonatori, semplici osservatori.
Durante la Festa, accanto alle ronde di pizzica-scherma, si svolge tradizionalmente anche un altro tipo di ronda nella quale, sempre e rigorosamente al ritmo della pizzica (sia pure con qualche differenza per un orecchio esperto), e nel rispetto di poche semplici regole coreutiche generali, avviene questa volta non la lotta rituale tra due danzatori-schermitori (generalmente) di sesso maschile, ma il "normale" ballo tradizionale tra un uomo ed una donna "a ddoi a ddoi", come si dice in dialetto: cioé "a due a due", una coppia alla volta, con funzioni evidentemente diverse da quelle della pizzica-scherma, ma forse non tanto distanti nei significati rituali e simbolici più profondi.
Alcuni studiosi hanno recentemente denominato quest ultima danza "pizzica de core" per distinguerla, nel suo aspetto di danza eminentemente di corteggiamento, tanto dalla "pizzica-scherma" di cui si é detto, quanto dalla musica e dalla danza di guarigione propria del tarantismo, che Luigi Stifani, il grande suonatore-guaritore scomparso solo quattro anni fa, chiamava "pizzica-tarantata".
A noi TASS queste distinzioni terminologiche non interessano molto, e te le stiamo segnalando soltanto per puro dovere di informazione e di inquadramento generale, con l avvertenza che nessun risultato definitivo é stato mai raggiunto su questi temi da nessuno dei tantissimi studiosi che, nei secoli, li hanno affrontati: antropologi, musicologi, etnologi, sociologi, storici, medici, scienziati, religiosi e quant altro.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Come puoi difendere la tradizione.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
A noi TASS, e non solo a noi, interessa soltanto che a Torre Paduli, durante la Festa di San Rocco, nelle ronde, si possa suonare e ballare la pizzica, ed in particolare la pizzica-scherma, nel più rigoroso rispetto possibile della tradizione pervenuta sino a noi attraverso il tempo.
Abbiamo perciò redatto alcune ELEMENTARI REGOLE DI BUON COMPORTAMENTO destinate a tutti i visitatori della Festa, ma in particolare a tutti quei TASS come noi che desiderano partecipare attivamente alle ronde, perchà© é generalmente questo tipo di visitatore, quando non é bene informato, quand anche il più delle volte sia in buona fede, a creare grave disturbo con comportamenti non appropriati.
Ti saremo molto grati, perciò se vorrai attenerti alle poche regole di seguito descritte: osservandole potrai anche tu considerarti un vero protagonista positivo della nostra tradizione perchà© l avrai rispettata, l avrai vissuta direttamente dall interno, ne sarai stato parte integrante, ed avrai così contribuito personalmente a preservarla e mantenerla viva.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 1: Se non sai, non fare ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Sappiamo benissimo che suonare il tamburello provoca piacere e beatitudine, lo dicono anche le strofe delle nostre pizziche, e sappiamo anche quanto é attraente l idea di sfidarsi a scherma sul ritmo del tamburo.
Ma tu, per piacere, comportati con umilta : se non sei davvero sicuro di avere sufficiente cognizione o esperienza di come si suoni, si balli, ci si comporti o di cosa accada dentro ed intorno ad una ronda tradizionale di pizzica scherma, almeno per quest anno limitati soltanto ad osservare ed ascoltare attentamente, evitando accuratamente di provare a combattere la scherma, di suonare il tamburello o di interferire in qualunque altro modo: fidati ! poi l anno prossimo, se avrai approfondito e ti sarai esercitato, si vedrà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 2: Osservare é già partecipare: accontentati e mantieniti sereno ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
PER ARRIVARE IN PRIMA FILA
[b:fbf39c61a9]Non spingere come un ariete: trasformati invece in una guizzante e simpatica anguilla[/b:fbf39c61a9].
Accerchia, gira intorno, segui la risacca della ronda, inserisciti sgusciando piano ma inesorabilmente negli spazi stretti, accetta di fare un passo indietro per farne poi due in avanti, persevera, aspetta l attimo giusto, non sgomitare, non pretendere che qualcuno si sposti per farti spazio o luce, ma non essere neanche troppo timido, chiedi sempre educatamente permesso, non desistere, sii paziente, mantieni il sorriso sulle labbra, parla poco, non provocare liti, non reagire a provocazioni, sii equilibrato e pacifico.
