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CASTAGNETTE

Inviato: 14 settembre 2005, 14:18
da ciranda
CIAO A TUTTI! sTO disperatamente cercando qualcuno che mi venda un bel paio di castagnette,ben fatte e a modico prezzo. Se qualcuno ha da venderne, o conosce siti dove posso comprarle..MI AIUTI!!!!
GRAZIE :)

Inviato: 14 settembre 2005, 14:43
da Ialma
dipende da dove vivi, che castagnette ti servono (garganiche, campane) quanto vuoi spendere...

Inviato: 15 settembre 2005, 11:52
da montar
Io consiglio,
Trova un'impresa inport/export dal sud America, ti fai portare un pezzo di Legno Santo,
quello introdotto dagli spagnoli per la prima volta nel 500 (primo periodo coloniale) per costruire
gli ingranaggi degli antichi mulini . Dopo aver ricevuto il legno lo metti a stagionare per circa 5 anni, meglio se lo dai in consegna al tuo artigiano di fiducia, ti consiglio un "mastro d'ascia" sicilianiano. Dopo l'essiccatura fai lavorare il legno, a mano, con un coltello dal manico di corno di capra e la lama ricavata dal rasoio rubato al vecchio barbiere. Poi per i cordini ti consiglio quelli di cuoio ottenuta da concia con ammoniaca naturale ( volgarmente detta urina he he he ). Mi raccomando l'artigiano deve intuire quale castagnetta diventera' femmina e quale maschio. Il costo finale si aggirerebbe intorno ai 400 euri. Dimenticavo, devi essere presente in quanto l'artigiano dovra' prendere le misure sulla tua mano.

A parte la storiella, il costo va dai 8 euri a 20 o 30 euro.
Se sono le prime che compri ti consiglio di osservare che la parte dove va il cordocino sia abbastanza ampia in modo da non favorire sbilanciamenti laterali alla direzione delle dita, piu' quella parte e stretta piu' le castagnette devono essere in continuo movimento.
Non farti rifilare quelle spagnole (nacchere) perche' quelle sono pricipalmente per fare un suono modulato, infatti il cordoncino si infila nel pollice. Tieni conto anche delle dimensioni delle tue mani.
Come legno ti cosiglio: Bosso, Ulivo selvatico, Ulivo, .... legni duri fino al limone.

Buon scoppiettamento.

Inviato: 15 settembre 2005, 14:14
da ciranda
:D eh eh,grazie Montar,sei stato davvero mooolto esauriente!
Io sono marchigiana,per cui dalle mie parti le castagnette non si usano e di conseguenza non si fanno.
Oggi ho trovato il sito "Il Tamburello",una azienda pugliese,e ho visto che vendono anche le castagnette,per cui le ho ordinate, a 10 euro,non so però se le caratteristiche tecniche possono andare,metto qui sotto il link per vedere la foto, guardatela e poi ditemi:

http://www.iltamburello.com/shop/prodot ... fldAuto=53

Un'altra domanda: a prima vista non sembra uno strumento molto complicato,posso secondo voi imparare a suonarle anche senza nessuno che me lo insegni??? :?

Inviato: 15 settembre 2005, 17:23
da montar
Ciranda.
Ho visto la foto, credo che il valore corrisponde alla bontà .
Poi per una principiante meglio non pretendere di piu'.

Infila il dito medio e se possibile anche l'anulare da un lato all'altro, per intenderci ( presa come riferimento la foto) tiri la striscetta di cordoncino che vedi in orizzontale che tocca la semicastagnetta verso di te ed infili le dita teste' mensionate e poi le infili dalla parte della semi castagnetta non visibile in foto , quindi vanno a finire nell'anello di cordoncino che vedi attaccato al sostegno nella foto, ad operazione completata se metti la mano in orizzontale con l'interno rivolto verso il basso vedrai la castagnetta penzolare in verticale e sulla parte superiore della dita vedraio due anelli di cordoncino, di cui uno con il nodo, che saranno infilati solo al dito medio o/e all'anulare. a questo punto prova ad emettere un suono facendole scrocchiare aprendo e chiudendo la mano, studia come meglio viene comodo. Prova ad eseguire ritmo costante.
Poi dopo che hai imparato a tenere un ritmo costante e alternato con tutte e due lemani prova a ritmo alternato, in seguito prova a seguire i movimenti con le braccia ed avanbraccio, quindi
acquisisci una certà  dimestichezza e scioltezza, cosi' appena avrai l'occasione di vedere qualcuno all'opera potrai acquisire facilmente i movimenti corretti. Perche' come diceva Ialma in altri post la vista di un esempio val ben dieci libri, questo l'ho hai potuto constatare con la mia astrusa spiegazione. Poi in alcune zone basta solo suonarle e quindi crei un accompagnamento ritmico in altre devi imparare anche il ballo e tutto cio' che ci sta dietro.

