Carissimi,
finalmente sono venuto in possesso della bozza di Statuto della Fondazione Notte della Taranta, approvata dalla Giunta regionale pugliese e attualmente all'esame del Consiglio Provinciale di Lecce (sapete in che data la Regione l'ha trasmessa alla Provincia? il 29 giugno...). Ne ho solo una versione cartacea, se riesco ad acquisirla la metto on line (qualcuno dotato di mezzi tecnologici migliori dei miei mi può dare una mano?).
A una prima lettura veloce, mi sembra in linea con le peggiori previsioni: molta burocrazia, scopi molto vaghi (addirittura più del previsto), nessuna garanzia che le cose serie (ricerca, infrastrutture culturali ecc.) siano fatte veramente. Lasciatemi tempo e ne scriverò con calma.
A presto.
Vincenzo Santoro
la bozza di Statuto della Fondazione Notte della Taranta
Sono stato impegnato in questi giorni, e non ho potuto inserire on line la bozza di statuto della Fondazione NdT. Domani torno nelle terre salentine e conto di rimediare al più presto. Ci sono però degli aggiornamenti di cui volevo riferire sullo stato della procedura per l'approvazione dello statuto. Come sapete la bozza é stata approvata dalla Giunta Regionale di Vendola, in una versione molto deludente, ed é attualmente all'esame del Consiglio provinciale di Lecce. Nei mesi scorsi, per l'iniziativa del caro consigliere provinciale Donato Margarito - che finora é stato l'unico, dico l'unico politico che in questi anni si sia impegnato seriamente sui nostri temi - la Provincia aveva preso l'impegno sul fatto che la Fondazione NdT dovesse anche operare seriamente sui temi della ricerca e della tutela dei patrimoni tradizionali, e comunque era passato il principio che, prima dell'approvazione dello Statuto, si dovesse aprire un confronto con la parte "critica" del movimento (per cui esiste già un appuntamento con noi fissato informalmente in settembre, in attesa di conferma). Quindi si pensava che la discussione sullo Statuto fosse rimandata a settembre.
Invece ieri Margarito mi ha informato che c'é stato un tentativo di iscrivere all'Odg del 4 agosto l'approvazione dello Statuto, senza nessuna discussione (siamo in piena estate) nà© tantomeno consultazione della "base". Il tentativo é fallito per merito di Margarito, che é intervenuto in settima Commissione (stiamo per acquisire il verbale della discussione, lo metteremo on line), dove, bisogna dire, ha trovato la comprensione e la condivisione di molti colleghi, sia della maggioranza, sia dell'opposizione. Per cui il tutto é rimandato a un momento successivo a una consultazione della base.
Questo fallito blitz indica a mio avviso che i nostri "amici" sono consapevoli che il dissenso rispetto all'impostazione "spettacolistica" é molto più diffuso di quanto si possa evincere dalle sviolinate dei media (spesso direttamente coinvolti nell'evento), e che l'esito di questa vicenda non é ancora scontato. Mi permetto inoltre di ricordare infine che, nel corso del dibattito al raduno invernale di Tricase, Sergio Blasi (e Sergio Torsello) presero l'impegno solenne di avviare delle consultazioni sullo statuto della Fondazione prima della sua approvazione. Impegno che evidentemente non é stato mantenuto, come molti altri in passato.
Penso che sia il caso, per quanto possiamo, di mobilitarci e prendere posizione pubblicamente con un documento critico sull'attuale versione dello statuto della Fondazione, da far circolare e da condividere con il maggior numero di persone possibili. Con Carlo Trono stiamo organizzando una iniziativa pubblica sul tema, che si terrà ad Alessano il 19 agosto, quindi a ridosso della serata finale della NdT 2006, quando la risonanza mediatica dovrebbe essere maggiore. Intanto cercherò di buttare giù una bozza di documento entro qualche giorno.
Vincenzo Santoro
Invece ieri Margarito mi ha informato che c'é stato un tentativo di iscrivere all'Odg del 4 agosto l'approvazione dello Statuto, senza nessuna discussione (siamo in piena estate) nà© tantomeno consultazione della "base". Il tentativo é fallito per merito di Margarito, che é intervenuto in settima Commissione (stiamo per acquisire il verbale della discussione, lo metteremo on line), dove, bisogna dire, ha trovato la comprensione e la condivisione di molti colleghi, sia della maggioranza, sia dell'opposizione. Per cui il tutto é rimandato a un momento successivo a una consultazione della base.
Questo fallito blitz indica a mio avviso che i nostri "amici" sono consapevoli che il dissenso rispetto all'impostazione "spettacolistica" é molto più diffuso di quanto si possa evincere dalle sviolinate dei media (spesso direttamente coinvolti nell'evento), e che l'esito di questa vicenda non é ancora scontato. Mi permetto inoltre di ricordare infine che, nel corso del dibattito al raduno invernale di Tricase, Sergio Blasi (e Sergio Torsello) presero l'impegno solenne di avviare delle consultazioni sullo statuto della Fondazione prima della sua approvazione. Impegno che evidentemente non é stato mantenuto, come molti altri in passato.
Penso che sia il caso, per quanto possiamo, di mobilitarci e prendere posizione pubblicamente con un documento critico sull'attuale versione dello statuto della Fondazione, da far circolare e da condividere con il maggior numero di persone possibili. Con Carlo Trono stiamo organizzando una iniziativa pubblica sul tema, che si terrà ad Alessano il 19 agosto, quindi a ridosso della serata finale della NdT 2006, quando la risonanza mediatica dovrebbe essere maggiore. Intanto cercherò di buttare giù una bozza di documento entro qualche giorno.
