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Inviato: 22 giugno 2004, 11:55
da LUMAURIZIU
Anche quest anno, come purtroppo avviene ormai dal 2002 per colpa della scellerata iniziativa pseudo turistica del Centro sul Tarantismo e Costumi Salentini di Galatina, chi desidererà recarsi in maniera raccolta e riservata alla Cappella di San Paolo il 28-29-30 Giugno per compiere liberamente una qualunque forma di azione devozionale rituale verso "Santu Paulu delle tarante" (sia essa rappresentata da una semplice sosta in preghiera o da qualunque altra espressione personale di partecipazione religiosa o emotiva), sarà impedito nel suo proposito dall assurdo chiassoso baraccone folcloristico, tamburellaro, stornellaro e falso-culturale allestito dentro e fuori la Cappella a cura, appunto, del suddetto "Centro". La nostra amata Cappella sarà trasformata per l occasione, come negli ultimi due anni, in un assurdo piccolo inaccessibile museo di sà© stessa, in una sorta di mummia avvolta nelle bende e chiusa nel sarcofago ancora viva, con tanto di cordoni di protezione che impediscono l accesso all altare, di schizofrenici pannelli didattici, di libro delle firme dei visitatori, di selve scenografiche di candelabri infuocati, e - soprattutto - senza quella vecchia piccola panca dove tante generazioni di tarantati hanno poggiato le loro stanche ossa. Personalmente quest anno, con grande dolore, non verrò a Galatina: e non verrò perchà© non voglio più assistere a questo insulto finale perpetrato ai danni della nostra millenaria tradizione, proprio nel luogo simbolo del tarantismo, per colpa di gente profondamente ignorante e presuntuosa che, al di là di ciò che può apparire dalla facciata, nella sostanza non ha in realtà il minimo rispetto per nulla e si muove di fatto solo nella direzione del più bieco sfruttamento economico dei beni culturali, anche a costo della loro completa consumazione e scomparsa. L iniziativa del Centro sul Tarantismo é ovviamente appoggiata ed incoraggiata per motivi diversi tanto dalla Chiesa locale, che ha sempre osteggiato ferocemente la religione della taranta, salvo poi accaparrarsi le offerte dei tarantati, quanto dall Amministrazione Comunale, che solo da poco ha scoperto la manna economico-turistica del tarantismo, con le prospettive di ottenere chissà quali e quanti fondi pubblici, ribaltando improvvisamente in attenzione una posizione che da secoli era stata sempre, nella quasi totalità dei "cittadini" galatinesi, di altezzosa ed infastidita insofferenza e presa di distanza verso un fenomeno considerato soltanto espressione di ignoranza, superstizione, sofferenza psichica e desiderio di protagonismo del mondo contadino più povero e reietto. La verità é che state distruggendo tutto. Ma proprio tutto, e tra poco tempo ve ne accorgerete amaramente. Quello che mi fa più rabbia é che state distruggendo cose preziosissime che non vi appartengono e su cui non avete nessun diritto di mettere le mani. Sono inoltre profondamente indignato per il fatto che qui si consenta liberamente al signor Gaballo del Centro sul Tarantismo, in quanto addirittura "redattore", di pubblicizzare in maniera così spinta l iniziativa, inserendola per ben 10 volte (!) nel calendario degli eventi, senza una doverosa preventiva riflessione critica sull argomento, che pure avevo cercato di sollecitare per tempo parlandone privatamente oltre due mesi fa con Carlo Trono. Mi dispiace dirlo, ma facendo così questo sito sta scadendo molto. LANCIO PERCIO UN APPELLO A TUTTI I SALENTINI CHE SI SENTONO PROFONDAMENTE COINVOLTI COL TARANTISMO: BOICOTTIAMO L INIZIATIVA DEL CENTRO SUL TARANTISMO DI GALATINA, NON PARTECIPIAMO AL RADUNO DI TAMBURELLISTI, IMPEDIAMO LO SCEMPIO DELLA CAPPELLA DI SAN PAOLO, LIBERIAMOLA DA OGNI FRONZOLO E RESTITUIAMOLA ALLA LIBERA FRUIZIONE DI TUTTI COLORO PER I QUALI ESSA SIGNIFICA DAVVERO QUALCOSA. P.S.: siccome mi assumo sempre le mie responsabilità personali, sappiate che i miei dati anagrafici sono pienamente noti ai responsabili del sito.Questo messaggio é stato modificato da: LUMAURIZIU, 22 Giu 2004 - 07:05 [addsig]
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Inviato: 22 giugno 2004, 14:01
da dada
Caro Maurizio,
come sai mi sono avvicinata alle tradizioni salentine da poco e credo sia abbastanza normale che quest'anno, per la ricorrenza di San Paolo, io avessi deciso di andare per la prima volta a Galatina.
