Sugli scontri a proposito dei nuovi termini

Danzerino
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Messaggio da Danzerino »

Allora ragazzi vi va di discutere un pò sul tema dei nuovi termini ?Premesso che chi si affaccia alla musica della tradizione attraverso Pizzicata, non solo da questo sito ma quelli sono fatti loro, non ricava un bellissimo concetto del fenomeno "salento", come "nuovo" utente ho trovato molta litigiosità  e chiusura fondata sul preconcetto di una superiorità  basata sulla presunta maggiore conoscenza del fenomeno.Per quanto riguarda i termini vi dico un pò quello che penso :La musica tradizionale in un concerto in piazza non esiste, la musica tradizionale é quella che ci canticchiamo mentre facciamo i nostri servizi, al limite si allarga alle festicciole private, di conseguenza non esiste il termine pizzica pizzica da piazza.Il tarantismo, con buona pace di tutti specie di quelle povere persone che erano dentro, é finito ed anche questo termine serve solo per connotare quel periodo storico.Alla luce di quanto sopra mi sembra giusto che i fenomeni odierni vengano definiti in altro modo, proprio per non confonderli con quelli passati, in quest'ottica trovano la loro ragione d'esistere termini quali: Riproposta di musica della tradizione, contaminazione, neopizzica, discopizzica, altri termini riferiti alle varie danze che qualcuno ha voluto coniare per differenziarle. Tutto questo rientra in un fenomeno che é stato identificato come neotarantismo, che comprende chi arriva ubriaco alle 6 di mattina a Torre e vuole trovare i vecchietti che ballano e chi sente un profondo fascino per questo ambiente e lo sviluppa interiormente. Ora che li vogliate chiamare con questi termini o con altri, ma non vi sembra giusto differenziarli dai fenomeni precedenti? perché si storce il naso di fronte all'uso di tali termini?   [addsig]
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Differenziare quello che accade oggi rispetto a quello che adesso non accade più, o accade purtroppo sempre più raramente, penso sia importante. Ancora più importante, secondo me, é definire chiaramente qual'é il significato preciso dei termini utilizzati, sia quelli "nuovi" che quelli riferiti a elementi più "tradizionali" (faccio il solito esempio del termine "danza delle spade", che é utilizzato erroneamente, oppure i nuovi termini "pizzica de core" e "pizzica tarantata" utilizzati dal buon Giorgio Di Lecce, dei quali sicuramente almeno per il primo, non hanno un riscontro nel "lessico" degli anziani, eppure sono considerati da molti come termini "tradizionali"). Il termine Neotarantismo é stato inventato, se non sbaglio, da Anna Nacci per indicare, se non sbaglio, nuove forme di "trance" indotte da questi balli. Per quel poco che ne so, mi sembra però che questo termine sia attualmente molto utilizzato per indicare anche qualcosa di diverso rispetto all'accezione pensata dall'autrice. Non ho ancora letto il libro di Anna Nacci,  mi piacerebbe comunque far partire la discussione proprio da questo termine. [addsig]
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montar
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Messaggio da montar »