Vincenzo Santoro
aspettiamo
aspetto con curiosità e interesse la pubblicazione sul sito della bozza
grazie vincenzo
paolo
grazie vincenzo
paolo
L'accelerazione sull'approvazione dello statuto sarà anche al fatto che l'assessore Antonica si dimetterà una volta che avrà portato a termine i progetti avviati, ed evitare a Blasi di mettere la sua firma a qualcosa che in qualche modo gli "appartiene"?
Sembra che anche la Margherita abbia presentato un'interrogazione, l'articolo sulla Gazzetta di oggi: «Più chiarezza sulla Notte della Taranta»
«Più chiarezza sulla Notte della Taranta»
Chiesti «ragguagli» sui piani finanziari annuali e sul ruolo del Comitato promotore
Più chiarezza sull gestione amministrativa ed artistica, della «Notte della Taranta». A chiederlo sono i consiglieri del gruppo della Margherita di palazzo dei Celestini, attraverso un'interrogazione sugli accordi tra la Provincia e l'Unione dei comuni della Grecìa salentina. I consiglieri rilevano che dall'esame degli atti d'intesa ed indirizzo emerge che nel corso egli anni la Provincia ha aumentato esponenzialmente l'entità della propria partecipazione progettuale ed organizzativa. «Non ci si riferisce al fatto - chiariscono i consiglieri - che il primo protocollo d'intesa sull'evento prevedesse la titolarità della gestione amministrativa in capo alla Provincia. Una titolarità - dicono - che probabilmente non é stata concretamente esercitata in virtù dell'applicazione materiale del principio di sussidiarietà , che nei fatti ha riconosciuto che l'Unione dei comuni fosse nelle migliori condizioni di provvedervi. Ma ci si riferisce - spiegano - alla progettazione artistica e culturale dell'iniziativa, al suo senso di marcia, alla sua coerenza e all'insieme di legami con le altre iniziative di qualità espresse dal territorio, per un'eficace azione di marketing territoriale». La Margherita rileva poi che la stessa funzione progettuale della Provincia si é stemperata nel corso dei diversi protocolli d'intesa relativi all'evento, funzione affidata da ultimo ad un «comitato promotore» partecipato anche dalla Provincia e che «concorda la nomina del direttore artistico, del direttore organizzativo, del gruppo operativo di allestimento del festival, la redazione del programma nonchà© la dotazione finanziaria. «Lo stesso protocollo - sottolineano - affida all'Unione dei comuni la gestione amministrativa dell'evento, con obbligo di rendicontazione». Il gruppo consiliare chiede quindi di sapere «quali funzioni ha effettivamente svolto il comitato promotore; da quali atti si evince il progetto finanziario analitico delle edizioni annuali; i rendiconti di quali edizioni siano stati trasmessi alla Provincia; da quali regole sarà disciplinata l'edizione 2006 e come si prevede di disciplinare il passaggio delle funzioni e delle partite economico-giuridiche attive e passive dell'Unione all'istituenda fondazione in situazione di chiarezza finanziaria e senza oneri per il nuovo soggetto».
02/08/2006
Sembra che anche la Margherita abbia presentato un'interrogazione, l'articolo sulla Gazzetta di oggi: «Più chiarezza sulla Notte della Taranta»
«Più chiarezza sulla Notte della Taranta»
Chiesti «ragguagli» sui piani finanziari annuali e sul ruolo del Comitato promotore
Più chiarezza sull gestione amministrativa ed artistica, della «Notte della Taranta». A chiederlo sono i consiglieri del gruppo della Margherita di palazzo dei Celestini, attraverso un'interrogazione sugli accordi tra la Provincia e l'Unione dei comuni della Grecìa salentina. I consiglieri rilevano che dall'esame degli atti d'intesa ed indirizzo emerge che nel corso egli anni la Provincia ha aumentato esponenzialmente l'entità della propria partecipazione progettuale ed organizzativa. «Non ci si riferisce al fatto - chiariscono i consiglieri - che il primo protocollo d'intesa sull'evento prevedesse la titolarità della gestione amministrativa in capo alla Provincia. Una titolarità - dicono - che probabilmente non é stata concretamente esercitata in virtù dell'applicazione materiale del principio di sussidiarietà , che nei fatti ha riconosciuto che l'Unione dei comuni fosse nelle migliori condizioni di provvedervi. Ma ci si riferisce - spiegano - alla progettazione artistica e culturale dell'iniziativa, al suo senso di marcia, alla sua coerenza e all'insieme di legami con le altre iniziative di qualità espresse dal territorio, per un'eficace azione di marketing territoriale». La Margherita rileva poi che la stessa funzione progettuale della Provincia si é stemperata nel corso dei diversi protocolli d'intesa relativi all'evento, funzione affidata da ultimo ad un «comitato promotore» partecipato anche dalla Provincia e che «concorda la nomina del direttore artistico, del direttore organizzativo, del gruppo operativo di allestimento del festival, la redazione del programma nonchà© la dotazione finanziaria. «Lo stesso protocollo - sottolineano - affida all'Unione dei comuni la gestione amministrativa dell'evento, con obbligo di rendicontazione». Il gruppo consiliare chiede quindi di sapere «quali funzioni ha effettivamente svolto il comitato promotore; da quali atti si evince il progetto finanziario analitico delle edizioni annuali; i rendiconti di quali edizioni siano stati trasmessi alla Provincia; da quali regole sarà disciplinata l'edizione 2006 e come si prevede di disciplinare il passaggio delle funzioni e delle partite economico-giuridiche attive e passive dell'Unione all'istituenda fondazione in situazione di chiarezza finanziaria e senza oneri per il nuovo soggetto».
02/08/2006