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Inviato: 8 luglio 2004, 1:13
da CarloTrono
Quando vorrei che questo forum non contenesse polemiche, ma solo interessanti discussioni in grado di accrescere la conoscenza di tutti sulle tematiche della cultura musicale tradizionale.Ma purtroppo a volte capitano cose sulle quali nemmeno io riesco a tacere...Tornando da Lecce, dove ho passato una splendida serata con la mia ragazza, fra simpatici artisti di strada e tanti turisti, faccio come sempre zapping in macchina con l'autoradio, cercando qualcosa di decente.Giro su radio 3 rai, e improvvisamente sento la voce di Rais che canta (anzi urla) "l'acqua della funtana é mara mara"...si, é proprio la performance dell'ex Almanegretta alla Notte della Taranta 2003, l'unico momento decente in tutto il concertone finale, almeno secondo me, magari mi sbaglio.Alla fine della canzone, il giornalista della trasmissione parla del concerto di Copeland, Vittorio Cosma e l'Ensamble Notte della Taranta tenutosi questa sera a Firenze. Scatta l'intervista a Cosma."Vittorio Cosma, che cos'é la pizzica?"già  a sentire questa domanda inizio a tremare."La Pizzica é una danza e una musica che appartiene ad un area ancora più ristretta del Salento, e cioé la Grecìa Salentina..."Ah si? la pizzica appartiene solo alla Grecìa Salentina? E a Torrepaduli che si balla? il ballo del qua-qua? e ad Aradeo in casa di Pino Zimba? l'alligalli? e da Uccio Aloisi a Cutrofiano? il llllisscio di Casadei? Boh !ma andiamo avanti"...la pizzica serviva per guarire dal tarantismo, un male psichico, ma anche fisico (ah, per fortuna) provocato dal morso di un ragno. Tramite questa musica si entra in trance e si guarisce".Alla parola "trance" ho sbandato e sono quasi finito sul gard-rail della Maglie - Santa Maria di Leuca. Sono seguite un sacco di altre cretinate (secondo me) sul progetto con Copeland e sulla contaminazione, la soluzione migliore (secondo lui) per portare questa "musica quasi dimenticata" (ah si?) fuori dai confini dell'Italia. Si prospetta una tournee in Europa, un altra in America , un dvd e un cd musicale.Bravi bravi...[addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 8:54
da cattivik
sto per vomitare, chiamate un medico mi sento malebleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeche personaggi che ci sono in giro [addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 10:27
da ramonn
Sul fatto che abbia detto che la pizzica é caratteristica della grecìa salentina, concordo che ci si possa sentir male...sulla parola TRANCE non capisco dove sta il problema.[addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 11:27
da kalascima
Secondo me il problema sta in questa malattia che contaggia il Salento...e l'Italia tutta: l'esterofilia.Ora...con tanti conoscitori della musica popolare che esistono nel Salento, gente che fa congressi dappertutto, in tutt'Italia, e che conosce il nostro repertorio musicale...che bisogno c'é di affidare la più importante rassegna sulla musica popolare salentina ad uno di Varese?Non penso che il Salento non offra nessun nome capace di dirigere la Notte della Taranta...Penso che, però, tra gli organizzatori, tra le amministrazioni del Salento, ci sia un po di confusione su cosa significa "promuovere il territorio"...perché non cominciamo a "promuovere gli uomini del territorio"?Non lo sapremo mai....[addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 11:46
da nerina
Oh mio Dio, non so se ridere o piangere, immagino il resto dell intervista, che spettacolo!
Proposta: ma non si può cercare di mandare alla gent.ma redazione di Radio 3 una sorta di comunicato, magari come redazione di pizzicata.it, dicendo che siamo INDIGNATI per ciò che viene pubblicamente detto senza avere la benchà© minima conoscenza di quello che dicono. Dovrebbero essere un pochino illuminarli sulla pizzica. Dovrebbero sapere che si suona anche "poco" più in la dalla "piccola Grecìa salentina", questi ignorano del tutto che cosa sia veramente, magari potremmo suggerire qualche sito da cui attingere qualche informazione in più su questo movimento "così poco sentito"!

Eppure ormai c'é un italia che balla al suono di pizzica!

