Domande a Ambrogio Sparagna, Sergio Blasi e Sergio Torsello
Inviato: 23 marzo 2006, 12:45
[color=darkred:dcab4c7283]Le considerazioni che seguono (in nero) sono state inserite nella discussione: "Le motivazioni dei partecipanti alla ndt",
http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=644 promossa da Valerio. Risposte poche.
Ho quindi provato a chiedere al maestro concertatore pro tempore, nella sua messaggeria. http://www.ambrogiosparagna.it/messaggi/sign.php
Ad oggi nessuna risposta.
Pochi giorni orsono il suo sito é stato vittima di hacker e tutto é scomparso.
Ora é stato ripristinato ma SENZA i vecchi messaggi e non é la prima volta che accade. Ogni volta che si accumulano un po' di messaggi scomodi sparisce tutto per problemi tecnici.
Consiglio di cambiare qualcosa. Non mi sembra che continuare ad affidarsi a gestori che non garantiscono un minimo di protezione abbia molto senso. Ma ognuno a casa sua é padrone.
Ripropongo, specificandole, le questioni poste, estendendole anche a Sergio Blasi, il Patròn della manifestazione e a Sergio Torsello, direttore artistico (che forse é l'unico da cui é lecito attendere una risposta).
Pizzicata.it 2 marzo 2006; da Raheli:[/color:dcab4c7283]
Ho provato ad inserire le considerazioni che seguono ed alcune domande ad esse collegate nel sito di Ambrogio Sparagna, ma il testo era troppo lungo.
Le inserisco qui in attesa di risposte.
L'esistenza stessa della riproposta, secondo me, si giustifica solo se punta al recupero profondo della tradizione musicale.
Recupero profondo significa acquisizione degli stili e delle tecniche tradizionali, non riproposizione a ricalco o peggio semplificazione delle suonate e degli stili di canto mascherati da contaminazione finta.
Attraverso il recupero profondo si può rivitalizzare la musica di tradizione (non la tradizione perchà© quella é un fenomeno sociale e non musicale).
Attraverso la riproposta a ricalco si musealizza la musica di tradizione e la si cristallizza rendendola sterile.
Attraverso la contaminazione finta, che passa attraverso la semplificazione degli stili e delle suonate, si sfrutta la moda rapinando un filone culturale senza dare nulla in cambio.
Il recupero profondo si basa sul piacere di ascoltare e tentare di apprendere delle musiche "diverse". Riconoscendo ad una cultura tutta la dignità che merita.
La finta contaminazione é solo una scorciatoia di comodo.
Non siamo capaci di utilizzare le voci per le frequenze basse? Mettiamoci un bel basso elettrico che riempe il buco.
Non siamo capaci, o non crediamo che un tamburello (o trenta tamburelli) da solo sia sufficiente? Mettiamoci la batteria.
Diverso sarebbe, ad esempio, se l'uso del basso fosse improntato allo studio delle tecniche musicali tradizionali applicate al basso.
Si tratterebbe, in questo caso, di contaminazione reale, che nasce dalla fusione di modi di interpretare diversi e che origina un nuovo stile.
Se esempi di un approccio simile ce ne sono stati io non me ne sono accorto.
La ndt finora é stata contaminazione finta. La giustifico se a farla é Copeland, vista la sua totale estraneità .
Che a farla invece sia lei sig. Ambrogio Sparagna, visto il suo curriculum di etnomusicologo e musicista, mi lascia perplesso.
Devo pensare che il suo curriculum sia formale e non sostanziale? Non voglio neppure farlo. Ma allora non mi resta che pensare che la motivazione sia quella di scegliere la via più comoda, semplice e facile, quella della finta contaminazione a scopo commerciale.
Non capisco e poichà© chi domanda non fa errore, chiedo.
Roberto Raheli
P.S.
Sig. Ambrogio Sparagna, so per certo che lei frequenta sistematicamente questo sito in incognito.
Per favore, visto che i suoi musicisti non rispondono, (o hanno paura che lei li sgridi se lo fanno), risponda lei per loro.
Può farlo qui, nella messaggeria del suo sito o nel blog di Aramiré.
www.aramire.it
[color=darkred:dcab4c7283]Specifico meglio le domande:
1) Sig. Ambrogio Sparagna il suo curriculum artistico e scientifico é assolutamente invidiabile. Si é reso conto che la ndt ha nulla di scientifico e poco di artistico?
2) Se sì, perchà© continua a farla?
3) Se no, posso invitarla ad una serena riflessione?
4) Sig.ri Blasi, Torsello, Sparagna, non credete che per salvare la credibilità del festival si dovrebbero prevedere ed organizzare una serie di attività parallele di ricerca e documentazione della musica tradizionale salentina?
5) Non credete che le spese finora sostenute siano state eccessive e che parte di quelle somme sarebbero dovute essere destinate alle attività di cui al punto prec.?
Per fugare preventivamente dubbi, da parte vostra o di frequentatori di questo sito, circa eventuali "conflitti di interesse" miei nel caso decideste di investire soldi in pubblicazioni, dichiaro sin d'ora la mia TOTALE ed ETERNA INDISPONIBILITA' a pubblicare alcunchà© abbia il marchio ndt. Ho già abbastanza da fare per conto mio.[/color:dcab4c7283]
http://www.pizzicata.it/index.php?name= ... opic&t=644 promossa da Valerio. Risposte poche.
