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Inviato: 30 novembre 2003, 1:33
da CarloTrono
Questa frase di Vincenzo Santoro, tratte dalla recente recensione sul primo lavoro dei Kalà scima, mi ha un po' sconvolto: ...a questa tradizione "di protesta" fa riferimento anche Brigante, brano d'autore, composto da Eugenio Bennato negli anni settanta, ormai talmente riutilizzato da essere diventato quasi "tradizionale"...effettivamente anch'io davo per scontato che "I Briganti", conosciuta anche come "Brigante se more" fosse una canzone tradizionale, tant'é vero che spesso, trovandomi in festicciole universitarie con amici lucani, cantavamo questa canzone per scaldare un po' l'ambiente, sicuri che fosse effettivamente una canzone d'origine tradizionale.Alcuni gruppi di riproposta, anche salentini, propongono questo brano, magari riarrangiandolo con il proprio stile musicale, ma comunque presentandolo come d'origine tradizionale. E questo aumenta la mia confusione.Ho chiesto maggiori informazioni allo stesso Santoro, che giustamente di fronte alla mia confusione, prima di darmi una risposta ha voluto confutare ulteriormente le sue informazioni. Mi permetto di riportarvi quello che mi ha scritto, poiché entrambi riteniamo sia interessante per tutti:dalle prime ricerche che ho svolto risulta la canzone "Briganti" sta sull'album di Eugenio Bennato "Briganti se more", del 1980, che era la colonna sonora di uno sceneggiato televisivo, l'"Eredità della priora". Bennato ha (dovrebbe avere) composto l'arrangiamento musicale, e per i testi ha utilizzato in parte roba già nota, in parte strofe nuove composte da lui.Il problema é che del canto precedente (se esiste realmente in quanto "canto popolare", cosa su cui ho molti dubbi) all'intervento di Bennato é noto solo il testo, peraltro recuperato da libri di dubbia attendibilità ("BRIGANTI & PARTIGIANI" - a cura di: Barone, Ciano, Pagano, Romano - Edizione Campania Bella).Detto questo, la versione universalmente nota (come se fosse "popolare") é quella di Bennato.Quindi siamo di fronte ad altro caso simile a quello capitato per "Kali Nifta" , serenata scritta da Vito Domenico Palumbo (1856-1818) che molti cantano e ripropongono come una canzone tradizionale, quindi tramandata nei secoli e di autore sconosciuto.Kali Nifta é solo il caso più eclatante. Ci sono tantissimi altri esempi, fra i quali mi vengono in mente Santu Paulu (una delle canzoni più presenti nel repertorio dei vari gruppi di pizzica, presentata spesso inalterata come tradizionale, e che altro non é che un collage di strofe prese da altre canzoni) e Pizzicarella (che in realtà é una improvvisazione della Simpatichina registrata e riportata su carta). Insomma, se i gruppi di riproposta, per distrazione o per mancanza di fonti con il quale confrontarsi, non fanno una seria ricerca filologica delle canzoni che ripropongono come "tradizionale", non può che aumentare la confusione fra il pubblico, che già raramente si chiede da dove vengono i testi cantati sul palco. Vorrei invitarvi a discutere su questo argomento, e soprattutto a raccogliere segnalazioni sulla vera origine di "Brigante se more" e su altre canzoni che vengono proposte come tradizionali, ma tale non sono, o non lo sono totalmente. [addsig]
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Inviato: 2 dicembre 2003, 14:58
da CarloTrono
Ciao Zioarturola cosa che mi scoinvolge non é assolutamente il fatto che Bennato sia l'autore (presunto) della canzone in oggetto. La cosa che mi scoinvolge é che tantissime persone, compresi numerosi miei amici lucani che si considerano amanti della storia della propria terra, sono convinti che sia una canzone tradizionale. Ancor di più mi sconvolge il fatto che moltissime persone, fra i quali molti professionisti della musica popolare, propongono questa canzone al pubblico come tradizionale, senza citare minimamente, come tu stesso hai sottolineato, la reale provenienza di questa canzone. Capisco che ogni gruppo cerca di riarrangiare un pezzo secondo il proprio stile musicale, ma comunque la fonte originale dovrebbe essere almeno citata. Insomma la cosa che mi scoinvolge é ancora una volta l'approccio approssimativo. Per quanto riguarda la questione delle critiche su questo sito, vorrei sottolineare una cosa. Pizzicata.it é giustamente un sito di informazione e di approfondimento sugli argomenti della musica popolare salentina, ma il forum di Pizzicata.it é un luogo di scambio di opinioni, libero e incondizionato, dove ognuno esprime