UNA VOLTA ARRIVATO IN PRIMA FILA,
[b:fbf39c61a9]Comportati educatamente e non creare disturbo[/b:fbf39c61a9].
Mantieniti dietro ai tamburellisti che suonano ed ai danzatori in attesa del loro turno di sfida, o al massimo al loro fianco; non occupare l interno della ronda e non ne restringere il diametro; se fai riprese o foto cerca di dare il minimo disturbo; accetta di buon grado e disciplinatamente le indicazioni di chi sta dentro la ronda, anche se ti sembreranno dure; non ti offendere, fatti indietro, allargati o spostati quando te lo chiedono, fai passare avanti i suonatori ed i danzatori e non disturbarli; non assumere iniziative; parla il meno possibile, non provocare discussioni, non litigare, non reagire a provocazioni, controlla lo sguardo, sii sempre sereno e tranquillo.
PER MANTENERE LA POSIZIONE
[b:fbf39c61a9]Trasformati in giunco, non in roccia.[/b:fbf39c61a9]
Difendi la tua posizione con tranquillità , pazienza e tolleranza; mantieni sempre quell atteggiamento equilibrato, prudente, sportivo e pacifico con il quale hai guadagnato il posto in prima fila; se vuoi, prova anche il piacere di essere generoso ed altruista con chi sta dietro di te e sta provando faticosamente ad inserirsi.
CHI DOMANDA NON E PAZZO:
[b:fbf39c61a9]Ricorda che il mondo é dei curiosi, ma non degli invadenti.[/b:fbf39c61a9]
Osserva e ascolta tutto con attenzione, ma quando pensi che sia il momento giusto e sei ragionevolmente sicuro di non dare troppo fastidio, non esitare a fare domande a chi sta partecipando alla ronda: chiedi ciò che ti interessa sapere con educazione, garbo e misura, senza invadenza, e vedrai che otterrai sempre risposte cortesi, cordiali e generose; non sappiamo se attendibili, ma certamente generose; non pretendere, tuttavia, che qualcuno ti insegni a parole le misteriose regole della scherma o ti faccia un corso di tamburello accelerato durante la ronda.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 3: Se ritieni di poter suonare nella ronda aspetta il momento giusto per entrare.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Prima di ogni cosa, considera il tuo apporto sonoro alla ronda alla stregua della partecipazione ad una preghiera recitata collettivamente, cioé come una tua personale offerta sonora che però devi eseguire disciplinatamente, insieme ed all unisono con le offerte sonore personali portate dagli altri tamburellisti, ponendola al servizio del rito collettivo e non solo del tuo piacere o divertimento personale.
La prima cosa di cui devi tenere conto, in questo aspetto, é che troppi tamburelli in una ronda, diciamo più di 7 o 8 per intenderci, anche se fossero suonati tutti da tamburellisti non TASS, potrebbero finire facilmente per rovinarla, perchà© difficilmente riuscirebbero ad andare all unisono per molto tempo, condizione questa fondamentale ed irrinunciabile per la riuscita della danza rituale, ma provocherebbero facilmente confusioni e distonie nel ritmo, nella velocità e nel timbro, determinando un vero e proprio "aborto" della ronda, con conseguente insoddisfazione, disappunto e rabbia di tutti, ed in particolare degli schermitori.
Quindi, prima di entrare a suonare, accertati che ci siano le condizioni perchà© il tuo tamburello possa davvero essere utile alla ronda in quel momento.
Le ronde possono durare molto tempo, ed i tamburellisti sono pur sempre esseri umani che ogni tanto hanno bisogno di rifiatare: se avrai pazienza, sensibilità e prontezza, vedrai che il momento buono per entrare nella ronda prima o poi arriverà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 4: Se proprio hai deciso di farlo, suona come si deve.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Non cercare di distinguerti con personalismi e virtuosismi che nulla hanno a che fare con il ritmo del rito e della tradizione: nella ronda non c é spazio per i solisti; la ronda é un collettivo unitario di suonatori di tamburello che si sintonizzano tra di loro spontaneamente per porsi al servizio degli schermitori: questi ultimi si affrontano all interno del cerchio rituale secondo le loro antiche regole ed hanno l assoluta necessità di sentire esattamente la giusta atmosfera sonora e ritmica che i tamburelli sono chiamati a creare disciplinatamente: infatti soltanto la giusta atmosfera ritmica e timbrica, con la giusta velocità , riuscirà a far "sognare" gli schermitori, a farli "caricare" nel modo che loro si aspettano ed a fargli portare a compimento il rito della scherma con piena soddisfazione.