Ma ora che ho letto il tuo post mi sento davvero demoralizzata...
In realta' non sono ancora neppure sicura di riuscire a liberarmi dal lavoro per fare una scappata in Salento in giorni feriali, ma ora non so davvero piu' cosa fare: da una parte credo fermamente nel rispetto delle tradizioni e non vorrei proprio andar li' solo ad ingrossare le fila di chi ha come unico movente la curiosita' fine a se stessa o come unico fine lo sfruttamento economico, ma dall'altra parte mi risulta difficile rinunciarci a priori, perche' la ritenevo una tappa importante per la mia conoscenza.
C'e' un modo, secondo te, di conciliare le cose?
Per quanto ti conosca poco, ho spesso apprezzato e stimato i tuoi interventi ed ora spero proprio che tu possa darmi consiglio, un'idea... qualunque cosa che mi aiuti a sciogliere questo dilemma!
Un abbraccio
dada
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Inviato: 22 giugno 2004, 16:03
da tzigana
Bravo Maurizio.........sono con te!!!![addsig]
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Inviato: 22 giugno 2004, 16:11
da LUMAURIZIU
Daniela carissima !Ti consiglio in ogni caso di andare, ci mancherebbe altro. Sono quelli del "Centro" che se ne dovrebbero andare via, mica le persone serie come te !Comunque, chissà che l'appello non abbia successo .... e magari la Cappella quest'anno venga davvero liberata !Del resto nessuno avrebbe nulla da dire se il "Centro" spostasse le sue iniziative "culturali" in un altro posto lontano dalla Cappella, senza interferire con quel che ancora potrebbe sopravvivere del rito e rispettando veramente i devoti e la Tradizione.Ti saluto affettuosamente. Maurizio[addsig]
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Inviato: 22 giugno 2004, 17:00
da ramonn
L'intervento di Maurizio forse é un po' duro, ma vorrei dire che leggendo il comunicato in merito alla "festa" di Galatina non so se sul sito o su infopizzica mi é sembrato strano sentir parlare di raduno spontaneo di tamburellisti e di allestimento della cappella.Non so se sono io che sbaglio,ma mi sembra che nei pressi della cappella di San Paolo non ci fossero tamburellisti a suonare ,come invece avviene a San Rocco.Come d'altra parte mi sembra molto strano parlare di un allestimento della cappella.Visto che c'é in ballo il discorso proteggiamo torre paduli..come la prendereste se qualcuno parlasse di allestimento della chiesa di San Rocco???[addsig]
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Inviato: 22 giugno 2004, 17:02
da CarloTrono
Ciao Maurizioper la stima profonda che nutro nei tuoi confronti, oltre che per l'amicizia che ci lega, ci tengo a precisare due cose, che magari hanno provocato una piccola incomprensione.Prima precisazione.L'evento segnalato nel calendario da Gaetano Gabello, del Centro sul Tarantismo e Costumi Salentini di Galatina, é stato pubblicato senza essere stato prima controllato dalla redazione di Pizzicata.it . Questo é avvenuto perché Gaetano fa parte di quel gruppo di utenti autorizzati ad inserire direttamente gli eventi in calendario senza aver bisogno dell'autorizzazione della redazione. Di tale gruppo di utenti "di fiducia" fanno parte per lo più musicisti, operatori culturali e addetti ai lavori che aiutano la redazione segnalando gli eventi di cui vengono a conoscenza o nei quali sono direttamente coinvolti. L'evento segnalato da Gaetano é apparso dieci volte nel calendario per un errore nell'inserimento, attualmente corretto dalla redazione. Purtroppo i (pochissimi) componenti dell'attuale redazione non possono essere presenti 24 ore su 24 sul sito, e per tale motivo possono capitare questi errori. Seconda precisazione.Come ho più di una volta sottolinato, il calendario serve per segnalare gli eventi legati alle tematiche del sito, ma la redazione non intende effettuare una selezione degli eventi segnalati dagli utenti, perché é