Racconti di Capodanno thread
Inviato: 2 gennaio 2008, 22:57
Come ogni anno, devotamente, il 31 di dicembre dopo cena, con un gruppo di amici e parenti, ci siamo recati in Piazza a Modena, dove l Amministrazione Comunale di solito allestisce un palco e ci regala un bel concerto. Abbiamo ascoltato altri anni Goran Bregovic, i Modena City Ramblers e...quest anno, sol perchਠc era in programma "La Notte della Taranta Mudneisa", secondo voi dovevamo rinunciare? Siam partiti coraggiosamente.
Per mio cugggino Quirozzo, la Pizzica-e-Taranta non ਠche "un quarto di menehito più tre quarti di hullygully, solo dal gusto ancora un pò rà©tro ma leggermente più frizzante e terzinato", ma qui lo dice e qui lo nega, perchਠdurante il viaggio ne parla come un profondo conoscitore, avendo la casa estiva a Nardò, dove passa il tempo con la mazza o la spada o il coltello in mano.
Mio cognato Ludovico, neocummendatùr lumbard, essendosi sempre vergognato delle sue origini magnogreche, all esplodere della moda della Pizzica e del Salento e stato folgorato: improvvisamente si ਠricordato di avere una vecchia nonna a SantaMariaCapuavetere che non ਠprecisamente in Puglia ma fa lo stesso, e di essere l erede (oltre che di sole, pizza e mandolino) di una grande civilta e di nomi e fatti che a malapena tra lumm e lustr s aricordava per averli sentiti a scuola cazzeggiando, mentre attaccava le caccolette bene allineate sotto al banco... Prima di partire, però, il neocummendatùr lumbard aveva una paura matta che "tutti i meridionali che ci saranno là in piazza richiamati dalla taranta ci aprano le macchine o ci mettano una bomba sotto", ma lo consolava il fatto che "siamo sicuri al baretto dove prendiamo tutti i capodanni la cioccolata bianca di incontrare Ambroeus Spargnino che scruta e spia di nascosto Pagani e Marra, perchà© l abbiamo letto su RadioConfidenzeCorriereTv!." Abbiamo trascorso circa due ore al baretto (intanto che suonavano i Gasparazzo), sorseggiando lentamente la nostra unica tazza di cioccolato bianco che ci passavamo come una grolla valdostana, e facendo un casino infernale al momento del pagamento (pago tutto io,... no, ognuno paga per sà¨... famo alla romana... metti via quei soldi...che mi offendo...siete miei ospiti...azz...mi han già fregato il portafogli... maledettiterùnpizzicatikommunistiemilianidimeeeerda!!!!) cosa che i baristi modenesi che lavorano l ultimo dell anno grrradiscono cordialmente, ma non abbiamo incontrato manco la cugggina de li scententu abbasciu lu salentu o de li chiù mieru nierumaru, per dirla alla Giannino!!!
Mio cognato Ludovico, sbarcato da Piazza SanBabila in Piazza Sant Agostino ‘ncumpagnia re ‘n alligatore che gli faceva la guardia appollaiato sulla minna sinistra, ci ha confidato di essere venuto alla Notte della Taranta Mudneisa convinto di acquistare a prezzi stracciati un set di tamburelli salentini da sfoggiare alle feste invernali della pizzica al circolo del golf, che facciano pendant col suo miglior completo firmato, mentre fa finta di parlare in meneghino al suo cellulare ultimo modello per darsi un aria occupata e magari sentirsi meno pirla, protetto dai suoi occhiali da sole firmati, il cui costo ਠpari a quello del bilancio annuale di CadelboscoDiSotto unito a VillArgineEVillaSeta, dei quali occhiali non può fare a meno neanche nelle peggiori padane notti di nebbia in cui la visibilità ਠsotto zero, come mercoledì scorso; ha bofonchiato tutta sera (lui e la sua sciura) "perchà© figa, mi manca il LindoFerretto..." "perchà©, figa, qui a Modna fa un fredd da birichin e il tamburello troppo teso non mi risponde terzinato al colpo del pollice" "perchà© quel pirla del violinista non mi capisce quando gli chiedo Pizzicarella!.". I suoi figli, deportati lì a forza, avevano un espressione trucemente ncazzata tipo "maccheccazzocestongoaffà ccà iovulevjaibbizza!".
Azzz...!!! Se semo persi subbbito mmezz alla folla ‘r cugggino Quirozzo!!! Ma purtroppo l avemo subbbito aritrovato, riconoscendo i suoi timidi gorgheggi sincronici con quelli di Ninfa Jannuzzi a qualche chilometro de distanza : "A Remooooooooooo!. ndo cazzo sei!. Viਠqquà a vede quante sorche ce sòòòò! A Masciaaaaaaaaaaaa, pija ‘r fularde..... ‘rtacci tuaaaa!" Remì non era lì: i venditori di souvenir e paccottiglia delle Tarante lo stavano limonando in quanto, immancabilmente, acquista senza limiti i peggiori articoli trash in esposizione (magliette e cappellini con su scritto. "Salientu, lu sule, lu mare, lu jentu..." o simili! terronecomunistapizzicagnolodimmerdahahahahrgh!).