la propria opinione e dove nessuno, tantomeno i componenti della redazione, deve pretendere di scrivere verità assolute rivelata da chissà chi. Insomma, le mie critiche, che attualmente sono principalmente indirizzate nei confronti della trasmissione "L'Aia", sono da considerarsi sempre e unicamente opinioni personali, che potrebbero quindi essere solo un mucchio di sciocchezze.Ho realizzato questo sito principalmente per riuscire a mettermi in contatto con tante persone che ne capiscano più di me. Mi considero un totale ignorante, e sono qui per ascoltare, dialogare e imparare di più. Ma il forum é un posto libero dove mi sembra giusto poter dare le proprie opinioni liberamente, magari evitando discussioni troppo accese o "pubbliche gogne", sempre nel rispetto della libertà e del parere altrui. Se il mio atteggiamento é andato fuori da tali schemi (e non mi sembra) allora fai bene a ribadirlo, citando anche il caso. Le news e gli approfondimenti invece non conterranno mai per scelta della redazione pareri personali e critiche...se in passato ci sono state critiche anche nelle news é stato perché ancora non avevamo impostato una linea da seguire. Da qualche tempo l'abbiamo fatto. [addsig]
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Inviato: 4 maggio 2004, 20:54
da svincen
A distanza di mesi, il mistero si risolve. Ho appena comprato la riedizione in cd di "Brigante se more", pubblicato in elegante formato digipack dalla "Lucky Planets" (semisconosciuta etichetta napoletana).
Secondo il libretto allegato al cd, il brano "Brigante se more" non é un tradizionale, né é stato scritto da Eugenio Bennato, ma, in parole e musica, da Carlo D'Angiò (alto componente dei Musicanova, che é anche la voce solista nel pezzo).
Che dire di più?
Vincenzo SantoroQuesto messaggio é stato modificato da: svincen, 04 Mag 2004 - 14:57 [addsig]
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Inviato: 5 maggio 2004, 12:52
da montar
Ragazzi, su dai non fate cosi'. Mi fate ricordare quanto sono vecchio Ho spolverato la mia audiocassetta di musicanova. Poi ricordo ancora un concerto del gruppo dopo l'uscita dell'album aChiusano San Domenico (AV).E ricordo perfettamente che Brigante se more era cantata da Carlo D'angio',mentre poi Vulesse adventare era cantata da E. Bennato che poi si e' chiamato Ben e poi et. etc.Comunque cercando su internet ci sono un po di bufale sul fatto che la canzone in oggetto sia tradizionale. Saluti a tutta la redazione.[addsig]
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Inviato: 6 maggio 2004, 18:34
da ramonn
Io vorrei capire qual'é il significato preciso di quella canzone.C'é qualcuno che conosce il motivo per cui Bennato/D'angiò l'hanno scritta/musicata/cantata?[addsig]
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Inviato: 7 maggio 2004, 11:02
da montar
Egregio Ramonn.Ti premetto che la mia risposta al alla tua domanda e' molto breve, in quanto non vivendo piu' da qualche anno in "Principato Ultra", non ho la documentazione cartacea (libri in materia) a portata di mano per far riferimento a date ed eventi precisi. Premesso questoCredo che il brano in oggetto si riferisca ai moti del brigandaggio relativi all'unita' d'Italia e d'intorni (1860: d'altronde il serial televisivo citato da Carlo, del quale ricordo a memoria tutti i personaggi principali, era ambientato nel in tale periodo). In particolare parla del darsi alla macchia di alcune persone (i Briganti) per opporsi alla ferocia delle truppe piemontesi ("E' o piemuntese c'avimma caccia"). Quindi, credo che agli occhi dei sabaudi, i Briganti apparivano come filo borbonici, Ma nella realta' non lo erano perche' le condizioni di allora erano pressoche' allo stao di feudalesimo. Quindi insoddisfatti del fatto che la terra era in mano a pochi signorotti ( "A terra e a nosta e non sa da tucca").Spero che questa brevissima, incopleta e parziale (forse anche un po' faziosa) spiegazione soddisfi un po la tua richiesta.Comunque se vuoi ti posso dare dei testi di riferimento.Oppure dei link su internet.Saluti a tutti gli amici della Capitanata.[addsig]
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Inviato: 8 maggio 2004, 11:44
da Giorgio