giusto lasciare il compito di criticare a coloro che partecipano a tali eventi. Detto ciò, ci tengo a sottolineare che personalmente non sono mai entrato nella cappella di Galatina e quindi non ho mai potuto vedere personalmente lo mediocre opera di "musealizzazione" descritta da LuMauriziu. Non ho dubbi però che tale descrizione coincida perfettamente con la realtà , e per questo mi sento di appoggiare in pieno la critica sollevata da LuMauriziu. Durante la nostra discussione su queste iniziative nella cappella di San Paolo, avvenuta circa due mesi fa, io ho proposto di organizzare una cordiale tavola rotonda con i rappresentati del "Centro" per proporre le nostre idee. Purtroppo non c'é stato, per vari motivi, il tempo per organizzare questo incontro. Magari però questo critica potrebbe dare l'incipit per realizzare questo incontro, se il "Centro" é disponibile ad un cordiale confronto. [addsig]
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Inviato: 22 giugno 2004, 21:19
da Ialma
Mai stato a San Paolo (almeno non i giorni della festa) per un poco velato timore di incorrere in situazioni abiette tipo :1) i finti tarantati (e ce ne sono stati diversi)2) il tragico raduno spontaneo di tamburellisti3) i cacciatori di emozioniScoprire che c'é chi, i raduni spontanei di tamburellisti li istiga, al posto di contenerli ed educare, e provvede a curare gli allestimenti della "magica cappella", da un bel po da pensare.Non mi pare, da foto e filmati storici, di aver mai visto raduni spontanei di tamburellisti o di esaltati intorno alla chiesa di San Paolo, il giorno della festa del santo.Sarà che probabilmente fino a qualche anno fa la gente capiva più di adesso che devozione non fa rima con confusione (e tanto meno con maleducazione).Non so, credo che se a qualcuno venisse in mente di addobare la grotta di Bernadette a Lourdes o quella di san Michele a Monte S.Angelo, qualcuno avrebbe tutti i diritti di aversene a male.Non si può pretendere lo stesso rispetto per San Paolo?Perfettamente d'accordo con la posizione di Maurizio.Direi che é il caso di smettere di immolare le tradizioni popolari sull'altare (anzi forse é meglio dire sul bancone) del venditore di panini e di quello di tamburelli e di quello dell'assessorato.Sul ruolo della chiesa cattolica non commento.Troppi danni ha fatto.Sempre disposto ai colloqui ed alle tavole rotonde costruttive.[addsig]
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Inviato: 23 giugno 2004, 12:10
da gaesa
A Galatina, dopo la partecipazione all'organizzazione del progetto Genius Loci "Le donne che fecero ballare dio" dell'Università di Lecce, sotto la direzione artsistica del prof. Gino Santoro, il Centro sul Tarantismo e Costumi Salentini in occasione delle festività patronali dei SS. Pietro e Paolo nelle date del 28,29 e 30 giugno, propone un calendario di appuntamenti, aventi come tema centrale la Cappella di San Paolo.Nelle precedenti edizioni, il Centro si é adoperato per documentare e valorizzare il patrimonio culturale e folcloristico della città , riportando alla luce il magico rito del tarantismo, attraverso proiezioni, filmati, mostre fotografiche, pubblicazioni, testimonianze ed incontri.Quest'anno tutte le iniziative ruoteranno attorno alla Cappella di San Paolo, antica meta del pellegrinaggio dei tarantolati provenienti dai vari paesi del Salento, che vi si rewcavano per chiedere la grazia al loro Santo protettore. In particolare, il tema della Cappella di San Paolo viene affrontato dal Centro per promuovere una campagna di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle istituzioni, finalizzata a segnalare il preoccupante stato di degrado in cui si trova la Cappella, corrosa dal tempo e dall'umidità , che necessita di urgenti lavori di restauro. Nelle stesse condizioni si trova il dipinto raffigurante San Paolo, situato al di sopra del pozzo