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MUSICàNTICA: la musica popolare di andata e ritorno

Inviato: 15 luglio 2006, 11:34
da luenzu
La musica popolare di andata e ritorno é quella musica che, sviluppatasi in un luogo e avente funzioni non solo estetiche ma praticamente funzionali nella vita giornaliera locale di un popolo, emigra in altri luoghi del mondo e, dopo essere riuscita a farsi apprezzare ma anche a coinvolgere e trasportare le genti di altre culture, torna al suo paese di origine. Sicuramente qualcosa sarà  cambiata nell'estetica, nella struttura, nella funzione ma rimane ancora quella musica genuina originale ed é proprio per questo che le genti delle altre culture l'hanno potuta apprezzare e condividere. Quali sono i problemi che deve affrontare un'emigrante nel momento in cui vuole non rappresentarsi bensì presentarsi, farsi valere con ciò che é, il portatore di una cultura che canta le proprie gioie, le pene e che magari cura con pizziche chi di pizzica non ne ha mai saputo neanche la parola?
Questo é il tema di cui vogliamo parlare noi del duo MUSICà NTICA, Music and Culture from Mediterranean Italy, questa é parte della nostra esperienza negli Stati Uniti, paese in cui suoniamo dal 1994 e siccome fra pochi giorni saremo in Italia , sarà  difficile mantere una discussione attraverso questa pagina internet. Credo quindi opportuno invitare chiunque legga queste parole ai nostri concerti/incontri che si terranno fra pochi giorni nel Salento. Qui mando la recensione che da tre giorni sto cercando di fare apparire su questo sito ma con la sfortuna di essere cestinato o non essere preso in considerazione senza una specificazione del perché.

[b:3969bf9199]La musica popolare di andata e ritorno:MUSICà NTICA[/b:3969bf9199]
Nonostante le date dei nostri concerti e conferenze nel Salento e nel "Parco del Negro Amaro" sono definitivamente fissate, dalla Provincia di Lecce, sull'arcaico principio di "Quannu jieni se vite", due sono sicure: 29 luglio a Salice Salentino in Piazza Plebiscito verso le nove di sera e 31 luglio a Novoli.
MUSICà NTICA presenta: "La musica popolare di andata e ritorno" e sarà  nel Salento dal 20 di luglio al 4 di agosto quindi, se avete possibilità  e voglia di organizzare incontri tra noi e un bel gruppo di gente, saremo lieti di suonare e raccontare le nostre esperienze da musicisti della tradizione orale del Sud nei lontani USA.
Per contattarci, organizzare e saperne di più i telefoni in cui saremo rintracciabili sono:
(0832) 731054; (0832) 732849; (0832) 732651.
Se potete spargere la voce ci farà  un gran piacere.
A presto,
enzo

MUSICà NTICA, Music and Culture from Mediterranean Italy: Enzo Fina e Roberto Catalano
http://www.musicantica.org

saluti.

Inviato: 15 luglio 2006, 11:49
da Maruko_KuFu
Saluti, intanto vi faccio tanti "in bocca al lupo" per i concerti. Tuttavia volevo espletare non una critica, ma un modo di vedere. Per prima cosa, a mio avviso, una recensione inviata dal recensito é controproducente, senza valore e un po' antipatica. A prescindere dalla recensione e da chi l'ha scritta.
Un altra cosa l'ho scritta un paio di giorni fa. Sta qui:

http://birbanti.blog.tiscali.it/by2710684/

Giusto se vi interessa il mio punto di vista...

Ah...

Inviato: 15 luglio 2006, 12:14
da Maruko_KuFu
Magari la prossima volta, provate a chiedere spiegazioni alla "redazione" o al capo redattore Carlo Trono (scimmiotto l'articolo della Gazzetta :) ), se non l'ha messa la vostra richiesta/recensione/dichiarazione, un motivo ci sarà . Talebani, ma coerenti. Anche solo per una full mail box o una qualsiasi cosa che "ttuzza per un motivo ben preciso ma, ai più, poco noto... tipo mancanza di tempo, che so...