Perciò, come suonatore o suonatrice di tamburello tu devi cercare semplicemente di scioglierti unitariamente nella ronda: fai quindi sempre attenzione ad andare a tempo, a tenere il ritmo e la giusta velocità , senza accelerare; ricerca sempre l omogeneità e la fusione, senza mai coprire o sovrastare gli altri tamburi, ma sintonizzandoti sempre, a vista e ad orecchio, con gli altri suonatori ed in particolare, quando c é, con chi ti sembrerà essere considerato chiaramente dal gruppo il tamburello leader della ronda.
Ricorda che l unico ritmo ammesso é quello tradizionale della pizzica scherma: regolare, pulsante, sospeso, oscillante, cardiaco, continuo, nà© troppo veloce nà© troppo lento, rotondo, ripetitivo, ipnotico, senza la minima traccia di trilli, sincopi, accenti in controtempo o capricci di alcun tipo.
Senza entrare nel merito di difficili e forse inutili dispute musicologiche, crediamo di poter affermare che l unica percussione sicuramente ammissibile nella ronda é il tamburello a cornice con sonagli salentino, cioé costruito, ovviamente per come é consentito dalle attuali circostanze, nel modo più vicino possibile alle nostre modalità tradizionali.
Su tutte le altre percussioni "povere" della tradizione popolare salentina o del Sud Italia potremmo anche essere possibilisti circa il loro eventuale utilizzo "complementare" nella ronda, ma crediamo di non sbagliare dicendo che non sono assolutamente necessarie altre percussioni tradizionali e che se non ci sono é sicuramente meglio.
L obiettivo di produrre la giusta fonosfera ritmica e timbrica per il ballo tradizionale della pizzica scherma rende poi assolutamente inammissibile nella ronda, per ovvie ragioni, l uso di strumenti a percussione provenienti da altre tradizioni musicali (djambé) o dalla cosiddetta musica "colta" o "artistica" (sassofoni, clarinetti !): l uso di tali strumenti provocherebbe certamente la rottura del delicato equilibrio ritmico - timbrico su cui si regge il rito e determinerebbe molto probabilmente una immediata reazione di rivolta da parte della ronda stessa.
Il canto tradizionale sul tamburo, anche senza musica, e/o un eventuale accompagnamento musicale alla pizzica scherma non sono necessariamente richiesti, ma possono comunque essere accettati dagli schermitori, purchà© eseguiti in modo appropriato.
Anche in questo caso, senza toccare difficili temi di etnomusicologia, possiamo affermare che gli unici strumenti musicali certamente ammissibili, per i motivi già ricordati, sono quelli sicuramente attestati nella nostra tradizione musicale "povera" e comunque coerenti al contesto del rito.
Se sono tali probabilmente, da alcuni decenni, l armonica a bocca e l organetto, e forse il flauto e la chitarra, lasciamo agli esperti discutere su ciaramella, zampogna ed altri strumenti poveri a fiato, mentre già lo stesso violino, pur così familiare nella pizzica anche grazie all eredità di Luigi Stifani, sembrerebbe essere decisamente estraneo al contesto della pizzica scherma.
Ciò che é certo, ancora una volta, é che - nel dubbio – é meglio astenersi
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 6: Se vuoi ballare la pizzica "di corteggiamento" in una ronda apposita (non in quella della scherma !), fallo pure, ma ricorda che:[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Si balla rigorosamente una coppia alla volta, dando educatamente il cambio alla coppia che sta danzando dopo averlo richiesto a voce: é quindi grande maleducazione tuffarsi nello spazio in cui sta ballando un altra coppia.