Poi ti potrei suggerire qualche cd dove puoi seguire il ritmo,
per quanto riguarda la campania ti suggerisco il CD della collana ethnica.it (vedi il sito) "balli e suoni sul tamburo". Per quanto riguarda la Puglia lascio la parola ad altri utenti del forum ben piu' preparati di me.

Comunque la cosa é molto semplice.
Buon esercizio.

P.S. se vivi in appartamento , in determinati orari, metti un po' di nastro adesivo dove avviene il contatto per l'emissione sonora, sai conviene sempre avere buoni rapporti con il condominio :-)

Saluti

Inviato: 15 settembre 2005, 17:34
da ciranda
Non sai davvero quanto ti sono grata per l'aiuto preziosissimo che mi hai dato!!!!!!!
Si,in effetti essendo una principiante credo che anche se di qualità  non proprio ottima,quelle che ho preso dovrebbero andar bene(anche perché non ho trovato nessun altro posto dove comprarle!!!),almeno per esercitarmi un pò. Non appena mi arriveranno, comincerò subito col mettere in atto le tue spiegazioni.Per quanto riguarda il ritmo,poi,non dovrei aver problemi,in genere sono portata per questo genere di cose!
Grazie anche per avermi consigliato un cd con cui potermi esercitare!
(oddioooo adesso fremo, non riesco più ad aspettare che mi arrivino!!! :))) )

Inviato: 15 settembre 2005, 17:38
da CarloTrono
emm...montar
il sito della collana ethnica non é www.ethnica.it , che é un sito di gioielli e artigianato "etnico", ma é www.taranta.it , o più precisamente http://www.taranta.it/ethnica.html

Inviato: 15 settembre 2005, 17:40
da ciranda
Ah ecco..ora é tutto più chiaro!in effetti non capivo cosa c'entrassero collane e bracciali sulla homepage!! :)

Inviato: 15 settembre 2005, 23:58
da Obarra
Ciao, Montar,

A cosa ti riferisci quando parli di castagnette spagnole- nacchere? Si tratta di un tipo di castegnette italiane che vengono chiamate così o il termine spagnole sta per "originarie dalla Spagna"? Se si tratta di questa ultima accezione vorrei fare una precisazione (o due), anche se sono un po' fuori argomento: di castagnette in Spagna ce ne sono tanti tipi e modi di suonarle e non in tutti i posti si infilano nel pollice. Infatti, almeno in Aragona, Valenzia e Baleari si infilano nel dito medio. Del resto, é vero che il modo di suonarle e il suono con esso ottenuto é diverso da quello italiano, giacché -é ovvio- servono ad accompagnare altre musiche.

Inviato: 16 settembre 2005, 0:51
da Ialma
In Spagna non esistono solo le castanuelas da flamenco (strana etimologia : castanuelas in Spagna, castagnette in dialetto e nacchere in italiano).
ho un paio di castanuelas galiziane che sono abbastanza simili alle nostre castagnette anche se, come giustamente puntualizzava Blanca vengono utilizzate con tecniche e balli che coi nostri hanno poco a che fare.
Essenzialmente noi le suoniamo con un tempo fisso accentando ogni tempo, mentre in Spagna vengono utilizzati con figurazioni ritmiche anche di grande complessità .
E poi ne esistono CENTINAIA di modelli differenti.

Inviato: 16 settembre 2005, 13:39
da montar
Emm...
Grazie Carlo,
Sto diventando vecchio...
Però se ci fosse meno contraddizione tra messaggio scritto e messaggio multimediale non guaterebbe. Intendo lo script java 1.2 che intercetta gli eventi tra kernel e periferca ;-).
Cosa ne pensi?