Ma gli amici che il 31 dicembre, alla Notte della Taranta Mudneisa, mi hanno fatto più compagnia sono stati Tillo e Tella, quelli che avevano preventivamente frequentato quelle fabbriche nordiche dette "Scuole o Corsi o Laboratori di Danza del Sud Italia", perchਠhanno potuto finalmente sfoggiare gli ultimi passi e piroette imparati faticosamente (hehehe, almeno hanno creduto di averli imparati...), anche se, dopo aver visto l abilità di due-tre studenti universitari fuori sede, non hanno avuto il coraggio di proseguire, accusando la "mappazza" del panettùn, aribbenchਠstamattina, al rientro in ufficio, abbiano con gran faccia di tolla affermato il contrario ....
Sciambalà invece ਠestasiato, lui si e' innamorato del Salento avendo ormai quindici anni fa rivolto la parola a una graziosa compagna all università il cui accento salentino gli fece un effetto afrodisiaco; ora mi sta asfissiando elencandomi di aver letto ogni possibile pubblicazione edizioni Aramirà¨, opuscolo di Squilibri, articolo di Svincen, libro Besa ed., rivista o Quaderno della Taranta, sito web, e chi piu' ne ha piu' ne metta sulla Pizzica, sulla Tarantella, sul Tarantismo, sul Salento, su Totò Peppino e la Malafemmina e tutto il Sud Italia. Si e' comprato chili di CD e scaricato da emule migliaia di MP3, si e' imparato a memoria tutti i libri di Ernesto De Simone come dice Gianlù, ha imparato a dire "Ciao" "Buonasera a questa casa" "Si dice NEL Salento e non IN Salento" "Ce lo vediamo domani" "Mi chiamo..." (e anche "Vaff...", non si sa mai...) in "meridionalese"; ਠdiventato espertissimo - grazie a film e lavori teatrali, ma anche a Myspace e Skype- a distinguere la parlata di Cercola o Afragola da quella di Torrepaduli o Melpignano. E' un assiduo frequentatore di tutte le Notti e pseudonotti della Taranta e pseudotaranta che si svolgono da Bolzano a Ravenna, fino a Bardonecchia, e non si perde una puntata delle trasmissioni RAI della domenica mattina dedicate all agricoltura e al folklore tipo Lineaverde, con la speranza di beccarvi qualche secondo di montemaranese o di "danza dei coltelli" in costume, davanti alle quali sbava sognante, come una naturista di novanta chili a dieta ferrea davanti alla giarrettella di Nutella... Mi confida goloso che ha una vaga intenzione di andare (ma sempre l estate prossima) in vacanza almeno in bassa Murgia, l ho sorpreso abbastanza spesso a sognare ad occhi aperti davanti ad una cartina del Touring Club, ma... ci ਠmai andato? NUUUU!! Un anno non ha soldi, un anno ha solo una settimana di ferie e sono poche e il viaggio ਠlungo, un altr anno la compagnia non ਠdi quelle giuste, ma prima di morire... ci andrà sicuramente, intanto se la gode virtualmente, "tanto Damiano e il suo dannato Lavorincorso non scapperanno mica di lì, vero?"
Ludovico si fa sempre più petulante e smargiasso: "Vabbeh, dai, Sciamby, non ti sei perso niente, noi in Salento ci siamo stati, ma dopo 5 giorni ne avevamo le palle piene... Si', carino, niente di che, dei paesotti di campagna dove vedi 'sta gente, girare, vivere in maniera piu' schietta, almeno apparentemente, di noi milanesi ...fìga, la pioggia non puzza di piscia di cane bagnato ,... la polizia non ti rompe le scatole ad ogni metro se non ti metti le cinture... gli indigeni sono poveri ma amichevoli, simpatici e gioviali, addirittura ospitali, ma non avendo di meglio da fare, (visto che di lavoro non se ne trova) passano il loro tempo a cantare, a bere mieru, a ballare la pizzica, logicamente cioccando nello stesso tempo sui tamburelli musiche che dopo un po' risultano ripetitive. ...La prossima estate, realizzeremo: "il morso dell'argìa nella verde Barbagia " altrochà¨... .."
Vabbeh, perdoniamolo, ਠcapodanno, in fondo non conosce neppure Milano, ne' Cinisiello Balzamo, nਠOrbassano, ne' Carmignese sul Brenta...