che conteneva l'acqua "miracolosa".Pertanto il Centro sul Tarantismo per le giornate del 28, 29 e 30 giugno a partire dalle ore 19:00 nelle immediate vicinanze della Cappella di San Paolo sta organizzando una raccolta di firme per la salvaguardia e il recupero della Cappella e del dipinto.Quindi caro Maurizio se il Centro ha ritenuto negli ultimi anni delimitare con una corda l'altare, ciò é stato fatto perché lo stesso sta cadendo a pezzi. Per quanto riguarda l'allestimento non dobbiamo rendere conto di certo a uno come te che solo da pochi mesi si interessa di pizzica. Vorrei sapere cinque o sei anni fa dov'eri...Se mi sono permesso di postare messaggi sul forum l'ho fatto dietro permesso di Carlo, quindi conto a te non devo dare affatto. Ti rammento che il Centro sul Tarantismo é stata la prima Associazione ad offrire gratuitamente il proprio apporto a Comuni, altre associazioni e alle iniziative che Carlo con Pizzicata ha organizzato. L'ultima volta alle Stanzìe abbiamo proiettato un filmato sul tarantismo e tutto ciò sempre gratuitamente. Comunque non preoccuparti, non abbiamo certo paura del tuo "boicottaggio", tanto ormai da anni il raduno a Galatina avviene con successo e tutti coloro che partecipano non sono certo iscritti su Pizzicata. Al termine del mio intervento provvederò a cancellarmi definitivamente, viste le tue considerazioni in merito al nostro operato. Mi dispiace solo per Carlo che é attorniato da persone presuntuose ed inconcludenti come te. [addsig]
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Inviato: 23 giugno 2004, 12:27
da ramonn
Gaetano ha risposto a Maurizio, ma non ha una domanda comune posta sia da Maurizio, sia dal sottoscritto, sia da Ialma:che senso ha il raduno spontaneo di tamburellisti?????A prestoRamon [addsig]
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Inviato: 23 giugno 2004, 13:40
da LUMAURIZIU
Egregio Signor Gaballo, invece tu devi proprio dare conto a me della scellerata occupazione/occlusione dello spazio rituale della Cappella di San Paolo: devi dare conto a me come a centinaia di migliaia di salentini e non salentini viventi e vissuti nei secoli, che sono o sono stati coinvolti a vario titolo nel tarantismo. Se non cogli il senso di questa responsabilità sociale, storica ed antropologica di cui ti investi andando a toccare un bene culturale di tutti e di tante generazioni qual é la Cappella, é davvero inutile parlare. Del resto, altrimenti, a chi vorresti dare conto: al Parroco che ti ha dato le chiavi della Cappella, all Assessore, ai Turisti, ai commercianti di Galatina ? Se davvero amate l oggetto dei vostri studi, in quei quei giorni voi avete semplicemente il dovere morale di lasciare stare rispettosamente la Cappella ed il Palazzo adiacente, così come sono, alla libera e raccolta fruizione devozionale di chi ancora oggi – e sottolineo oggi, perchà© si tratta di persone vive e vegete e non di immagini sbiadite da una foto dello scorso secolo - desidera vivere il suo personale rapporto con la Cappella, con San Paolo e con l ideologia della Taranta. Tutto il resto – restauri, raccolte di firme, proiezioni, etc. - fatelo pure, ma dovete farlo lontano da lì e/o in altri giorni ! Lì starebbe il vero rispetto ed il vero senso di responsabilità : tutto il resto é "cinema" o malafede o ignoranza distruttiva. Continuate così, e vedrete che prima o poi, mentre voi avrete completato la museificazione della Cappella, da qualche altra parte nel Salento si affermerà prima o poi spontaneamente – soppiantandola - un altro spazio rituale vivo ed in azione del tarantismo (come vivo ed in azione, checchà© ne pensiate, e nonostante voi, é ancora, seppure per poco tempo continuando così, la Cappella di San Paolo in Galatina). Giusto per amor di verità , Signor Gaballo, ti preciso che io potrò pure essere presuntuoso ed inconcludente, ma sono anche un discreto studioso, oltre che un grande appassionato - e non da pochi mesi come supponi tu – del tarantismo e non della "pizzica" (che pure amo ballare e suonare).Ho 45 anni e frequento Galatina, a vario titolo, dal 1983. Tu mi chiedi anche dov ero io 6 anni fa: beh, io ti chiederei piuttosto cosa resterà della Cappella di San Paolo come spazio rituale del tarantismo tra soli 2 anni. Quanto al tuo cancellarti, sarebbe tipico di chi é abituato a sfuggire la critica ed il confronto. Ciao. [addsig]