Un po di tempo fa avevo suggerito un glossario per avere un "linguaggio" comune, ecco alcuni termini riscontrati su volantini, libri, internet etc.  legati alla parola  "pizzica":pizzicapizzica pizzicapizzica de (te) corepizzica di corteggiamentopizzica tarantatadanza dei coltellidanza delle spadepizzica schermaneo-pizzicapizzica-di-ripropostapizzica-contaminatasocial-pizzicapolitic-pizzicafree-pizzicapay-pizzicaindoor-pizzicaoutdoor-pizzicapysco-pizzica disco-pizzicaconcerto-pizzicapizzica-occitanablues-pizzicajazz-pizzicarock-pizzicahard-pizzica heavy-pizzicapizzica-pesanteafro-pizzica pizzica-partypizza-pizzica(ta)-without wood  (forno elettrico)pizza-pizzica(ta)-with wood  (forno a legna)pizza-pizzica(ta)-top (forno a legna e pizzaiolo napoletano, il massimo)pizza&birra-pizzica(ta)Coca-pizzicaPepsi-pizzica (per la par condicio)Chinotto-pizzica (per non far torto a nessuno)Mac-pizzicaSnack-pizzicaAperitivo-pizzica(to)fitness-pizzicaAero-pizzicastep-pizzicaspeed-pizzicaslow-pizzicaFast-pizzicaOvviamente alcuni sono neologismi inventati da me.Saluti [addsig]
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Sarebbe a mio avviso interessante lavorare sui termini, unendo le conoscenze per eliminare quelli utilizzati erroneamente (esclundendo ovviamente per primi quelli ironicamente inseriti da Montar) e sopratutto (cosa più difficile della precedente) per dare un significato univoco a quelli che invece identificano qualcosa di inerente alle tematiche trattate in questo sito. Se poi si procede dando anche riferimenti su internet o bibliografici per confutare le affermazioni e per approfondire il discorso, sarebbe l'ideale. Provo ad iniziare io.ovviamente, in primo luogo eliminerei il termine danza delle spade, che spessissimo é utilizzato al posto del termine scherma (o pizzica scherma, o danza scherma). La danza delle spade é un termine che si riferisce ad un altra tradizione, tipicamente scozzese (clicca qui). In Italia si usa il termine danza delle spade anche per identificare un ballo tradizionale che si svolge a San Giorio, nella Valdisusa (clicca qui). per quanto riguarda il termine pizzica de core, se non mi sbaglio il termine é stato inventato da Giorgio Di Lecce, però non presenta nessun riscontro nel lessico degli anziani (che a rigor di logica, dovrebbero costituire il principale punto di riferimento). una articolo interessantissimo di Pino Gala su questo argomento é stato pubblicato sul sito dell'Associazione Taranta. Ve l'ho già  segnalato, ma vale la pena segnalarlo ancorahttp://www.taranta.it/pizzica.html [addsig]
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raheli
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Messaggio da raheli »

E io vi invito a leggere il saggio di Pino Gala pubblicato ne Il ritmo meridiano, la pizzica e le identità  danzanti del Salento, a cura di Vincenzo Santoro e Sergio Torsello.
Recensioni

http://www.pizzicata.it/modules.php?op= ... ntent&id=1

http://www.aramire.it/edizioni/pag010.htm


Questo messaggio é stato modificato da: raheli, 05 Mag 2005 - 03:23 [addsig]
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Me ne ero dimenticato, grazie Robertonel contributo citato da Roberto Raheli, Pino Gala utilizza il termine slow-pizzica per indicare il modo di ballare, lentissimo e pieno di movimenti aggraziati con le mani, che hanno alcuni giovani, i quali hanno visto (bonta loro) ballare degli anziani e per questo li imitano, dimenticandosi però di "svecchiare" la performance degli anziani che giustamente, vista l'età , non si muovono con il vigore degli anni verdi. L'articolo parla anche di altri modi di ballare, mostrando anche alcune foto di strane "contaminazioni" (tipo ruotare le mani come se si stesse ballando il flamenco) e poi, cosa più importante, mostra e descrive alcune immagini di anziani che ballano. [addsig]
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sandru
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Messaggio da sandru »

Ciao a tutti!In merito a questo interessante discorso, penso che il problema di classificare, organizzare, catalogare, dare un'etichetta a qualcosa sia una perversione tutta moderna, e noi che viviamo in questi tempi, siamo, ahimé, coinvolti in tali meccanismi.Non vorrei dire cose non vere, ma prima c'era la Pizzica (o Pizzica-Pizzica) e basta. Altri termini erano superflui, non necessari, inutili.Chiaramente, la pizzica si differenziava automaticamente nel ritmo e modalità  di esecuzione in relazione al contesto: se ci si trovava davanti una tarantata partiva il ritmo giusto, ma sempre pizzica. Quando si doveva ballare in una festa, partiva la pizzica con il ritmo adatto. Non penso che qualcuno si alzasse in piedi e dicesse: Suoniamo una "pizzica de core!". Anzi, non c'era neanche bisogno che si dicesse "Suoniamo una pizzica!". La musica giusta partiva da sola, perché quella era consolidata in secoli di tradizione.Una differenziazione va fatta, invece, per distingure la pizzica da altre forme musicali, soprattutto legate al canto, come quelle durante il lavoro.Ma qui usciamo fuori tema.In sostanza: Pizzica, punto.[addsig]
montar
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Messaggio da montar »

