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Inviato: 3 giugno 2005, 20:42
Ho visto la prima volta gli Aramiré a S.Pancrazio due anni fa, ed in quel concerto riproponevano i brani del loro cd SudEst. Devo ammettere che ero agli inizi della mia passione per la musica popolare, ma dopo tanta acqua passata sotto i ponti e decine di concerti visti in tutta Italia,se devo pensare ad un concerto che mi é piaciuto veramente io ritorno con la mente in quel paesino sperduto nelle campagne tra Brindisi, Lecce e Taranto, e lontano(anni luce) dalle consuete mete turistiche. Devo ringraziare gli Aramiré, perché di sicuro il mio "primo concerto di musica salentina" ha influito sul mio modo di pensare oggi la musica popolare. Allora non mi importava della differenza tra musica tradizionale e contaminata, ma so solo che non mi persi né una parola né tantomeno una nota di quello che Raheli e co. proposero al pubblico. Quel cd é uno dei pochi (insieme a qualcuno del C.G.S.)che ascolto ancora oggi con lo stesso entusiasmo di sempre. Gli altri sono registrazioni di anziani. Ho sentito brani di Mazzate Pesanti al raduno dell'estate scorsa, e non sono rimasto troppo contento (ho sfiorato la delusione)...forse per la troppa confusione che c'era.Ho risentito gli stessi brani una settimana fa a Pisa. Ho provato la stessa sensazione di quel primo concerto.Non ho il cd, e non penso che lo comprerò, ma credo che gli esperimenti che fanno gli Aramiré dal punto di vista dei testi, ed il canzoniere da quello dei testi ed anche della musica, é molto più vicino al mio concetto di "tradizionale" rispetto alle centinaia di riproposte (centinaia di repliche intendo) provenienti da gruppi vecchi e nuovi, che mi deludono ogni anno di più per il loro "inchinare il capo al mercato". Non faccio esempi perché sarebbero troppi, ma credo che ci sia bisogno di più attenzione quando si va a proporre la propria musica in rappresentanza di un'intera terra. Di sicuro c'é più passione in una protesta cantata dagli Aramiré, che in una pizzica suonata a 10000 battiti al minuto per compiacere una platea di fuori di testa.PS: ricordo ai gruppi che vogliono "rendere più originali" le solite tiritere salentine, che oggi la vera originalità (e difficoltà ) sta nel rifarle come si facevano prima.Saluti[addsig]