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Canti patriottici

Inviato: 19 giugno 2006, 13:30
da Avvocatista
I canti patriottici, possono essere considerati canti popolari?
Ne riporto un frammento:

Camicia rossa
Autore: R. Traversa
Anno: 1860

Quando all'appello di Garibaldi
tutti i suoi figli suoi figli baldi
daranno uniti fuoco alla mina
camicia rossa garibaldina
daranno uniti fuoco alla mina
camicia rossa garibaldina.

E tu ti svegliasti col sol d'aprile
e dimostravi che non sei vile
per questo appunto mi sei più cara
camicia rossa camicia rara
e poi per questo appunto mi sei più cara
camicia rossa camicia rara.

....

Odi la gloria dell'ardimento
il tuo colore mette spavento
Venezia e Roma poi nella fossa
cadremo assieme camicia rossa
Venezia e Roma poi nella fossa
cadremo assieme camicia rossa.

Questo quesito mi fornisce anche l'occasione per sottoporvi un altra domanda: La storia e la giustizia hanno memoria?

Oggi assistiamo all'arresto del Savoia ed alla sua incarcerazione sul suolo Lucano.

Sarà  un monito per tutti coloro i quali hanno procurato dolore, fame e lutti al popolo Lucano e del Sud?

Sarà  un monito per coloro che ancora oggi procurano dolore al popolo Meridionale?

Sarà  la maledizione di Passannante?

Per chi non lo sapesse (Gazzetta del Mezzogiorno):

[quote:02c56dafd4]"il 17 novembre del 1878. Umberto I di Savoia sfila per Napoli. Ad attenderlo, tra la folla, c é anche Giovanni Passannante, cuoco semianalfabeta, di simpatie anarchiche. Poco prima il 29enne di Salvia (nell entroterra di Potenza) aveva scambiato la giacca per un temperino «lungo 4 dita», come diranno poi le cronache processuali. Con la piccola lama, il giovane si lancia sulla carrozza di Umberto I e colpisce il Re ad una gamba ferendolo lievemente. Un episodio che colpisce l Italia e soprattutto il sindaco di Salvia, che, due giorni dopo, incontrerà  il sovrano per comunicargli che da quel giorno il suo Comune si chiamerà  Savoia e non più Salvia. Passannante, invece, viene condannato a morte. In sua difesa scenderanno in piazza migliaia di persone in tutta Italia e tanti intellettuali tra cui Giovanni Pascoli. Sotto la pressione dell opinione pubblica il Re gli concede la grazia e lo fa rinchiudere in una torre sull Isola d Elba. Ad ospitarlo una cella di poco più di due metri quadrati ed é alta solo 160 centimetri. Il giovane resterà  murato vivo 14 anni. Se il fisico regge alle condizioni disumane, la sua psiche crolla. Per questo Giovanni Passannante viene ricoverano nel manicomio di Montelupo Fiorentino, dove morirà  nel 1910.

La sua testa sarà  tagliata per estrarre il cervello che, assieme al cranio, sono tutt ora conservati nel Museo del Crimine, a Roma."
[/quote:02c56dafd4]


Seppelliamo Passannate. Per aderire alla petizione:

www.uldericopesce.com