Ciao Sandru.Il tuo discorso va piu' che bene, unico neo che usi verbi al passato (veramente imperfetto) quindi mi fai intuire che in passato non ci fosse questa necessità .Ma oggi il tuo discorso vale ancora? Se valesse ancora  posso chiamare le esecuzioni di Coopeland & C. pizziche?Ancora, cosa devo intendere se leggo su testi di autorevoli autori:Ricerche sulle pratiche del "neotarantismo" nel Salento attuale?Saluti[addsig]
Gio
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Messaggio da Gio »

Quote:cosa devo intendere se leggo su testi di autorevoli autori:Ricerche sulle pratiche del "neotarantismo" nel Salento attuale?

Una sola cosa: MAZZATE PESANTI!Questo messaggio é stato modificato da: Gio, 17 Mag 2005 - 15:43 [addsig]
raheli
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Messaggio da raheli »

La regione a nord-sudovest della Nuglia, denominata Colento é caratterizzata dal ballo della Pozzeca, o Pozzeca-Pozzeca, determinato dalla reazione al morso della foca monaca arboricola, stanziale nelle campagne colentine.
Per eliminare gli effetti del veleno della foca monaca si usa procedere al ballo con l'accompagnamento di uno strumento musicale chiamato cucumberello. Questo fenomeno é chiamato focamonicismo.
Il fenomeno é oggi praticamente scomparso. La moda di ballare la Pozzeca, fenomeno recente ed avulso dal focamonicismo tradizionale, da alcuni é chiamato neofocamonicismo.

P.S. I colentini, notoriamente, non hanno un cazzo di altro da fare nella vita che ballare la Pozzeca o suonare il cucumberello e sono tutti neofocamonicati.

! mi chiedo, i termini sono importanti o no?[addsig]
sandru
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Messaggio da sandru »

Ciao Raheli,l'esempio che hai fatto non quadra: hai costruito un falso storico. E ciò mi da lo spunto per avvalorare quanto sostengo: di tutti i termini che oggi si sentono in giro, quali sono falsi storici e quali riportano invece la verità  storica? Nella mia tesi, il termine per connotare la musica e relativo ballo tradizionale del Salento (e non solo) é il termine Pizzica.E' chiaro che tutto é relativo al contesto in cui ci si trova a discutere: in una discussione fondata su rigore scientifico storico, non posso accettare che qualcuno parli di "pizzica di corteggiamento" (per citare solo un esempio fra quelli di Montar). In una festa più o meno alternativa in cui i tempi moderni dettano le nuove tendenze, si può parlare di tutto: social pizzica, politic pizzica ecc. (sempre per citare Montar).Quindi, si può parlare di tutto e classificare come si vuole, ma attenzione ai falsi che si vuole proporre come verità  storiche!!!![addsig]
LUMAURIZIU
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Messaggio da LUMAURIZIU »

I termini sono sempre importanti. E' interessante capire se dietro un termine c'é anche la sostanza. Capita anche, molte volte, che un termine abbastanza povero di sostanza sia  comunque in grado, solo perché ripetuto milioni di volte, di creare una percezione della realtà  assolutamente priva di qualunque concreto legame con la realtà  stessa.Quello stesso termine, una volta affermatosi e riconosciuto dalla massa come espressione di una "sostanza" reale (anche se quella sostanza in realtà  non esiste) può persino riuscire, quasi dal nulla, a modificare effettivamente la realtà  e creare proprioquella sostanza inizialmente mancante (le profezie che si auto avverano).La sostanza reale che ne deriva, però, resta in fondo, quasi sempre, quello che era prima di essere creata dal nulla: effimera, vuota, artificiale, passeggera.Così io penso che sia e sarà  per "Neotarantismo", termine inventato a tavolino, come lo sono alcune teorie etnomusicologiche affini, soltanto per dare orizzonte ad una certa interpretazione teorica, appunto, di alcuni fenomeni di costume legati soprattutto al nostro mondo giovanile contemporaneo.Il fatto che tanta gente sia interessata al tamburello ed alla pizzica potrebbe essere associato ad un centinaio di altri termini che nulla hanno a che fare con "tarantismo",  ma che potrebbero esprimere diverse posizioni teoriche di tipo sociologico.Purtroppo, però, ci capita di dover convivere con "Neotarantismo" come termine oggi di moda, capace, grazie soprattutto al circolo mediatico-turistico-accademico-politico-editoriale-affaristico che si é scatenato intorno, di determinare eventi e cambiamenti (pericolosi e spesso distruttivi) nel mondo reale: vedi NDT, Cappella di San Paolo spettacolarizzata e museificata, Torrepaduli-Rave, etc, etc.Io la penso così, e se a qualcuno sembra che ciò contribuisce a rendere i forum troppo "chiusi ed intransigenti", francamente, non me ne importa niente.  [addsig]
CarloTrono
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Messaggio da CarloTrono »

