Nella Notte Rosa, la Notte della Taranta si eclissa
Inviato: 7 luglio 2006, 18:11
Dagli ottantamila di Melpignango agli ottanta di Rivabella di Rimini.
Questa volta io c'ero e vi racconto cosa ho visto.
Ho visto un lungomare lunghissimo e isolatissimo, tutto pronto per accogliere l'evento più importante della notte rosa (mi dicono ampiamente pubblicizzato da almeno due settimane, anche in spiaggia). Vuotissimo, 200 esseri compresi i musicisti, i cani e i gatti, i telecameramen, i giornalisti e l'ufficio stampa. Vi giuro che é questo che ho visto. Spero che Monica Filograno e Antonella Gaeta facciano un ampio resoconto delle serata, la prima sulla Gazzetta del Mezzogiorno e la seconda sul Corriere della Sera, ma spero che dicano la verità perchà© altrimenti noi giovani comunisti italiani, legati profondamente alle libertà e al riconoscimento di sempre maggiori diritti, dovremmo incominciare a preoccuparci perchà© quello che incomincio a vedere é una macchina promozionale che organizza raduni faraonici per esaltare la propria ideologia, il proprio leader e non un concerto di musica popolare.
Ma questo é quello che vedo, adesso vi racconto cosa ho sentito.
Enza (Pagliara) ma cosa rimani a fare là , sola sul palco, sei sicura che stai cantando i canti della nostra terra e delle nostre madri? ...ma!!!
Allora dirvi cosa ho sentito lo si può gionalisticamente esprimere cosi.
Dalla Notte della Taranta al Rock della Taranta.
Si ormai non c'é nulla più che abbia a che fare con la musica popolare e con le tradizioni, stiamo parlando di una Band di musica Rock. Incominciate a farci caso.
Nessuno più la chiama "orchestra" della notte della taranta, ma solo notte della taranta quando va bene, altrimenti NdT (...come i CCCP?).
L'allestimento scenico privilegia la batteria posta al centro del palco, non i tamburelli e le fisarmoniche che ormai non si sentono più. ...si ci sono i tamburellisti ma tra le altre percussioni e i piatti della batteria sfido chiunque a sentire i tamburelli.
I canti oramai sono stati volutamente storpiati per consentire l'applauso e il saltello, tipo il concerto di capodanno.
Il maestro ormai dirige non si capisce chi, sta la a sbracciarsi in estasi guardando in alto, ma che cazzo guarda non si capisce.
Ogni tanto si gira per stimolare la folla come si fa nelle curve degli stadi di calcio e poi inizia a saltare. Salta, salta che ti passa.
Ma lo sappiamo tutti perchà© salta il maestro Sparagna (il nome é tutto un programma).
Cecilia, Santa Cecilia. Santo Paolo di Galatina facci na grazia. Lo so che é troppo grossa questa grazia, ma ne abbiamo bisogno.
Tempo fa abbiamo scacciato Eugenio Bennato, mi sa tanto che dobbiamo rifare il tutto. Vedrete che il braccio lungo della taranta colpirà ancora.
Leggo il lancio della conferenza stampa di presentazione della NtD 2006.
"Negli ultimi mesi la direzione artistica del festival ha riscoperto alcune fonti storiche della musica popolare salentina risalenti alla seconda metà dell Ottocento ed ha rieditato un corpus di "strambotti" popolari (canti costruiti su tema amoroso con otto versi di undici sillabe) dell area del Capo di Leuca. Ambrogio Sparagna ha scelto e musicato per orchestra popolare alcuni di questi strambotti, elaborandoli secondo i dettami della tradizione popolare." Taratatam.
Bene, bene diteci come si fa a trovare Strambotti popolari dell'800. Poi diteci sulla loro autenticità , e poi spiegateci cosa significa "elaborandoli secondo i dettami della tradizione popolare".
Carpitella, De martino, Nataletti ormai non servono più. Oggi abbiamo il maestro Sparagna che ci come e dove trova li strambotti e ci dice poi come li "rieditta".
