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Inviato: 24 marzo 2005, 15:12
da CarloTrono
Ho appena pubblicato un interessante contributo di Friscu e March (potete leggerlo cliccando qui). L'articolo inviatomi dai due amici e utenti di Pizzicata.it parla dello stato della ricerca di canti di tradizione orale nel Salento, e in particolar modo del problema della tutela sia del lavoro del ricercatore, che spesso oggi viene defraudato, sia degli stessi anziani registrati, che ancora più spesso vengono trattati come dei "juke box" dai "ricercatori della domenica", armati di microfono e registratorino. Le considerazioni fatte da Friscu e March sono molto importanti, e meritano di essere considerate da tutti. La necessità  di formare una "comunità  di ricerca" é già  stata evidenziata più volte fra queste pagine, e le modalità  per formare questo circolo culturale sono attualmente al vaglio di un gruppo di utenti di Pizzicata. Quest'estate, durante il II raduno in piazza di Pizzicata.it, si terrà  un importante convegno dedicato proprio allo stato della ricerca nel Salento (il programma provvisorio del raduno é disponibile cliccando qui, mentre un articolo apparso su Repubblica che parla di questo convegno é disponibile cliccando qui). Proprio in vista di questo convegno, vi invito a leggere l'articolo di Friscu e March, e vi invito a scrivere le vostre considerazioni in questo forum. [addsig]

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Inviato: 24 marzo 2005, 16:40
da raheli
Ho inoltrato l'articolo a persone che dovrebbero essere interessate.
E' vero. Alcuni gestiscono le registrazioni come proprietà  personale.
Fatto salvo il riconoscimento del lavoro fatto credo che però le tracce audio, video, scritti, foto! dovrebbero essere disponibili.
Anche il giusto ritorno economico non va criminalizzato in assoluto.
Per vedere il Caravaggio di cui sopra, il biglietto al museo bisogna pur pagarlo.
Però l'importante é che i materiali siano fruibili, fatte salve le considerazioni di Friscu e March a proposito dei credits ai musici e ai ricercatori.
Il buon senso dovrebbe aiutare, peccato che ce ne sia sempre meno!
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Inviato: 14 aprile 2005, 11:03
da Ialma
A proposito di diffusione capillare, notavo che un numero sempre maggiore di artisti salentini sta inserendo in repertorio la pizzica di San Vito Spesso e volentieri senza neanche indicarlo nei crediti e probabilmente senza manco saperlo (qualcuno l'ha liquidata come "brindisina")Credo che il rispetto cominci nell'indicare le fonti dei brani utilizzati.[addsig]