Sicuramente é importante determinare quali termini appartengono alla "storia", come dice Sandru, cioé fanno parte del linguaggio degli anziani, e quali invece derivano dai cambiamenti indotti nella tradizione dalla società  moderna, dal mercato, dalla tendenza a trasformare (ahime) la musica tradizionale in un rave-party. Proprio per questo una discussione sui termini é utile, per dare a questi vocaboli utilizzati attualmente "alla rinfusa" un significato comune. Quante volte sui giornali troviamo scritto "il ritmo della Taranta"? Perché? La Taranta suonava? La Taranta é un genere musicale? E questo é solo un esempio...[addsig]
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Messaggio da LUMAURIZIU »

Esatto ! "Taranta" é un bellissimo esempio di come un termine (che in questo caso già  esisteva ed aveva una sua "sostanza" ben precisa) possa diventare a furor di circo(lo) mediatico-turistico-etc-etc il significante di qualcosa di altro e di completamente diverso (in questo caso un genere musicale) che, però, guarda caso, non esiste(va): abbiamo cioé un termine inventato a tavolino (forse da un giornalista distratto) che individua un fenomeno del tutto inesistente (il genere musicale "taranta") ed é quindi privo di qualunque sostanza reale, sia essa storica o contemporanea. Ma purtroppo non finisce qui.  Prima di tutto, a furia di ripeterlo milioni di volte, il termine viene progressivamente accettato e riconosciuto dalla massa come riferito a qualcosa di assolutamente vero e reale (andate a spiegare a milioni di persone in tutta Italia vittime dei media e di Copeland che "la notte della taranta" non vuol dire una cosa tipo "la notte del jazz" o "la notte del reggae", e che "suonatori di pizziche e tarante" é un concetto che non esiste). In secondo luogo, accade paradossalmente che, alla fine della fiera, questo termine, che era nato privo di significato reale, riesce a creare lui stesso, proprio dal nulla, la sua sostanza di cui era inizialmente privo: il termine diventa quindi assolutamente vero, più vero del vero anzi !  Come negare, infatti, l evidenza che oggi esiste realmente un nuovo genere musicale che non é certamente riproposta del tradizionale e non é nemmeno nuova creazione filologicamente fedele al "tradizionale popolare salentino", ma é proprio qualcosa di nuovo e di diverso costruito intorno e sopra al ritmo della pizzica ? Può piacere o non piacere, ma oggi credo che (purtroppo, secondo me), il genere musicale "taranta" esista eccome. Come potrebbe finire per esistere anche la "pizzica acrobatica" e l "acqua-pizzica".   Ma ancora non finisce qui: il termine "Taranta", che é riuscito a darsi una sostanza reale come significato di un genere musicale (prima inesistente), vivrà  necessariamente un suo ciclo, che potrà  essere molto breve ed effimero, oppure anche molto lungo. Non sappiamo se tra 100 anni si parlerà  di "Taranta" riferendosi ad uno specifico genere musicale, oppure se il termine sarà  stato dimenticato e riportato al suo significato originario, o dimenticato del tutto.  E certo, però, che nel frattempo questo termine "Taranta" – ed il genere musicale che indica - riusciranno, nella misura in cui saranno pompati dal famoso circo(lo) mediatico-turistico-politico-affaristico-etc, etc, a fare moltissimi danni in termini di appiattimento ed impoverimento culturale, perdita della memoria storica e, soprattutto, soffocamento del nostro patrimonio etnomusicale tradizionale. Evviva ! [addsig]
march
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Messaggio da march »

