Pagina 1 di 2

2461

Inviato: 21 gennaio 2005, 23:41
da guarracino
Guagliu'...vi devo chiedere una cosa...io suono il tamburello..e ormai mi si sono fatti i calli sulle mani...ma se capiterà  che per suonare mi faro' male di nuovo..che tipo di protezione posso usare..cioé qual'é il "materiale" migliore da mettersi che protegga ma che non rovini il suono dell'impatto tra mano e tamburo..?!
Grazie... [addsig]

2462

Inviato: 22 gennaio 2005, 8:40
da gianfranco
Secondo la mia piccola esperienza in merito, ti posso dire che tutto dipende dal perfezionamento del movimento della mano a prescindere l'intensità  dell'impatto sulla pelle del tamburello, mi riferisco chi é in costante allenamento quotidiano, ho notato nel corso di questi soli 3 anni che suono, che passando da movimenti "grezzi" da principiante, dove dopo aver suonato per 5 minuti era necessario un ricovero d'urgenza per non morire dissanguati, ora perfezionando i colpi, calibrando l'intensità , risco a suonare per ore senza distruggermi la mano... cmq, rimedi... classica bandana, un pezzo di cuoio modellato sul pollice e cucito dalla nonna vista la sicura esperienza, oppure, nogozi di articoli per motociclisti, si trovano facilmente guanti in vera pelle con dita tagliate e chiusura a strappo, prezzo 10/15 euri... con quest'ultima soluzione per farti smettere di suonare ci vorranno le cannonate... bye [addsig]

2474

Inviato: 24 gennaio 2005, 11:06
da pjolino
.. mi domando e dico: é possibile che chi suoni scorticandosi la mano sbagli in qualcosa ?? .. la domanda sorge spontanea in quanto a me succedeva solamente durante i miei primi "passi" da tamburellista. Anzi, a dire il vero, m'é successo esclusivamente in un paio di occasioni: Torrepaduli (alias San Rocco) nell'agosto del 2002, e Torrepaduli (alias San Rocco) nell'agosto del 2003.. Poi basta, e questo semplicemente perchà© da quall'anno in poi ho smesso di portare il tamburello (ce ne fossero come me) !!! Cmq un'altra nota in merito:é possibile che ci si scortichi anche per la "qualità " della pelle su cui si sbatacchia la mano ??? In altre parole.. non mi é mai successo di aver avuto simili problemi su pelle di capretto (o capra giovane). Non posso dire altrettanto quando ho utilizzato pelle di capra, peggio se durante una notte di scirocco con umidità  a mille che mi ha afflosciato tamburello e voglia di suonare.Ad ogni modo, io ho trovato ottimi i "nastri adesivi" da pallavolista (li trovi in tela o addirittura in seta).. Ed infine un'ultima curiosità :ho notato che negli anni il punto di contatto da tra mano e tamburo é andato "cambiando".. Non sò come e perché, ma adesso sicuramente non mi scortico più, nemmeno su pelle di cammello !!! Questo messaggio é stato modificato da: pjolino, 24 Gen 2005 - 04:15 [addsig]

2480

Inviato: 25 gennaio 2005, 11:24
da giannino
Il modo più semplice (e secondo me meno ridicolo) di proteggersi, soprattutto in caso di intensa umidità , é una benda (elastica o no) da 50 cents in farmacia, o un bel fazzoletto annodato all'uso antico.[addsig]

2482

Inviato: 25 gennaio 2005, 11:38
da Danzerino
Si può anche suonare il tamburo con leggerezza, senza coprire la melodica del gruppo e senza rompere i.........timpani dei presenti, invece di scaricare l'adrenalina suonare per il piacere di farlo, una deliziosa fanciulla francese, non avrà  avuto più di vent'anni, ci ha insegnato qualcosa la notte di capodanno ad otranto eppure accompagnava bennato, il suo gruppo e l'intera orchestra della provincia.[addsig]

2484

Inviato: 25 gennaio 2005, 11:45
da Maruko_KuFu
Wow, devo spiegarlo al mio tamburellista![addsig]

Inviato: 23 febbraio 2006, 19:12
da betsabea
La protezione migliore é sempre il profilattico: sottile, non toglie sensibilità  alla mano, ti protegge da eventuali contaminazioni di sangue di altri suonatori.. etc.
L'unica cosa controlla sempre che non sia scaduto e.. mi raccomando non tenerlo nel portafoglio!

