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Inviato: 12 dicembre 2004, 1:19
da francescox
Spesso la pizzica si presenta ai numerosi forestieri che invadono il ns. Salento in occasione di sagre paesane! Qualcuno sta tentando di stroncarle, aprendo una grave ferita su quello che é l'appeal turistico/culturale del Salento. Cosa ne pensate in proposito? Io ho avuto modo di dire la mia sul sito www.salentoinweb.it datene  un'occhiata e fatemi sapere, grazie.Francesco.[addsig]

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Inviato: 12 dicembre 2004, 2:35
da CarloTrono
questo tuo intervento odora un po' di pubblicità  al tuo sito internet...inoltre é abbastanza fuori argomento...ma  per questa volta pazienza. Personalmente penso che le sagre siano un elemento fondamentale per attirare il turista nel Salento. Il discorso però ricade sempre nella necessità  di una scelta chiara fra turismo di qualità  e turismo di quantità . La moltiplicazione esponenziale delle sagre ha portato, oltre ad un abbassamento sensibili degli introiti da parte dei ristoratori professionisti, anche ad un abbassamento della qualità  di ciò che viene offerto. Adesso ogni paese del Salento ha una, due o tre sagre improvvisate, spuntate all'improvviso, dove spesso vengono offerte negli stand delle vere e proprie schifezze a prezzi a volte nemmeno tanto "da sagra". Non tanto le solite "pittule" o il panino con i "pezzetti"...ma il vino ! a volte un bicchiere di vino paesano viene venduto al prezzo di un intera bottiglia !!! Per non parlare delle birre. Sinceramente, io voto a favore di un discorso di qualità . Ciò che viene offerto nelle sagre DEVE essere un vero prodotto tipico esportabile, solo così si può costruire un economia turistica che abbia anche un riscontro di inverno. Sono d'accordo con te quando dici, nel tuo sito (contento? ti faccio pubblicità  pure io) che sarebbe oppurtuno adottare una "certificazione di qualità " per le sagre. Peccato che lo stesso non sia possibile con i gruppi di riproposta...eh eh. Almeno secondo me, poi se voi avete un idea diversa, sarei lieto di conoscerla. Detto questo...che c'entra sto discorso con questo sito? boh ! e allora perché ho risposto? forse perché me piace magna bene...va be. Scusatemi, é anche notte inoltrata e il cervello non é perfettamente collegato.[addsig]

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Inviato: 12 dicembre 2004, 19:13
da francescox
Cosa c'entra la pizzica con le sagre!!? Mi sembra grossa! Sbaglio o viaggiano indissolubilmente a braccetto? L'ho detto subito nel mio intervento!  Un'altra cosa mi dispiace: non era assolutamente mia intenzione  far pubblicità  al sito "sfruttando" il forum, l'avevo fatto solo per evitare il solito "copia-incolla" e riportare tutto da questa parte, ma non essendo mai troppo tardi ecco di seguito il testo integrale:Il 2004 salentino é stato l'anno delle "crociate" anti-sagra. Si é arrivati persino, ahinoi, alle denuncie alla magistratura al sol fine di stroncare il fenomeno sagra che, a dire di qualcuno, danneggerebbe la ristorazione tradizionale. Le quasi totalità  delle sagre nel Salento rappresentano un evento, una tradizione, che si ripropongono di anno in anno sempre meglio organizzate e pronte ad accogliere i numerosi turisti che attraverso di esse riescono a scoprire le specialità  gastronomiche tipiche di questi territori. Sono anche l'occasione per presentare ai visitatori le bellezze storico-artistiche più nascoste: si aprono corti, si scoprono vicoli e luoghi minori sconosciuti ai più ma che riservano graditissime sorprese: é quel Salento che incanta insieme ai suoi monumenti più rappresentativi e le sue inconfondibili sonorità .Che c'entrano allora le sagre con la ristorazione?A mio avviso proprio nulla! Il visitatore delle sagre non é persona in cerca di cibo a buon mercato ma gente che ama il Salento in ogni sua sfaccettatura, che adora l'inconfondibile ospitalità  salentina, che ha voglia di scoprire nuovi posti, magari assaggiando un piatto di peperoni fritti mentre "fa confidenza" con menhir, case a corte, castelli, chiese, piazzette... Non son persone che rinunciano ad una buona cena intorno ad un tavolo di ristorante ma che scelgono la sagra piuttosto che un concerto od una passeggiata sul lungomare; anzi quando si siedono nei ns. ristoranti cercano proprio quel piatto tipico assaggiato la sera prima in una qualche sagra paesana.Effettivamente, però, le sagre non sono tutte uguali. Ci sono manifestazioni che oltre ai prodotti tipici propongono pure wurstel, patatine e crocchette surgelate, ecc.: alimenti sicuramente squisiti ma che nulla hanno a che fare con la cucina del Salento! Allora sarebbe auspicabile promuovere una "crociata" per la tutela della denominazione di sagra! Ed anche in questo senso qualcosa si sta facendo. Gli organizzatori delle migliori sagre salentine si son riuniti per redigere un albo di quegli eventi che per tipicità , promozione territoriale e gastronomica e per i fini esclusivamente sociali meritano di essere chiamate sagre: si prendono, così, le distanze da altre manifestazioni che hanno il solo intento della distribuzione di pasti di ogni genere, prestando il fianco alle proteste, (leggittime in questi casi) dei ristoratori.Si spera di giungere al dialogo tra le associazioni di categoria che rappresentano la ristorazione tradizionale e gli enti promotori di sagre al fine di salvaguardare il lavoro degli uni e gli sforzi per la valorizzazione del nostro Salento degli altri.Per quel che concerne la certificazione di qualità , ci stiamo lavorando su da un paio di mesi insieme ai vari enti organizzatori di sagre di tutta la prov. di Lecce per poter essere pronti il prima possibile a proporre qualità  gastronomica delle tipicità  locali, oltre alla buona musica salentina ed alle ns. tradizioni. Francesco[addsig]