A conferma di quello che dici posso citarmi l'esempio di un mio amico siciliano che ha tenuto a sottolinearmi: "Si a me piace molto la pizzica, e, sinceramente, anche la taranta mi piace molto"...però chiedendogli spiegazioni di cosa fosse non siamo riusciti a capire molto, ho solo capito che la taranta era un po' più veloce della pizzica.....misteri...[addsig]
Maruko_KuFu
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Messaggio da Maruko_KuFu »

Mmm, dalle mie parti la Tarantella si traduce con due termini: "Taranta" e "Tarantula". Non so chi fosse questo tuo amico siculo, spero non io! Perché non conosco niente apparentemente più veloce della pizzica... dico apparentemente, perché ad essere pignoli la pizzica é un 4/4 sestinato col bpm a 90... mentre la tarantella siciliana che conosco io, tipo "Ti muzzicau a tarantula" o "Aju jutu allu mircatu" e un 6/8 contato in due  col bpm a 160, tipo "Capriccio Italiano", quasi il doppio... ma la sestina e il cantanto sono un'altra cosa... non possiamo fare il paragone... poi ogni zona ha i suoi termini. Nell'agrigentino ho sentito una volta una "taranta", che in alcuni dialetti siciliani significa "tarantella" intesa come ballo/musica/canto, in 3/4: ogni movimento una sestina. Ragazzi, secondo me ogni zona fa testo a se: inutile globarizzare (no global Maruko? hehehe) i termini più di tanto; sarebbe bello invece valorizzare quello che essi dovrebbero indicare. Poi i termini verranno da soli, quelli giusti. Però vabbé non intendo essere contro una terminologia... e solo che non mi interessa più di tanto e preferisco attuare un'analisi più musicale e mento appellativa: ogni testa un tribunale.[addsig]
Gio
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Messaggio da Gio »

La cosa che non mi torna in tutto questo discorso é che ci aspettiamo che gente che non sa niente o quasi possa usare la terminologia giusta.

Forse rientra sempre nel ragionamento molto provinciale di essere noi salentini e "pizzicati" i meju de stu munnu!

Penso che l'interesse sia piuttosto nel capire perché la gente usa una terminologia piuttosto che un altra, forse perché é abituata a consumare la musica come un panino del McDonald?

E perché non é possibile oggi usare una parola diversa per indicare quello che un tempo si chiamava in un altro modo? La lingua in fondo si evolve e per farci capire oggi abbiamo bisogno di usare un linguaggio il più esplicativo possibile.

Certo che poi inventarsi delle strane storie sulle parole é tutto un altro discorso, da arresto perché con questa operazione si deforma inevitabilmente e forse premeditamente il passato.[addsig]
raheli
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Messaggio da raheli »

Dice Sandru: in una discussione fondata su rigore scientifico storico, non posso accettare che qualcuno parli di "pizzica di corteggiamento".

Caro Sandru, condivido in parte il tuo discorso, ma in parte no.
Come devo fare, in una discussione seria, a distinguere la pizzica non usata per la terapia del tarantismo o per la scherma, ma che, in situazioni di festa privata avesse l'obbiettivo o la speranza, ove possibile, di creare i presupposti per un coinvolgimento con persone dell'altro sesso?

Devo dire pizzica de core? Questo sì che é un neologismo, inventato pochi anni addietro, credo, da Giorgio Di Lecce (o chi per lui).

Sono d'accordo che la pizzica-pizzica fosse una, che poi veniva utilizzata in diversi modi, ma, attenzione, non tanto per il ritmo, quanto per il contesto stesso. Però c'é da dire che Stifani (l'ultimo violinista delle tarantate) diceva pizzica tarantata, quindi il termine ha anche un suo valore storico, mi sembra, e, nella tradizione, almeno quella che é arrivata ai giorni nostri, non ci sono esempi, per quanto ne so io, di utilizzo del violino al di fuori della terapia del tarantismo.