Osserva bene le movenze dei danzatori più esperti e ricorda semplicemente che esiste una misura in tutte le cose, ma soprattutto nella pizzica, che é un ballo si giocoso e travolgente, ma sempre composto, educato, garbato e mai sguaiato. Se non conosci qual é la misura della pizzica, fai lo sforzo di comprenderla.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 7: Se proprio vuoi suonare o ballare cose diverse, fallo lontano dalle ronde tradizionali.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Se proprio non resisti ed hai voglia di suonare, cantare o danzare qualcosa di diverso dalla pizzica, magari a modo tuo , fuori dalle regole della nostra tradizione musicale, oppure con strumenti che non c entrano nulla (per esempio il djambe ), ed hai deciso di farlo proprio qui e stanotte, che dire ?
Noi rispettiamo certamente questo tuo desiderio, anche se sappiamo che potresti soddisfarlo senza grande sacrificio in altri 364 giorni all anno, diversi dalla notte del 15 agosto, ed in un milione di posti diversi dalla piazza antistante il santuario di S. Rocco a Torre Paduli.
Certo, non ci dispiacerebbe se tu, qui e solo per questa notte, facessi il piccolo sacrificio – e per noi il grande regalo - di astenerti dal suonare e cantare le tue cose, e ti limitassi ad ascoltare i nostri ritmi ed i nostri suoni che si ispirano alla tradizione, mantenendo così il più possibile integra quella particolare "fonosfera" che un tempo caratterizzava la festa di S. Rocco.
Ma se proprio non puoi fare a meno di suonare e cantare cose diverse, ti invitiamo ad avere il dovuto rispetto per il nostro rito, e quindi di spostarti il più lontano possibile dalle ronde tradizionali di pizzica scherma in modo da non interferire e non disturbare la nostra ritualità con i tuoi suoni ed i tuoi movimenti.
La piazza é grande e ti auguriamo sinceramente di divertirti e di trascorrere felicemente la tua personale Festa di San Rocco al ritmo ed al suono che preferisci: ma ti invitiamo anche a tenerti a sufficiente distanza dalle ronde tradizionali per non disturbare la nostra, di festa, che certamente (considerato che l abbiamo faticosamente portata sin qui attraverso qualche manciata di secoli) può accampare qualche diritto in più.
Buona Festa a tutti i TASS educati e consapevoli.
[b:fbf39c61a9]PS: Attenzione: tutto il contenuto del presente post riflette unicamente le opinioni di un povero TASS, ed é pertanto da non prendere in seria considerazione[/b:fbf39c61a9].
[b:fbf39c61a9][u:fbf39c61a9]Una tradizione in pericolo: contribuisci a difenderla ![/u:fbf39c61a9][/b:fbf39c61a9]
Caro amico che leggi queste note, noi TASS (Tamburellisti Anonimi Scarsi Salentini) non sappiamo cosa ti stia portando a Torrepaduli per la Festa di San Rocco 2006, ma in ogni caso siamo molto felici di poterti dare un caloroso Benvenuto.
Può darsi che tu abbia intenzione di arrivare in questo sperduto luogo delle "Indie di qui" (come chiamavano il Sud Italia i missionari gesuiti del 1600) portando con te un tamburo o uno strumento musicale, e con la voglia di suonare e di ballare durante la rituale veglia notturna davanti al Santuario di san Rocco.
Può anche darsi che tu abbia il desiderio di partecipare attivamente ad una ronda, cioé ad uno di quei cerchi rituali formati da suonatori di tamburello salentino che accompagnano nella notte, con il giusto ritmo, coppie di danzatori che, una alla volta, ballano al suo interno la pizzica o la pizzica scherma.
Se sono queste le tue intenzioni, ti chiediamo gentilmente di fare molta attenzione a comportarti rispettosamente verso chi nella notte del 15 agosto é a Torrepaduli non per semplice divertimento personale o curiosità diciamo "esotica", ma per devozione religiosa e per mantenere vive le antiche tradizioni salentine, in particolare quella della pizzica scherma alla Festa di San Rocco.
Ti chiediamo quindi di fare molta attenzione a comportarti in modo corretto, e non come il classico elefante in un negozio di cristalli, perchà© devi sapere che l antica ritualità della Festa, ed in particolare la tradizione della pizzica scherma – potente ma fragile come tutte le tradizioni popolari ancora in vita – é oggi in grave pericolo.
