Musica e danze nella Puglia barocca
Inviato: 21 maggio 2007, 12:28
Cari amici di pizzicata,
come al solito richiedo il vostro aiuto (e dove la trovi una cerchia di esperti come questa, e soprattutto gratis?), per riaprire un topic già chiarito abbondantemente, "Musica e danze nella Puglia medievale", spostandolo questa volta di due secoli: "Musica e danze nella Puglia barocca".
In parole povere: il 14 e 15 luglio a Laterza (Ta), nell'ambito della prima edizione del corteo storico barocco (epoca di riferimento: prima metà del 1600, la mia preferita, come ben sapete), con mandole, chitarre battenti, tamburelli e zampogne suoneremo musica popolare antica (NON musica barocca nel senso di madrigali o composizioni d'autore). Per quanto riguarda il repertorio napoletano, ne so a bizzeffe; tra Nuova Compagnia di Canto Popolare, Musicanova, Antologia di Roberto Murolo "Napoletana" (ce l'ho originale in LP!) sono abbastanza fornito. Mi viene però un dubbio: questi canti sono della metà del 1500: vanno bene per un secolo dopo?
Ma veniamo alla Puglia: cosa si cantava e ballava da noi nella prima metà del 1600? Qui mi rispondo da solo: penso al celeberrimo "Antidotum Tarantulae" di Athanasius Kircher, e alla strofa "Stu pettu é fattu cimbali d'amori", uno dei più antichi canti per le tarantate giunti fino a noi. Ma i canti popolari PUGLIESI del 1600?
Provo a stilare un elenco (passibile di correzioni):
- L'amante confessore (oltre alla versione degli Uaragniaun ne conosco una bella versione proprio nel dialetto di Laterza), databile come origine al 1500 e diffuso in tutta Europa;
- Pizzica di San Vito dei Normanni? (leggendo nel libro "Voci", intervista ai cantori Lino e Titina Sabatelli, ho trovato che per tradizione popolare é antichissima, e forse lo dimostrerebbe il verso "Addò t'ha pizzicate la tarantella, sott'a lu giru de la vunnella", già riportato dal Kircher);
- Montanara alla carpinese (vabbé, ho barato: "Tarantella del Gargano"): ho letto nel CD edito a cura del "Centro di Studi del Folklore Garganico" che a Napoli é stato trovato un codice con delle tarantelle dalla linea melodica simile a quella di Andrea Sacco, e in più il fatto che le tarantelle di Carpino risalgano al 1600 é anche dimostrato dall'uso della chitarra battente, importata con la dominazione spagnola);
- ..... (che più?).
E passiamo al ballo. Penso che vadano bene tutte le danze di corte (tipo la branle d'ecosse, la champeloise, l'alouette, la bourrà©e) ma LE DANZE POPOLARI? Sappiamo che nel 1600 si ballava la tarantella, abbiamo anche degli esempi di tarantelle del 1600 (Athanasius Kircher, Santiago de Murcia), ma come si ballava? Accetto volentieri che alleghiate testimonianze iconografiche e ve ne cito una assolutamente unica nel suo genere: nella "Cantina Spagnola" di Laterza (che poi ha ispirato il corteo storico) c'é un affresco murale con la rappresentazione di una danza in cui uomini e donne tengono la gamba destra alzata. Ne ho parlato con la studiosa Marcella Taurino, insegnante di danze medievali e barocche, e m ha detto che potrebbe trattarsi di una pavana o di una istampita. E la pizzica pizzica? Penso che non esistesse, dato che le fonti più antiche che ne parlano (cronache di viaggiatori a Martina Franca e Taranto) risalgono al 1700.
A voi la palla!
Damiano
come al solito richiedo il vostro aiuto (e dove la trovi una cerchia di esperti come questa, e soprattutto gratis?), per riaprire un topic già chiarito abbondantemente, "Musica e danze nella Puglia medievale", spostandolo questa volta di due secoli: "Musica e danze nella Puglia barocca".
In parole povere: il 14 e 15 luglio a Laterza (Ta), nell'ambito della prima edizione del corteo storico barocco (epoca di riferimento: prima metà del 1600, la mia preferita, come ben sapete), con mandole, chitarre battenti, tamburelli e zampogne suoneremo musica popolare antica (NON musica barocca nel senso di madrigali o composizioni d'autore). Per quanto riguarda il repertorio napoletano, ne so a bizzeffe; tra Nuova Compagnia di Canto Popolare, Musicanova, Antologia di Roberto Murolo "Napoletana" (ce l'ho originale in LP!) sono abbastanza fornito. Mi viene però un dubbio: questi canti sono della metà del 1500: vanno bene per un secolo dopo?
Ma veniamo alla Puglia: cosa si cantava e ballava da noi nella prima metà del 1600? Qui mi rispondo da solo: penso al celeberrimo "Antidotum Tarantulae" di Athanasius Kircher, e alla strofa "Stu pettu é fattu cimbali d'amori", uno dei più antichi canti per le tarantate giunti fino a noi. Ma i canti popolari PUGLIESI del 1600?
Provo a stilare un elenco (passibile di correzioni):
- L'amante confessore (oltre alla versione degli Uaragniaun ne conosco una bella versione proprio nel dialetto di Laterza), databile come origine al 1500 e diffuso in tutta Europa;
- Pizzica di San Vito dei Normanni? (leggendo nel libro "Voci", intervista ai cantori Lino e Titina Sabatelli, ho trovato che per tradizione popolare é antichissima, e forse lo dimostrerebbe il verso "Addò t'ha pizzicate la tarantella, sott'a lu giru de la vunnella", già riportato dal Kircher);
- Montanara alla carpinese (vabbé, ho barato: "Tarantella del Gargano"): ho letto nel CD edito a cura del "Centro di Studi del Folklore Garganico" che a Napoli é stato trovato un codice con delle tarantelle dalla linea melodica simile a quella di Andrea Sacco, e in più il fatto che le tarantelle di Carpino risalgano al 1600 é anche dimostrato dall'uso della chitarra battente, importata con la dominazione spagnola);
- ..... (che più?).
E passiamo al ballo. Penso che vadano bene tutte le danze di corte (tipo la branle d'ecosse, la champeloise, l'alouette, la bourrà©e) ma LE DANZE POPOLARI? Sappiamo che nel 1600 si ballava la tarantella, abbiamo anche degli esempi di tarantelle del 1600 (Athanasius Kircher, Santiago de Murcia), ma come si ballava? Accetto volentieri che alleghiate testimonianze iconografiche e ve ne cito una assolutamente unica nel suo genere: nella "Cantina Spagnola" di Laterza (che poi ha ispirato il corteo storico) c'é un affresco murale con la rappresentazione di una danza in cui uomini e donne tengono la gamba destra alzata. Ne ho parlato con la studiosa Marcella Taurino, insegnante di danze medievali e barocche, e m ha detto che potrebbe trattarsi di una pavana o di una istampita. E la pizzica pizzica? Penso che non esistesse, dato che le fonti più antiche che ne parlano (cronache di viaggiatori a Martina Franca e Taranto) risalgono al 1700.
A voi la palla!
Damiano