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tarantella Montemaranese:il lupo, la danza e l'Irpinia

Inviato: 30 giugno 2006, 19:07
da montemaranese
La tarantella montemaranese: una straordinaria isola melodica nella musica popolare..é forse da rintrecciare in questa sua eccezionalità  melodica, la componente genuina della tarantella come musica sempre attuale e in continua evoluzione??In parole povere...é forse la sua inimitabile "caleidoscopicità " melodica a farne un "ever green", e non farla essere un reperto storico??E' solo questo a farla essere il tesoro musicale d'Irpinia???Un appello a tutti gli irpini e gli appassionati..un caro saluto a montar e il mio "vicino" avvocatista...e anche al paesano Luca ;)

Inviato: 1 luglio 2006, 0:18
da Luca/
Bene cerchiamo di parlarne compiutamente,e senza alzare i toni in partenza.Montemaranese,come ben sai dai miei(multilingustici) post precedenti condividiamo l' amore per la musica della nostra terra(e come potrebbe essere altrimenti),per quanto abbiamo punti di vista differenti.Difatti io ho sempre sentito parlare di Montemarano come un' isola ritmica e non melodica,ma a questo punto un chiarimento é d' obbligo.Tutto ciò che ci perviene dalla realtà  esterna é sempre percepito dalle nostre menti in maniera consona alla nostra personalità ,se in questa consideriamo anche i nostri particolari interessi e le nostre attività  in un determinato settore del reale,é facile comprendere come una cosa che ci appare ovvia é in realtà  ,in alcuni casi,percepita in maniera distante dal nostro sentire dagli altri,o da un altro.Per un dialogo costruttivo sarebbe bene partire da questo presupposto,e cioé che avremo di fronte un interlocutore che non necessariamente si manterrà  sulle nostre stesse posizioni(e meno male),e sarebbe opportuno trovare uno spazio di dialogo cercando di riconoscere quanto di ciò che scriviamo é dettato da un sentimento molto soggettivo,e cosa,invecce, é condivisibile a partire da una realtà  palese e verificabile che magari l' altro ignora.Detto questo ti dico che il tuo campanilismo non mi dà  affatto fastidio ,anzi...
Vorrei scrivere molte cose a proposito di questo argomento,e,approfittando del topic,in merito alla tarantella.Ma spero che mi sarà  possibile a partire da uno svolgimento ordinato di questa discussione.Cerchiamo di tollerare la frustazione di chi ci dice che il suo é il meglio di tutti,é spesso un punto di partenza ottimale per un confronto dialettico.

Inviato: 5 luglio 2006, 11:30
da Avvocatista
Grazie M per l'attestazione di stima che é reciproca.

Mi interessa molto l'associazione che hai fatto tra lupo, danza e ronda, potresti trasferirci le tue nozioni/impressioni in proposito?

Grazie.

P.S. Uaglio' la primmavera jé passat'.
Possiamo abbassare i toni e la voce, per favore?
Altrimenti mi costringete a sfidarvi tutti ad una gara di canto sardo su skype.

Mazz e panell, fann i figl' bell!

Inviato: 6 luglio 2006, 13:09
da montemaranese
caro avvocatista ...'o Pataterno te pozza fa sta buono mill'anni...stavamo dicendo ah si...beh...tu che sei un letterato un pò come me...mi potresti aiutare a filosofare su questo...Come saprai gli abitanti dell'irpinia pre romanica erano appunto, gli irpini. Un popolo osco, di matrice ellenica. Popolo di guerrieri che adoravano il lupo, il loro animale sacro.Dalle ricerche storiche si evince che nel fondare i loro centri abitati e nei loro stagionali spostamenti(ke vuoi, allora non erano ancora stabilmente agricoltori, ma già  ballavano la tarantella ;) )seguivano appunto il lupo, abitante indigeno(tuttora presente) dei boschi e dei monti irpini. "Hirpini" deriva proprio dal tardo ellenico osco "Hirpus"(la desinenza -us é un chiaro esempio di commistione linguistica con i latini), che vuol dire appunto lupo. quindi "Hirpini" deriverebbe da "Hirpinia" che propriamente sta per terra del lupo. Da noi questo animale ha sempre avuto una forte componente mistico simbolica, anche in età  cristiana(Pensa ai licantropi, i"Lupinari" o "Lupombini", fusione tra lupo e uomo,o meglio, nella tradizione irpina, vicina a quella lucana, l' esteriorizzarsi in caratteristiche fisiche della componente umana bestiale, quella del lupo). In particolare, le grida nelle nostre tarantelle, come anche in quelle lucane(non solo quindi nella montemaranese) sono il grido del lupo. E' storicamente ed etnologicamente provato. E poi nella danza della montemaranese, ma anche newl nostro vatticulo, i passettini sono propri del lupo, e della gallina..se interessa cerchiamo di discuterne...

