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Metodo Specifico Tamburello
Inviato: 13 gennaio 2006, 16:12
da Frag
Essendo questo un argomento moolto esteso non sono davvero da dove incominciare nella ricerca di questo argomento sul sito, per qui vi propongo questa discussione scusandomi se questa é già stata aperta altrove....
Questo fantastico sito a prescindere dal nome credo sia nato per diffondere una cultura di musica popolare non limitata alla pizzica, quindi credo sia il posto migliore per chiedere delucidazioni su quanto leggerete giù....
Il tamburello se non erro non é uno strumento propriamente salentino (come ricordano alcuni stornelli tipo "lu tamburreddhu meu vinne de roma") e quindi la cultura ed i modi di suonare questo strumento sono molteplici e variegati, e quindi vi chiedo quale siano i metodi di suonare questo strumento.
mi interesserebbe sapere sopratutto quale é il metodo per la tarantella calabrese, ma per chiunquevolesse richiedere informazioni sui altri tipi di "suonata" questo post sarà sicuramente aperto.
Ringrazio anticipatamente......
Inviato: 13 gennaio 2006, 21:14
da Ialma
Caro professore,
mi sembra strano che dall'alto della tua esperienza e conoscenza abbia bisogno di aprire un post per avere informazioni sul tamburello di cui sei genio e maestro indiscusso.
Vabbé, facciamo finta di niente, soprassediamo pietosamente e cerchiamo di andare per ordine.
Il tamburo a cornice, di cui il tamburello é una variante, é diffuso in tutto il mondo, e per quanto riguarda tamburello e tammorra [u:00fb6ffb74]R[/u:00fb6ffb74]esiste in tutto il sud Italia, dal Lazio in giù isole comprese (nel nord Italia é scomparso da lunga pezza).
E' diffuso in dimensioni e tipi differentissimi fra di loro.
Anche il tuo tamburello Giannone di cui sei tanto orgoglioso non ha nulla a che vedere con gli strumenti tradizionali da pizzica, che sono moooolto più grandi e meno maneggevoli.
1) la mia domanda é: cosa cavolo é la tarantella calabrese?
E' esattamente come chiedere la ricetta del ragù con le braciole pugliese.
Non significa niente
Nel senso che, come esistono circa un paio di migliaia minimo di versioni di sugo (una per ogni famiglia circa), ne esistono altrettante di suonate al tamburello, una per ogni suonatore.
Tarantella calabrese, ma di dove? Zona delle serre, Pollino, Aspromonte, zona grika?
Come ho avuto modo di dire in altri post, in qualsiasi luogo che non sia il Salento (in cui la globalizzazione musicale é arrivata al galoppo – con tutti o quasi tutti che suonano con la stessa tecnica da Brindisi al capo-) le tecniche e le suonate variano, anche nello stesso paese, anche nella stessa famiglia.
Ciò che non varia é la clave ritmica.
Un esempio pratico. Se e quando dovessi mai capitare a Montemarano, (dove suonano una tarantella molto particolare che di sicuro conoscerai benissimo), scoprirai che ognuno suona con stile e tecnica propria, ma TUTTI si trovano splendidamente a tempo, in quanto tutti i locali conoscono perfettamente dove dare i colpi fondamentali.
Spero che il post sia stato utile, e mi auguro che adesso non andrai a fare il saputello in giro con queste due nozioni extra.[b:00fb6ffb74][/b:00fb6ffb74]
Inviato: 13 gennaio 2006, 22:28
da Robytamburello
Se non sbaglio e se ricordo bene, il tamburello fù "inventato" se possiamo dire così, da una congreca di sacerdoti greci, i "coribanti", che lo usavano per le funzioni religiose.
Il fatto che si canta la strofa: "lu tamburrieddhu miu vinne de roma" non vuol dire niente.
E comunque il modo di suonare il tamburello é come il dialetto, in ogni zona ce ne uno.
Se qualcuno può confermarmi che l'origine del tamburello si può attribuire ai Coribanti lo prego di scrivere su questo forum.
Saluti
Inviato: 13 gennaio 2006, 22:52
da Ialma
d'oh!
No, spiacente, i primi tamburi a cornice risalgono al 7500 avanti cristo.
Dei tamburi a sonagli, la prima evidenza provata storicamente risale al 100 D.C., e dovrebbe essere salvo errori od omissioni, il mosaico di pompei.
Nella Bibbia il tamburello é citato più di una volta, ma non é specificato se avesse sonagli o meno... Idem per una serie di pitture murarie in grotte
Inviato: 13 gennaio 2006, 23:16
da Robytamburello
Grande Ialma e grazie, di aver prontamente corretto la mia idea.