X Obarra,
Lo scopo del riferimento era di evitare di far acquistare a Ciranda le castagnole da turista, che in genere i commercianti chiamano spagnole , quelle con i disegnini, fatte di finto legno = Plastica. :-)

Ciao.

Inviato: 21 settembre 2005, 10:05
da montar
Traggo spunto dalla richiesta di Ciranda.
Per approfondire un po' di piu' l'argomento , sperando di fare cosa gradita.

Ho colto l'attimo fuggente lo scorso fine settimana.

A tal proposito ho avuto modo di parlare della
terminologia in uso per quanto riguarda la dicitura "Spagnole" usato da diverse persone.

Premesso che venerdì sera a Torino erano in "concerto":

Zi Giannino, Zi Tore, Zi Fedele, Zi Ciccio e Zi Peppe (A Ialma sicuramente noti).

per il festival di strada.

Ho mostrato a Zi Giannino alcune delle mie castagnette
e puntualmente tutte le castagnette che non riconosceva come
forma nota o con suono particolare le chiamava "nacchere spagnole".
Alcuni ragazzi a seguito della truppa le distinguevano anche dal
suono (emettendo loro stessi un suono omonatopeico).
Stessa situazione già  sperimentata più volte dalle mie parti.

Un commento:

C'e' da dire che le castagnette si stanno uniformando nella forma
poiché le nuove generazioni di costruttori frequentano raduni, incontri, feste tradizionali etc, dove si incontrano costruttori di "nuova" generazione ,
di conseguenza c'e' uno scambio reciproco, volontario o non, di informazioni.
Al contrario dei costruttori anziani, che non escono da loro orticello, che hanno uno stile proprio e piu' legato al luogo di provenienza. Infatti alcune castagnette anche se di provenienza diversa sono praticamente uguali.

Potrei fare degli esempi mediante pubblicazione di figure allegate,
ma non posseggo un sito web per mostrare o linkare le foto della mia piccola
collezione, se l'argomento può essere di interessare ...posso spedire le foto,
e corredarle con commenti, per quanto posso non essendo del mestiere, sulla provenienza e sulla costruzione.


Anticamente, in alcuni luoghi c'era la distinzione tra castagnetta maschio (mano
destra) e femmina (mano sinistra). Cavità  diverse ma stesso tipo legno.
Oggi, alcuni nuovi costruttori, invece di creare la differenza la differenza
mediante modifica delle cavità  semplicemente mettono una semicastagnetta di un
altro tipo di legno, ottendo così la differenza di suono: forse si semplifica la
produzione industriale he he he :-)

Come discorso storico c'e' da dire che la letteratura (a cavallo tra 1550 e 1600) riporta l'esistenza di castagnette di osso, come ad esempio nella "Calliope ovvero la museca"
di GB Basile (quella da me posta nella discussione: covo di eversivi):

"L'ossa nmiezzo a le deta"


Il mio modesto suggerimento diretto ai giovani artigiani, costruttori, é quello di
osservare di più cosa propone il proprio territorio, da diversi punti di vista:
artigiani, legno etc. Lo so' l'osservazione é banale, pero' meglio ripetere che dimenticare.

Ogni commento é ben accetto.

Saluti.

Inviato: 23 settembre 2005, 17:03
da montar
X tutti quelli che mi hanno chiesto delle foto.
Eccone alcune in avatar.
Saluti.

Inviato: 28 settembre 2005, 12:30
da Obarra
Ciao, Montar,

Grazie per i chiarimenti e l'informazione riguardante il concerto a Torino. In Spagna ci sono diverse denominazione per le castagnette. Il termine più usato e steso dappertutto in spagnolo é "castaà±uelas", però in zone di Teruel e di Valenzia vengono chiamate "postizas" (spagnolo) o "postisses" (catalano). Le castagnette grandi usate nelle Canarie si chiamano "chacras". In catalano esiste il termine "castanyoles" (ny in catalano si pronuncia come gn in italiano); comunque, la denominazione più usata é "castanyetes". A questo dobbiamo aggiungere che nel litorale nord di Catalunya c'era un ballo chiamato "ball de nyacres". Le "nyacres" erano delle castagnette fatte di conchiglia e mi sa che l'etimologia é la stessa di nacchere, se teniamo conto della tendenza del catalano alla palatalizzazione di certi suoni iniziali e della più che prevvidibile caduta della vocale postonica (scusate se a questo punto il discorso é diventato troppo tecnico). Non ne sono sicura, ma credo che "nyacres" significa anche il canto improvvisato in quella zona. Di solito, tutti questi tipi di castagnette venivano appese dal dito medio. (Chiarimento: la Penisola Iberica é grande e mica conosco tutte le denominazioni, tipologie, ecc.)

