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Inviato: 23 luglio 2003, 12:46
da CarloTrono
Tradizione e Tradimento: sono queste le due parole chiave dell'Edizione 2003 della "Notte della Taranta". Quest'anno la sperimentazione e il tentativo di dialogo fra la nostra musica popolare e i suoni provenienti da altre culture, vedrà addirittura l'ardita direzione dell' Ensable nelle mani di Stewart Copeland, ex batterista dei Police, proveniente dal migliore rock americano, studioso da qualche anno della ritmica africana e, da qualche mese, nuovo appassionato della nostra cultura musicale, grazie ad una fitta comunicazione con Vittorio Cosma, il direttore artistico della Notte della Taranta. Quest'anno quindi l'Ensamble, formata da alcuni fra i migliori musicisti presenti nel nostro territorio, si esibirà eseguendo e interpretando arrangiamenti di Coperland. Personalmente sono molto curioso di vedere questo esperimento, ma non posso che esprimere alcune perplessità : può una conoscenza frammentaria ottenuta in pochi mesi tramite telefonate, e-mail e ascolto di cd, dialogare seriamente con una cultura musicale che affonda nei secoli? Sicuramente no. Resta un bell'esperimento, una bellissima iniziativa, ma non é sicuramente musica popolare salentina. Per fortuna però, il festival di quest'anno oltre alla sperimentazione, al tradimento, lascia spazio anche al recupero, alla tradizione. Sarà il grande Uccio Aloisi ad aprire il concertone finale a Melpignano, e lo stesso Uccio sarà presente l'11 Agosto a Castrignano dei Greci, insieme ad altri cantori anziani, per una serata dedicata unicamente alla vera tradizione.[addsig]
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Inviato: 26 luglio 2003, 11:33
da Pizzicato
Caro Carlo, sono rimasto molto colpito dal tuo commento riguardante il programma della "Notte della Taranta" 2003 e personalmente devo dire che sono pienamente daccordo con te!!! TRADIMENTO, giusto, credo che questo sia il termine esatto per descrivere come un evento, che dovrebbe essere emblematico e rappresentativo della nostra cultura, viene contaminato e manipolato da chi invece di salvaguardare la nostra tradizione vuole "ucciderla"(anche a scopo di lucro?!?).Il fatto che un certo Copeland (grande musicista), che non conosce per niente la nostra musica proponga arrangiamenti per la Notte della Taranta passi, tanto abbiamo potuto vedere che questo evento ormai da anni é andato oltre la tradizione ed é divenuto un appuntamento per dar sfogo ai convulsi bisogni, dati da droghe alcool, delle migliaia di persone che affollano la parte antistante dell'ex convento di Melpignano; qullo che personalmente non riesco a concepire é che gruppi locali, fortemente radicati nella nostra cutura, nella loro terra, si lascino andare a sperimentazioni di ogni tipo....vediamo affiorare sui palchi strumenti elettrici, batterie e strumenti d'origine Africana, ascoltiamo ritmi tribali o arabegianti...aiutatemi voi, come può un gruppo che dovrebbe fare musica popolare aprire una serata di Dance Holl??? Io non capisco!!!Ormai sono una miriade i gruppi che propongono la "loro" musica popolare, di nomi ne abbiamo in quantità , poi la sostanza non cambia o meglio cambia un componente del gruppo e cambia anche il nome.Peccato che sono pochissimi i gruppi che ci deliziano con voci meravigliose, tamburelli strepitosi, flauti, organetti, chitarre ed altri strumenti acustici che arrivano solo dalla tradizione salentina.Permettetemi di ringraziare di Cuore il Buon Gigi Toma.Spero di trovare riscontri al mio pensiero, saluti a tutti."PER LA TUTELA DELLA MUSICA TRADIZIONALE SALENTINA"CONTRO OGNI TIPO DI SPERIMENTAZIONE SELVAGGIA[addsig]
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Inviato: 26 luglio 2003, 12:53
da capretta
ciao a tutti,beh, andiamoci piano con i tradimenti: L'ultima sera della Notte della Taranta é sempre stata negli ultimi anni all'insegna della sperimentazione: da Daniele Sepe, a Pietro Milesi con quell'allunghi ambient in Lu rusciu te lu mare, ricordo cjhe il pubblico fischiava o batteva i tamburrelli invocando ritmo...., poi Joe Zawinul....Quest'anno l'ensemble di Melpignano é molto più nutrito: Copeland é un batterista aperto, la De Sio ha già lavorato con artisti locali e la pizzica, Ares Tavolazzi va bene ovunque, o' Raiz viene dalla cultura napoletana, i RadioDervish son comunque di Bari, e Nabil é bravissimo.... insomma, coem dice il sindaco Blasi, serve a far conoscere la nostra cultura....di serata più tradizionali ne troviamo quasi ogni sera in qualche paesino salentino, Melpignano sta diventando invece la capitale della Pizzica, e forse é giusta che come capitale sia anche cosmopolita....Questi i miei due centesimi....ciao[addsig]
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Inviato: 26 luglio 2003, 16:06
da svincen
Questa discussione a proposito della Notte della Taranta mi sembra molto interessante, e cercherò in breve di dire anche la mia.
Innanzitutto non credo che il problema sia di questa manifestazione in particolare, ma di tutto il "movimento" salentino. La Ndt infatti é un evento importante, che é riuscito (perchà© é organizzato particolarmente "bene", da amministratori e operatori intelligenti) a costruirsi una grande visibilità . in definitiva é una grossa e dinamica "vetrina" per vendere il pacchetto "pizzica mare prodotti tipici etc. etc.". un'operazione di "marketing territoriale", direbbe qualcuno.
Penso invece che il problema del "tradimento" si ponga più in generale per tutto il movimento. La stragrande maggiornanza dei gruppi suona una musica che ha imparato da altri gruppi di riproposta venuti prima, che a loro volta hanno imparato da altri gruppi, al punto che l'"origine", inesorabilmente, si perde, appunto si "tradisce". In pochissimi si pongono il problema, prima di iniziare ad esibirsi, di "studiare" un minimo le "fonti", siano esse gli anziani in carne ed ossa o le registrazioni fatte negli utlimi cinquant'anni. Basta imparare a battere il tamburello, e via! sul palco a dimenarsi e suonare "musica popolare".
In questo senso, le contaminazioni della NdT tradiscono la nostra musica "di tradizione orale" tanto quanto i molti strampalati esperimenti di "contaminiazione" che affollano sempre più le nostre piazze. Ad esempio, le raffinate polivocalità che caratterizzavano tanta parte della musica salentina sono assulutamente ignorate. In pratica non esistono più.
Quindi la cosa peggiore di tutte mi sembra il fatto che spesso questi "tradimenti" siano segnati da sovrana ignoranza. Chi contamina spesso non ha idea di cosa sta contaminando (figuriamoci quando é arrivato solo una settimana prima di contaminare...) ma anche chi pensa di suonare la "vera" musica spesso sta solo ripetendo un brano già abbondantemente modificato anni prima.
Chi tradisce di più quindi?
[addsig]