Inviato: 6 luglio 2006, 15:54
da Gianlu
Sissì. Certo che interessa. Finalmente qualcosa di succulento. Cerchiamo di portare avanti qualcosa su questo discorso che, forse ti stupirà , non riguarda solo la tua terra. A proposito, l'ho velocemente attraversata ieri in auto e, guidando, riflettevo sul fascino che emana la sua natura. Sembra dominarti, soffocarti, voler affermare la sua superiorità  su di noi, dirci che ci ha concesso un'autostrada per poterla vedere dall'esterno e rimanerne ammaliati. Una volta affermata la sua posizione di Dominatrice, immediatamente si appresta a vestirsi da Madre, a mostrare un abbraccio possibile. Madre e Dominatrice...
...tornando a lupo, o meglio all'uomo lupo. Qualcosa é accennato anche nel libro di Noviello su A. Sacco. Personalmente ne ho sentito a Rodi, dove erano chiamati "lup'nare" (contrazione di Lupo Mannaro). Leggenda che se non sbaglio arriva ancora più giù (Saverio intervieni). Quindi, ed é strano che sia io a chiederlo, coninuiamo a "filosofare" sui lupi e sull'aspetto bestiale dell'uomo. Finiamola con le storie precedenti per non creare confusione sui tuoi avi...per non confondere lupi, carogne o Cojotes

Inviato: 6 luglio 2006, 17:29
da Luca/
Mi sembra,tralasciando qualcuno che approfittando dei toni aspri cerca di conquistarsi simpatie a discapito di chi percepisce in debito di stima,che la discussione si inerpichi verso sentieri interessanti.Improvvisamente torna sulla scena l' animale totemico, e addirittura il rapporto tra istinto e razionalità ,con spunti storici che dovrò approfondire ma che aprono a prospettive nuove.

Inviato: 6 luglio 2006, 19:48
da giannino
Dai ragà  vabbé filosofare, ma il lupomene é na bestia internazionale...chi meglio di jack nicholson lo può dimostrare.

Inviato: 6 luglio 2006, 21:19
da Luca/
Perfetto giannino,é proprio questo a cui ,credo, si stia cercando di arrivare.E cioé il riconoscimento dei punti di contatto e delle inevitabili alterità .Il riconoscimento delle quali é il punto di partenza,a mio avviso,di una più profonda conoscenza di ciò che sentiamo"nostro",e non il punto di arrivo di una insormontabile incapacità  comunicativa.Ribadisco il concetto espresso precedentemente:superiamo la frustazione ,conseguenza inevitabile della distanza delle posizioni ed intrinseca ad un certo tipo di scontro dialettico.

Inviato: 6 luglio 2006, 23:23
da Avvocatista
Caro cugino M,
(essendo entrambi di stirpe osco-sabellica concedimi questo onore)

Senza andare indietro di 2.400 anni, vorrei avanzare un'altra ipotesi che deriva da una esperienza diretta.

Anni fa, mi trovavo su una montagna nel cuore della Lucania a fare campeggio libero, una sera ci vennero a trovare dei pastori che alloggiavano in una capanna nelle vicinanze, armati di organetto e tamburello.

Ad un certo punto cominciarono a suonare una musica diversa da quelle che ero abituato a sentire, e uno di loro disse: "questi Suoni servono a scacciare i lupi e gli spiriti maligni"

La stessa cosa accadeva, se non ricordo male, a Terzigno, dove ancora oggi é possibile ascoltare la Tammurriata dell'orso, una tammurriata (suonata da carbonai) che serviva a scacciare gli orsi.

Ovviamente questi due esempi sono insufficienti a formulare una tesi, ma immaginate generazioni e generazioni di persone vissute all'aperto, in balia del buio, delle fiere del bosco e della paura.

Che tipo di significato pensate possano aver dato ad un certo tipo di musica?

Musica come strumento per esorcizzare la paura dell'ignoto, ballo come strumento per ingraziarsi gli "spiriti della foresta" e le belve (perché, mimare gli animali, altrimenti).

Sarebbe anche interessante capire se é possibile individuare ancora oggi frammenti di questi Suoni eseguiti in occasioni e per finalità  così particolari.