Esiste anche nella penisola iberica un altro tipo di castagnette più piccole delle altre fatte per essere appese dal pollice. Il nome più comune é "pitos". Un altro nome, zona Pirinei aragonesi, é "pulgaretas" (il pollice si chiama "pulgar" in spagnolo ed -ete, -eta e il diminutivo proprio di quell'area). Il modo di suonarle é diverso dalle altre, perché servono ad amplificare il suono fatto schioccando le dita.

E parlando del modo di suonare le castagnette in Spagna, si é fatto rifereminto alla modulazione. Di solito si tratta, in effetto, di creare un suono modulato, ma questa estate ho visto un anziano dell'interno della provincia di Castellà³ (Valenzia) che le suonava in una maniera diversa che, per certi versi, mi faceva venire in mente quello che ho ascoltato in cd di musica del sud Italia. Tanto era così, che giovani valenziani che cercavano di imparare, abituati come sono ad un altro tipo di suono, non ci riuscivano. Ricordo anche avere sentito tempo fa un altro anziano suonare così, ma non ne so l'origine. Inoltre, se non mi sbaglio, il modo di suonare di Felanitx (Mallorca) é anche molto secco, almeno dal nostro punto di vista/ascolto.

Ciranda, scusa se sono andata completamente fuori argomento (e fortuna con le castagnette), ma le spiegazioni di Montar erano molto interessanti.

Inviato: 28 settembre 2005, 15:12
da montar
Cara Obarra.

Mi inchino alle tue conoscenze iberiche, molto gradite.
Il mio limite é rappresentato dalla "conoscenza" (parola grossa) relativa al sud Italia.
L'unica volta che ho visto suonare le castagnette da spagnoli e stato durante la visione della "Carmen" di Bizet.
Ti dedico un pezzettino di poesia di GB Marino relativa alle castagnette.
(Oggi ho la vena poetica, ma con pesie di altri :-) )

!
Due castagnole di sonoro bosso
Tien nelle man la ardita giovinetta;
Che accompagnando il pié con grazia mosso
Fan forte ad or ad or scroccar le dita.

Regge un timpano l altro il qual percorso
con sonaglietti ad atteggiar l invita;
e alternando un bel concerto doppio
al suono al tempo accordono lo scoppio.
!

Ciao

P.S. prendi contatti con Carlok in materia.

Inviato: 29 settembre 2005, 10:22
da montar
Obarra.

Ieri sera ho riflettuto un attimo sulla parola "nycres" molto simile all'italiano "Nacchere/a"
traendo spunto dalla stessa "sonorità " delle due parole.

Ecco cosa ho trovato su web.

nà cchera= antico francese NACAIRE, mod NACRE; spagnolo nacar;
portoghese NACAR; Barb. Latino Nà CARA; bass. greco anà kara;
dal persiano NAKARAH; Curdo Nà kera che trova nell'arabo NAKARA scavare, incavare - Nahir, nakur tromba, propriamente strumento incavato, Nukrat piccola cavità  rotonda. Invece dall'ebraico Nahaq far tumulto, strepito.

1.
Antico strumento di musica militare, sorta di timballo, se non per forma per suono.
Secondo Redi le Nacchere erano due strumenti di rame in foggia di due grandi pentole vestite di cuio, e per di nel largo della bocca coperte da pelle di tamburo, che si suonavano con due bacchette, battendo con esse vicendevolmente il tempo, orr sopra l'uno., or sopra l'altro di questi strumenti. Presso i saraceni erano strumenti di guerra da suonarsi a cavallo e chiamavansi Timballi;
oggi si suonano nelle bande musicali e si chiamano timpani.