Ma io ricordo i Coribanti, c'entrano con qualcosa inerente al tamburello?
Inviato: 13 gennaio 2006, 23:52
da Frag
Grazie per il professore e sopratutto grazie per la pietà dimostratami..
Allora, non sono in possesso di dessuna tarantella calabrese (come evidentemente la chiamo io!), l'unica che la ricorda é il brano riturnella di taranta power(non assalitemi per questo)...
hai fatto però salire in me un'altra volgia, sarebbe bello se tu mi dicessi come si suona la montemaranese(si chiama così vero?), mi intriga alquanto...
Inviato: 14 gennaio 2006, 0:17
da Ialma
I coribanti erano i sacerdoti della dea Cibele, e da quello che mi risulta suonavano tamburi, ma non meglio specificati.
Anche Aristofane ne "Le Vespe" cita
"Lo ha sottoposto ai riti dei coribanti, ma lui é scappato con il tamburello ed é piombato a fare il giudice al Tribunale Nuovo", ma come dicevo prima, che razza di tamburello sia se con sonagli o meno, non si sa.
Non ricordo se i tamburelli nelle immagini dei vasi greci abbiano i sonagli, mi informerò meglio e posterò.
x Frag : non commento. Magari prima di parlare e chiedere é il caso di farsi una idea di cosa si vuole andare ad imparare.
E' come dire : mi piacerebbe parlare lo swahili senza aver mai sentito nessuno farlo e senza sapere cosa sia esattamente...
Idem per le tarantelle, che non sono MAI solo un fatto di tecnica.
Inviato: 14 gennaio 2006, 0:37
da Frag
Se non fosse che io SO cos'é la montemaranese, solo che non ho mai avuto il piacere di vederla suonare del vivo, tutto quà , se vuoi farmi il piacere di spiegarmi sommariamente la tecnica con la chiarezza che ti contraddistingue te ne sai rei grato...
Come tu stesso hai spiegato esistono una miriade di modi per suonare questa tecnica, e gli indigeni di montemerano sanno precisamente dove dare i colpi fondamentali, quello vorrei sapere, poi starà all'allievo creare la sua tecnica personale, non credi??tu tieni corsi di tamburello, dovresti sapere che non é possibile spiegare ad esempio per la pizzica il movimento preciso, io infatto nella mia fase di studio ne ho cambiati molti, perfezionandoli (nel limite della capacità di uno che suona da 1 mese e mezzo) spero di riuscire a farlo anche per questa tecnica che mi affascina molto....
grazie per l'eventiuale contributo teorico...
p.s.
hai tra le mani link dove scaricare video di gente che suona la montemaranese o la tecnica che io volgarmente chiamo tarantella calabrese???
Inviato: 14 gennaio 2006, 0:54
da CarloTrono
qualche informazione "storica" sul tamburello la trovate in quest'articolo
http://www.pizzicata.it/index.php?modul ... &pageid=26
X Frag. Il brano "riturnella" suonato dai Taranta Power si avvicina alle tarantelle (impariamo ad utilizzare il termine al plurale) suonate in Calabria come io mi avvicino ad una ballerina di danza classica (e chi mi conosce dal vivo sa cosa intendo).
Il mio consiglio é quello di ACQUISTARE delle registrazioni originali delle zone di tuo interesse, oppure IN MANCANZA DI REGISTRAZIONI ORIGINALI ti consiglio di cercare gruppi di riproposta filologicamente vicini alla tradizione.
Per quanto riguarda le registrazioni originali, eccoti due link
http://www.taranta.it/ethnica.html
http://www.rounder.com/series/lomax_alan/italian.html
entrambe le collane sono acquistabili dalla Libreria Idrusa di Alessano
Per maggiori info:
libreriaidrusa@libero.it
Inviato: 14 gennaio 2006, 0:56
da Frag
grazie carlo, sempre pronto e pieno di risorse...
come al solito..
Inviato: 14 gennaio 2006, 1:29
da tarantune
Piccola parentesi
caro frag guarda che non vinci la maglietta di pizzicata o un soggiorno nella cappella di san paolo se scrivi 10000 posti entro un mese!!e ce bé punti da esso??????
ma sembra di avertelo detto anche privatamente, ma tu forse non hai accolto e poi magari ti becchi le tirate d'orecchi ufficiali mie oppure anche gentilmente gli altri ti fanno capire che i tuoi post a volte sono un pò... così....!vorrei sfidare chiunque a spiegarti la montemaranese a parole su un forum senza tamburello nelle mani!!
i consigli che chiedi magari te li possono dare i più esperti, anche in area privata(visto che ormai nei forum li avrai conosciuti!) senza magari sovraesporti così!capisco il tuo entusiasmo per carità (come ti dicevo in chat!!) ma ci te divi nna controllataa all ABS magari era meju!
ogni tanto respira! e magari a documentarti privatamente utilizzando un pò di consigli rubati quà e là potresti apprendere quella conoscenza a cui tu aspiri e un pò di esperienza che noi tutti ci auguriamo che tu acquisisca!