Inviato: 7 luglio 2006, 11:04
da montemaranese
Il lupo é éssenzialmente l'animale sacro.Anche nella sua accezione bestiale.Anzi é l'accezione bestiale che lo rende tale. L'equazione Tarantella irpina=ballo del lupo, non fa 1 piega.Non so a questo punto perché si chiami tarantella e non lupella o cs del genere. Non scherzo. Perché nelle nostre danze di tarantola e tarantolati non c'é ben nulla. Tutti sanno che le danze in irpinia sono a piccoli passettini(e sono essenzialmente lente, scandite). Il lupo é 1essere a metà  tra la bestia e la divinità  primigenia. i pastori, pur temedolo, lo adorano. Da qui l'usanza di lasciare che una volta che sciaguratamente é nell'ovile, scanni qualche pecora, per placare la sua sete di sangue. Come voi ben tutti sapete, la tarantella, come ballo dionisiaco, é sempre esistita, a partire dalle orge delle baccanti, che ballavano, in grecia, come a roma, una danza orgiastica, accompagnate da tamburi(e lo devo a malincuore ammettere, per me che lo odio tanto) e rustiche Sampogne("et ipsum ludere quae vellem calamo permisit agresti" Vergilius, IX/X, Bucolicae). La tarantella é dunque un rito di espiazione, di purificazione, nel tentare di toccare il divino. Anche le nostre "scianare", le streghe, ballavano la tarantella, sotto il noce di Benevento, "Sott'acqua e sotta viento, sotta la noce re Beneviento". Con le "scianare", il sabba e il ballo col demonio, Cristo ne scampi, si ricollega, la gallina, o meglio il gallo, l'animale infernale poer eccellenza, e da qui deriva l'andatura a piccoli passi della gallina, nella tarantella Irpina.Continuo??

Inviato: 7 luglio 2006, 11:43
da giannino
Mi auguro che non vorrai ipotizzare l'esistenza della montemaranese e del clarinetto in irpinia a partire dal paleolitico

Inviato: 7 luglio 2006, 12:48
da strazzapercall
ciao,
la leggenda dei Licantropi o Lupi Mannari arriva fino in terra di Bari,
qui da noi nella Murgia lo si chiamava lupcòn o lubbcòn=letteralmente lupocane.
Nel mio paese era un uomo,non ricordo che lavoro svolgesse,
ma secondo quanto dicono gli anziani,
usciva di notte seguito da una muta(o un branco) di cani,ululando con loro,
e grattando dietro le porte dove vedeva lumi accesi.
Chi lo incontrava doveva pungergli il petto con uno spillo e recitare una preghiera rivolta a San Giovanni!
A quanto mi é stato detto quando tornava a casa sua moglie gli faceva trovare una bacinella con dell'acqua nella quale gli immergeva non so quale essenza che aveva il potere di farlo rinvenire da questo suo stato!
A sbugiardare questa leggenda c'é una versione che voleva il suddetto "lup rianar"(come ho sentito chiamarlo da un Foggiano di San Giovanni)malato d'asma e il suo ululare non era altro che l'affannoso ansimare e tossire del pover'uomo malato,
costretto di notte a sostare nella nostra villa comunale in pineta a prendere un pò d'aria pulita.

per quanto riguarda il lupo c'era anche qui,
sò di un pastore sulla murgia che aveva addomesticato un lupo sicuramente catturato da piccolo,
arrivato in età  in cui non poteva più lavorare il pastore se ne tornò al paese,ed il lupo rimase alla masseria ma dovettero rinchiuderlo perché non voleva saperne di rimanere senza il suo padrone,
fu liberato solo dopo che il pastore si era allontanato parecchio!
Dopo un paio di mesi il pastore sentì la mancanza del luogo dove aveva vissuto e vi tornò,il lupo che era legato con catena,vistolo in lontananza lo riconobbe e rompendo la catena gli andò incontro ritrovando quello che lui riconosceva come suo padrone!
non ricordo dove l'ho letta sta cosa del lupo ma penso proprio che sa vera!devo rovistare nei libri che ho da parte farò sapere se interessa a qualcuno.

sono andato fuori argomento??