Oggi, infatti questa bellissima tradizione viene sempre più pesantemente disturbata nel suo svolgimento da diffusi comportamenti maleducati, invadenti, ed in fin dei conti ignoranti, sia da parte di turisti e visitatori, sia da parte di "indigeni" salentini che, anno dopo anno, ne stanno mettendo fortemente a rischio la stessa sopravvivenza.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Un rito, un ritmo ed una danza ancora misteriosi.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
I devoti di San Rocco, chi vegliando e chi dormendo accovacciato per terra, trascorrono ritualmente tutta la notte tra il 15 ed il 16 agosto nei pressi del Santuario in segno di sacrificio o di ringraziamento per una grazia di guarigione già ricevuta oppure da impetrare.
Fai quindi attenzione a non disturbarli.
Le danze nelle ronde si svolgono di notte, alla fine dei riti religiosi della giornata, dopo il rientro della statua del Santo nel Santuario e nell attesa che – alle prime luci dell alba del 16 agosto – giunga l ora della prima messa: durante la prima messa del mattino la tradizione e la buona creanza vogliono che le ronde tacciano e che si faccia un rispettoso silenzio.
Ricorda che la pizzica-scherma, inserita in un contesto di devozione e di pacifica festa religiosa popolare legata al Santo guaritore, é un momento rituale e simbolico di antichissima tradizione il quale, benchà© ci siano diverse interpretazioni sul suo significato più profondo - ma nessuna univoca o definitiva - si svolge secondo regole ritmiche e gestuali proprie di una tipica danza tradizionale di sfida e di lotta.
Le regole di combattimento e le gestualità della scherma rappresentano un vero e proprio codice di comunicazione, complesso e difficilmente penetrabile, tramandato tra gli schermitori con modalità iniziatiche non accessibili ai "profani".
Anche i tamburi, in piena sintonia ed al servizio dei danzatori-schermitori, hanno precise regole ritmiche e timbriche da rispettare rigorosamente, senza le quali il combattimento non può di fatto svolgersi.
Si tratta in ogni caso di un combattimento rituale che vuole essere assolutamente non violento, leale e, in definitiva, gioioso e catartico per tutti i partecipanti: danzatori-schermitori, suonatori, semplici osservatori.
Durante la Festa, accanto alle ronde di pizzica-scherma, si svolge tradizionalmente anche un altro tipo di ronda nella quale, sempre e rigorosamente al ritmo della pizzica (sia pure con qualche differenza per un orecchio esperto), e nel rispetto di poche semplici regole coreutiche generali, avviene questa volta non la lotta rituale tra due danzatori-schermitori (generalmente) di sesso maschile, ma il "normale" ballo tradizionale tra un uomo ed una donna "a ddoi a ddoi", come si dice in dialetto: cioé "a due a due", una coppia alla volta, con funzioni evidentemente diverse da quelle della pizzica-scherma, ma forse non tanto distanti nei significati rituali e simbolici più profondi.
Alcuni studiosi hanno recentemente denominato quest ultima danza "pizzica de core" per distinguerla, nel suo aspetto di danza eminentemente di corteggiamento, tanto dalla "pizzica-scherma" di cui si é detto, quanto dalla musica e dalla danza di guarigione propria del tarantismo, che Luigi Stifani, il grande suonatore-guaritore scomparso solo quattro anni fa, chiamava "pizzica-tarantata".
A noi TASS queste distinzioni terminologiche non interessano molto, e te le stiamo segnalando soltanto per puro dovere di informazione e di inquadramento generale, con l avvertenza che nessun risultato definitivo é stato mai raggiunto su questi temi da nessuno dei tantissimi studiosi che, nei secoli, li hanno affrontati: antropologi, musicologi, etnologi, sociologi, storici, medici, scienziati, religiosi e quant altro.
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A noi TASS, e non solo a noi, interessa soltanto che a Torre Paduli, durante la Festa di San Rocco, nelle ronde, si possa suonare e ballare la pizzica, ed in particolare la pizzica-scherma, nel più rigoroso rispetto possibile della tradizione pervenuta sino a noi attraverso il tempo.
Abbiamo perciò redatto alcune ELEMENTARI REGOLE DI BUON COMPORTAMENTO destinate a tutti i visitatori della Festa, ma in particolare a tutti quei TASS come noi che desiderano partecipare attivamente alle ronde, perchà© é generalmente questo tipo di visitatore, quando non é bene informato, quand anche il più delle volte sia in buona fede, a creare grave disturbo con comportamenti non appropriati.