P.S. sarebbe utile andare a montemarano per imparare la relativa tarantella ma se magari non li chiami indigeni vorse sarebbero più contenti di insegnarti la loro tarantella altrimenti credo che te fanno BALLARE ben altre!!!

Inviato: 17 gennaio 2006, 16:13
da montar
Frag,
potresti iniziare da Gaius Valeriu Catullus.
Da "Carmen"
Solcato in fuga a vele spiegate il mare profondo,
Attis correndo raggiunse d'impeto il bosco frigio
e in mezzo alla foresta i luoghi oscuri della dea;
fuori di sÈ, in preda a una furia rabbiosa,
si recise il sesso con una pietra aguzza.
Sent" cos ogni forza d'uomo sfuggirgli dal corpo
(goccia a goccia il suo sangue bagnava la terra);
strinse nelle mani candide il piccolo tamburo
di Cibele (il tuo tamburo, dei tuoi misteri, madre)
e battendo con dita delicate la sua pelle
in un tremito si rivolse alle compagne:
'Venite, Galle, venite tra i boschi di Cibele,
venite tutte, gregge errante della dea di Dindimo:
cercando esuli terre lontane, al mio comando
per seguirmi vi siete affidate, voi mie compagne,
che avete sfidato la furia rabbiosa del mare
e per orrore di Venere vi siete evirate,
rallegrate di corse pazze il cuore della dea.
No, no, nessun indugio, venite tutte, seguitemi
alla casa frigia di Cibele, alle sue foreste,
dove rombano i tamburi, dove squillano i cembali,
dove risuonano cupe le melodie del flauto,
dove, cinte d'edera, si dimenano le Ménadi,
dove con acute grida si celebrano i riti,
dove svolazza l'orda vagabonda della dea:
là¡ con le nostre danze impetuose dobbiamo andare'.
Il canto di Attis ermafrodito alle compagne
provoca nella schiera un urlo scomposto di voci,
brontolano i tamburi, strepitano i cembali,
e corrono tutte al verde Ida come impazzite.
Perduta in un delirio se ne va Attis affannata,
guidandole tra boschi oscuri al suono del tamburo,
come una giovenca selvaggia che rifiuti il giogo:
dietro la sua furia si precipitano le Galle.
Raggiunto il tempio di Cibele cadono sfinite
e morte di fatica si addormentano digiune.
Languidamente un torpore suggella i loro occhi
e spegne nel sonno la furia rabbiosa del cuore.
Ma quando i raggi dorati del sole si diffusero
nell'alba livida sulla terra e il mare in tempesta,
diradando in un baleno le ombre della notte,
Attis si scuote e il sonno veloce s'allontana
fuggendo tra le braccia impazienti di Pasitea.
Svanito nelle nebbie del riposo il suo furore,
Attis rimugina in cuore ci˜ che aveva fatto
e a mente fredda comprende come s'era ridotto:
con l'animo in tumulto allora ritorna alla spiaggia.
E guardando il mare immenso, gli occhi pieni di lacrime,
con voce affranta si rivolge in pianto alla sua terra:
'Patria che m'hai creato, patria che m'hai generato,
come uno schiavo dannato che fugge dal padrone
t'ho abbandonato fuggendo ai boschi dell'Ida
per vivere tra la neve, in tane di belve
cacciandomi furiosa in ogni loro covo:
dove, dove potrà cercarti, patria mia?
Verso di te corrono gli occhi a volgere lo sguardo
se per un attimo questa rabbia mi dà¡ respiro.
E dovrà dunque vivere in questi luoghi sperduti,
senza più casa patria beni amici genitori,
senza più fori palestre stadi e ginnasi?
Maledetta, lamentati piangi, anima mia.
Non c'é un aspetto che io, io non abbia assunto: donna,
uomo, giovinetto, ragazzo, tutto sono stato,
il fiore dei ginnasi, la gloria delle palestre.
Il calore della gente riempiva la mia casa
e quando al sorgere del sole lasciavo il mio letto
tutte le stanze erano ornate di fiori. Ora,
ordinata schiava di Cibele, questo sarà ,
una Ménade, un rottame d'uomo, un eunuco
che vive tra le nevi gelide del verde Ida.