Che ne pensate? secondo voi si può fare? Anche perchà© penso sia un nostro dovere informare e colmare certe "ignoranze" [addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 11:52
da compà
lo so che a qualcuno può sembrare strano, ma il 99% delle persone che conosco é totalmente ignara di cosa sia la pizzica, o ,peggio ancora, ne ha una vaghissima idea totalmente alterata. Per questo mi sono trovata molte volte a fronteggiare la domanda
"CHE COS'E' LA PIZZICA?".
Ammetto di essermi trovata in grossa difficoltà , soprattutto all'inizio, quando anch'io ne sapevo poco (l'importante é esserne coscenti!!) e mi barcamenavo alla ricerca di libri, CD, informazioni.......siti internet!!
Comunque SAPEVO e SO che
"Che cos'é la pizzica" non é una domanda a cui si risponde in tre minuti, é una domanda a cui non si risponde in modo approssimativo o parziale, é una domanda a cui non si risponde affatto se non ne hai un profondo contatto.

Seconda cosa: nel momento in cui cominci a parlare di pizzica a uno che non ne ha la più pallida idea, o, peggio ancora ne ha una idea vaga e alterata, succede troppo spesso che il suddetto tizio se ne parte per la tangente e incomincia a inquadrare il tutto in una cornice esotico-esoterica-mistico-magica nonostante tutti i tuoi sforzi nel ponderare le parole.......é scoraggiante.
Attualmente ho totalmente rinunciato a intraprendere spiegazioni[addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 11:59
da compà
vi assicuro che IN MOLTE PARTI D'ITALIA LA PIZZICA NON LA BALLANO PERCHE' NON NE SANNO ASSOLUTAMENTE NULLA[addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 12:18
da Maruko_KuFu
Concordo pienamente, dalle mie parti (Nebrodi, in provincia di Messina) non sanno nemmeno l'esistenza della pizzica... sono tutti convinti (e lo ero pure io)  che l'unico tipo di "Taranta" sia il 6/8 siciliano, ol al massimo calabrese... quindi le percentuali citate prima non sono veritiere, secondo me (é un mio parere, attenzione) il 60% degli italiani che non conosce la pizzica la conoscerà  (é inevitabile, visto anche il promo della ndt su MTV) in un modo sbagliato, non migliore o peggiore, non sono io a dirlo, ma sicuramente sbagliato. Purtroppo sono pessimista a riguardo, perché per conoscere la pizzica bisogna viverla e suonarla, suonarla o ballarla, cantarla e capirla, non é semplice concepire quell'anomalo 4/4 che é sestinato, o  6/8 iperaccelerato che dir si voglia... scusate il mio pessimismo,  ma sono purtroppo  convinto che rimarrà  ben poco (non ai salentini, ma alla gente d'Italia) della vera pizzica tra qualche lustro. Ma in fondo della pizzica di 300 anni fa cosa ci é rimasto?Un'altra paura mi ossesiona, se certa gente parla con leggerezza di di tradizioni musicali, c'é altra gente che parla con leggerezza di altri argomenti??? La politica, lo sport, i videogiochi (spacciare donkey kong per nes come l'ultimo capolavoro di grafica alle televendite é un'esempio...) e... e... DI TUTTO!!!Mizzica, il mio pessimismo cresce a dismisura...[addsig]

