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Inviato: 2 settembre 2003, 12:56
da ramonn
Forse facendo parte dei Mera Menhir é strano che scriva un commento su un nostro concerto, ma lo faccio soprattutto per lanciare delle riflessioni.

Arriviamo a Casalabate e scopriamo che quella sera oltre a noi lì ci sarà  Uccio Aloisi.
I proprietari del Mar de Plata hanno deciso di premiarlo, con tamburello in argento, in quanto memoria viva della nostra cultura.
Tutti si aspettavano Uccio da solo, tant'é che ci avevano chiesto di fargli da spalla, e invece lui arriva con tutto il suo GRUPPU.
La festa inizia prima ancora del concerto, tutti insieme in una grande tavolata a mangiucchiare qualcosa prima di andare a suonare, a scambiare 4 chiacchiere, a bere qualche bicchiere di vino... intanto una ragazza francese seduta al tavolo con noi intervista Uccio.
Alla domanda su cosa pensi dell'inserimento di nuovi strumenti nella pizzica, Uccio risponde che ci sono tanti modi di suonare la pizzica, che va bene qualunque cosa, purché si AMI la musica, perché "CHI AMA LA MUSICA AMA L'AMORE"!( questa é la prima cosa su cui vorrei che si riflettesse)

Arriva l'orario di iniziare a suonare, inizierà  Uccio, dice che farà  2-3 pezzi che poi deve andare via.
Inizia a cantare, e il locale si riempie, fatti i primi 3 pezzi, proprio che uccio non voglia finire e infatti i pezzi diventano 6 o 7.
A quel punto gli viene dato il premio e saluta con i suoi stornelli.
Iniziamo a suonare e dopo qualche canzone vediamo scendere Uccio, passare in mezzo alla gente, e prendere posizione insieme a noi dietro i microfoni per farci dei contro canti.
A quel punto decidiamo di lasciare da parte il nostro repertori andando sui canti più noti in modo che uccio possa cantare ancora, e così continua, e quando non conosce qualche strofa anziché dire le parole ci accompagna facendo in controcanto solo le melodie.
Arriva una richiesta e richiama quelli del suo gruppu, non vogliono cantare e quasi li costringe perché lui vuole cantare, fanno ancora qualche pezzo e poi tutti insieme per una pizzica TE SMUJU.
Uccio sta per andare via, ma Diego il nostro chitarrista, lo ferma per fargli cantare " e io la voju si.." splendida eseguita dalla sua voce.
A quel punto Uccio saluta, e (permettetemi un po' di autocelebrazione) ci ringrazia per l'ospitalità  che gli abbiamo dato, dicendo che non ha mai trovato nessun gruppo come noi, perché i gruppi sono sempre GELOSI (penso che anche su quest'ultimo punto si debba riflettere).
Uccio va via e noi riprendiamo il nostro concerto, ma su questo non ho da dire nulla.
a fine concerto si forma un bella ronda e la festa continua ancora un po'.

unico aspetto negativo: l'amplificazione non eccezionale, ma quando si crea un clima di festa tutto passa in secondo piano! [addsig]

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Inviato: 2 settembre 2003, 13:46
da CarloTrono
Ciao rammonquesto tuo "report" mi ha colpito non poco. Molti gruppi avrebbero intepretato l'entusiasmo e l'amore per la musica di Uccio come un tentativo di "rubare la scena", proprio per quest'ottica distorta dalla gelosia e dall'egocentrismo che caratterizza l'atteggiamento di molti. Invece voi, con umiltà , con rispetto per la persona e sopratutto con la voglia di divertirsi insieme, avete lasciato da parte il vostro repertorio per il piacere di cantare insieme a Uccio. Pur non avendo assistito alla vostra esibizione, leggendo quello che ci racconti mi viene spontaneo pensare che quella sera nel locale di Casalabate si é ascoltata la musica salentina più "pura", generata dalla voglia di divertirsi e dall'amore per la nostra musica, senza complicazioni imposte dallo "spettacolo", dal "turismo" o da altri interessi economici. Più di una persona mi ha detto che se i gruppi di musica popolare presenti nel territorio collaborasserò un po' di più, con umiltà  e con rispetto, anziché litigare e diffamarsi l'uno con l'altro, forse sarebbe possibile concentrarsi verso una vera opera di recupero. Qualcuno lo fa, ma sono veramente in pochi. Grazie per aver dato un bell'esempio. [addsig]

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Inviato: 8 settembre 2003, 23:24
da ramonn
Carlo non si tratta di dare l'esempio, ma semplicemente di vivere la nostra(del salento) musica per quello che é..cioé un momento per festeggiare, per condividere qualcosa con gli altri, purtroppo non tutti lo fanno, purtroppo per esigenze dei vari organizzatori non sempre possiamofarlo neanche noi..se si potesse fare spesso sarebbe molto più bello.
sono daccordo aon quello che dici alla fine del messaggio,tutti potrebbero collaborare tra loro,ma mi sembra utopia! [addsig]

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Inviato: 10 settembre 2003, 20:17
da ramonn
Ziarturu grazie per i complimenti,ma penso che i complimenti vadano anche ad uccio aloisi e al suo gruppu,perché anche loro hanno fatto lo spettacolo (festa) insieme a noi.
Purtroppo ripeto non é semplice fare queste cose,perché i gruppi non vogliono sempre farle,noi cerchiamo di metterci del nostro meglio.
Giusto per farti vedere come vanno le cose ti faccio due altri esempi.
La sera della presentazione del nostro cd c'erano diversi amici che son venuti e son saliti sul palco con noi a suonare e cantare, questi amici erano Pino Zimba,Daniele Durante,Mauro Durante,Don Rico e Terron Fabio dei Sud Sound System,e poi tanti altri amici meno famosi.
Un altra sera ci é successo di suonare con un altro gruppo (di cui non faccio il nome),e questi, visto che noi eravamo il gruppetto e loro i professionisti, si son tenuto il palco per 2 ore per provare l'amplificazione,mentre noi abbiamo dovuto fare tutto in fretta e adeguarci alla loro disposizione,se dicevamo di modificare qualcosa la risposta era:non si più perché dopo devono suonare LORO!
Quindi non c'era da parte loro nessun interesse a permetterci di fare il nostro spettacolo,né tantomeno di condividere qualcosa insieme.
Quindi per fare certe cose é necesserio che un po' di persone si spoglino dall'aria di professionisti/professoroni e inizino a suonare con più umiltà ...

p.s. vado a dare il mio contributo al forum sugli accenti! [addsig]