Sappiamo che molti di noi, pur amando irrazionalmente Salento, Pizzica, Notte della Taranta e tutto indistintamente il Sud Italia, abbiamo spesso le idee ben confuse su chi e che cosa realmente esprima la reale cultura della nostra anelata ancestrale?seconda?terza? patria.
Soprattutto durante il brindisi di Capodanno. Soprattutto dopo il brindisi.
Per mio cugggino Quirozzo, la Pizzica-e-Taranta non ਠche "un quarto di menehito più tre quarti di hullygully, solo dal gusto ancora un pò rà©tro ma leggermente più frizzante e terzinato", ma qui lo dice e qui lo nega, perchਠdurante il viaggio ne parla come un profondo conoscitore, avendo la casa estiva a Nardò, dove passa il tempo con la mazza o la spada o il coltello in mano.
Mio cognato Ludovico, neocummendatùr lumbard, essendosi sempre vergognato delle sue origini magnogreche, all esplodere della moda della Pizzica e del Salento e stato folgorato: improvvisamente si ਠricordato di avere una vecchia nonna a SantaMariaCapuavetere che non ਠprecisamente in Puglia ma fa lo stesso, e di essere l erede (oltre che di sole, pizza e mandolino) di una grande civilta e di nomi e fatti che a malapena tra lumm e lustr s aricordava per averli sentiti a scuola cazzeggiando, mentre attaccava le caccolette bene allineate sotto al banco... Prima di partire, però, il neocummendatùr lumbard aveva una paura matta che "tutti i meridionali che ci saranno là in piazza richiamati dalla taranta ci aprano le macchine o ci mettano una bomba sotto", ma lo consolava il fatto che "siamo sicuri al baretto dove prendiamo tutti i capodanni la cioccolata bianca di incontrare Ambroeus Spargnino che scruta e spia di nascosto Pagani e Marra, perchà© l abbiamo letto su RadioConfidenzeCorriereTv!." Abbiamo trascorso circa due ore al baretto (intanto che suonavano i Gasparazzo), sorseggiando lentamente la nostra unica tazza di cioccolato bianco che ci passavamo come una grolla valdostana, e facendo un casino infernale al momento del pagamento (pago tutto io,... no, ognuno paga per sà¨... famo alla romana... metti via quei soldi...che mi offendo...siete miei ospiti...azz...mi han già fregato il portafogli... maledettiterùnpizzicatikommunistiemilianidimeeeerda!!!!) cosa che i baristi modenesi che lavorano l ultimo dell anno grrradiscono cordialmente, ma non abbiamo incontrato manco la cugggina de li scententu abbasciu lu salentu o de li chiù mieru nierumaru, per dirla alla Giannino!!!
Mio cognato Ludovico, sbarcato da Piazza SanBabila in Piazza Sant Agostino ‘ncumpagnia re ‘n alligatore che gli faceva la guardia appollaiato sulla minna sinistra, ci ha confidato di essere venuto alla Notte della Taranta Mudneisa convinto di acquistare a prezzi stracciati un set di tamburelli salentini da sfoggiare alle feste invernali della pizzica al circolo del golf, che facciano pendant col suo miglior completo firmato, mentre fa finta di parlare in meneghino al suo cellulare ultimo modello per darsi un aria occupata e magari sentirsi meno pirla, protetto dai suoi occhiali da sole firmati, il cui costo ਠpari a quello del bilancio annuale di CadelboscoDiSotto unito a VillArgineEVillaSeta, dei quali occhiali non può fare a meno neanche nelle peggiori padane notti di nebbia in cui la visibilità ਠsotto zero, come mercoledì scorso; ha bofonchiato tutta sera (lui e la sua sciura) "perchà© figa, mi manca il LindoFerretto..." "perchà©, figa, qui a Modna fa un fredd da birichin e il tamburello troppo teso non mi risponde terzinato al colpo del pollice" "perchà© quel pirla del violinista non mi capisce quando gli chiedo Pizzicarella!.". I suoi figli, deportati lì a forza, avevano un espressione trucemente ncazzata tipo "maccheccazzocestongoaffà ccà iovulevjaibbizza!".
Azzz...!!! Se semo persi subbbito mmezz alla folla ‘r cugggino Quirozzo!!! Ma purtroppo l avemo subbbito aritrovato, riconoscendo i suoi timidi gorgheggi sincronici con quelli di Ninfa Jannuzzi a qualche chilometro de distanza : "A Remooooooooooo!. ndo cazzo sei!. Viਠqquà a vede quante sorche ce sòòòò! A Masciaaaaaaaaaaaa, pija ‘r fularde..... ‘rtacci tuaaaa!" Remì non era lì: i venditori di souvenir e paccottiglia delle Tarante lo stavano limonando in quanto, immancabilmente, acquista senza limiti i peggiori articoli trash in esposizione (magliette e cappellini con su scritto. "Salientu, lu sule, lu mare, lu jentu..." o simili! terronecomunistapizzicagnolodimmerdahahahahrgh!).