Inviato: 23 febbraio 2006, 22:15
da pjraptus
secondo me, se ci si fa male e ci si scortica mentre si suona,NON SI STA SUONANDO BENE,quindi direi di rivedere la tecnica,ammenoché non si voglia suonare per 32 ore di fila,e allora che vi lamentate a fare,anche se si suona una chitarra per 32 ore, ci si scortica la mano.

chi mi ha insegnato a suonare,ribadiva proprio questo, e lui suona proprio bene e non si fa un graffio, neanche con la pelle di iguana vivo.
Io personalmente,ho suonato in tutte le condizioni,con scirocco, umidità  al 100% e con vento,caldo,freddo,pioggia e neve,ma non ho mai visto colare una goccia di sangue ne a me ne a chi era con me.

bo!

Inviato: 24 febbraio 2006, 11:49
da zorro
A me sebra invece che ogni tamburellista abbia una tecnica soggettiva di suonata, la rottura della pelle della mano avviene per tante cause, giuste o sbagliate che siano. La cosa più brutta é quando ci sia la consapevolezza di sbucciarsi e uno lo fa ugualmente. Ad oggi esistono tanti modi
per proteggersi, il fatto che un modo sia più o meno ridicolo, chi lo può stabilire?
Io da più di ventanni uso una protezione in pelle nabuk da 1,6mm di spessore con sotto una benda morbidissima, il tutto rimane talmente comodo e leggero che dimentichi di portarlo.
Magari io ho fatto questo tipo di protezione per deformazione professionale, visto che lavoro le pelli, ma sicuramente é una soluzione valida se qualcuno é interessato gli mando foto e disegno o addirittura la protezione costruita.
NON é VERO CHE CHI SI SBUCCIA LE MANI NON SUONA BENE! é falso e soprattutto lo affermano lper la maggior parte persone che non sanno suonare, non vi fate infinocchiare, il tipo di suonata é talmente personale che nessuno puo' dare certe affermazioni.

Inviato: 24 febbraio 2006, 14:15
da betsabea
Infatti anche io non penso che a sbucciarsi le mani siano solo i principianti!! con il tempo si impara, é vero, a suonare meglio e a farlo capitare meno spesso.. tuttavia capita che ci si sbucci uguale..

Che ne so a volte mi pare che succede perché (per le situazioni di caos che criticavate in un altro post) si tende a suonare troppo forte, si cerca di aumentare il volume.. l'umidità  ditemi quello che volete ma ha il suo peso..

E secondo me dipende dalla tecnica che si usa (e chi l'ha detto che ce ne sia una sola?!).. in ogni posto si suona in maniera leggermente diversa, e se in quella maniera ci si fa' un po' male che facciamo? suoniamo sempre e solo come sappiamo?

Inviato: 24 febbraio 2006, 14:25
da pjraptus
Zorro...anche io parto dal principio che il modo di suonare é molto molto personale,ma conviene che la LOGICA DELLA TECNICA intesa come giusto modo e impostazione,non possa prevedere né tantomeno concepire il farsi male.

Se si studia qualsiasi strumento,prima di tutto si studiano le impostazioni pratiche per prendere in mano lo stesso,cioé il modo più consono per farlo suonare senza tuttavia stancarsi e ledersi qualcosa.

E' logico che ci vuole esperienza ed esercizio, ma dopo un primo approccio "sanguigno" deve seguire un approccio rilassato,dolce e sereno, si deve ammaestrare il proprio corpo allo strumento.

Se i più vedessero un chitarrista suonare sanguinando dalle mani, o un trombettista sputare sangue o un violinista guizzare sangue dal polso o dalle dita,quale sarebbe la prima impressione?

NON SA SUONARE PERCHé NON SI é VISTO MAI UN MUSICISTA SANGUINARE MENTRE SUONA.

Però, ormai ci siamo abbituati a vedere fascie e protezioni a tutti i tamburellisti, quindi sembra quasi normale sanguinare se si suona il tambuto.

