Scuola di Tarantella 2...i commenti OT
Inviato: 15 gennaio 2006, 21:01
Mi pare giusto che il povero Valerio abbia un briciolo di soddisfazione. In conseguenza dei suoi ripetuti inviti, apro una discussione parallela.
Conviene che riporti l'intero intervento di Giannino:
Giannino:
E che cacchio però...io mi sgolo da secoli per condannare questo tipo di corsi ed esperimenti musicali troppo azzardati e tutti mi danno addosso, ed adesso tutti criticate un'associazione che tra l'altro mi pare pure ben organizzata.
Che differenza c'é tra la storpiatura della danza a scherma e la storpiatura di una pizzica tradizionale?...mi meraviglio come in questa sede tutti si scandalizzino quando qualcuno "offende" il ballo tradizionale e nessuno se la prenda quando qualcuno "offende" la musica tradizionale fonte di quel ballo(vedi pizzica raggae). Se la pizzica raggae é un esperimento lecito di un gruppo di musicisti...é lecito anche che una persona (tra l'altro anche molto esperta, visti i capelli bianchi)...insegni a qualcuno quello che ritiene di aver imparato negli anni...compresa la danza a scherma...elementare no?
Gianluca:
Hai proprio ragione, il ragionamento é elementare...nel senso da scuola elementare. :lol:Intendo che c'é una bella differenza tra chi é libero di fare quello che vuole in un concerto o in un cd (proprio perché non dichiara di eseguire pezzi di pura tradizione) e chi, assumendosi il ruolo di insegnante, deve per forza di cose essere cosciente e maggiormente responsabile di ciò che trasmette (proprio perché dichiarando di essere un insegnante in una scuola di pizziche, tarantate (?), ecc.)
Poi non ho chiaro chi "offende". I ragazzi non offendono, ma "scendono in campo" e si spiegano; la scuola non dà una grande immagine: molte inesattezze, poche notizie importanti, nessuna sui responsabili (la possibilità che il curatore del sito sia indipendente dalla scuola esiste)...ma Valerio stava giusto cercando di acquisire informazioni a tal proposito...quindi, per ora, neanche loro offendono. Allora chi offende? Il cerchio mi pare si restringa...
Giorgio:
Le tradizioni popolari (danza, musica o qualunque altra forma) sono legate alle singole comunità . Qualunque scuola si proponga di trasmettere la cultura tradizionale mi sembra una forzatura.
Gianluca:
indubbiamente le scuole sono una forzatura...però una forzatura necessaria. La tradizione non viaggiava certo tramite il web, o i signori con registratore a tracolla, o le scuole, o i corsi e maestri. Sono "invenzioni" moderne, ma noi oggi ne avremmo potuto fare a meno? Ovviamente mi riferisco a chi ha fatto o fa ciò con coscienza
Conviene che riporti l'intero intervento di Giannino:
Giannino:
E che cacchio però...io mi sgolo da secoli per condannare questo tipo di corsi ed esperimenti musicali troppo azzardati e tutti mi danno addosso, ed adesso tutti criticate un'associazione che tra l'altro mi pare pure ben organizzata.
Che differenza c'é tra la storpiatura della danza a scherma e la storpiatura di una pizzica tradizionale?...mi meraviglio come in questa sede tutti si scandalizzino quando qualcuno "offende" il ballo tradizionale e nessuno se la prenda quando qualcuno "offende" la musica tradizionale fonte di quel ballo(vedi pizzica raggae). Se la pizzica raggae é un esperimento lecito di un gruppo di musicisti...é lecito anche che una persona (tra l'altro anche molto esperta, visti i capelli bianchi)...insegni a qualcuno quello che ritiene di aver imparato negli anni...compresa la danza a scherma...elementare no?
Gianluca:
Hai proprio ragione, il ragionamento é elementare...nel senso da scuola elementare. :lol:Intendo che c'é una bella differenza tra chi é libero di fare quello che vuole in un concerto o in un cd (proprio perché non dichiara di eseguire pezzi di pura tradizione) e chi, assumendosi il ruolo di insegnante, deve per forza di cose essere cosciente e maggiormente responsabile di ciò che trasmette (proprio perché dichiarando di essere un insegnante in una scuola di pizziche, tarantate (?), ecc.)
Poi non ho chiaro chi "offende". I ragazzi non offendono, ma "scendono in campo" e si spiegano; la scuola non dà una grande immagine: molte inesattezze, poche notizie importanti, nessuna sui responsabili (la possibilità che il curatore del sito sia indipendente dalla scuola esiste)...ma Valerio stava giusto cercando di acquisire informazioni a tal proposito...quindi, per ora, neanche loro offendono. Allora chi offende? Il cerchio mi pare si restringa...
Giorgio:
Le tradizioni popolari (danza, musica o qualunque altra forma) sono legate alle singole comunità . Qualunque scuola si proponga di trasmettere la cultura tradizionale mi sembra una forzatura.
Gianluca:
indubbiamente le scuole sono una forzatura...però una forzatura necessaria. La tradizione non viaggiava certo tramite il web, o i signori con registratore a tracolla, o le scuole, o i corsi e maestri. Sono "invenzioni" moderne, ma noi oggi ne avremmo potuto fare a meno? Ovviamente mi riferisco a chi ha fatto o fa ciò con coscienza