A Scapoli c’è un vecchietto piccolo piccolo
Inviato: 30 luglio 2007, 9:46
A Scapoli c ਠun vecchietto piccolo piccolo, con gli occhi chiari, profondi e ingenui da bambino.
Lo conosco da sempre, lui esce al tramonto, sale lentamente fino alla piazza e poi si avvicina a tutti i suonatori.
Ascolta un po e poi fa un cenno con la testa: di approvazione, se la suonata ਠ"vera", di disapprovazione, se invece i "suoni" non lo convincono.
Dopo aver fatto il suo giretto, lento lento, torna alla sua piccola casa.
Ho cercato di capire quale fosse il suo metro di giudizio e poi alla fine ho capito. Lui non bada alla perfezione esecutiva, alla bravura o al rispetto della tradizione della sonata.
Lui "ascolta" semplicemente lo Spirito che guida il suonatore. Se lo Spirito c ਠapprova, se non c ਠdisapprova.
Anche quest anno ਠsalito lento lento fin sulla piazza.
È arrivato di fronte al palco (dal quale in quel momento venivano fuori 8000 watt di house music) ed ha incominciato a fare No No No No No No con la testa.
Mi sono avvicinato e gli ho chiesto: "Voi che ne pensate"?
Lui mi ha guardato e mi ha detto, con un filo di voce:
"Mi hanno riferito che molti Zampognari non vengono più per protestare contro questo scempio. È vera questa cosa"?
"Sì ਠvero"
"Questa cosa non va bene. Gli Zampognari non devono abbandonare Scapoli, non devono lasciarla nelle mani di questi barbari. Gli Zampognari erano sempre i primi in battaglia. I loro suoni servivano proprio a scacciare i demoni. Se essi abbandoneranno Scapoli, Scapoli morirà e moriranno tutti i posti come Scapoli."
A questo punto si ਠavvicinato un bambinetto con la faccia tonda e pulita ed ha incominciato a suonare la sua Zampogna e il vecchietto ਠtornato a sorridere ed a fare sì con la testa.
Poi mi ha guardato e mi ha detto:
"Ci vediamo l anno prossimo. Vi aspetto."
Lo conosco da sempre, lui esce al tramonto, sale lentamente fino alla piazza e poi si avvicina a tutti i suonatori.
Ascolta un po e poi fa un cenno con la testa: di approvazione, se la suonata ਠ"vera", di disapprovazione, se invece i "suoni" non lo convincono.
Dopo aver fatto il suo giretto, lento lento, torna alla sua piccola casa.
Ho cercato di capire quale fosse il suo metro di giudizio e poi alla fine ho capito. Lui non bada alla perfezione esecutiva, alla bravura o al rispetto della tradizione della sonata.
Lui "ascolta" semplicemente lo Spirito che guida il suonatore. Se lo Spirito c ਠapprova, se non c ਠdisapprova.
Anche quest anno ਠsalito lento lento fin sulla piazza.
È arrivato di fronte al palco (dal quale in quel momento venivano fuori 8000 watt di house music) ed ha incominciato a fare No No No No No No con la testa.
Mi sono avvicinato e gli ho chiesto: "Voi che ne pensate"?
Lui mi ha guardato e mi ha detto, con un filo di voce:
"Mi hanno riferito che molti Zampognari non vengono più per protestare contro questo scempio. È vera questa cosa"?
"Sì ਠvero"
"Questa cosa non va bene. Gli Zampognari non devono abbandonare Scapoli, non devono lasciarla nelle mani di questi barbari. Gli Zampognari erano sempre i primi in battaglia. I loro suoni servivano proprio a scacciare i demoni. Se essi abbandoneranno Scapoli, Scapoli morirà e moriranno tutti i posti come Scapoli."
A questo punto si ਠavvicinato un bambinetto con la faccia tonda e pulita ed ha incominciato a suonare la sua Zampogna e il vecchietto ਠtornato a sorridere ed a fare sì con la testa.
Poi mi ha guardato e mi ha detto:
"Ci vediamo l anno prossimo. Vi aspetto."