2:
Si dice nel plurale <<Nacchere>> o Castagnette riferito a una specie di strumento
composto di due piccoli pezzi di legno o di osso (Ritroviamo la conferma della giusta interpretazione della frase "L'ossa nmiezzo a le deta del Basile) fatti a forma di noce o di due nicchi, i cui orli si combaciano insieme, che si suona battendolo rapidamente colle dita.

Confermando la tua osservazione sulle conchiglie:

Dicesi <<Nacchera>> anche una sorta di conchiglia marina, a due valve, che dalla punta manda fuori un fiocco di pelo forte come la seta, detto pelo di nacchera :-) (nessun doppio senso) con cui l'animale vivente si attacca agli scogli, per difendersi dalle onde del mare: e cfr. con lo sp. nà cara e fr. nacre, nà© può anche in questo caso distaccarsi dalla sovraccennata origine orientale - arab. Nakà ra incavare - , quantunque altri pretenda una derivazione germanica, arguendola dallo sved. SNACA conchiglia, SCHNECKE chicciola.

Cara Obarra, quindi siamo quasi certi che questa parola si perde nella notte dei tempi, risalendo almeno al linguaggio preistorico del ceppo indo-europeo.

Copyright 2004 www.etimo.it - Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana
Tutti i diritti riservati. Con l'aggiunta delle mie piccole note.

Consiglio vivamente questo sito per la ricerca etimologica.

Saluti

Inviato: 29 settembre 2005, 23:51
da FIGLIADELURE
io consiglio quelle in castagno o ciliegio..attenzione al suono, una deve essere maschio (suono cupo) l'altra femmina (suono acuto e dovrebbe avere anche una fessura all'interno!)...naturalmente io parlo delle castagnette campane, quelle che si usano di solito per la tammurriata!

Inviato: 30 settembre 2005, 13:52
da Ialma
Scusami figlia, ma sono cavolate.
Ogni castagnetta é un mondo a se.
Anche se vengono scavate dallo stesso pezzo di legno, anche se vengono fatte a macchina, il suono é sempre differente.
Acero, limone, olivo, noce, l'unica possibilità  é provarne tante insieme e poi decidere quale suono piaccia di più, secco, basso, grave, acuto.
Se scelte bene persino le castagnette di abete possono suonare egregiamente.
Per il maschio e la femmina : per forza una delle due castagnette avrà  un suono più basso dell'altra
Le chacras che Blanca riporta essere suonate nelle Canarie... mi domando se ci sia qualche riferimento con le castagnole metalliche usate in Marocco, i karkab qui in foto :

[img:f7a7600ca2]http://userpages.wittenberg.edu/dkazez/ ... .gnawa.jpg[/img:f7a7600ca2][/url]

Inviato: 30 settembre 2005, 13:54
da montar
Figliadelure.
Dalle mie parti il maschio ha (aveva) il piccolo solco che va dalla cavità  verso l'alto e
la femmina senza solcchetto. Ma ora non ne vedo piu' in giro.
Per il legno, in genere ognuno usa quello (duro) che ha piu' facilmente a portata di mano.
Sempre dalle mie parti, tutti i monti sono pieni di castagni, ma sinceramente, magari sbaglio,
non ho viste castagnette di castagno. Sarà  un caso, la maggior parte sono di ulivo, anche se ci sono poche piante e un altro legno particolare di cui mi sfugge il nome. E credo che il motivo risieda nel fatto che se il castagno non é stagionate per bene, o se durante l'essiccazione ha preso molta pioggia, rilascia un cattivo odore dovuto all'enorme quantità  di acido folico contenuto in esso, molto utile alla essicazione delle castagne stesse in qaunto da poi un gusto caramellato.

Poi c'e' ancora da dire che in alcune zone (tammuriate) nella parte estena (sul cordoncino) delle dita vengono legate srtriscette di tessuto ognuna di un colore diverso.

Comunque in generale il motivo maschio-femmina é molto ricorrente non solo nelle castagnette ma in tutta una serie di rappresentazioni simboliche.

Ciao

Inviato: 30 settembre 2005, 14:06
da montar
A completamento del mio post precedente.

A mio avvisso maschio-femmina é piu' un riferimento simbolico che effettivo.
Come dice Ialma meglio palparle, ad esempio io preferisco legni pesanti al contrario
dei consigli generali: legni duri ma leggeri. Questione di gusti appunto.

Saluti.