Ti saremo molto grati, perciò se vorrai attenerti alle poche regole di seguito descritte: osservandole potrai anche tu considerarti un vero protagonista positivo della nostra tradizione perchà© l avrai rispettata, l avrai vissuta direttamente dall interno, ne sarai stato parte integrante, ed avrai così contribuito personalmente a preservarla e mantenerla viva.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 1: Se non sai, non fare ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Sappiamo benissimo che suonare il tamburello provoca piacere e beatitudine, lo dicono anche le strofe delle nostre pizziche, e sappiamo anche quanto é attraente l idea di sfidarsi a scherma sul ritmo del tamburo.
Ma tu, per piacere, comportati con umilta : se non sei davvero sicuro di avere sufficiente cognizione o esperienza di come si suoni, si balli, ci si comporti o di cosa accada dentro ed intorno ad una ronda tradizionale di pizzica scherma, almeno per quest anno limitati soltanto ad osservare ed ascoltare attentamente, evitando accuratamente di provare a combattere la scherma, di suonare il tamburello o di interferire in qualunque altro modo: fidati ! poi l anno prossimo, se avrai approfondito e ti sarai esercitato, si vedrà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 2: Osservare é già partecipare: accontentati e mantieniti sereno ![/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
PER ARRIVARE IN PRIMA FILA
[b:fbf39c61a9]Non spingere come un ariete: trasformati invece in una guizzante e simpatica anguilla[/b:fbf39c61a9].
Accerchia, gira intorno, segui la risacca della ronda, inserisciti sgusciando piano ma inesorabilmente negli spazi stretti, accetta di fare un passo indietro per farne poi due in avanti, persevera, aspetta l attimo giusto, non sgomitare, non pretendere che qualcuno si sposti per farti spazio o luce, ma non essere neanche troppo timido, chiedi sempre educatamente permesso, non desistere, sii paziente, mantieni il sorriso sulle labbra, parla poco, non provocare liti, non reagire a provocazioni, sii equilibrato e pacifico.
UNA VOLTA ARRIVATO IN PRIMA FILA,
[b:fbf39c61a9]Comportati educatamente e non creare disturbo[/b:fbf39c61a9].
Mantieniti dietro ai tamburellisti che suonano ed ai danzatori in attesa del loro turno di sfida, o al massimo al loro fianco; non occupare l interno della ronda e non ne restringere il diametro; se fai riprese o foto cerca di dare il minimo disturbo; accetta di buon grado e disciplinatamente le indicazioni di chi sta dentro la ronda, anche se ti sembreranno dure; non ti offendere, fatti indietro, allargati o spostati quando te lo chiedono, fai passare avanti i suonatori ed i danzatori e non disturbarli; non assumere iniziative; parla il meno possibile, non provocare discussioni, non litigare, non reagire a provocazioni, controlla lo sguardo, sii sempre sereno e tranquillo.
PER MANTENERE LA POSIZIONE
[b:fbf39c61a9]Trasformati in giunco, non in roccia.[/b:fbf39c61a9]
Difendi la tua posizione con tranquillità , pazienza e tolleranza; mantieni sempre quell atteggiamento equilibrato, prudente, sportivo e pacifico con il quale hai guadagnato il posto in prima fila; se vuoi, prova anche il piacere di essere generoso ed altruista con chi sta dietro di te e sta provando faticosamente ad inserirsi.
CHI DOMANDA NON E PAZZO:
[b:fbf39c61a9]Ricorda che il mondo é dei curiosi, ma non degli invadenti.[/b:fbf39c61a9]
Osserva e ascolta tutto con attenzione, ma quando pensi che sia il momento giusto e sei ragionevolmente sicuro di non dare troppo fastidio, non esitare a fare domande a chi sta partecipando alla ronda: chiedi ciò che ti interessa sapere con educazione, garbo e misura, senza invadenza, e vedrai che otterrai sempre risposte cortesi, cordiali e generose; non sappiamo se attendibili, ma certamente generose; non pretendere, tuttavia, che qualcuno ti insegni a parole le misteriose regole della scherma o ti faccia un corso di tamburello accelerato durante la ronda.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 3: Se ritieni di poter suonare nella ronda aspetta il momento giusto per entrare.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Prima di ogni cosa, considera il tuo apporto sonoro alla ronda alla stregua della partecipazione ad una preghiera recitata collettivamente, cioé come una tua personale offerta sonora che però devi eseguire disciplinatamente, insieme ed all unisono con le offerte sonore personali portate dagli altri tamburellisti, ponendola al servizio del rito collettivo e non solo del tuo piacere o divertimento personale.