Le fasce che si vedono in qualche foto di anziani che suonano, penso derivino dal fatto che a queste persone le mani servivani intere,riposate e senza nessun trauma a livenno articolare o aai tendini, visto che le mani erano importantissime per lavorare la terra,o altro.
Ma non era certo per non scorticarsi la pelle della mano che la mettevano.

quando si suona per ore e ore la stanchessa sopraggiunge inesorabbile, se poi a questa ci aggiungiamo piccoli traumi all'articolazione per movimenti sbadati, che possono allorché capitare,o il troppo indolenzimento dovuto al battere la propria pelle su una superficie dura,allora diveniva importante la protezione.

Oggi non si é costretti a suonare per ore,e ci sono tamburellisti che dopo il primo colpo fiottano sangue anche dai piedi,allora sanno suonare?

Bo?

Correggetemi se sbaglio.

Inviato: 24 febbraio 2006, 14:57
da zorro
Parlando così dimostri di non avere tanta esperienza come tamburellista. Per prima cosa esistono tanti modi di suonare, per seconda cosa manteniamo gli esempi con i tamburellisti, perché non si possono paragonare ai suonatori di arpa o violino. quindi ritornando a noi non penso che un suonatore di tamburello si possa giudicare da, se si rompa le mani oppure no, forse si può dire che chi se le rompe lo farà  magari anche per farsi notare, ce ne sono molti, ma sono problemi loro. Se non da fastidio a loro figuriamoci a me che non me le rompo. Io suono sempre con le protezioni pesino se non mi servono, per esenpio se faccio la tecnica calabrese o del saltarello o della tammorriata ecc. anzi facciamo prima a dire che mi fanno comodo soltanto per la pizzica, un po meno per qualche altra tarantella, anzi ti dico che quando mi capita di suonare a Montemarano mi incerotto indice, medio ed anulare, perchà© suonando in quel posto e con il freddo, a lungo andare si spaccano le dita sulla parte superiore, in pratica subito dopo le unghie, si formano dei molteplici tagli da un centimetro a due circa di lunghezza. Lo puoi evitare se ti alleni al freddo e ripetutamente, ma suonare a montemarano é una presenza occasionale. Quindi se posso mi proteggo. Il perché delle fasce degli anziani non te lo posso dire, ma quello che dici tu mi pare strano. Io ti dico un'altra cosa invece, suonare con una sbucciatura anche un pochino infetta é una cosa molto fastidiosa persino persino più di suonare con un pollice contuso. questo te lo garantisco io perche i due pollici delle mani li rompo quasi una volta al mese ma ci sono stati periodi che li avevo rotti perpetuamente e sapessi quante volte ci ho suonato ugualmente. Ma la sbucciatura a me da proprio fastidio, specialmente quando inizia a guarire e magari la risfasci ancora.

Inviato: 24 febbraio 2006, 15:16
da giannino
Non posso non condividere che che chi si sbuccia le mani lo fa o perché ha una tecnica sbagliata, o perché suona eccessivamente forte e quindi é consapevole di ciò che gli accadrà . Non penso che gli anziani si fasciassero per perservarsi le mani per la zappa...al massimo stavano attenti in campagna per poter poi suonare senza dolori...non é più plausibile?...in ogni caso gli anziani in questione suonavano per molte ore (scherma) o per molte ore al giorno per più giorni, settimante, mesi (le tarantate). Non penso che il loro sforzo sia paragonabile ai ragazzi che oggi portano il tamburello al concerto e fanno lo sforzo sovrumano di suonare per 2 ore di seguito sbucciandosi al trentesimo minuto e sgocciolando per la restante ora e mezza.
In definitiva, penso che chi si sbucci lo faccia per il piacere di sbucciarsi e di mostrare, a mo' di stimmate, il proprio sacrificio agli altri astanti, e penso che anche chi si benda non lo faccia solo per protezione ma dai, diciamolo, anche un po' per fare scena....senò il fazzoletto nuovo rosso a puntini bianchi quando lo facciamo vedere?

Saluti

Inviato: 24 febbraio 2006, 16:17
da zorro
a parte che io non uso fazzoletti. Tu caro Giannino dovresti imparare a parlare per te, se io mi proteggo la mano per suonare, dovresti imparare a chiedere a me perché e sentire casomai il mio parere. Ma tu purtroppo sta prosopopea te la trascini da tanto e forse pure troppo tempo. Se poi magari non credi alle parole di chi parla, non capisco perchà© scrivi.
Te canti e te la soni!
IO rimango sempre del parere che mi piacerebbe più sentirti suonare che parlare.