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Inviato: 12 dicembre 2004, 21:25
da Danzerino
Parlo per esperienza diretta, non sono poche le associazioni che pur di riempire il "cartellone" estivo tirano fuori la sagra, dove il più delle volte tutto é lasciato nelle mani di 4 valorosi volontari, é tutto questo va a discapito della qualità  sia alimentare che quella dello spettacolo offerto dai gruppi, oltre che dare un'immagine negativa della questione salento a chi viene a trovarci da fuori, personalmente vedo di buon occhio la riduzione drastica e controlli molto più severi da parte degli addetti sulla merce in vendita. Questo problema é particolarmente sentito nel salento perché esistono tanti comuni, ti saltano fuori 5 sagre in un'unica giornata dove l'afflusso é minimo é di conseguenza il budget di spesa non permette di chiamare gruppi musicali di un certo spessore, alla fine c'é la possibilità  seria di mangiare prodotti comprati negli ipermercati ed ascoltare un gruppo musicale pietoso, forse sarebbe diverso se al posto di 5 c'é ne fosse una che riceve visitatori per 5 e possibilità  di spesa più alte e che avesse passato un serio esame di qualità , e il turista rimarrebbe molto più contento, ed indirizzarlo alla scoperta dei nostri centri con manifestazioni di altro tipo.[addsig]

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Inviato: 13 dicembre 2004, 0:00
da francescox
Essendo dentro al costituendo Coordinamento delle Sagre Salentine posso garantire che ci saranno diverse novità  nelle manifestazioni del prossimo futuro. Intanto dovrebbero essere bandite le sagre che tali non sono, tipo quelle della birra, del wurstel, delle patatine (surgelate made in Belgio!!!)  e di conseguenza valorizzate e migliorate tutte le altre. Per quel che riguarda le risorse disponibili per la musica credo che il discorso sia leggermente diverso, ritengo semplicistico pensare che diminuendo il numero di manifestazioni si possa pensare ad un incremento del budget disponibile, fra l'altro non mi risultano (neanche durante la scorsa estate che ha registrato il boom delle sagre) sagre poco partecipate, mentre tante sono state quelle con musica scadente. Purtroppo ( e questo é un grave neo) ci sono manifestazioni, specie quelle organizzate in ambito parrocchiale, dove la sagra é strumento per raccolta fondi per fini sociali ed allora si accantona la sagra quale strumento di valorizzazione di luoghi, tipicità  e sapori per cercare di raccogliere più fondi possibile. Ed allora si spiegano (ma non si condividono) prezzi fuori luogo, musica che lascia a desiderare, luoghi che non sono propriamente il massimo per ubicarci una sagra e poi e poi ....Per ciò che riguarda i controlli, già  in questa passata stagione  sono stati decisamente seri, e comunque sono veramente poche quelle sagre fatte all'avventura e senza alcuna autorizzazione sanitaria e sindacale. Da oggi in poi, se tutto andrà  per il verso giusto, tutte saranno in regola! Ah dimenticavo! La denuncia alla magistratura fatta da un gruppo di ristoratori é stata archiviata dal giudice perché non sussistono irregolarità , questo é un dato non da poco. Altro dato da non sottovalutare é il fatto che pare non si siano mai registrate nelle sagre passate e recenti intossicazioni alimentari ... nei ristoranti la cosa é assai diversa: basta leggere la stampa locale...Francesco[addsig]

