Considerazioni sul termine " Neotarantismo"

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Danzerino
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Messaggio da Danzerino »

Volevo fare alcune considerazione circa il termine " neotarantismo ", per correggere l'informazione presente sul link proposto da Valerio, per quanti ne possano essere interessati.Circa una decina di anni fa mi fù chiesto da una scuola media " un corso di pizzica pizzica" per i loro allievi.Inorridito dal termine pensai di preparare qualcosa di più ampio che non insegnare una serie di passetti e costringere tutti a ripeterli, il programma di quel corso, girato poi in tanti altri distretti scolastici prevedeva : Cenni sul tarantismo, dai tempi remoti fino agli ultimi casi degli anni novanta ; cenni sul neotarantismo ( coniato per l'occasione ) e quindi l'approccio, secondo il mio metodo, alla danza della pizzica pizzica.Con quel termine descrivevo quel movimento culturale che ha attraversato il salento dei primi anni novanta, che comprendeva tante e varie arti, dalla musica alla poesia, alla scultura, alla pittura, alla fotografia ect, che si poneva in alternativa alla cultura accademica salottiera del salento e che univa neofiti, appassionati e cultori delle suddette arti in una serie di incontri sotto le stelle del salento.Movimento che é stato usato da altri ambienti culturali salentini, in collaborazione con alcuni gruppi musicali, per trasformare i giovani in cavie umane, spargendo il loro verbo nell'università  leccese, per i loro studi ed esperimenti sulle trances collettive, che poi ha portato all'inflazione del fenomeno, alla caduta di qualità  ect.Quindi nessun ragno che ritorna, nessun mostro da sbandierare nell'isteria collettiva, ma un semplice, stupendo movimento artistico che ha colorato il salento dei primi anni 90.[addsig]
Ciccio
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Messaggio da Ciccio »

Non conosco il fenomeno del neotarantismo come movimento culturale e artistico salentino degli anni novanta, quindi non faccio considerazioni in merito, ma credo che oggi il termine "neotarantismo" abbia acquisito altri significati. In particolare credo che voglia riassumere quell interesse generalizzato che va diffondendosi sempre più in Italia verso la riscoperta della tradizione popolare, della musica salentina inizialmente, e della musica tipica di diverse regioni (tammurriate, tarantelle calabresi ecc.) in secondo luogo, ad opera di giovani e meno giovani. Alcuni associano quest interesse ad una ipotetica ricerca di sfogo e catarsi dai mali odierni, in parallelo con ciò che é stato il tarantismo nel passato, e non gli si possono dare neanche tutti i torti, visto che questi atteggiamenti sono pienamente riscontrabili in ogni festa dove sia possibile udire il suono di un tamburello in croce. Penso che rientri nel termine neo-tarantismo anche la logica proliferazione di corsi, stages, master e lauree in "pizziche e tarante", contro le quali non ci si potrebbe neanche scagliare, in quanto, creando interesse e sfornando esperti, rappresentano la linfa vitale per centinaia di gruppi che suonano musica popolare più o meno rielaborata (non solo musica salentina) e per tutto ciò che gira intorno a questo fenomeno. Credo che l icona del neo-tarantismo, e non lo dico assolutamente con ironia, sia il "kit di pizzica"(non vuole essere un consiglio ai commercianti salentini per quest estate, per carità ) rappresentato da una sacca con dentro una gonna di quelle che si possono montare sui pantaloni appena si sente un tamburello suonare, una mantellina rigorosamente di pizzo rosso o bianco e delle scarpine da danza classica così non fanno male le punte. Comunque sarei curioso anch io, come danzerino, di conoscere l opinione di un po di gente su questo termine, l idea che loro si sono fatti osservando questo fenomeno magari più da vicino, senza per una volta tirare in ballo libri di cui conosciamo l'esistenza.[addsig]
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