La tecnica esecutiva sul violino a sonagli é molto complessa e proverò a spiegartela.
Innanzitutto bisogna stare ben attenti che tutti i sonagli abbiano la stessa frequenza sonora, una cosa facilmente verificabile con l utilizzo di un fonometro tarato e/o di un misuratore di spettro.
Una volta tarati i sonagli, bisognerà fare attenzione alla distanza delle forcelle del legno.
Per una ottimale risonanza i rebbi devono essere distanti fra loro non oltre 36 cm nel punto di massima distanza, per poter mantenere sia gli armonici del legno che dei sonagli senza farli sovrapporre.
Problema 3 : il legno. Stacca una piccolissima parte del legno e falla analizzare in laboratorio apposito. Qualora la percentuale di fibra legnosa sia troppo alta e vengano riscontrate tracce di metalli pesanti, rischi che si perdano frequenze intorno ai 1200-1300 hertz, fondamentali per un suono perfetto.
I rebbi ed il manico devono essere perfettamente paralleli altrimenti rischi di innescare spiacevoli controfasi armoniche. Puoi farli raddrizzare con l utilizzo di apposite fascette in acciaio al cromo vanadio e tiranti realizzati su misura.
Una volta terminati i controlli

prendi il violino, lo appoggi alla spalla e con l altra mano che regge la bacchetta zigrinata fai avanti e indietro e ci porti il tempo che preferisci .