E trascinerà la vita sui monti della Frigia
tra cerve di foresta e cinghiali selvatici.
E piango, piango, mi dispero: non l'avessi fatto'.
Quando il grido sfuggitogli dalle labbra di rosa
giunse alle orecchie degli dei come una folgore,
subito sciolse Cibele i suoi leoni, aizzando
quello alla sua sinistra, quel predatore d'agnelli:
'Via, gettati contro di lui, che senta il tuo furore,
che costretto dalla tua furia ritorni nei boschi,
quello sciocco che sogna di sfuggire al mio potere.
Via, sférzati il dorso con la coda, battiti, battiti,
che tutta la terra sia assordata dal tuo ruggito,
atterrita dal fiammeggiare della tua criniera'.
Dopo le minacce Cibele libera la belva
e quella fulminea, scatenando la sua ferocia,
si getta alla caccia, ruggisce, fa strage di piante.
Giunta sulla riva umida e bianca della spiaggia
scorge il tenero Attis nel riverbero del mare
e scatta: quello impazzito fugge nella foresta.
L schiava rimase per tutto il resto della vita.
O dea, dea grande, dea Cibele, dea di D ndimo,
signora, allontana dalla mia casa il tuo furore:
scatena altri ai tuoi deliri, altri alla tua rabbia.
© Trad. copyright 28-12-2001 by Mario Ramous
Inviato: 19 gennaio 2006, 13:09
da montar
Forse con il post precedente sono partito da lontano,
diamo un taglio netto ...
Frag dice[quote:88132361ff]
p.s.
hai tra le mani link dove scaricare video di gente che suona la montemaranese o la tecnica che io volgarmente chiamo tarantella calabrese???
[/quote:88132361ff]
Commercialmente non credo che esistano video.
Io ho diverse registrazioni (private), magari previa autorizzazione delle persone coinvolte nei video, ne potrei darne alcune a questo portale. Senza ovviamente mettere chi sa che cosa e togliere pane a chi ci lavora su queste cose.
a mio avviso bisogna stare molto "attenti" ai video in quanto se di scarsa definizione non aggiungono veramente nulla al solo suono. Es. prova a capire la posizione delle dita proprio dal
tuo video: quello di fuggi, acchiappa e lascia...
Quindi affidarsi si al video, ma se non si puo' apprendere dal vivo, alcune nozioni meglio apprenderle da un buon insegnante, non da un buon suonatore. Perche' apprenderle da un suonatore significa avere la possibilità di seguirlo per ore, ore , ore ....
anche se si possiede una tecnica formidabile.
Poi quando c'é non una sola tecnica ma diciamo una "famiglia" la cosa si complica notevolemente.
Poi l'insegnate deve avere chiara la "filosofia" del tutto,
Faccio un esempio, spero chiarificatore.
Eseguire una "esasperazione ritmica" nella montemaranese non legata a particolare segmenti melodici dettati da altri strumenti significa aver compreso la tecnica ma senza alcuna concezione d'insieme.
Cosi come eseguire una esasperazione ritmica nel contesto didatico
o da concerto é completamente diverso da eseguirla nel contesto naturale, in quanto durante quell' intervallo il tamburellista porta il tamburello verso l'orecchio quasi a "eccitare" solo se stesso e lo abbasserà solo quando altri strumenti cambiaranno tema melodico.
Quindi come vedi ci sono diversi gradi di comprensione,
il più basso é , a mio avviso magari sbagliando, sicuramente quello di limitarsi a vedere un video
magari con in primo piano solo il tamburello, come il tuo video he he he.
Quando poi andrai su di un palco, Sempre a mio modesto parere,e quando avrai compreso la "filosofia" cervellotica sarai in grado di stabilire cosa portare su e cosa lasciare giu'. E credimi quando si é in grado di fare queste scelte la cosa si nota e si che si nota.
Altrimenti se si porta solo la tecnica, preferisco vedere il gelato al cioccolato delle 8 e mezza.
Cari saluti e buon esercizio.
Inviato: 19 gennaio 2006, 19:46
da Ialma
No Frag, francamente io credo che tu non abbia la minima idea di cosa sia la tarantella di Montemarano, o la tarantella aspromontana, se i tuoi riferimenti sono Taranta Power.
Ed anche qualora avessi avuto la fortuna di ascoltare alcuni documenti storici o qualche registrazione veramente meritevole, dubito che sia riuscito a farti una idea di come funzioni la tarantella o che possa capire qualcosa anche solo vedendola suonare (figuriamoci spiegandola per iscritto... più o meno é facile come spiegare per iscritto come si dipinge una tela)
Correggimi Montar se sbaglio, la tarantella (come TUTTE le suonate tradizionali) uno deve prima avercela dentro, averla assimilata dopo anni di ascolti finchà© non diventa parte di te.