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Inviato: 23 giugno 2004, 16:41
da cicerenè
ciao a tutti, ciao Maurizio e bentrovato.Premettendo che la mia lontananza dalla Puglia, purtroppo, mi impedisce di venire a conoscenza e/o seguire manifestazioni e/o infestazioni di tradizione e affini, sono caduta dalle nuvole quando ho letto questo forum. Non conosco nello specifico l'attività del Centro né sono mai stata a Galatina nel giugno di S.Paolo.Ho visto la Cappella, ma anni fa. Il resto e il contorno delle ultime edizioni della festa, lo apprendo oggi in questa sede.Personalmente ritengo importanti due cose nell'ambito della salvaguardia di un luogo che dovrebbe essere tutelato piuttosto che dato in pasto alla curiosità viziata della gente. Una cosa é che il restauro, inteso come recupero strutturale di un luogo, credo debba avvenire nel rispetto di quello che il luogo ha custodito nel tempo, cosa molto diversa dalla sua "museificazione". Museificare significa "fermare nel tempo" e spesso anche riempire gli spazi con elementi estranei, che se pur didascalici per il turista, risultano spesso invasivi anche solo della MEMORIA del luogo. Indubbiamente semmai "tarantati" ce ne fossero ancora si terrebbero COMUNQUE ben lontani dalla Cappella, é da anni che la curiosità invasiva sta macellando la genuinità degli eventi umani. Può anche essere che, come dice Maurizio, ci sia un modo PERSONALE di approcciarsi a quel luogo, ognuno un intimo motivo, puo essere... Ma TRADIZIONALE o PERSONALE che sia l'approccio, quel luogo merita rispetto, e tanto.Seconda cosa. Il raduno spontaneo di tamburellisti.. lo trovo estremamente irrispettoso.Ronde spontanee? per cosa?Ballare la pizzica pizzica?Ci sono tante sagre estive in cui farlo.Questo messaggio é stato modificato da: cicerené, 23 Giu 2004 - 11:17 [addsig]
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Inviato: 24 giugno 2004, 2:11
da Ialma
Non per fare polemica, ma se non ricordo male, al raduno di Pizzicata dello scorso dicembre alle Stanzie il filmato proiettato é stato LA TARANTA di Mingozzi.Con tutti i ringraziamenti possibili per l'impegno profuso, da un Centro Studi sul Tarantismo mi sarei aspettato qualcosina di più di un filmato che avrebbero potuto portare come minimo una ventina dei presenti.Per il resto, la cappella di San Paolo é patrimonio dell'UMANITA' esattamente come i sassi di Matera o San Pietro, e merita lo stesso identico rispetto.Che poi la si voglia trasformare nella sede della sagra di San Paolo, la domanda che mi viene spontanea é "...nell'interesse di cosa e di chi?"Di chi si compra il tamburello sulle bancarelle?Di chi balla la etnopizzica nella strada davanti alla chiesa?Di chi vuole provare l'emozione dell'esotico fra il "magico rito del tarantismo" e la trance della pizzica che va ballata seguendo il proprio cuore?Non certo (sempre a parere personalissimo beninteso) nell'interesse e rispetto di chi "al santo ci crede"Che un mini boicottaggio fatto da una persona sola non intacchi il numero di buontemponi che verranno a passare la notte ballando e suonandosela é cosa certa.Ma la buona riuscita di un evento non dipende solo dall'afflusso di gente, perché a ragionare così si potrebbe travestire da grandissimo evento culturale anche la Fiera Del Levante.Un'ultima cosa. Muovere delle critiche fondate e motivate significa essere presuntuosi ed inconcludenti?[addsig]