Inviato: 15 luglio 2006, 14:17
da CarloTrono
Mi scuso immensamente, purtroppo abbiamo da poche settimane messo on-line il nuovo sito, e deve essere ancora ottimizzato. Mi sono accorto solo adesso che si sono un sacco di articoli da controllare ed eventualmente approvare. Purtroppo in questo momento non posso farlo, ma probabilmente stasera potrò controllare tutti gli articoli in attesa di approvazione.

mi scuso

Inviato: 16 luglio 2006, 0:07
da luenzu
Va bene, mi scuso per essere risultato antipatico e riconosco con rammarico che autorecensirsi é controproducente e senza valore ma la mia intenzione era tutt'altra. Grazie Carlo per chiarificare i contrattempi.
Per quanto riguarda l'articolo su http://birbanti.blog.tiscali.it/by2710684/, sono pienamente d'accordo. Abbiamo chiamato il nostro gruppo MUSICà NTICA con un accento sulla à  proprio per non confondererlo con MUSICA ANTìCA. Noi cantiamo la nostra musica che già  di per se é piena di storia vissuta, proprio per questo non la "monumentalizziamo" come qualcosa di un passato assente. In questa maniera noi comunichiamo musicalmente ed esistenzialmente con la gente di altre culture, non rappresentandoci come in un passato mai, o quasi mai vissuto e ci presentiamo nel nostro presente storico.
Vabbé, a parte i fraintesi, mi fa piacere che qualcuno abbia risposto in seguito alla mia richiesta/recensione/dichiarazione o come si voglia chiamare. Sicuramente non avrò agito correttamente ma intanto sembra che bene o male abbia funzionato. Grazie di cuore e spero che possiamo incontrarci per specificare più articolatamente ciò che in parole scritte non risco a fare. Auguri Carlo per un buon funzionamento del nuovo sito.
Lu enzu

Inviato: 18 luglio 2006, 18:47
da betsabea
Leggo dal vostro sito (e non commento):

Workshop #2:
TARANTELLA DANCE WORKSHOP
Enzo Fina teaches the steps of the tarantella according to his native Salentine tradition. This type of tarantella, also known more appropriately as pizzica tarantata, can be considered the mother of all Italian tarantellas. ... omissis.... In addition, they present another dance called danza dei coltelli, or knife dance, directly derived from the tarantella.

Suona troppo rimbombante?

Inviato: 19 luglio 2006, 9:40
da luenzu
Suona troppo rimbombante? Certamente lo é per chi di Pizzica e Danza Scherma ne sa qualcosa. Per chi invece questi due nomi non li conosce affatto (la grande maggioranza degli amaricani), Tarantella ricorda a qualcosa come "Funiculì Funiculà " ballata da siciliani vicino alle gondole veneziane. Questa maniera di presentarci ha stupefatto e generato curiosità , interesse a saperne di più. Grazie a questo workshop, i nostri studenti hanno potuto vedere vari documentari (tra cui Osso, Sottosso e Sopraosso), ascoltare musiche mai ascoltate prima e conoscere libri come "The Land of Remorse", La terra del rimorso che da non molto é stato tradotto in inglese. Questo workshop é principalmente una introduzione a un mondo sconosciuto che si conclude con l insegnamento di passi molto basici della Pizzica te amore al fine di coinvolgere il gruppo in una danza collettiva con spunti, anche questi molto basici, di Danza scherma. Grazie a queste danze siamo riusciti a rompere barriere di incomunicazione fra i partecipanti, con positivi risultati terapeutici in pazienti di centri di assistenza sociale.

Un mio punto di vista.

Inviato: 19 luglio 2006, 10:29
da Maruko_KuFu
Penso che avete una gran bella responsabilità . Credo inoltre siete abbastanza in gamba per tentare di informarvi per mettere le cose in chiaro. Spero sfruttiate appieno tutti i mezzi che pizzicata.it (ma non solo) cita e mette a disposizione per tentare di fugare i luoghi comuni, le dicerie, i falsi appellativi, i nuovi termini senza senso che, aimé, trovano terreno fertile non solo negli States, da sempre meticci per vocazione, e quindi da sempre presi con le pinze, ma anche in Europa.