Altrimenti diventa un qualcosa di appiccicato, tammurriate che non sono tammurriate, tarantelle che sono la pessima copia di quello che dovrebbero essere.
Qui si sta parlando di processi di apprendimento estremamente LENTI, per quanto impegno ci si possa mettere.
A chi fa lezione con me suggerisco, prima di imparare e di mettere mano allo strumento, di cominciare ad ascoltare seriamente la musica che vogliono suonare.
Altrimenti, la tecnica fine a se stessa non serve ad un cacchio...
Anni ci vogliono, e nessuna presunzione, che di cose da imparare ce ne sono sempre tantissime
Purtroppo continuo invece a vedere un mucchio di egocentrismo.
Ma se non sai nemmeno cosa stai cercando, la "tarantella calabrese" pur non avendo idea di cosa sia , come pretendi che ti indichi qualcosa da scaricare ?
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Sulle tecniche che avresti cambiato :
La tecnica di pizzica più tristemente comune é una, le varianti una dozzina circa.
Ma per dare una base tecnica insisto sulla classica, fatta di due terzine, perché é quella dalla quale si possono ricavare altre tecniche. E li c é ben poco da fare, salvo varianti personalissime, la tecnica é quella.
Montar, il tuo ultimo post é splendido, mi auguro che in molti ne capiscano il senso
scusate se mi intrometto
Inviato: 20 gennaio 2006, 20:45
da azzarrinu
ciao a tutti,
sono un ragazzo calabrese, che si é imbattuto nel forum di pizzicata.it per caso.
Leggendo la discussione sulla tarantella calabrese, volevo solo precisare che in riturnella dei musicanova l'unica cosa di calabrese che c'é, é il titolo.
Come ha già precisato uno di voi nel forum, nn ha niente a che fare con la musica popolare calabrese e né tanto meno con il pezzo originale (se così si può dire)quindi nn può essere assolutamente assunto come modello di riferimento a riguardo.
L'unico pregio di quel pezzo (se lo si vuole considerare tale) é che é stato reso "famoso" perché fa parte di quel processo di globalizzazione della musica salentina a cui si assiste oggi (lo diceva anche Ialma)
Le strofe all'interno del pezzo sono state variate in alcune parti...il tempo nn é assolutamente quello di una tarantella.
La cosa deludente é che si incorre nel rischio di fare confusione e di scambiare "frischi per fiaschi" (in coloro che si avvicinano a tali cose senza un minimo di umiltà e facendone solo un discorso tecnico) e quindi di credere che quel pezzo rispecchi una parte di cultura popolare calabrese.
Detto questo, trovo le discussioni all'interno del forum di alto livello, e nn ho mai sentito di nessuno (almeno dalle mie parti) che ti può insegnare la tarantella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Inviato: 21 gennaio 2006, 9:57
da Maruko_KuFu
Concordo con il mio vicino di regione.[i:2d5837cfbd] "Ci sono certe cose che non si possono insegnare, ma solamente imparare".[/i:2d5837cfbd]
(Minchia, questa si che é una frase bella! Cinematografica, direi. A prima mattina vedi che esce..).
Inviato: 18 giugno 2006, 20:56
da montemaranese
Cari amici...Certo che come terate in ballo voi l'istituzione montemaranese non lo fa nessuno!!!Complimenti(non solo per le notizie buone,ma anche per le vaccate di chi conosce solo il carnevale di Montemarano e i cd d Bennato)...Per Frag: innanzitutto comprati un tamburello sintetico:quello per pizzica o altro é inutilizzabile. Poi....Ascolta...puoi essere anche un autodidatta...nessuno te lo vieta(molti dei tamburellisti della montemaranese non sono professionisti-il tamburello lo suonano i bambini e i giovani, a parte rare eccezioni)...perciò lo suonano ad orecchio...data la sua MARGINALE IMPORTANZA in un capolavoro melodico del genere(il tamburello nella montemaranese ha la stessa importanza delle nacchere:importanza ritmica e basta)..ti segnalo i sei colpi secchi(devono essere sempre secchi, perciò ti serve il tamburo sintetico, o perlomeno con i regolatori e a due file di sonagli)..e poi ascolta la musica...'a tarantella 'a face lo clarino!!!Buon lavoro
Inviato: 19 giugno 2006, 3:12
da Luca/
E aridaglie con l' importanza secondaria del tamburello