Inviato: 24 febbraio 2006, 16:42
da tarantune
Vagnoni caaaalmaaaa!!!
Io personalmente, capita a volte che mi sbuccio,ma mi si fà  la bolla e non verso una goccia di sangue,ma appena mi si apre la bolla mi fermo!
capitano delle volte invece che suon per ore senza alcun problema! e senza protezioni!!
ma di certo non sono goldrake e siccome non uso mai lo stesso tamburo ho capito che ciò deriva molto dalla pelle mia e sua e dalle condizioni di umidità  della serata..ma da chitarrista dico anche che per me preservare le mie dita é cosa necessaria e doverosa!!!
à© vero a volte un buon fazzoletto attaccato per bene fà  la sua porca figura,ma anche il suo prezioso lavoro!!!!

Inviato: 24 febbraio 2006, 16:53
da zorro
Bravo! qualcuno che comincia a parlare per se stesso.

Inviato: 24 febbraio 2006, 17:14
da giannino
Ma perché farne questioni personali....e poi io non faccio a gara a chi suona meglio....scusate, ritorniamo all'argomento del forum.

Inviato: 24 febbraio 2006, 18:03
da raheli
Mi dispiace, non riesco a non intervenire.
Ho visto fior di tamburellisti spaccarsi le mani. E bestemmiare perchà© gli era saltato il callo, o perchà© sotto il callo gli si era formata un'altra bolla, ed al concerto seguente saltare la bolla nuova ed il callo vecchio.
Ho visto incerottamenti di emergenza sul palco, fra un pezzo e l'altro e gente operarsi al tendine.
Tutti esibisionisti masochisti?
Tutta gente che non sapeva suonare?
Non credo proprio.
E non parlo di gente incontrata a caso in qualche "raduno spontaneo" ma gente che suonava e suona in modo professionale, che prova a casa, che ha la mano allenata e callificata a sufficienza.
E che sfido chiunque a definire tamburellista che non sa suonare.
Dice bene tarantune. Anche io appena mi esce la bolla mi fermo e non sono mai arrivato a versare una goccia di sangue, ma io, come tarantune, non sono tamburellista e mi POSSO fermare.
Capita che anche il più allenato si spacchi.
Volete credere che si spacca solo chi non sa suonare o chi la fa apposta?
Io non sono di questo avviso, ma il mondo é bello perchà© é AVARIATO.
Ciao.

Inviato: 24 febbraio 2006, 19:10
da zorro
Per Giannino: Guarda che sei tu che spesso entri in fatti personali, a me va bene scambiare opinioni con te ma se tu suoni senza protezioni e io invece con le protezioni, che senso ha se parli al posto mio.
Si parlava di protezione? io mi sono intromesso perché la uso, se vuoi sapere qualcosa in proposito puoi semplicemente chiederlo. Da oltre venti anni che suono con la protezione sulla mano, oggi arrivi tu e mi dici che sono esibizionista, ma come ti permetti! Guarda io non uso fazzoletti perche la pelle mi accontenta meglio sia come grip che come timbro di sonoro e tidico se la dovessi dimenticare, per proteggermi la mano non dubiterei ad usare anche le tue mutande a fiori, se ritenessi che mi potrebbero tornare utili.
Complimenti Raheli!

Inviato: 24 febbraio 2006, 19:19
da LUMAURIZIU
Personalmente ho imparato a risparmiarmi il sangue anche senza protezione, suonando anche a lungo, ma cambiando sensibilmente tecnica rispetto al terzinato diciamo "standard" e controllandomi molto, forse troppo. Ma se voglio fare il suono che più mi piace, bello forte, veloce e con le terzine tutte precise, e voglio lasciarmi andare completamente, mi metto un solo giro di "sparatrapp"(però di quelli di una volta, grassi e che quando riesci a staccarli ti portano via tutti i peli) intorno all'attaccatura ed alla punta del pollice e vado liscio senza problemi anche sino all'alba: é più facile che si blocchino le articolazioni del polso e del pollice che non mi esca il sangue. Senza protezione invece, suonando in quel modo, é matematico che la scorticatura mi arriva e, siccome suonicchio solo per piacere, devo ragionevolmente smettere.