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Gli stornelli "alla Tarantune"
Inviato: 24 luglio 2006, 13:18
da giannino
Chiamo questo topic così semplicemente perché deriva da una curiosità scaturitami durante il concertino che il nostro Tarantune ha tenuto a Montiano sabato scorso in compagnia di Cinzia Villani e dei danzatori di scherma. Lo stesso Taranrune sollevo' un dubbio circa l'origine degli stornelli tipo "Fiori di tutti i fiori...." ecc ecc.: lui affermava (se non mi sbaglio) che potevano derivare dalle arie delli trainieri, ipotesi contrastata dalla Villani che reputa le arie delli trainieri molto più arcaiche ed elaborate, individuando l'origine degli stornelli nelle campagne salentine. La mia domanda é questa: secondo voi chi ha ragione, Tarantune o la Villani? O nessuno dei due?
La mia personalissima opinione é che gli stornelli abbiano altra origine, e che siano stati assimilati e riadattati nei nostri dialetti da originari stornelli cosiddetti "alla fiorentina". Tra l'altro, uno stornello dell'area della murgia fa proprio così: "Io canda gli stornelli, alla fiorendina, per dirti che ti voglio tando bbene...". In verità , questo tipo di stornelli "fioriti" é diffusissimo in tutta italia, con particolare concentrazione nell'area centrale (lazio, toscana, marche, abruzzo)...che ne dite?
Inviato: 24 luglio 2006, 17:38
da tarantune
Molte frasi degli stornelli le troviamo pari pari in altre canzoni con altre melodie, quello che scherzosamente e ripeto scherzosamente dicevo a cinzia deriva da una battuta che ci siamo scambiati in un'altro concerto.
Alcuni trainieri a parabita effetivamente cantavano alcune frasi di stornelli con la tipica calata loro ma sull'uso esclusivo di questi solo per l'una o per l'altra forma musicale dubito molto...
A parte gli stornelli ti é piaciuta la serata giannino????
...mio caro poi tanto concertino non era visto che abbiamo suonato e danzato due ore e mezza....
Io sono riamasto abbastanza soddisfatto e se il buongiorno si vede dal mattino... peccato che non vi siete trovati all'anteprima del video e del libro!!!
Inviato: 24 luglio 2006, 18:20
da LiolÃ
Appoggio la tua tesi,giannino.
Secondo il mio modesto parere, quel tipo di stornelli fanno parte di un patrimonio orale italiano,che nel tempo é stato modellato ed adattato a seconda della regione in cui ci si trovava.
E pur vero che le campagne salentine sono state il luogo in cui,per quanto ci riguarda,questa evoluzione dovrebbe essere avvenuta.
Credo che gli stornelli,fino a pochi anni fa,erano la tipologia di canto più "gettonata" mentre si raccoglieva il tabacco. Ma questa é una considerazione che faccio in base alla mia personalissima esperienza di vita all'aria aperta.
Ho ascoltato molte tipologie di stornelli cantati da Claudio Villa,in romano, naturalmente:stornelli amorosi,dispettosi,a pungolo, romani,pizzicosi,a piena voce.
Subito dopo ho ascoltato alcune interpretazioni di Uccio Aloisi:in alcuni casi le melodie di assomigliano molto,anche i mielismi direi.
C'é un pezzo in cui Uccio dice:"Io vi saluto e vado via,per salutare sta compagnia-Vi do la buonasera ed il boungiorno,da qui io parto e qui io ritorno". Beh...sembra aver ricalcato lo stile di Villa alla perfezione.
Ora...non vorrei limitare la ricerca solo ad una versione di un artista,ma
il fatto che spesso si peschi nel patrimonio popolare nazionale,non é una novità .
Si sono sentite versioni din dialetto leccese di "Lu surdatu nnammuratu".
C'é uno stornello che ho ascoltato da mio padre:
"Ci dice ca lu carceru é galera, a mie me pare na villeggiatura;e dicune ca qiste su catine, a mie me paranu bracciali d'oro".
Qualche tempo fa un mio amico palermitano mi ha fatto acoltare un cd di Alamia e Sparandeo in dialetto siculo.Cosa c'era tra i vari brani?:
"Cu dici ca lu carcier'é galera,a mie me pare na villeggiatura;cu dici ca e manette su di ferru, a mie me parenu bracciali d'oro",con la stessisima intonazione e melodia che aveva usato a suo tempo mio padre.
Penso che questo non faccia altro che sostenere la nostra tesi.
Inviato: 26 luglio 2006, 19:18
da giannino
Bé Tarantune che dire...la serata é stata proprio della tipologia che preferisco. Niente palco, amplificazione moderata, strumenti semplici, belle voci, bei canti....e poi gli schermitori!che spettacolo!...per me che non ho tante occasioni per vedereli, é stato un vero piacere. Ma il bello di queste serate é che alla fine si crea sempre l'atmosfera giusta per chiacchierare, suonicchiare ecc. ecc. anche in compagnia dei musicisti e dei danzatori...e questo per me é il massimo. Odio i concerti di musica popolare in cui i musicisti, da veri divi del pop, scompaiono dietro le quinte e non li vedi più.
Complimenti...più serate di queste, meno notti della taranta!
Inviato: 27 luglio 2006, 13:10
da tarantune
Anche per me sono le serate che più amo e devo dire che anche il pubblico ha fatto la sua parte cosa che spesso molti musicisti dimenticano!! e poi l'atmosfera era così familiare che ad un certo punto si era creata una ronda seria col ritmo giusto con gli schermitori giusti....so di dire una bestemmia ma quasi sembrava di essere a san rocco,anzi meglio visto che lì a montiano almeno c'era una ronda viva che funzionava a regola!!!! mi ha fatto piacere vedere che molta gente era venuta apposta per noi e ringrazio ovviamente te gianninno e tutta la tua ciurma!!! Alla prossima!
e spero presto!!perché dopo tanto tempo mi sono proprio divertito alla grande!