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Inviato: 5 febbraio 2005, 20:44
da DanieleMorciano
Si, é uno strano incantesimo illudersi di conoscere alcuni canti tradizionali diventati molto "popolari" oggi. Ci illudiamo di conoscere un canto tradizionale, ma in realtà spesso ci troviamo di fronte ad una rielaborazione.
Faccio almeno 2 esempi: Lu rusciu te lu mare; Canuscu na carusa (ne conoscete altri...?)
Brani diffusissimi tra i gruppi di riproposta ma...dove stanno le registrazioni sul campo, le testimonianze storiche?
Secondo voi, é una contraddizione contribuire a rendere oggi popolari canti di cui non si può o non si fa conoscere la testimonianza storica? Io ho l'impressione di si...[addsig]
2582
Inviato: 8 febbraio 2005, 13:13
da giannino
In effetti non mi é mai capitato di ascoltare queste due canzoni in registrazioni da anziani e meno anziani...se non sbaglio Winspeare fa comunque uso di "canuscu na carusa" e di "Lu Rusciu" in Pizzicata, ambientato nel 45...lo avrà fatto per pura scelta musicale o anche filologica?
Inizio a nutrire qualche dubbio anch'io.[addsig]
2587
Inviato: 8 febbraio 2005, 16:59
da raheli
Per quanto riguarda lu rusciu de lu mare é possibile reperire uno spartito musicale degli anni 30 nella biblioteca di Galatina, se ve lo danno (in copia).
La versione Lam Sol e traslazioni é un'invenzione degli anni 80, sull'onda di musicanova di Eugenio Bennato.
L'autore é salentino ma vive a Firenze o dintorni. Il nome non lo so ma lo ho incontrato varie volte ed é inviperito con tutti quelli che la cantano, perchà© mentre lui l'ha regalata "al popolo" , altri la sfruttano.
Forse non ha tutti i torti.
Per Aramiré posso dire che la nostra versione é un po' diversa (nel ritmo e nella melodia) dalla sua, che é quella, per intenderci, degli Alla Bua, poi ripresa dagli Zoé para para quando Lamberto uscì dagli Alla Bua.
L'altra,quella in re, sol, la e traslazioni, é stata riproposta da Giovanna Marini negli anni 70.
Secondo quanto racconta Gigi Lezzi, Giovanna Marini l'aveva sentita dal canzoniere salentino (precedente al grecanico) di cui Gigi Lezzi faceva parte. Gigi Lezzi racconta che lui ne aveva sentita a sua volta la melodia– ed in seguito arrangiata con i tre accordi – da una ragazza (all'epoca ragazza) di cui Gigi Lezzi non ricorda il nome. Questa ragazza riferiva di averla sentita da anziani.
Per quanto ne so io non ci sono registrazioni di anziani che cantano lu rusciu de lu mare.[addsig]
2592
Inviato: 9 febbraio 2005, 15:51
da DanieleMorciano
che storia!!!!
Grazie, robé! [addsig]
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Inviato: 9 febbraio 2005, 16:18
da Maruko_KuFu
http://www.mancaversa.it/pizzica_e_tara ... irovagando tra il uebspeis trovai il sito (anzi la peig) soprappena citato. mi confermate il nome dell'autore de "Lu rusciu de lu mare" ovvero Luigi Cardigliano? Mi piacerebbe assai poterlo scrivere sui borderò e su eventuali tributi su supporto...[addsig]
2595
Inviato: 9 febbraio 2005, 16:36
da Maruko_KuFu
Per quanto riguarda l'illusione della popolarità di un brano voglio dire la mia a proposito... si tratta di un brano pop anni '80 (per intenderci: chitarra elettrica in controtempo, batteria stile Cure e sax tenore tipo "E' quasi magia Jhonny") di un gruppo siciliano: Kunsertu. La canzone si intitola "Mokarta" é stata scritta,interamente in dialetto similgallico (data la mia nazionalità capisco benissimo che é un dialetto della zona di Floresta-Randazzo) da un tizio, bravissimo, credo appunto di Floresta (Messina, W I Nebrodi!) e l'ho sentita rifatta addirittura da DUE diversi gruppi salentini che credevano fosse una canzone popolare siciliana.Ok, scusate il disturbo, vado via adesso.[addsig]
2600
Inviato: 9 febbraio 2005, 21:06
da svincen
La versione di Giovanna Marini de Lu rusciu de lu mare di cui parla Roberto (l'abbiamo pubblicata su "Il Salento di Giovanna Marini", maggiori informazioni su
www.vincenzosantoro.it/pubblicazioni.asp ) é tratta dalla registrazione di un concerto tenuto il 3 settembre 1973 a Siena. Invece il racconto di Luigi Lezzi si riferisce al 1972.
Il link indicato da Maruko parla del 1978 come "anno di emersione" di questo canto, quindi qualcosa non torna sulle informazioni disponibili su quel sito, evidentemente (e, mi dispiace dirlo, non solo per quanto riguarda Lu rusciu de lu mare...).
Io ho informazioni - non verificate ma di fonte attendibile - dell'esistenza di una registrazione sul campo del canto presso la Discoteca di Stato a Roma. Prima o poi andrò a curiosare da quelle parti, e riferirò.
Vincenzo Santoro.Questo messaggio é stato modificato da: svincen, 09 Feb 2005 - 14:09 [addsig]
2602
Inviato: 10 febbraio 2005, 10:50
da Danzerino
Piccola rilevazione sul campo per quanto riguarda " lu rusciu de lu mare ", gli allora bambini di 30/40 anni fà che abitavano i territori intorno ad otranto la usavano come filastrocca nei loro giochi, appena appena musicata, del tipo " le campane de nardò " per intenderci.[addsig]
2607
Inviato: 10 febbraio 2005, 16:35
da raf
Qui a Gallipoli ho sempre sentito dire che Lu rusciu de lu mare é un antico brano popolare gallipolino, "anche se oggi lo cantano i gruppi dei paesi dell'interno"...purtroppo non ho informazioni più precise...[addsig]
2608
Inviato: 10 febbraio 2005, 18:15
da raheli
Infatti lo spartito degli anni 30 é del dopolavoro di Gallipoli. Per la precisione é del 1934.
Purtroppo io ne ho una fotocopia di focopia di fotocopia! La trascrizione musicale non si legge.
Chi ne ha voglia vada a farsene un'altra e poi per favore riferisca al popolo.
La versione inventata negli anni 80 é quella Lam Sol e traslazioni.
Quella riproposta da Giovanna Marini e di cui parla Gigi Lezzi é l'altra, quella Re Sol La, per intenderci.
Quindi non c'é nessuna discrepanza fra i due racconti.
[addsig]