Ma gli amici che il 31 dicembre, alla Notte della Taranta Mudneisa, mi hanno fatto più compagnia sono stati Tillo e Tella, quelli che avevano preventivamente frequentato quelle fabbriche nordiche dette "Scuole o Corsi o Laboratori di Danza del Sud Italia", perchਠhanno potuto finalmente sfoggiare gli ultimi passi e piroette imparati faticosamente (hehehe, almeno hanno creduto di averli imparati...), anche se, dopo aver visto l abilità di due-tre studenti universitari fuori sede, non hanno avuto il coraggio di proseguire, accusando la "mappazza" del panettùn, aribbenchਠstamattina, al rientro in ufficio, abbiano con gran faccia di tolla affermato il contrario ....
Sciambalà invece ਠestasiato, lui si e' innamorato del Salento avendo ormai quindici anni fa rivolto la parola a una graziosa compagna all università il cui accento salentino gli fece un effetto afrodisiaco; ora mi sta asfissiando elencandomi di aver letto ogni possibile pubblicazione edizioni Aramirà¨, opuscolo di Squilibri, articolo di Svincen, libro Besa ed., rivista o Quaderno della Taranta, sito web, e chi piu' ne ha piu' ne metta sulla Pizzica, sulla Tarantella, sul Tarantismo, sul Salento, su Totò Peppino e la Malafemmina e tutto il Sud Italia. Si e' comprato chili di CD e scaricato da emule migliaia di MP3, si e' imparato a memoria tutti i libri di Ernesto De Simone come dice Gianlù, ha imparato a dire "Ciao" "Buonasera a questa casa" "Si dice NEL Salento e non IN Salento" "Ce lo vediamo domani" "Mi chiamo..." (e anche "Vaff...", non si sa mai...) in "meridionalese"; ਠdiventato espertissimo - grazie a film e lavori teatrali, ma anche a Myspace e Skype- a distinguere la parlata di Cercola o Afragola da quella di Torrepaduli o Melpignano. E' un assiduo frequentatore di tutte le Notti e pseudonotti della Taranta e pseudotaranta che si svolgono da Bolzano a Ravenna, fino a Bardonecchia, e non si perde una puntata delle trasmissioni RAI della domenica mattina dedicate all agricoltura e al folklore tipo Lineaverde, con la speranza di beccarvi qualche secondo di montemaranese o di "danza dei coltelli" in costume, davanti alle quali sbava sognante, come una naturista di novanta chili a dieta ferrea davanti alla giarrettella di Nutella... Mi confida goloso che ha una vaga intenzione di andare (ma sempre l estate prossima) in vacanza almeno in bassa Murgia, l ho sorpreso abbastanza spesso a sognare ad occhi aperti davanti ad una cartina del Touring Club, ma... ci ਠmai andato? NUUUU!! Un anno non ha soldi, un anno ha solo una settimana di ferie e sono poche e il viaggio ਠlungo, un altr anno la compagnia non ਠdi quelle giuste, ma prima di morire... ci andrà sicuramente, intanto se la gode virtualmente, "tanto Damiano e il suo dannato Lavorincorso non scapperanno mica di lì, vero?"
Ludovico si fa sempre più petulante e smargiasso: "Vabbeh, dai, Sciamby, non ti sei perso niente, noi in Salento ci siamo stati, ma dopo 5 giorni ne avevamo le palle piene... Si', carino, niente di che, dei paesotti di campagna dove vedi 'sta gente, girare, vivere in maniera piu' schietta, almeno apparentemente, di noi milanesi ...fìga, la pioggia non puzza di piscia di cane bagnato ,... la polizia non ti rompe le scatole ad ogni metro se non ti metti le cinture... gli indigeni sono poveri ma amichevoli, simpatici e gioviali, addirittura ospitali, ma non avendo di meglio da fare, (visto che di lavoro non se ne trova) passano il loro tempo a cantare, a bere mieru, a ballare la pizzica, logicamente cioccando nello stesso tempo sui tamburelli musiche che dopo un po' risultano ripetitive. ...La prossima estate, realizzeremo: "il morso dell'argìa nella verde Barbagia " altrochà¨... .."
Vabbeh, perdoniamolo, ਠcapodanno, in fondo non conosce neppure Milano, ne' Cinisiello Balzamo, nਠOrbassano, ne' Carmignese sul Brenta...
Sappiamo che molti di noi, pur amando irrazionalmente Salento, Pizzica, Notte della Taranta e tutto indistintamente il Sud Italia, abbiamo spesso le idee ben confuse su chi e che cosa realmente esprima la reale cultura della nostra anelata ancestrale?seconda?terza? patria.
Soprattutto durante il brindisi di Capodanno. Soprattutto dopo il brindisi.