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Inviato: 8 luglio 2004, 19:54
da Gio
Addirittura la pubblicità  su MTV?Ma non si diceva che i soldi quest'anno sono di meno?Il problema vero é forse che noi salentini non abbiamo una identità , e quel poco di identità  collettiva che avevamo abbiamo preferita svenderla al migliore acquirente.Il problema per me é a questo punto politico, nel senso di scelte culturali e di percorsi di formazione nel Salento.Poi che a Milano, Bologna, Palermo non sappiano cosa é la pizzica é poco importante o lo é relativamente.Sicuramente chi ha messo su la Notte della Taranta é un bravo organizzatore di grandi eventi. La domanda che mi faccio e vi faccio ma il centro di documentazione (Istituto Carpitella) in tutti questi anni ha mai pubblicato qualcosa? ha mai raccolto qualcosa?Ho provato a fare anche una ricerca su internet, pensavo ci fosse almeno un sito. Ma non c'é nemmeno quello. Si trovano una infinità  di citazioni di questo Istituto (virtuale?), ma qualcosa scritto da loro sembra sia impossibile almeno su internet.L'unica cosa che sono riuscito a trovare é purtroppo quell'orrendo sito della notte della Taranta [1].Cosma avrà  pensato che il fenomeno "pizzica" riguarda solo i Comuni della Grecìa perché su quel sito ci sono solo i Comuni della Grecìa?Sul sito del Comune di Castrignano dei Greci trovo:Istituto Diego CarpitellaL'Istituto é stato fondato recentemente, attraverso un consorzio di comuni (Melpignano. Sternatia. Alessano, Cutrofiano. Calimera). Dedicato a Diego Carpitella - il musicologo forse più attento agli aspetti connotanti della storia culturale del Salento - l'Istituto si propone di raccogliere, catalogare, conservare, studiare il patrimonio culturale e artistico del Salento (sia nelle espressioni della tradizione orale, che nei documenti storici, nei beni architettonici, paesaggistici, di interesse archeologico ed etno-antropologico), individuare e valorizzare le sue peculiarità  nell'ambito delle culture popolari dell'Italia meridionale, e nel più vasto bacino del Mediterraneo, tradizionale luogo di incontro di popolazioni e culture diverse. In particolare, gli obiettivi di ricerca e documentazione dell'Istituto sono i seguenti: Recuperare, restaurare e conservare i materiali concernenti la storia orale del Salento - acquisendo altresì, ove possibile, i materiali eventualmente conservati altrove (in Italia e all'estero) ivi compresi i testi scritti (manoscritti o a stampa), i documenti foto-video-cinematografici. i documenti di interesse iconografico, gli oggetti della cultura materiale e ogni altra testimonianza di forme d'arte e artigianale; costituire un archivio di fondi aperto alla consulta/ione dei privati cittadini e degli studiosi. Promuovere campagne e iniziative di ricerca, nonchà© programmi di formazione, sia direttamente come deliberazione autonoma, sia in convenzione o collaborazione con altri enti di ricerca ed istituzioni didattiche; produrre documentazione dei materiali derivanti dalla ricerca e formazione (su carta, disco, video, cdrom, ecc.), ai fini della loro diffusione esterna all'istituto; favorire ogni forma di creatività  artistica ispirata a temi e linguaggi propri della cultura salentina: produrre periodicamente mostre, concerti, e altre forme di manifestazione, per comunicare e pubblicare gli esiti delle ricerche e produzioni realizzate. L'Istituto "Diego Carpitella" ha sede in Melpignano, presso il Convento degli Agostiniani. L'unico corso di formazione che ho trovato su internet risale al 2001 [2] e nel quale l'Istituto si é limitato a dare indicazioni.Detto questo vi propongo un ultimo link: Una Taranta s'aggira per l'Europa dalla Gazzetta del Mezzogiorno online[1] http://www.lanottedellataranta.it[2] http://www.geocities.com/enosi_griko/Ar ... iko.html[3] http://www.gdmland.it/GdM_dallapuglia_N ... ia=1Questo messaggio é stato modificato da: Gio, 08 Lug 2004 - 17:58 [addsig]

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Inviato: 9 luglio 2004, 10:18
da federico.capone
Due cose soltanto. La prima per Carlo: mi sa che dovremmo, noi salentini, ad imparare a fare come fanno questi grandi musicisti extrasalentini nei nostri confronti. NON DOVREMMO VEDERLI (Nà© ASCOLTARLI)... dovremmo imparare ad essere più lontani (come effettivamente lo siamo) da certi personaggi che, con il Salento, hanno ben poco a che spartire e, senza la benchà© minima umiltà , si ergono a conoscitori della nostra cultura...

La seconda per quanto riguarda l'Istituto Diego Carpitella: OGGI COME OGGI E' UNA BUFALA!, PRIMA FUNZIONAVA MA ORA.... (se qualcuno del centro volesse intervenire)

saluti. Federico[addsig]

