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accenti cardiaci

Inviato: 17 luglio 2006, 16:29
da lapo
situazione:

Pelago (Fi), festival degli artisti di strada, dopo il concerto degli Zoé stavo commentando con Criccri un gruppo, credo campano, che suonava una bella turbo-pizzica a 125 accenti per minuto, una ragazza dietro di me, che conosco di vista e che di mestiere fa la neuropsichiatra, si inserisce nella nostra conversazione e mi chiede "scusa ma a quanti accenti per minuto si dovrebbe suonare la pizzica?" io rispondo "dipende, dai 75 agli 85-90"
lei soddisfatta risponde qualcosa tipo: "é chiaro, di poco superiore al ritmo cardiaco".
poi nel casino l' ho persa, ma mi é rimasta una voglia matta di capire...

qualcuno mi aiuta?

Inviato: 18 luglio 2006, 10:06
da Avvocatista
"[i:c83b70e9ed]Ancor prima dell apparizione di qualsiasi forma di vita animale l'ambiente terrestre era pervaso da suoni.

Eruzioni vulcaniche, frane e terremoti caratterizzano da sempre l aspetto fisico del pianeta producendo suoni.

Il fischio del vento tra le canne, il ritmo delle onde del mare, lo scalpitare degli animali, le urla delle scimmie nelle foreste, facevano sì che il ritmo s integrasse alla quotidianità .

[b:c83b70e9ed]La cosa più rilevante che l uomo, prima ancora di nascere, ha naturalmente percepito e che dà  il senso della scansione ritmica, é il battito del cuore, o pulsione primaria; la suddivisione temporale più importante poichà© essa é sinonimo di vita[/b:c83b70e9ed].[/i:c83b70e9ed]"

Tratto dalla prefazione di un libro sulla ritmica di un grande percussionista di cui non faccio il nome senno "me se magnano".

Il battito cardiaco...

Inviato: 18 luglio 2006, 10:51
da Maruko_KuFu
([size=7:a140d497a6]Premessa: il seguente post é uno sfogo tipico da martedì mattina, non anelo a verità , ma a qualche sorriso)[/size:a140d497a6]


Per me é una coincidenza. Anche perché il battito cardiaco é molto variabile da persona a persona. Dai 30 di un ciclista (anche amatoriale) ai 70 di un ragazzino che studia.

Lapo, forse la Dama Cardiaca ci stava provando con una frase d'effetto... o forse stava accentuando l'unica componente che potrebbe avere un senso a mio avviso: senso poetico/romantico/adrenalinico della situazione.

"[i:a140d497a6]Ancora prima del tempo il suono regnava. Ancora prima delle nemeidi formazioni quantiche il suono era gia li. Ancora prima delle barriere astrali di Guttalax caotici colpi rimbombavano. Ancor prima dei Tas le esplosioni archetipe de Xion presentavano i loro vagiti di adolescenza. Ancor prima della "questa sera, si stasera" i Pulsar di Zorefall spezzavano le radici che da sempre nomenclavano l'essere suono. Ma il linguaggio articolato della ragione, dell'amore, dell'odio, del menefreghismo, dell'inganno, della protesta, dell'estasi, della gioia, della fantasia quelli no. Quelli arrivano dopo, e sono trasposizioni di linguaggi[/i:a140d497a6]."

Tratto dal cervello tiaccaccioide di uno di cui non posso fare il nome.

Comunque, a cercarlo si trova un senso ancestrale in qualsiasi cosa. E' questo il bello della mente (recentissima) umana. Non che non sia d'accordo con l'Avvocatista e la sua citazione, ma secondo me non ci dovrebbe essere nesso. O meglio, il nesso lo si trova, ma é un nessino che si potrebbe trovare in tutto.

Mah, comunque, spunti di riflessione che possono ben venire.

Ps: Lapo, se fosse stata ragioniera probabilmete ti avrebbe detto: "[i:a140d497a6]Logico, 10 volte in meno del setteccuaranta[/i:a140d497a6]" :D

Inviato: 18 luglio 2006, 11:05
da lapo
sooooooooooooolo una precisazione

non é che volevo buttarla sulla trance e sulla reiki-tantra-taranta-pizzica

solo sapere se qualcuno sa qualcosa del rapporto fra rtimo del ballo e battiti del cuore. se non fosse stata una neuropsichiatra a parlare non ci avrei pensato molto.

ps il ciclista amatoriale con 30 pulsazionii al minuto ha preso parecchia epo! oppure si chiama miguel indurain

Inviato: 18 luglio 2006, 11:21
da Avvocatista
Come non apprezzare l'arguzia, la sottile ironia a la cultura musicale di uno degli animali totemici (perdonami il termine) di questo Consesso: Maruko_KuFu.

E allora, per la passione che ho per l'intelligenza e la cultura, mi espongo ancor più al suo colto e gradevole dileggio.

Alcuni recenti studi (condotti in strutture universitarie e non presso l'associazione ufologi italiani) sugli influssi della musica sul ritmo cardiaco, la pressione sanguigna, la produzione di certo ormoni, ecc...., oltre ad aver appurato statisticamente tale inferenza, hanno anche mostrato che vi é una correlazione inversa, nel senso che alcuni musicisti usano comporre basandosi sulle peculiarità  del loro ritmo cardiaco e respiratorio.
(vedi gli studi del Prof. Peter Sleight, della Oxford University, et altri)

Quindi, pare che un musicista ciclista sarà  portato a comporre musica tendenzialmente diversa da un musicista sedentario o da un centometrista. Stesso discorso vale per l'età  ed il sesso.

Premesso questo. Su cosa potevano mai basarsi i "musicisti" di 100 200 1000 anni fa per suddivisione temporale delle loro composizioni?

P.S. Anche per me il martedì é il giorno del sorriso.