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Inviato: 24 giugno 2004, 13:09
da giannino
Potrò sembrare ripetitivo, ma sono dell'opinione che questo modo di trattare le cose, i luoghi e le persone é tipicamente meridionale, e "pugliese in particolare".Faccio l'esempio di alcune città che conosco bene, poiché ci ho vissuto: Barletta e Trani (Ba). Da un po' di anni, con la scusa di "rilanciare" il centro storico, in cui si trovavano le case e le rimesse dei pescatori, si é avviato un programma di "licenze libere" che ha riempito splendidi locali storici di Pubs, Lounge Bar, Techno Aperitif Restaurant ecc. ecc. Questo in tutte e due le città é avvenuto a ridosso delle rispettive splendide cattedrali, di cappelle e cappellette e di altarini di devoti a santi e madonne. Ora trovo corrispondente la commercializzazione che si fa di luoghi antichi a quello che (da quanto risulta in questo forum) sta succedendo a Galatina. Ormai rivalutare e rendere pubblico significa VENDERE porzioni di storia, di miti, di anima sottoforma di beni, che possono essere cocktails, tamburelli ecc. ecc. Vendere a turisti, italiani ed esteri, che per il semplice motivo di avere il soldo in tasca si sentono ormai a casa anche in zone che hanno disprezzato fino a qualche anno fa. Trovo ignobile spettacolarizzare un luogo di culto in onore del turismo, del denaro, dellu mare e dellu ientu. Bisogna a mio parere cambiare comportameto, perché ormai quasi tutti, pugliesi e non, credono che il tarantismo corrisponda alla pizzica, e che lu santu paulu sia uno stornello da cantare, e non più un santo al quale migliaia di persone sono ancora devote.Questo, a mio parere, é anche un po' colpa di chi (privati, associazioni e pro loco) al posto di divulgare salvaguardando, ha divulgato pubblicizzando tutto all'insegna del richiamo turistico. Ed é per questo che i centri storici assomigliano sempre di più a "paesi dei balocchi" e che le feste religiose assomigliano sempre di più a "mercati ortofrutticoli".[addsig]
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Inviato: 26 giugno 2004, 20:26
da aska
Carissimi intervenuti, anche se la maggior parte di voi non mi é nota, io sono Massimo Ascalone dell'Associazione Culturale Macaria Salentini di Parma, originario di Galatina e lì ritornato lo scorso anno per passare le vacanze di san Pietro e Paolo. Mi sembra doveroso precisare che commenti fatti da chi non si é recato mai alla Cappella di San Paolo non siano per ora degni di ascolto, anche solo per la mancanza di personalizzazione del commento o critica che possa venire fuori. Innanzitutto dare colpe a qualcuno di un raduno "SPONTANEO" mi sembra una contraddizione; é un raduno organizzato direttamente dal Centro sul Tarantismo e Costumi Salentini di Galatina oppure nasce spontaneo? Lo scorso anno é nato spontaneo, ed é durato pochi minuti, il tempo tecnico per cui alcuni componenti del Comitato Promotore della Festa di San Pietro ( e non credo che nessuno di voi ne faccia parte ) hanno avvisato i vigili del fatto che gli "Spontanei" stessero disturbando i diecimila presenti venuti a Galatina per ascoltare le Bande musicali!!!!!!
Per quanto riguarda poi le critiche dirette su una presunta speculazione della Cappella di San Paolo da parte del Centro sul tarantismo, voglio ricordare a Lor Signori che all'interno del portone PRIVATO dove affaccia il pozzo e l'affresco di Paolo ( o meglio dire ex affresco) vi erano presenti dieci giorni prima della festa dello scorso anno due grossissimi motori di condizionatore ed in più tutta la parte bassa del perimetro, compreso il POZZO era stato dipinto di grigio..... Dove eravate quando il Centro é intervenuto?
La realtà cari amici é che la cappella cade in pezzi, al suo interno vivono cani randagi e un lato dell'altare é prossimo alla caduta in mancanza di un consolidamento.