La prima cosa di cui devi tenere conto, in questo aspetto, é che troppi tamburelli in una ronda, diciamo più di 7 o 8 per intenderci, anche se fossero suonati tutti da tamburellisti non TASS, potrebbero finire facilmente per rovinarla, perchà© difficilmente riuscirebbero ad andare all unisono per molto tempo, condizione questa fondamentale ed irrinunciabile per la riuscita della danza rituale, ma provocherebbero facilmente confusioni e distonie nel ritmo, nella velocità e nel timbro, determinando un vero e proprio "aborto" della ronda, con conseguente insoddisfazione, disappunto e rabbia di tutti, ed in particolare degli schermitori.
Quindi, prima di entrare a suonare, accertati che ci siano le condizioni perchà© il tuo tamburello possa davvero essere utile alla ronda in quel momento.
Le ronde possono durare molto tempo, ed i tamburellisti sono pur sempre esseri umani che ogni tanto hanno bisogno di rifiatare: se avrai pazienza, sensibilità e prontezza, vedrai che il momento buono per entrare nella ronda prima o poi arriverà .
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 4: Se proprio hai deciso di farlo, suona come si deve.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Non cercare di distinguerti con personalismi e virtuosismi che nulla hanno a che fare con il ritmo del rito e della tradizione: nella ronda non c é spazio per i solisti; la ronda é un collettivo unitario di suonatori di tamburello che si sintonizzano tra di loro spontaneamente per porsi al servizio degli schermitori: questi ultimi si affrontano all interno del cerchio rituale secondo le loro antiche regole ed hanno l assoluta necessità di sentire esattamente la giusta atmosfera sonora e ritmica che i tamburelli sono chiamati a creare disciplinatamente: infatti soltanto la giusta atmosfera ritmica e timbrica, con la giusta velocità , riuscirà a far "sognare" gli schermitori, a farli "caricare" nel modo che loro si aspettano ed a fargli portare a compimento il rito della scherma con piena soddisfazione.
Perciò, come suonatore o suonatrice di tamburello tu devi cercare semplicemente di scioglierti unitariamente nella ronda: fai quindi sempre attenzione ad andare a tempo, a tenere il ritmo e la giusta velocità , senza accelerare; ricerca sempre l omogeneità e la fusione, senza mai coprire o sovrastare gli altri tamburi, ma sintonizzandoti sempre, a vista e ad orecchio, con gli altri suonatori ed in particolare, quando c é, con chi ti sembrerà essere considerato chiaramente dal gruppo il tamburello leader della ronda.
Ricorda che l unico ritmo ammesso é quello tradizionale della pizzica scherma: regolare, pulsante, sospeso, oscillante, cardiaco, continuo, nà© troppo veloce nà© troppo lento, rotondo, ripetitivo, ipnotico, senza la minima traccia di trilli, sincopi, accenti in controtempo o capricci di alcun tipo.
Senza entrare nel merito di difficili e forse inutili dispute musicologiche, crediamo di poter affermare che l unica percussione sicuramente ammissibile nella ronda é il tamburello a cornice con sonagli salentino, cioé costruito, ovviamente per come é consentito dalle attuali circostanze, nel modo più vicino possibile alle nostre modalità tradizionali.
Su tutte le altre percussioni "povere" della tradizione popolare salentina o del Sud Italia potremmo anche essere possibilisti circa il loro eventuale utilizzo "complementare" nella ronda, ma crediamo di non sbagliare dicendo che non sono assolutamente necessarie altre percussioni tradizionali e che se non ci sono é sicuramente meglio.
L obiettivo di produrre la giusta fonosfera ritmica e timbrica per il ballo tradizionale della pizzica scherma rende poi assolutamente inammissibile nella ronda, per ovvie ragioni, l uso di strumenti a percussione provenienti da altre tradizioni musicali (djambé) o dalla cosiddetta musica "colta" o "artistica" (sassofoni, clarinetti !): l uso di tali strumenti provocherebbe certamente la rottura del delicato equilibrio ritmico - timbrico su cui si regge il rito e determinerebbe molto probabilmente una immediata reazione di rivolta da parte della ronda stessa.