Ma per cortesia, ci faccia il piacere.
Questa volta io c'ero e vi racconto cosa ho visto.
Ho visto un lungomare lunghissimo e isolatissimo, tutto pronto per accogliere l'evento più importante della notte rosa (mi dicono ampiamente pubblicizzato da almeno due settimane, anche in spiaggia). Vuotissimo, 200 esseri compresi i musicisti, i cani e i gatti, i telecameramen, i giornalisti e l'ufficio stampa. Vi giuro che é questo che ho visto. Spero che Monica Filograno e Antonella Gaeta facciano un ampio resoconto delle serata, la prima sulla Gazzetta del Mezzogiorno e la seconda sul Corriere della Sera, ma spero che dicano la verità perchà© altrimenti noi giovani comunisti italiani, legati profondamente alle libertà e al riconoscimento di sempre maggiori diritti, dovremmo incominciare a preoccuparci perchà© quello che incomincio a vedere é una macchina promozionale che organizza raduni faraonici per esaltare la propria ideologia, il proprio leader e non un concerto di musica popolare.
Ma questo é quello che vedo, adesso vi racconto cosa ho sentito.
Enza (Pagliara) ma cosa rimani a fare là , sola sul palco, sei sicura che stai cantando i canti della nostra terra e delle nostre madri? ...ma!!!
Allora dirvi cosa ho sentito lo si può gionalisticamente esprimere cosi.
Dalla Notte della Taranta al Rock della Taranta.
Si ormai non c'é nulla più che abbia a che fare con la musica popolare e con le tradizioni, stiamo parlando di una Band di musica Rock. Incominciate a farci caso.
Nessuno più la chiama "orchestra" della notte della taranta, ma solo notte della taranta quando va bene, altrimenti NdT (...come i CCCP?).
L'allestimento scenico privilegia la batteria posta al centro del palco, non i tamburelli e le fisarmoniche che ormai non si sentono più. ...si ci sono i tamburellisti ma tra le altre percussioni e i piatti della batteria sfido chiunque a sentire i tamburelli.
I canti oramai sono stati volutamente storpiati per consentire l'applauso e il saltello, tipo il concerto di capodanno.
Il maestro ormai dirige non si capisce chi, sta la a sbracciarsi in estasi guardando in alto, ma che cazzo guarda non si capisce.
Ogni tanto si gira per stimolare la folla come si fa nelle curve degli stadi di calcio e poi inizia a saltare. Salta, salta che ti passa.
Ma lo sappiamo tutti perchà© salta il maestro Sparagna (il nome é tutto un programma).
Cecilia, Santa Cecilia. Santo Paolo di Galatina facci na grazia. Lo so che é troppo grossa questa grazia, ma ne abbiamo bisogno.
Tempo fa abbiamo scacciato Eugenio Bennato, mi sa tanto che dobbiamo rifare il tutto. Vedrete che il braccio lungo della taranta colpirà ancora.
Leggo il lancio della conferenza stampa di presentazione della NtD 2006.
"Negli ultimi mesi la direzione artistica del festival ha riscoperto alcune fonti storiche della musica popolare salentina risalenti alla seconda metà dell Ottocento ed ha rieditato un corpus di "strambotti" popolari (canti costruiti su tema amoroso con otto versi di undici sillabe) dell area del Capo di Leuca. Ambrogio Sparagna ha scelto e musicato per orchestra popolare alcuni di questi strambotti, elaborandoli secondo i dettami della tradizione popolare." Taratatam.
Bene, bene diteci come si fa a trovare Strambotti popolari dell'800. Poi diteci sulla loro autenticità , e poi spiegateci cosa significa "elaborandoli secondo i dettami della tradizione popolare".
Carpitella, De martino, Nataletti ormai non servono più. Oggi abbiamo il maestro Sparagna che ci come e dove trova li strambotti e ci dice poi come li "rieditta".
Ma per cortesia, ci faccia il piacere.