Noi dobbiamo recuperare la cappella di San Paolo, e serve l'aiuto di tutti, salvo poi sederci attorno ad un tavolo e vedere quale possa essere la migliore rappresentazione per noi del messaggio che può darci la storia e la cultura che é ruotata dal 1793 ad oggi intorno a via Garibalddi in Galatina.
Un ultimo consiglio a chi non é mai stato a San Pietro e Paolo a Galatina: andateci, abbiamo bisogno delle voste critiche costruttive!!!![addsig]
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Inviato: 27 giugno 2004, 12:10
da salentinitemarca
Ma che recupero della cappella??? Ritorniamo alle origini, quando il rito era pagano e si consumava nella campagne. Basta!!!Lumauriziu e Gaetano approfondiscano le origini del fenomeno prima di essere uno bizzoco-chierichetto e l'altro archivista-documentarista!!! E organizzino manifestazioni fuori dai centri abitati, in mezzo ai campi incolti che abbondano nel Salento.[addsig]
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Inviato: 27 giugno 2004, 15:49
da CarloTrono
Immagino che quest'ultimo intervento sia stato scritto per strammatizzare il discorso in maniera ironica. Se così non fosse, sinceramente non me lo spiego. Indipendentemente da ciò, vista la piega che sta prendendo questa discussione, mi permetto semplicemente di ricordare a tutti che un forum é uno strumento in internet realizzato per condividere idee, opinioni ma sopratutto conoscenze. Per questo, mi sembra inopportuno invitare gli altri frequentatori ad "approfondire il discorso" senza dimostrare, anche con un concreto accenno al discorso o con un serio riferimento alle fonti biografiche, di possedere tale "conoscenza approfondita". E' inutile, oltre che offensivo.Sinceramente, penso che la proposta di ritornare ad un rito "pagano" sia un po' bislacca e chiaramente fuori argomento. Il problema sollevato da questa discussione é se sia giusto o meno trasformare la cappella di San Paolo a Galatina in un museo, allestendo al suo interno una mostra fotografica e utilizzando quello spazio per varie attività culturali, come da qualche anno a questa parte sta facendo (secondo me in buona fede) il Centro Studi di cui Gaetano fa parte.La cappella di San Paolo é effettivamente un luogo tradizionale di culto, dove i devoti dovrebbero essere lasciati liberi di offrire il proprio omaggio a San Paolo. Dicendo ciò, non voglio di certo affermare che la cappella deve essere lasciata libera per far sfogare tutti i giovani "invasati" che pensano di essere dei moderni tarantati, e che nemmeno conoscono il dolore e la miseria provata da coloro che tarantati lo sono stati davvero. Penso però, come lo pensa Maurizio, che attualmente esistono ancora persone che desiderano offrire la propria fede a San Paolo - non tarantati, magari ex tarantati ancora vivi, o fratelli o figli di tarantati che hanno toccato con mano la disgrazia e che per quella esperienza sono ancora oggi devoti a San Paolo. Leggendo "La Terra del Rimorso" di De Martino, possiamo trovare descritti dei casi di tarantismo in persone giovani o non troppo avanti con l'età . Considerando che la spedizione di De Martino é avvenuta nel '59, quindi solo 45 anni fa, é probabile che alcuni "tarantati", o "ex tarantati", o parenti di tarantati siano vivi tutt'oggi, e vogliano ancora oggi venire alla cappella di San Paolo per pregare. Questo é un loro diritto, che noi dovremmo rispettare. L'allestimento della cappella, con l'istallazione della mostra, con l'afflusso di curiosi e con l'eliminazione della panca davanti all'altare, impediscono tale diritto. La devozione a San Paolo é una tradizione ancora viva, che per tale motivo non merita di essere musealizzata. Lo stesso Gaetano definisce nel suo messaggio la cappella come "l'antica meta del pellegrinaggio dei tarantolati provenienti dai vari paesi del Salento, che vi si recavano per chiedere la grazia al loro Santo protettore". Io penso che l'errore stia proprio in quel "recavano". Secondo me c'é gente che si vorrebbe recare ancora oggi. Quindi, il discorso del "rito pagano" é bislacco proprio perché tale "neopaganesimo" sarebbe una forzatura senza senso. Sarebbe un operazione mirata solo a rendere più "esotico", e quindi più turisticamente appetibile, l'evento. Un conto é la tradizione viva, un conto é il folklorismo. Ripeto ancora una volta: secondo me non bisogna scagliarsi contro l'operato del Centro Studi di Galatina, che si sta impegnando per far restaurare la cappelletta ormai cadente e per organizzare gli incontri culturali e mostre fotografiche. Penso invece che sia necessario trovare un punto di incontro attraverso una discussione seria fatta di critiche costruttive, come suggerisce Massimiano Ascalone (aska).[addsig]
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Inviato: 29 giugno 2004, 7:53
da gianfranco
Salve gente,sono stato ieri sera a Galatina (28/06/04), per la prima volta in occasione della ricorrenza festiva, così come negativamente descritto da qualcuno di voi mi aspettavo di trovare una situazione ben diversa, ai limiti della degenerazione, così non é stato, ho trovato anzi un forte interesse da parte degli organizzatori alla salvaguardia della cappella, con una petizione ed altre iniziative atte al recupero architettonico della struttura, non ho idea cosa accadrà stasera, può essere che si piazzi un rivenditore di polli allo spiedo all'interno della cappella.. ma così non dovrebbe essere... voglio dire quindi, nel descrivere le nostre considerazioni, giuste che siano, non demoralizziamo chi non ha vissuto mai certe situazioni, e leggendo alcuni messaggi potrebbe farsi un'idea se non sbagliata, un tantino lontano della realtà .alla prossima, Gianfranco (Infopizzica)[addsig]
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Inviato: 29 giugno 2004, 15:02
da salentinitemarca
pag. 237 di "La terra del rimorso" di E. De Martino:"...le cosiddette epidemie coreutiche del Medioevo, sul cui tronco si innestò il tarantismo pugliese. In generale la lotta ingaggiata contro i culti pagani del Cristianesimo in espansione e la sostituzione di corrispondenti feste cristiane alle date e nei luoghi in cui erano celebrate le feste pagane, concorse in primo tempo e soprattutto nelle campagne ad aggravare i disordini psichici di cui le feste pagane erano un organico orizzonte di controllo e di reintegrazione. La vita religiosa delle comunità agricole pagane aveva concentrato il trattamento di questi disordini, attuali e latenti, in date festive legate a momenti critici di particolare rilievo per la vita individuale e collettiva, come il solstizio invernale, il risveglio primaverile della vegetazione, il solstizio estivo e l'epoca del raccolto: ma ora le feste cristiane che avevano preso il posto di quelle pagane rischiarono di essere sconvolte dall'improvviso insorgere di disordini psichici resi più gravi dal fatto che la civiltà cristiana aveva dichiarato guerra alle antiche forme pagane di disciplina culturale."Beata La Meglio Gioventù!Stiamu meju quandu stiamu peciu![addsig]
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Inviato: 29 giugno 2004, 15:42
da Valerio
Continuo a non capire, anche dopo aver letto l'estratto de "La terra del rimorso", il senso del tuo precedente messaggio."Ma che recupero della cappella??? Ritorniamo alle origini, quando il rito era pagano e si consumava nella campagne. Basta!!!"Sì, va bene: il rito si consumava nelle campagne.Ma se adesso (é un "adesso" che é iniziato un bel po' di tempo fa) si svolge nella cappella cos'é che avresti intenzione di fare?Prendere per mano i devoti, portarli in un campo in mezzo agli olivi spiegando loro che prima si faceva così?Oppure far organizzare la mostra in aperta campagna per vedere se pure i devoti si trasferiscono seguendo l'organizzazione?Ironia a parte: bisogna tu spieghi meglio la tua affermazione.[addsig]
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Inviato: 29 giugno 2004, 18:32
da salentinitemarca
Bravo Valerio! Lasciamo i devoti alla loro cappelletta! Ma ritorniamo alle feste collettive in campagna!! E' lì il nostro futuro, la nostra unica speranza. TORNIAMO NELLE CAMPAGNE!!! con o senza banner.[addsig]