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Inviato: 9 luglio 2004, 10:46
da Maruko_KuFu
Secondo me (é solo un parere, attenzione) voi salentini dovreste iniziare a pensare al vostro patrimonio culturale come un patrimonio aperto e pensato non solo per il salento o la sua gente, ma per, im primo luogo, tutti gli italiani.Purtroppo per fare ciò si incorre in molti rischi... chiudersi (anche senza volerlo) sicuramente serve a non commettere errori, ma ne vale la pena? Vale la pena barricarsi nella propria trincea? In Sicilia chiudendoci tra le mura del nostro orgoglio siamo passati per lustri e lustri come omertosi, mafiosi e gelosissimi assassini... questo perché nessuno si apriva verso le persone in modo oggettivo, ma preferiva dire: "Tanto noi lo sappiamo che non siamo mafiosi, che ci interessa di quello che gli altri pensano..." ma forse il discorso così prende un'altra piega che non voglio dare. Non so cosa dire a riguardo la leggerezza con cui giorno dopo giorno sento parlare gente "competente" riguardo il fenomeno della world music (dove la pizzica é solo un tassello), io non conosco mica la musica del sud dell'Algeria, ma, se ne dovessi sentire parlare, sono adesso sicuro che direbbero un sacco di cazzate. Come dicono un sacco di cazzate sul mariachi messicano, o sul son cubano ecc. ecc... di questo adesso (grazie alle numerose balle propinate per buone sulla pizzica) sono purtroppo sicuro. Sono però coscente che, per ballare il vero son, devo andare a Cuba. La soluzione? Soluzioni c'é ne sono su misura... l'importante é non dire cazzate, ma, se proprio si deve, basta dire cazzate che non influiscano sul condizionamente delle masse. Riguardo al promo su MTV della NDT era inserito in un piccolo spot su un festival itinerante, dove si leggeva a caratteri cubitali solo il nome dell'ex police,  che vi ricordo ha fatto conoscere, insieme allo Stingo,  al mondo la musica reggae... ma "Walking on the moon" é musica reggae per un giovane di Kingstone?????????...............................???????????......................????????????.................??????????Il lupo perde il pelo, fortuna per lui che é estate...Questo messaggio é stato modificato da: Maruko_KuFu, 09 Lug 2004 - 05:01 [addsig]

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Inviato: 9 luglio 2004, 19:29
da federico.capone
Avranno fatto conoscere al mondo la reggae-music ma mi sa tanto che io che ascolto reggae music sonn cresciuto e l'ho conosciuta con YELLOW MAN e sicuramente non con i Police![addsig]

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Inviato: 10 luglio 2004, 9:31
da Maruko_KuFu
Mi sembra che il confronto non regga (reggae): i Police raggiungevano le masse, Yellow Man non proprio.  E poi c'é gente che ha conosciuto la musica reggae grazie a Rino Gaetano o Ben Harper... Il succo del discorso  é improntato sulla leggerezza di certe persone a trattare certi argomenti. Non la leggerezza mia che sono ragioniere, ma di certa gente che viene proposta come professionista... e ha il potere di imfluenzare parecchia gente.Questo messaggio é stato modificato da: Maruko_KuFu, 10 Lug 2004 - 03:58 [addsig]

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Inviato: 10 luglio 2004, 14:21
da il.dellaSituazione
che cos'é la "pizzica"?

(no polemica)[addsig]

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Inviato: 11 luglio 2004, 10:22
da Gio
Copeland, melpignanese d.o.c.Bellissima trovata dell'amministrazione di Melpignano, ora chi avrà  il coraggio di dire che non sono salentini e non capiscono niente di pizzica? che lo fanno solo per soldi? La decisione dell Amministrazione melpignanese, comunicata a Copeland mediante lettera, viene così spiegata dal sindaco Sergio Blasi: "Copeland ha stabilito con il Salento un rapporto decisamente proficuo. Non é stato soltanto uno che é venuto a fare il maestro concertatore per la Notte della Taranta, come é accaduto per tanti altri, bensì ha trovato nella nostra terra e nella nostra musica quei sentimenti che hanno un valore universale e che quindi possono coinvolgere anche un anglosassone come lui. Copeland é diventato per il Salento uno straordinario veicolo promozionale, come d altronde tutti abbiamo potuto vedere lo scorso 1° maggio a Roma, quando sul palco ha indossato la maglia del Lecce: non vi era scritto da nessuna parte che dovesse farlo, evidentemente ha trovato un affinità  con la salentinità . Tutto questo", aggiunge Blasi, "ci ha convinto ad offrirgli la cittadinanza onoraria e ci ha procurato enorme piacere la sua risposta positiva, considerato che si tratta di un personaggio di grosso calibro: Copeland ha accettato molto volentieri, dedicandoci anche delle bellissime parole sul Salento, sulla Grecìa Salentina e su Melpignano". Dovremmo dare la cittadinanza "salentina" ai tanti turisti che l'estate vengono nel Salento, che sono il vero veicolo promozionale?Vivendo al nord per la maggior parte dell'anno, quando dico che sono salentino la gente mi guarda quasi con invidia perché vengo da un posto incantevole. Ciò avveniva prima dell'avvento di Copeland nel Salento. L'ospitalità , il calore della gente del sud resta vivo nella memoria del turista.[addsig]