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Inviato: 13 dicembre 2004, 1:01
da CarloTrono
ciao Francesco, scusami se ti ho offeso dicendo che il tuo intervento "odorava di pubblicità "... la mia era un osservazione scherzosa, non era mia intenzione fare polemica...forse non si é capito perché mi sono dimenticato di mettere le faccine   .[addsig]

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Inviato: 13 dicembre 2004, 1:30
da francescox
Effettivamente il tono mi pareva polemico...  Cmq. viva le vere sagre con tanta buona musica (nostrana!)[addsig]

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Inviato: 13 dicembre 2004, 13:34
da Danzerino
Non conosco i numeri che ti portano a parlare in questi termini, ribadisco che é un problema salentino dove contiamo molti comuni di pochi abitanti. Sicuramente una sagra dove partecipa un terzo degli abitanti del paese , di cui metà  già  "mangiati", per la numerica dei nostri comuni si riduce a cifre irrisorie e non portano alcun lancio al prodotto della sagra. Mi piacerebbe pensare a numeri più alti ( 10.000\20.000 presenze ) e a prodotti realmente in grado di essere lanciati sul mercato nazionale, e cioé che abbiano "anche" una catena produttiva, mi sembra inutile fare la sagra del pomodoro dell'ortomio se poi non ho nesuna capacità  produttiva. Poche ma buone.[addsig]

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Inviato: 13 dicembre 2004, 20:38
da francescox
Mannaggia! Avevo scritto un sacco di cose ma, dato l'invio, il sistema mi ha detto che non sono registrato! eh mo non mi va di ribadire di nuovo tutto quanto già  detto!Sono molto più sintetico:1) La sagra per me (e riprendo il testo che abbiamo definito nello statuto del costituendo coordinamento delle sagre salentine) é una manifestazione connotata da trattenimento e svago, espressione di ricerca, di scoperta, valorizzazione e promozione della conoscenza della storia, della cultura, dell arte, del costume e delle tradizioni locali, nonchà© strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini ad attività  improntate a finalità  di volontariato, culturali, politiche, religiose e sportive e occasioni di svago e di divertimento consono a tutte le possibilità  economiche. Quindi non deve necessariamente essere la sagra  il motore che spinge i ns. prodotti in ambito nazionale, per quello ci sono le fiere campionarie o giù di lì! Se anche le sagre riescono a dare il loro contributo, ben venga!2)Sul numero delle sagre del Salento voglio sfatare il LUOGO COMUNE che solo qui ne facciamo tante! Lo sapete, per esempio, che nel comune di San Vincenzo (prov. di Livorno) nel solo agosto non possono farsi più di 31 giorni di sagra? E sto parlando di un solo comune con meno di 7000 abitanti! Sapete che a Perugia se ne possono organizzare in un anno non più di 56? (e qui andiamo già  meglio!) A Foligno il limite é di 16 manifestazioni, ma durano mediamente dalla settimana ai dieci giorni! Siamo sicuri allora che é il Salento la zona dove proliferano di più le sagre?[addsig]

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Inviato: 14 dicembre 2004, 1:07
da giannino
Personalmente penso che siano da privilegiare assolutamente le sagre "storiche", quelle che hanno ormai uno stretto legame con un paese e che lo rende riconoscibile rispetto agli altri, mentre sono da bandire le sagre che non sono strettamente collegate, attraverso il cibo che sponsorizzano, al territtorio in cui si tengono...la definizione stessa di sagra ne andrebbe fortemente compromessa.

Le varie Sagre della Solidarietà , dell Felicità , del Mare, dell Arcobaleno vanno abolite a vantaggio di quelle con prodotti tipici, legate magari a feste religiose o ad altri tipi di eventi caratterizzanti una comunità .[addsig]

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Inviato: 14 dicembre 2004, 18:30
da francescox
Il tuo pensiero non fa una piega... Siamo perfettamente d'accordo.[addsig]