Vittoria Belvedere che balla la pizzica
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CarloTrono
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Ieri sera su Rai2 hanno trasmesso in prima serata la prima puntata (la seconda oggi) della miniserie ICS - L'amore ti dà un nome, liberamente tratto da "Ballando sotto il vulcano spento" di Ugo Liberatore. Con Vittoria Belvedere, Primo Reggiani, Sergio Assisi, Sergio Romano, Victoria Larchenko e Renzo Rossi. Con la partecipazione di Gigi Angelillo e Jury Zecca. Soggetto e sceneggiatura di Alberto Negrin e Andrea Porporati. Musiche di Ennio Morricone. Il film racconta la storia della ballerina Giulia (Vittoria Belvedere), che non ha ancora assorbito il colpo dell'arresto del marito indagato per corruzione. La giovane donna si trova ad una festa in piazza quando una misteriosa organizzazione le uccide il figlioletto di dieci anni. Decisa a scoprire la verità , Giulia inizia delle ricerche a tappeto durante le quali incontra ICS, Primo Reggiani, un orfano che tenta di sopravvivere accettando anche compromessi pericolosi. L'uomo in reatà con l'inganno é stato assoldato tra i complici dell'assassinio del piccolo Niki ma lei non lo sa e solo quando tra i due nasce un inconsapevole sodalizio la verità viene a galla....Perché ne parliamo su Pizzicata.it? Perché la prima parte della storia é ambientata a Lecce, e la festa nella quale viene ucciso il piccolo Niki si svolge a pochi passi dietro porta Rudiae. Il film inizia con Vittoria Belvedere che prova ballando la pizzica aiutata dal suono del tamburello di Giacomo Corvaglia, il giovanissimo tamburellista degli Ariacorte. L'esibizione si ripete durante la festa prima della scena dell'omicidio, sempre con Giacomo e con la presenza di altri musicisti (e con il simpatico Enzo Isernia di Casarano, che si esibisce come mangiafuoco). Queste prime scene del film presentano quindi la Belvedere alle prese con la nostra danza tradizionale, e con l'accompagnamento musicale curato dagli Ariacorte. Devo dire che l'attrice non ha ballato troppo male, considerando quei pochi giorni che ha avuto a disposizione per imparare e praticare la danza. Poi la presenza scenica della bellissima attrice che ballava vestita di bianco la pizzica, é stata imperdibile . Criticabile comunque la sceneggiatura, con una ronda che si sfasciava in continuazione per assecondare i desideri del regista (i musicisti dovevano continuamente andare dietro Vittoria cercando di farsi largo fra la folla ed evitando le fiammate di Enzo) e con delle comparse che battevano le mani totalmente fuoritempo rispetto al ritmo dei tamburelli, impastando tutta la ritmica in un caos insopportabile . Inoltre, Vittoria ha ballato per tutto il tempo da sola, mentre la pizzica si balla in coppia...Complimenti a Giacomo e agli Ariacorte, ma una raccomandazione ai registi: se proprio volete inserire una festa tradizionale nella vostra sceneggiatura, fatelo bene. [addsig]
pisa l'oru, pisa lu chiummu, pisa cchiu l'onore de tuttu lu munnu !
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Ciao carlo, anch'io ho visto, ma forse dovrei dire "sono incappato" in quella specie di film incui la belvedere ballava la pizzica, e devo dire che proprio le splendide immagini e la musica iniziali del film mi hanno spinto a soffermarmi sul canale...devo dire però che da amante della puglia e le sue tradizioni e da studente di cinema non mi é piaciuta per niente questa serie, che come molte ormai cerca di sfruttare il calore ed il colore locale per mettere in mostra sempre le solite storie, inverosimili ed esagerate. Mi meraviglio anche di Morricone, che per accettare questo incarico evidentemente é al momento senza lavoro. Parlando del film, almeno per quello che ho visto, non si capisce per niente che ci troviamo in puglia, e tantomeno a lecce, visto che qualsiasi riferimento geografico o dialettale é stato arbitrariamente cancellato!! E me ne meraviglio, visto che comunque il cinema italiano quando ha cercato di raccontare la provincia ha sempre sfruttato, con molto successo, se non proprio il dialetto almeno qualche accento!!!Invece qui tutti i personaggi, anche quelli che per il loro ruolo dovrebbero mostrare un pò di incultura, parlano un italiano assolutamente privo di inflessioni dialettali...un italiano sdolcinato e che non esiste nella realta!!!Rigurdo la sceneggiatura, c'é un omicidio ogni 10 minuti, si ammazzano bambini, e si portano bambini a crossare in moto...la Puglia ne esce svilita da questo ennesimo riproporsi di stereotipi...La Puglia meriterebbe un film d'amore, non di bambino morti!Se un giorno diventassi regista, saprei io come rendere omaggio alla terra più bella d'Italia[addsig]
Giovanni Semeraro