Ho quindi provato a chiedere al maestro concertatore pro tempore, nella sua messaggeria. http://www.ambrogiosparagna.it/messaggi/sign.php
Ad oggi nessuna risposta.
Pochi giorni orsono il suo sito é stato vittima di hacker e tutto é scomparso.
Ora é stato ripristinato ma SENZA i vecchi messaggi e non é la prima volta che accade. Ogni volta che si accumulano un po' di messaggi scomodi sparisce tutto per problemi tecnici.
Consiglio di cambiare qualcosa. Non mi sembra che continuare ad affidarsi a gestori che non garantiscono un minimo di protezione abbia molto senso. Ma ognuno a casa sua é padrone.
Ripropongo, specificandole, le questioni poste, estendendole anche a Sergio Blasi, il Patròn della manifestazione e a Sergio Torsello, direttore artistico (che forse é l'unico da cui é lecito attendere una risposta).
Pizzicata.it 2 marzo 2006; da Raheli:[/color:dcab4c7283]
Ho provato ad inserire le considerazioni che seguono ed alcune domande ad esse collegate nel sito di Ambrogio Sparagna, ma il testo era troppo lungo.
Le inserisco qui in attesa di risposte.
L'esistenza stessa della riproposta, secondo me, si giustifica solo se punta al recupero profondo della tradizione musicale.
Recupero profondo significa acquisizione degli stili e delle tecniche tradizionali, non riproposizione a ricalco o peggio semplificazione delle suonate e degli stili di canto mascherati da contaminazione finta.
Attraverso il recupero profondo si può rivitalizzare la musica di tradizione (non la tradizione perchà© quella é un fenomeno sociale e non musicale).
Attraverso la riproposta a ricalco si musealizza la musica di tradizione e la si cristallizza rendendola sterile.
Attraverso la contaminazione finta, che passa attraverso la semplificazione degli stili e delle suonate, si sfrutta la moda rapinando un filone culturale senza dare nulla in cambio.
Il recupero profondo si basa sul piacere di ascoltare e tentare di apprendere delle musiche "diverse". Riconoscendo ad una cultura tutta la dignità che merita.
La finta contaminazione é solo una scorciatoia di comodo.
Non siamo capaci di utilizzare le voci per le frequenze basse? Mettiamoci un bel basso elettrico che riempe il buco.
Non siamo capaci, o non crediamo che un tamburello (o trenta tamburelli) da solo sia sufficiente? Mettiamoci la batteria.
Diverso sarebbe, ad esempio, se l'uso del basso fosse improntato allo studio delle tecniche musicali tradizionali applicate al basso.
Si tratterebbe, in questo caso, di contaminazione reale, che nasce dalla fusione di modi di interpretare diversi e che origina un nuovo stile.
Se esempi di un approccio simile ce ne sono stati io non me ne sono accorto.
La ndt finora é stata contaminazione finta. La giustifico se a farla é Copeland, vista la sua totale estraneità .
Che a farla invece sia lei sig. Ambrogio Sparagna, visto il suo curriculum di etnomusicologo e musicista, mi lascia perplesso.
Devo pensare che il suo curriculum sia formale e non sostanziale? Non voglio neppure farlo. Ma allora non mi resta che pensare che la motivazione sia quella di scegliere la via più comoda, semplice e facile, quella della finta contaminazione a scopo commerciale.
Non capisco e poichà© chi domanda non fa errore, chiedo.
Roberto Raheli
P.S.
Sig. Ambrogio Sparagna, so per certo che lei frequenta sistematicamente questo sito in incognito.
Per favore, visto che i suoi musicisti non rispondono, (o hanno paura che lei li sgridi se lo fanno), risponda lei per loro.
Può farlo qui, nella messaggeria del suo sito o nel blog di Aramiré.
www.aramire.it
[color=darkred:dcab4c7283]Specifico meglio le domande:
1) Sig. Ambrogio Sparagna il suo curriculum artistico e scientifico é assolutamente invidiabile. Si é reso conto che la ndt ha nulla di scientifico e poco di artistico?
2) Se sì, perchà© continua a farla?
3) Se no, posso invitarla ad una serena riflessione?
4) Sig.ri Blasi, Torsello, Sparagna, non credete che per salvare la credibilità del festival si dovrebbero prevedere ed organizzare una serie di attività parallele di ricerca e documentazione della musica tradizionale salentina?
5) Non credete che le spese finora sostenute siano state eccessive e che parte di quelle somme sarebbero dovute essere destinate alle attività di cui al punto prec.?
Per fugare preventivamente dubbi, da parte vostra o di frequentatori di questo sito, circa eventuali "conflitti di interesse" miei nel caso decideste di investire soldi in pubblicazioni, dichiaro sin d'ora la mia TOTALE ed ETERNA INDISPONIBILITA' a pubblicare alcunchà© abbia il marchio ndt. Ho già abbastanza da fare per conto mio.[/color:dcab4c7283]