Testamento di Aleandra Belloni
Inviato: 17 settembre 2007, 13:55
Cari Amici,
ਠstato bello, divertente e istruttivo, ma ਠgiunta l'ora di dirvi addio.
La persona alla quale mi sono ispirata non ha gradito i miei interventi, pertanto, le rivolgo pubblicamente le mie più sentite scuse.
Non era mia intenzione offendere una professionista ed una artista che da decenni si occupa delle cose che noi tutti quanti amiamo.
Il mio intento era quello di trasmettere, soprattutto ai più giovani di voi, un messaggio: la musica popolare, la danza, il canto, la tradizione orale, non ਠspettacolo, non ਠarte.
Queste sono manifestazioni antichissime - ed ancora in larghissima misura inesplorate - dell'umanità più profonda, quella più bella e più pulita.
Non le banalizzate, non le omologate alle manifestazioni artistiche, non ne fate oggetto di commercio.
Innovate pure, ma ricordate che per innovare qualcosa occorre prima conoscere perfettamente quella cosa.
Spesso sento dire "noi facciamo innovazione" e poi quando chiedo, ad esempio, "ma questo pezzo che avete innovato da dove viene?", la risposta spesso à¨: Bho!
L'innovazione spesso nasconde ignoranza.
Alle tante ballerine che stramazzano sui palchi di tutta Italia dico che ogni volta che lo fanno arrecano un'offesa alle donne e agli uomini che per secoli hanno creduto nella danza e nella musica come strumento di guarigione.
Donne e uomini che potrebbero essere i vostri progenitori e che potrebbero essere sopravvissuti ad un profondo stato di disagio, ed aver consentito la vostra esistenza, proprio grazie a quello che voi oggi insultate.
Un abbraccio a tutti voi,
la vostra amica Aleandra Belloni
ਠstato bello, divertente e istruttivo, ma ਠgiunta l'ora di dirvi addio.
La persona alla quale mi sono ispirata non ha gradito i miei interventi, pertanto, le rivolgo pubblicamente le mie più sentite scuse.
Non era mia intenzione offendere una professionista ed una artista che da decenni si occupa delle cose che noi tutti quanti amiamo.
Il mio intento era quello di trasmettere, soprattutto ai più giovani di voi, un messaggio: la musica popolare, la danza, il canto, la tradizione orale, non ਠspettacolo, non ਠarte.
Queste sono manifestazioni antichissime - ed ancora in larghissima misura inesplorate - dell'umanità più profonda, quella più bella e più pulita.
Non le banalizzate, non le omologate alle manifestazioni artistiche, non ne fate oggetto di commercio.
Innovate pure, ma ricordate che per innovare qualcosa occorre prima conoscere perfettamente quella cosa.
Spesso sento dire "noi facciamo innovazione" e poi quando chiedo, ad esempio, "ma questo pezzo che avete innovato da dove viene?", la risposta spesso à¨: Bho!
L'innovazione spesso nasconde ignoranza.
Alle tante ballerine che stramazzano sui palchi di tutta Italia dico che ogni volta che lo fanno arrecano un'offesa alle donne e agli uomini che per secoli hanno creduto nella danza e nella musica come strumento di guarigione.
Donne e uomini che potrebbero essere i vostri progenitori e che potrebbero essere sopravvissuti ad un profondo stato di disagio, ed aver consentito la vostra esistenza, proprio grazie a quello che voi oggi insultate.
Un abbraccio a tutti voi,
la vostra amica Aleandra Belloni