Purtroppo o per fortuna i termini hanno un valore e quando si cerca di spiegare a persone che non hanno nulla a che fare con il Salento (magari anche salentini), può essere utile catalogare.
Fra l'altro la tendenza a catalogare non é propria della cultura moderna e basta, se si pensa che Uccio Aloisi utilizza 14 termini per descrivere la terra, se si pensa a quanti termini esistono per dire zappa in dialetto e, per dirla con Portelli, gli esquimesi hanno 22 termini per dire neve.
Quindi le culture tradizionali sono ben capaci di differenziare e catalogare e mi sembra che il tuo discorso presti il fianco a quell'atteggiamento così diffuso del :"erano contadini, che ne sapevano loro?" Dicevano pizzica e basta." Oppure "cantavano come gli veniva, mica si studiavano le voci." Invece quei contadini capivano molto di più di quello che può sembrare ad un approccio superficiale.
Avevano schemi culturali diversi e modalità  di trasmissione della cultura diverse, per cui tocca a noi entrare in sintonia con il loro linguaggio e i loro modi, se vogliamo capire.
Ma sia Bandello che Aloisi spiegano benissimo le voci di un canto alla stisa, per esempio, e sempre Aloisi a proposito di scherma dice "danza delle spade! danza de li cujuni ca suntu". Dimostrando di saperne molto di più di molti.

Però la lingua si evolve e i neologismi sono sempre esistiti.
Ma il problema vero é quello che c'é dietro alle nuove parole, infatti, ad esempio, io non sopporto il termine neotarantismo, perchà© ha un'intrinseca valenza di costruzione della presa per culo, volendosi richiamare forzosamente a qualcos'altro per ammantare un fenomeno -estremamente diversificato al suo interno- di significati esotico/etnici, pseudo tradizionali, new age, edonistici e di trance. (Trance? Di cernia o di pesce spada?).
Questa per me si chiama pubblicità  ingannevole.

Il mio falso storico voleva proprio far vedere come sia facile dire scemenze sostituendo le parole o inventandosene di nuove.

Dice Gio: Certo che poi inventarsi delle strane storie sulle parole é tutto un altro discorso, da arresto perché con questa operazione si deforma inevitabilmente e forse premeditamente il passato.

Caro Gio, io avrei tolto quel "forse".

Ultima cosa: ricordiamo sempre le parole di de Martino: il problema non sta nella taranta, sta nei Salentini. (O qualcosa del genere).
Bene ciao a tutti, vado a ballare un po di pizzica de core, poi mi taranto un poco e per concludere un po' di danza delle spade focamonicata.[addsig]
Gio
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3211

Messaggio da Gio »

Si hai ragione Roberto, il forse era da eliminare ma l'ho scritto perché tendo a sperare nella buona fede degli altri.[addsig]
giannino
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3214

Messaggio da giannino »

Penso che molti termini siano dovuti alla difficoltà  di categorizzare una materia così vasta ed in un certo senso "astratta" come può esserlo la storia e la tecnica della musica popolare, che in quanto tale non ha prodotto documenti scritti di rilievo e si é tramandata esclusivamente per via orale. Poi c'é forse anche la difficoltà  di traduzione: per me infatti un conto é dire "pizzica de core" che può essere un termine scherzoso per accordarsi su un tipo di musica da suonare (magari allegra, o più lenta, più malinconica ecc. ecc.) tra musicisti (in poche parole, un termine tecnico "grezzo")...diverso é dire "pizzica di corteggiamento" che in realtà  sembra affermare l'esistenza di una danza di corteggiamento codificata simile a quella dei popoli primitivi, il che mi sembra alquanto sbagliato.Per quanto riguarda il termine Taranta riferito a genere musicale, mi sembra che ad innescarlo sia stato qualche cd (non ricordo il nome) che portava come sottotitolo "pizziche e  tarante"...ma non ne sono così sicuro...voi ne sapete qualcosa?  Fatto sta che il termine é usatissimo soprattutto tra i profani...provate a scrivere su virgilio "pizziche e tarante"...pagine e pagine e pagine....Questo messaggio é stato modificato da: giannino, 23 Mag 2005 - 08:13 [addsig]
Giovanni Semeraro
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