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Inviato: 11 luglio 2004, 14:23
da giannino
Da La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 11 Luglio 2004...ROMA. Ancora gran successo per l'EnsembleSalento caput mundi la «taranta» superstarAnche Pagani sul palco con Copeland e Raiz ROMA  Batte forte il cuore del Salento nella notte romana. A scandirne le pulsazioni sono i ritmi travolgenti e forsennati della sua musica più tradizionale a autentica, la pizzica tarantata che innerva e rende irresistibile La Notte della Taranta, un progetto di straordinaria intensità , che partito da Melpignano sta ora contagiando l'Italia, capitale compresa, dove é approdato alla Cavea dell'Auditorium - Parco della Musica, per la rassegna «Luglio suona bene». Un concerto/evento che trae ispirazione da quello tenutosi nell'agosto scorso nell'area dell'ex Convento degli Agostiniani di Melpignano, a metà  strada tra il fascino dell'antropologico e il clamore della modernità , tra la mitica «taranta» che pizzica e il pungente rock dei Police, grazie alla direzione artistica curata in quell'occasione dal batterista e fondatore dello storico gruppo, Stewart Copeland. Coadiuvato da Vittorio Cosma, Copeland, che s'é lasciato «pungere» volentieri dal ragno salentino, ha arrangiato i brani del repertorio tradizionale dando ai ritmi percussivi della «pizzica»2 sfumature, che vanno dal rock alle sonorità  afro, senza escludere influenze orientali. Il nuovo assetto musicale é una miscela esplosiva di catturanti sonorità , di abbaglianti colori, di note brucianti». Una fitta ragnatela ritmica e melodica intessuta sul palco dalle energiche percussioni dell'Ensemble Bush con i tamburelli e le voci de «La Notte della Taranta», pronta a riversarsi come un magma incandescente sul pubblico che ne subisce l'aggressivo fascino. Vestito tutto di bianco, Copeland picchia duro con le sua bacchette sulla batteria, scandisce tempi e imprime ritmo all'azione musicale, nella quale s'inserisce prepotente la voce di Raiz, ormai salentino d'adozione e quella di due autentiche vestali della pizzica, Ninfa Giannuzzi ed Enza Pagliara, fasciate rispettivamente di nero e di rosso fiammante. A sorpresa spunta il diabolico violino del grandissimo Mauro Pagani, un «Paganini tarantato» pronto a dialogare con il bouzuki e la voce di Emanuele Licci, con le tastiere di Vittorio Cosma e financo le zampogne di Giancarlo Parisi. La notte s'arroventa, le voci s'arrampicano fin sulle cupole di piombo fuso che ricoprono le tre sale di Renzo Piano che insistono superbe sulla Cavea, la musica invade lo spazio. A trascinare arrivano canzoni «alla stisa» e piccoli classici della cultura tradizionale salentina come Lu rusciu te lu mare in versione rock, Menamenamò, La funtana, con un irresistibile Raiz, coppola sulle ventitrà© e fare da guappo, Femmena zitella e il simbolo più autentico della tradizione orale grecanica, Kalinifta. Più che un concerto é un evento musicale che segna il passaggio da rito ancestrale a fenomeno etno-sound di un culto dell'Italia magica. Si é immersi in una sorta di rave alla mediterranea: sul palco 20 musicisti che fanno dialogare tradizione e futuro in un elettrizzante presente e sui gradini della Cavea un pubblico ad ondeggiare, a muoversi in un'incessante colonna sonora, caratterizzata da ritmi ossessivi e da cadenze ipnotizzanti. Per una notte il Salento si scopre «Caput mundi» e Roma capitale della taranta. Tamburelli, chitarre, violini, percussioni, tastiere, flauti e sax, batterie raccontano in musica la cultura di una terra antica, che sa rinnovarsi, guardare al futuro riscoprendo le proprie radici, reinventando l'ancestrale pizzica secondo codici espressivi attuali. Il «rivestimento» é intrigante e perfettamente riuscito, ne é eloquente esempio quel Santu Paulu meu de le tarante concesso dall'intero Ensemble come acclamato bis. E mai in un canto, sacro e profano, antico e moderno, musica e danza, ipnosi e magia, sogno e realtà , sofferenza e speranza, incantesimo e tenacia si sono così contaminati a vicenda. E in quel vertiginoso ritmo non era difficile scoprirvi una punto di malinconia. Che esista anche una maliosa saudade salentina? La saudade salentina? Ma che fesseria é questa? C'é meno Salento in tutto questo che in un fiordo della Finlandia...e tutto ciò a partire dalle PERSONE. Solo le 2 cantanti da quanto ho capito, e poi una schiera di musicisti molto inteligenti che hanno capito come fare soldi alla facciaccia di che se ne sta a cercare un lavoretto nello stupendo, povero salento. E poco conta questa cittadinanza onoraria, perché se data in nome della pubblicità  al Salento é una cittadinanza bassa, ma talmente bassa quanto il coefficiente intellettivo di chi queste cose le inventa e le promuove. Svendere svendere e svendere: mare, cultura, storia, case, cibo, vino ecc. ecc. ecc....noi in Puglia sappiamo solo svenderci in cabio di un pezzo di pane, di una "ciampata" di turisti in più che vengono a cagare nel nostro mare....si perché a questo punto bisogna fare una scelta: dobbiamo puntare sul modello di turismo di rimini e della costa romagnola o trovare invece un compromesso con l'equilibrio naturale che nella nostra regione é già  fortemente compromesso? Il turismo é il palliativo degli stati poveri e arretrati, dei paesi del terzo mondo ( afica, cuba, e poi ci siamo capiti) e porta soldi a chi i soldi già  ce li ha....se Copland é un grande maestro e cittadino salentino, gli deve fare un gran favore al salento:glie li deve portare a dicembre i turisti, quando del Salento se ne sono già  tutti dimenticati e si ha solo il ricordo delle sbornie a poco prezzo e delle grandi abbuffate.Il turismo non paga le tasse. ed i nostri paesi spesso non sono attrezzati per accogliere orde di turisti....prima di fare la promozione al salento migliorate le strade, costruite strutture ricettive, depuratori fognari(secondo me non ce n'é neanche uno) . Potrei continuare all'infinito, ma lascio a chi il salento lo abita l'opportunità  di assecondarmi o contraddirmi. [addsig]