Spero accettiate tutti i commenti (non che siano tutti per forza veritieri, o che abbiano pretese di onniscienza), valutandoli per quello che sono. Spero vi fermiate qualche giorno in più, magari per organizzare un'incontro e scambiarsi opinioni. Il resto verrà  da se.

Io sono disponibile, magari in privato ci si mette d'accordo.

Inviato: 19 luglio 2006, 17:39
da tarantune
Mi spiace molto caro ma NON esistono passi basici di danza scherma....
o é scherma o non lo é punto!In tanti topic ne abbiamo parlato e se proprio cultura volete diffondere bé quella della scherma con osso sottosso e patacchie varie ci entra veramente molto molto poco!!

Inviato: 19 luglio 2006, 20:47
da CarloTrono
Ok ragazzi, ora mi organizzo e vediamo di incontrarci per una chiacchera e una suonata insieme, così poi ci spieghiamo meglio anche per quanto riguarda la questione della scherma.

Inviato: 21 luglio 2006, 18:41
da betsabea
no no.. é il "..pizzica tarantata, can be considered the mother of all Italian tarantellas" che mi ha lasciata perplessa...

:roll:

In che senso scusa la madre?
:?:

Inviato: 21 luglio 2006, 21:02
da secundo
"..pizzica tarantata, can be considered the mother of all Italian tarantellas" che mi ha lasciata perplessa...

Questo lascia perplesso anche me, come anche "pizzica te amore" e che cosa é? Un altro termine inventato, come pizzica de core.
Esiste la pizzica pizzica é basta tutto il resto é invenzione e se si va avanti in questo modo chissa quanti altri termini si inventano.
Sinceramente a me sembrate un pò la A. Belloni, lei opera sulla East coast e voi sulla West coast.

Inviato: 21 luglio 2006, 23:19
da Luca/
Il gruppo in questione ha proposto un incontro,certamente conoscere l' impatto e la percezione che si ha negli states della nostra musica é un elemento di grande interesse (anche se purtroppo immagino la risposta).
Io rimanderei i commenti all' indomani del sùddetto convegno.Intanto proporrei di porre delle domande a chi non potrà  assistervi da cui semmai trarre conclusioni meno prevenute.

Inviato: 24 luglio 2006, 19:08
da betsabea
Io non mi prevengo ma siccome non ci sono vorrei che qualcuno mi spiegasse (o si facesse spiegare) perché la pizzica é LA MADRE di tutte le tarantelle...

tencs... veri tencs..

Inviato: 24 luglio 2006, 19:59
da giannino
Bé, detto così sembra un po' pretenzioso e spiacevole verso tutte le altre tarantelle della nosra bell'italia, ma devo dire che per me in un certo senso i nostri "friends" hanno un pizzico di ragione nell'indicare la pizzica come la madre delle tarantelle, e vi spiego il motivo (il mio motivo). Semplicemente, é palese come la maggior parte delle pizziche abbiano mantenuto sia nel ritmo che nella melodia quella semplicità  che caratterizza la prime forme musicali: semplicità  di ritmo appunto (un ritmo binario), di melodia (2 sole tonalità  ripetute ciclicamente potenzialmente all'infinito). possibilità  di esistere anche senza strumenti (il solo tamburello, le sole castagnole, il solo battito delle mani!). A differenza della pizzica, molte altre tarantelle (ad esempio le siciliane, le calabresi, le napoletane...non lo voglio dire...la montemaranese!!) si sono evolute nel tempo anche grazie a personaggi "folkloristici" che le hanno riadattate a loro piacimento, a volte allisciandole, a volte tangandole, a volte flamencandole, a seconda della moda del momento. Allora se due più due fa quattro, così cpome é vero che i genitori sono stasi ed i figli evoluzione, così si può dire che la pizzica é la semplice e anziana madre delle tarantelle....che ne dite?

