Amnesie e strofe da dimenticare
Inviato: 11 marzo 2006, 9:05
Ieri sera concerto di Aramiré a Manduria.
La 266° edizione della fiera pessima non ha smentito la tradizione.
Pare che si chiami Pessima perchà© ogni anno piove. E infatti ha piovuto. E come ha piovuto!
Ma nel corso degli anni hanno imparato ad attrezzarsi e quindi dotarsi di capannoni e tendoni, sotto uno dei quali si svolgono i concerti.
Abbiamo suonato e non mi sembra neppure male, ma chi c'era magari può dire la sua.
Scrivo qua solo per riferire di una clamorosa amnesia che alla fine del concerto ha colpito il cantante, tale Raheli, che bazzica questo sito.
A metà della strofa:
"Donna ci a mare vai a mare vegnu"
una nube nera ha riempito la sua mente oscurando senza possibilità di scampo la prosecuzione, quindi il resto della strofa:
"ci visciu ca te mini me ne tornu"
é rimasta nel fondo della gola, morta, disattivata.
Probabilmente il buon Frag ha ragione.
Questo sito é frequentato da vecchiacci.
Vecchiacci che si dimenticano le parole cantate migliaia di volte.
Forse qualcuno direbbe che é il bello della diretta.
Secondo me é semplicemente segno di rincoglionimento.
Ciao.
P.S.
La strofa
"aggiu giratu u munnu aggiu visto fiacchi e boni
lu chiù pesciu de tutti ete lu Silvio Berlusconi"
non me la sono dimenticata.
Spero che gli eventi futuri del 9 e 10 aprile 2006 facciano sì che questa strofa possa essere abbandonata, dimenticata, superata
E che nessuno si ricordi più neppure che un giorno lontano veniva cantata.
La 266° edizione della fiera pessima non ha smentito la tradizione.
Pare che si chiami Pessima perchà© ogni anno piove. E infatti ha piovuto. E come ha piovuto!
Ma nel corso degli anni hanno imparato ad attrezzarsi e quindi dotarsi di capannoni e tendoni, sotto uno dei quali si svolgono i concerti.
Abbiamo suonato e non mi sembra neppure male, ma chi c'era magari può dire la sua.
Scrivo qua solo per riferire di una clamorosa amnesia che alla fine del concerto ha colpito il cantante, tale Raheli, che bazzica questo sito.
A metà della strofa:
"Donna ci a mare vai a mare vegnu"
una nube nera ha riempito la sua mente oscurando senza possibilità di scampo la prosecuzione, quindi il resto della strofa:
"ci visciu ca te mini me ne tornu"
é rimasta nel fondo della gola, morta, disattivata.
Probabilmente il buon Frag ha ragione.
Questo sito é frequentato da vecchiacci.
Vecchiacci che si dimenticano le parole cantate migliaia di volte.
Forse qualcuno direbbe che é il bello della diretta.
Secondo me é semplicemente segno di rincoglionimento.
Ciao.
P.S.
La strofa
"aggiu giratu u munnu aggiu visto fiacchi e boni
lu chiù pesciu de tutti ete lu Silvio Berlusconi"
non me la sono dimenticata.
Spero che gli eventi futuri del 9 e 10 aprile 2006 facciano sì che questa strofa possa essere abbandonata, dimenticata, superata
E che nessuno si ricordi più neppure che un giorno lontano veniva cantata.