Il canto tradizionale sul tamburo, anche senza musica, e/o un eventuale accompagnamento musicale alla pizzica scherma non sono necessariamente richiesti, ma possono comunque essere accettati dagli schermitori, purchà© eseguiti in modo appropriato.
Anche in questo caso, senza toccare difficili temi di etnomusicologia, possiamo affermare che gli unici strumenti musicali certamente ammissibili, per i motivi già ricordati, sono quelli sicuramente attestati nella nostra tradizione musicale "povera" e comunque coerenti al contesto del rito.
Se sono tali probabilmente, da alcuni decenni, l armonica a bocca e l organetto, e forse il flauto e la chitarra, lasciamo agli esperti discutere su ciaramella, zampogna ed altri strumenti poveri a fiato, mentre già lo stesso violino, pur così familiare nella pizzica anche grazie all eredità di Luigi Stifani, sembrerebbe essere decisamente estraneo al contesto della pizzica scherma.
Ciò che é certo, ancora una volta, é che - nel dubbio – é meglio astenersi
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 6: Se vuoi ballare la pizzica "di corteggiamento" in una ronda apposita (non in quella della scherma !), fallo pure, ma ricorda che:[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Si balla rigorosamente una coppia alla volta, dando educatamente il cambio alla coppia che sta danzando dopo averlo richiesto a voce: é quindi grande maleducazione tuffarsi nello spazio in cui sta ballando un altra coppia.
Osserva bene le movenze dei danzatori più esperti e ricorda semplicemente che esiste una misura in tutte le cose, ma soprattutto nella pizzica, che é un ballo si giocoso e travolgente, ma sempre composto, educato, garbato e mai sguaiato. Se non conosci qual é la misura della pizzica, fai lo sforzo di comprenderla.
[u:fbf39c61a9][b:fbf39c61a9]Pizzica scherma - Regola Nr. 7: Se proprio vuoi suonare o ballare cose diverse, fallo lontano dalle ronde tradizionali.[/b:fbf39c61a9][/u:fbf39c61a9]
Se proprio non resisti ed hai voglia di suonare, cantare o danzare qualcosa di diverso dalla pizzica, magari a modo tuo , fuori dalle regole della nostra tradizione musicale, oppure con strumenti che non c entrano nulla (per esempio il djambe ), ed hai deciso di farlo proprio qui e stanotte, che dire ?
Noi rispettiamo certamente questo tuo desiderio, anche se sappiamo che potresti soddisfarlo senza grande sacrificio in altri 364 giorni all anno, diversi dalla notte del 15 agosto, ed in un milione di posti diversi dalla piazza antistante il santuario di S. Rocco a Torre Paduli.
Certo, non ci dispiacerebbe se tu, qui e solo per questa notte, facessi il piccolo sacrificio – e per noi il grande regalo - di astenerti dal suonare e cantare le tue cose, e ti limitassi ad ascoltare i nostri ritmi ed i nostri suoni che si ispirano alla tradizione, mantenendo così il più possibile integra quella particolare "fonosfera" che un tempo caratterizzava la festa di S. Rocco.
Ma se proprio non puoi fare a meno di suonare e cantare cose diverse, ti invitiamo ad avere il dovuto rispetto per il nostro rito, e quindi di spostarti il più lontano possibile dalle ronde tradizionali di pizzica scherma in modo da non interferire e non disturbare la nostra ritualità con i tuoi suoni ed i tuoi movimenti.
La piazza é grande e ti auguriamo sinceramente di divertirti e di trascorrere felicemente la tua personale Festa di San Rocco al ritmo ed al suono che preferisci: ma ti invitiamo anche a tenerti a sufficiente distanza dalle ronde tradizionali per non disturbare la nostra, di festa, che certamente (considerato che l abbiamo faticosamente portata sin qui attraverso qualche manciata di secoli) può accampare qualche diritto in più.
Buona Festa a tutti i TASS educati e consapevoli.
[b:fbf39c61a9]PS: Attenzione: tutto il contenuto del presente post riflette unicamente le opinioni di un povero TASS, ed é pertanto da non prendere in seria considerazione[/b:fbf39c61a9].