Inviato: 24 luglio 2006, 20:09
da Luca/
[quote]....che ne dite?
Che non é corretto, é un discorso lungo ed oggi fa molto caldo.Se proprio non dovesse approfondire nessuno lo farò io.

Inviato: 25 luglio 2006, 14:45
da giannino
Aspetto ansioso la tua risposta,

.PS: per chi mi non conosce... sono l'ultima persona passibile di essere accusata di campanilismo salentino, visto che salentino non lo sono neanche, quindi mi auguro che le risposte si rifacciano a dati oggettivi e non a opinioni provinciali e campanilistiche come quelle viste fino a poco fa su altri topic.

PS2: Non ricordo le fonti, ma alcuni studiosi danno per certo che la pizzica sia una della più antiche forme di tarantella...che poi ne sia la madre, questo é più che opinabile.

Mmm

Inviato: 25 luglio 2006, 16:32
da Maruko_KuFu
Senza scomodare gli studiosi e per logica ed ovvietà , si puo' tranquillamente dire che la pizzica sia, tra tutte le tarantelle, la più antica o, meglio, quella che presenta i tratti più antichi. Presenta intervallistiche arcaiche, ritmiche lineari, accordistiche semplici (al massimo di 4 accordi, perlopiù sulla stessa tonalità * e su due tonalità  diverse con cambiamento di modo sullo stesso accordo**) e moduli vocali poco tecnici e per niente scolastici e impossibili da imparare in pochi mesi. Questo ne decreta grande valore ed immenso fascino. Certo, non si puo' fare di tutta l'erba un fascio, scrivo questo sulla base delle mie (limitatissime) esperienze di ascolto e d'esecuzione...

Ad esempio le tarantelle siciliane raccolte da Favara 200 anni fa presentano evoluzioni su accordi degni dei Placebo o di Alan Parson***. Giri armonici sviluppati su tre ottave buone, e ritmiche complesse con fraseggi percussivi su 4 ed 8 battute! Si, il Favara ci ha messo del suo, ovvio. Ma in linea di massima il discorso é lampante.

Spero sia utile il mio pensiero a riguardo.





[size=9:a87fe0e1b7]*do-sol / lamin-mi

**lamin- mi7 / lamag-mi7

*** Lamin/la#min/ oppure sibmag/ lamin /simag/mi7 [/size:a87fe0e1b7]

Inviato: 25 luglio 2006, 18:58
da betsabea
Giannino se diciamo che una cosa é la madre di altre cose e parliamo l'itagliano allora vogliamo dire che le altre cose si sono sviluppate a partire da quella.. altrimenti usiamo altre parole e definizioni.. quindi non c'é niente da provare a spiegare.. la frase secondo me non é corretta!

Per altro la tua spiegazione non mi convince: parli come chi conosce (al di fuori della propria) solo forme di tarantelle e tammorriate "evolute", "moderne" come dici tu.. ma é come se io volessi giudicare la pizzica solo avendo ascoltato i gruppi di riproposta..

Riguardo alla piega che ha preso il discorso neanche gli ultimi post mi convincono.. per quanto ne so la pizzica non é comunque "la prima", "la più antica" delle nostre "tarantelle" del sud Italia...

Qualche riferimento temporale lo si può trovare negli articoli di Giuseppe Polimeni e Nicola Sgrò che si trovano facilmente in rete..

Consigghio calorosamente a compare maruko di leggersele prima di asserire troppo... :)

Inviato: 25 luglio 2006, 19:37
da Luca/
Grazie betsabea,per la prima parte del tuo messaggio,magari l'avrei detto con più cortesia,ma il punto é quello.Mi verrebbe di aggiungere che ,oltre a quello che di solito viene registrato,vi sono molte varianti di cosidette tarantelle e tammurriate immutate da quanto se ne può avere memoria,che non presentano in definitiva grandi variazioni nella struttura musicale.Ma é un' annotazione dettata dall' evidenza non la parola di un esperto.