Girando per internet ho trovato qualcosa che riguarda piuttosto da vicino la questione.Ve lo propongo senza pretese: non ritengo quello che viene detto sia da considerarsi ne' "Vero" ne' "Falso", ne' "Giusto" ne' "Sbagliato in assoluto...Semplicemente é un "punto di vista" che prenderei come spunto per intavolare una discussione, se qualcuno ha voglia di partecipare.Purtroppo non so chi sia l'autore di questo testo.Il sito su cui l'ho trovato é "siciliano":
http://www.portalesila.it, ed in particolare:
http://www.portalesila.it/musicaetnica/indice.htm.Ecco a voi: MUSICA POPOLAREMusica trasmessa oralmente, diffusa attraverso l'esecuzione e non con la notazione, e appresa a orecchio. I nomi dei suoi autori sono ignoti, o comunque dimenticati. La musica popolare esiste, in quasi tutte le società della terra, in diversissime forme e in una grande varietà di condizioni socioculturali.Musica e comunità Eseguita da membri della comunità privi di una formazione musicale specialistica, la musica popolare é spesso legata ai cicli delle stagioni, a eventi-chiave nella vita personale e ad attività come la pratica religiosa, il lavoro, la cura dei figli. La musica popolare si può definire la musica degli strati meno colti, principalmente rurali, di società in cui esiste anche un'à©lite musicale, la cui musica viene detta "classica" o "colta".Quando passa da un esecutore all'altro, un canto popolare tende a modificarsi in seguito a interventi creativi, imperfezioni della memoria, valori estetici diversi, e per l'influsso dello stile di altre musiche note all'esecutore. Una canzone popolare genera così delle varianti, trasformandosi un po' alla volta e ripresentandosi in molte forme, a volte irriconoscibili. La musica popolare subisce in genere l'influsso dei centri culturali vicini (città , corti, monasteri), e spesso si comporta come una sorta di deposito che conserva per lunghi periodi caratteristiche di musica d'arte più antica. La musica popolare é anche quella in cui la comunità etnica più si riconosce. In generale fiorisce al di fuori di istituzioni come la scuola e la Chiesa. Se, come si é detto, la musica popolare esiste presso molte culture che dispongono anche di una tradizione musicale colta, come in India, in Cina e in Medio Oriente, il suo ruolo nella società e rispetto alle altre forme musicali varia. Ad esempio, in India esiste un confine più netto che in Occidente tra musica classica e popolare, mentre in Medio Oriente capita che un musicista passi da un genere all'altro. In Iran la musica popolare é detta "regionale", ed é eseguita da interpreti che in effetti sono più specializzati di quelli della tradizione colta. [...]La musica popolare nel mondo modernoL'immagine fin qui presentata vale per la musica popolare che é esistita per centinaia di anni e che continua a esistere in poche culture isolate. La maggior parte delle culture popolari, però, ha subito profondi cambiamenti nell'ultimo secolo: la stampa e i mass media hanno permesso l'accesso alla cultura urbana; gli esponenti inurbati delle comunità rurali hanno portato avanti le loro tradizioni in forma assai mutata. E anche la musica urbana ha risentito del contatto. In tal modo, molti fenomeni un tempo ai margini della musica popolare hanno assunto una grande importanza. Le minoranze etniche, ad esempio, vedono nelle loro tradizioni un mezzo per rafforzare l'identità di gruppo, funzione che prima non avevano; un altro esempio sono i canti politici e di protesta ricreati sullo stile della musica popolare. In America, folksinger di origine sia rurale sia colta (come Pete Seeger) sono entrati a pieno titolo nella musica di consumo; e lo stesso é accaduto anche negli altri continenti. La musica popolare si é poi mescolata ad altri generi e stili, come il folk, il country & western, il soul e il gospel. In Italia, che possiede un patrimonio musicale popolare ricchissimo e fortemente differenziato geograficamente, si é assistito negli ultimi decenni a vari livelli di interesse e di riuso: dall'opera di ricerca e conservazione di organismi come l'Istituto Ernesto De Martino, a varie iniziative di diffusione discografica di materiale originale (i Dischi del Sole, il Nuovo Canzoniere Italiano), alla riproposta in concerto di musica popolare da parte di gruppi di estrazione più o meno colta (Nuova Compagnia di Canto Popolare, Canzoniere del Lazio, Schola Cantorum). Oggi, nei gruppi che si rifanno alla musica popolare sembra prevalere l'interesse, più che per il recupero, per la contaminazione: non solo tra il repertorio tradizionale e le nuove sonorità del rock, ma anche con l'accostamento a tradizioni diverse come quella celtica (i Modena City Ramblers) o quella del Sud del Mediterraneo (i MauMau, gli Almamegretta).In breve, il carattere della musica popolare é mutato profondamente in questo secondo dopoguerra, e le linee che la separano dagli altri tipi di musica si sono fatte meno nette. In ogni caso, come fenomeno mondiale, pur trasformandosi, non dà cenni di voler scomparire.(
http://www.portalesila.it/musicaetnica/ ... polare.htm)***********************Ci ho preso gusto: mi sto girando un po' di siti per trovare quello che a giro si dice riguardo questo argomento...Stavolta da un sito "Irlandese":
http://utenti.lycos.it/IrishPeople/A voi:LA MUSICA TRADIZIONALEE' praticamente impossibile trovare una definizione univoca per una forma musicale, e di certo la musica tradizionale non fa eccezione. Comunque, in senso generale, il termine si riferisce alla musica che ha legami con la tradizione folkloristica del passato e che, di solito, passa direttamente da musicista a musicista e da generazione a generazione, oralmente o attraverso esecuzioni dal vivo, piuttosto che attraverso opere o testi scritti. Solitamente si può distinguere in due categorie:-MUSICA STRUMENTALE, spesso in forma di gighe, hornpipe, reel e polka, destinata alla danza.-MUSICA VOCALE, eseguita spesso senza alcun tipo di accompagnamento strumentale.Essendo, come detto, un mezzo principalmente orale la musica tradizionale é molto flessibile, permettendo così l'introduzione di nuove idee e stili. La maggior parte dei musicisti tradizionali impara a suonare ascoltando validi esperti e risuonando poi i loro motivi. Una delle tradizioni più diffuse é quella della session (sessione), improvvisazioni e riunioni informali di musicisti in cui sono invitati a partecipare anche i meno esperti. Una tale apertura mentale permette alla musica di assorbire anche elementi esterni: caratterizzando questa forma per l'assenza di schemi fissi ed immutabili. L'unico modo, forse il più genuino, di apprezzare appieno della musica tradizionale irlandese é quello di prendere voi stessi uno strumento ed unirvi al gruppo...(
http://utenti.lycos.it/IrishPeople/musi ... onale.html)E questo é tutto per adesso.Un saluto...Questo messaggio é stato modificato da: Valerio, 15 Gen 2004 - 12:13 [addsig]