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Inviato: 13 luglio 2004, 22:20
da Pino
Ma chi é questo tipo che si permette di dire queste stupidaggini,limitando la pizzica solo ad un area ristretta del Salento.Secondo me a questi personaggi che credono di essere chissa chi non si dovrebbe dare proprio la possibilità  di parlare.Aiuto sto male.Vittorio Cosma scusate chi é?[addsig]

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Inviato: 14 luglio 2004, 9:56
da federico.capone
Non dico che Copeland debba imparare a parlare il salentino ma quantomeno due parole d'italiano (chessò, "ciao", "mi chiamo Copeland")...
Anche Sergio Blasi (e la sua crew di intellettuali che tutto sanno)... se lasciasse un po' da parte il politichese... e parlasse come mamma l'ha fatto... non
sarebbe poi così male...Questo messaggio é stato modificato da: federico.capone, 14 Lug 2004 - 03:57 [addsig]

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Inviato: 14 luglio 2004, 12:14
da Gio
Ma come sarà  secondo voi quest'anno la Notte della Taranta? promettono grandi cambiamenti.[addsig]

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Inviato: 14 luglio 2004, 13:36
da Valerio
Se fosse possibile eviterei di iniziare a discutere della nuova Notte della Taranta in questo topic: sono stati già  dedicati altri forum a Sparagna&co e credo sarebbe meglio affrontare l'argomento sfruttando questi.Meglio non sovrapporre argomenti differenti.Questo messaggio é stato modificato da: Valerio, 14 Lug 2004 - 07:43 [addsig]