Inviato: 7 luglio 2006, 13:19
da montemaranese
Ti assicuro che il ballo delle baccanti(melodicamente)....era già  un primo embrione di montemaranese(era suonato con un qualcosa di molto simile alla ciaramella e con il doppio aulos -che come ben saprai é una parola latina di origine greca della 2^declinazione: aulus, auli =>plurale=aulos, che significa, pipa, canna e quindi flauto di canna) (adesso mi taccerete di chissà  che, tanto in questo sito ogni cosa che dico me la contestate, tanto ci sò abituato).non c'era il clarino, ma qualcosa di simile alla ciaramella si.

per Strazzapercall: le leggende che sai sono molto interessanti, tanto più che anche da noi ce ne sono di simili(il fatto che il lupomannaro non può salire le scale, se viene punto ed esce una goccia di sangue, ritorna un essere umano)..é bello fantasticare..e secondo me é bello anche crederci

Inviato: 9 luglio 2006, 14:45
da Valerio
Scusami tanto Montemaranese, ma forse mi sono perso un passaggio.
Potresti spiegarmi il collegamento logico tra le due asserzioni "la musica che accompagnava il ballo delle baccanti era suonato con qualcosa di vagamente simile alla ciaramella" e "il ballo delle baccanti era un primo embrione di tarantella montemaranese"?
Perchà© mi é parso di capire che tu consideri l'utilizzo di uno strumento simile (tra l'altro si tratta di una somiglianza estetica se non sbaglio) cosa sufficiente a garantire senza ombra di dubbio un rapporto di parentela "embrionale" tra due melodie lontane tra loro un bel po' di annetti.
E' questo che sostieni?

Inviato: 9 luglio 2006, 16:24
da CarloTrono
scusate, mi sono perso anche io
forse é colpa della mia ignoranza
ma come fa la melodia suonata durante i baccanali? voglio dire, il fatto che si sia (forse) uno strumento somigliante basta a dire che la melodia dei baccanali é un embrione della montemaranese? mi sembra un passaggio un po' forzato, a meno che non ci siano altri dati oggettivi (che so, un cd registrato da marziani durante un rituale dionisiaco nella Magna Grecia gentilmente tramandato da marziano a marziano e infine impiantato nel cervello di qualche giovane clarinettista :) ).

Inviato: 9 luglio 2006, 16:39
da giannino
Secondo la tesi di Montemaranese, la pizzica allora é molto più antica e risale addirittura al paleolitico inferiore, da quando cioé l'homo imparo' quant'era bello fare del rumore ritmico dando delle pacche con la mano su un tondo di pelle, ossia le chiappe di una propria simile, che cantava e gridava di gioia inventando così una forma antichissima di pizzica, la pizzica de dulore.

Inviato: 9 luglio 2006, 17:59
da Gianlu
...pare che Dio creò il mondo in sei giorni e il settimo si riposò, sentendo nel suo walkman "I fell good" (James Brown). La fonte é attendibile...me lo ha detto lui

Inviato: 9 luglio 2006, 18:17
da montemaranese
come voi tutti sapete, nelle vicinanze di Montella(AV) c'é una grotta, chiamata se non erro la rotta di "Caparrone", luogo mistico per eccellenza, anticamente teatro proprio di orge dionisiache.E poi, nei mosaici vari trovati nelle ville a Pompei e dintorni si attesta, nelle scene di riti orgiastici la presenza del suonatore di doppio aulos e di ballerine in atto di schioccare le mani. Come sapete la montemaranese prima del clarino, oltre che con la ciaramella, veniva suonata con il doppio auolos o flauto doppio, strumento ellenico(non propriamente Greco, perché gli Osci, primi abitatori d'Irpinia, erano ellenici, non greci, della penisola balcanica insomma, come i dori gli ionici e i corinzi-tutti popoli protagnisti delle migrazioni del medioevo ellenico-).Poi da una testimonianza di Petronio(I sec d. C.), in un frammento del Satyricon, e nel De Magia di Apuleio si parla di baccanali in campania con orge e musica dionisiaca(Che era sempre la stessa e sempre diversa, in parole povere cambiava sempre tonalità -con il doppio aulos é possibile farlo). Non dico che la Montemaranese sia la sola discendente di quel tipo di musica e danze, non fraintendetemi, ma che ne sia un prodotto possibile si. D'altro canto uno dei caratteri che ancora permane nella montemaranese(quella vera, non quella processionale di Carnevale -che molti conoscono e pensano sia la tarantella autentica), é il cerchio dell'orgia dionisiaca, che viene rievocata con qualche bicchiere abbondante di vino aglianico. Non prendetemi in giro grazie.

Inviato: 9 luglio 2006, 19:05
da CarloTrono
Grazie del chiarimento, montemaranese, adesso la tua opinione é più chiara.
se si scherza un po' é perché qui non ci piace prenderci troppo sul serio...che male c'é? basta non prendersela troppo e rimanere nell'ambito del rispetto reciproco (e quando sforate questo limite, non c'é problema, vi stronco immediatamente !).

Inviato: 9 luglio 2006, 19:12
da montemaranese
Il problema é la volgarità ...non penso ci sia nulla di male a scherzare..