'Brigante se more' (questo é il titolo originale) é stata composta da Eugenio Bennato e Carlo D'Angiò, a quattro mani.Una delle tante cose belle che questi due grandi artisti napoletani hanno fatto insieme a partire dal 1967, quando i due, con l'altrettanto grande (o anche di più, secondo me é la più bella voce di sempre nella musica italiana) Giovanni Mauriello, hanno fondato la Nuova Compagnia di Canto Popolare.Date a Cesare quel che é di Cesare o, almeno, vista l'aria di campanilismo e provincialismo che gira dalle parti salentine negli ultimi anni: sparate a Cesare, solo se sapete chi é Cesare! GiorgioQuesto messaggio é stato modificato da: Giorgio, 08 Mag 2004 - 05:55 [addsig]
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Inviato: 10 maggio 2004, 10:37
da ramonn
Caro Montar ho fatto quella domanda proprio perché mi aspettavo una risposta come la tua e volevo intavolare la discussione.Da quanto mi é risultato leggendo diversi libri il fenomeno del brigantaggio, era filoborbonico, tant'é che era stato sostenuto anche dalla spagna.[addsig]
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Inviato: 10 maggio 2004, 10:58
da montar
Egregio Giorgio.Premesso che non mi sento chiamato in causa, perche' di Principato Ultra.Ritengo che su di un artista sarebbe meglio conoscere:Passato remotoPassato prossimoPresentee possibilmente anche futuro (in quale direzione sta andando).Ma questo non e' sempre possibile.Su Cesare si puo' sparare su:Accordi sul triumviratoLe guerre condotte in GalliaLa gestione del potere nell'Urbeetc. etc.Nel caso in esame:Io ho visto il concerto tenuto Cesare a Bagnoli Irpino ( primi anni novanta, o giu' di li): ti invito a leggere i volantino distribuito in tale occasione. Dove Cesare ha accorciato il nome. (leggasi solo le prime tre lettere)Ma questo non cancella i capolavori che Cesare ha fatto nel passato remoto. Lascio la parola ai salentini.Cordiali Saluti [addsig]
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Inviato: 11 maggio 2004, 13:46
da montar
Caro Ramonn.
Secondo me il fenomeno del brigantaggio e abbastanza complesso per sua natura.
I briganti erano organizzati in bande piu' o meno grandi. In genere con scarse comunicazioni tra di esse. Questo fenomeno nasce da esigenze "spicciole", a mio parere dietro non ci sono ideali di autonomia o altro. D'altra parte i borboni, nel loro interesse, incoraggiovano e aiutavano il brigantaggio. Quindi e' abbastanza azzardato dire: briganti filo borbonici o completamente autonomi. Bisognerbbe specificare a quale banda ci si riferisce.
Ti riporto un caso: la banda che si e' arresa nel mio paese, non si e arresa d'avanti alle autorita'civili di allora: ne pimontesi ne signorotti locali (fino a poco tempo filo borbonici). Ma si e' arresa alle autorita' ecclesiastiche deponendo le armi sul portone della chiesa madre.
Per concludere cito Una frase tipica riportata dagli anziani:
"Sulo lo Saleutore 'nge potuto."
A presto.
P.S. Voglio aggiungere un link ad un sito "integralista" sul brigantaggio ( ovviamente a mio parere). Si possono osservare delle splendide foto:
http://www.palatucci.it/briganti.html[addsig]
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Inviato: 15 febbraio 2005, 17:22
da Maruko_KuFu
Ragazzi, guardate cosa trovai ...E su suggerimento del Valerio... Link! (non quello di Zelda...)
http://www.vocidimezzo.it/repertorio_br ... e.htmlCosa ne dite?Attendibile?[addsig]
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Inviato: 15 febbraio 2005, 18:10
da brigante76
non mi stupirebbe affatto che bennato abbia preso un testo trradizionale e se lo sia registrato a nome suo.vari musicisti, grazie alla SIAE hanno registrato canzoni proveniuenti dalla tradizione. a causa del fatto che, sotto l'oscurantismo culturale del fascismo, nel dopoguerra la tradizione era a pezzi, hanno potutto registrarseli liberamente che tanto nessuno se li rivendicava... non esistevano come oggi associazioni o semplici cultori che difendevano questa musica. si sono fatti una barca di soldi con i dischi prima e con i diritti poi.la mia filosofia é: non cacciare neanche un centesimo per la SIAE che é la mafia della Musica! e quindi non pagare un centesimo di diritti a bennato per questi pezzi [addsig]
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Inviato: 16 febbraio 2005, 11:51
da Ialma
Per conoscenza (sto andando a memoria perché non ho il disco a portata di mano) su Garofano D'Ammore l'amico "Cesare" ha suonato una muntanara alla carpinese, omettendo ovviamente di dire che si trattava di musica e testo tradizionale.Lo stesso figuro ha comprato (e sicuramente iscritto a suo nome) una serie di sunette e strapulette di un anziano cantore carpinese.Personalmente, non stimando il musicista in questione non ho il minimo desiderio di suonare uno dei suoi brani, SIAE o meno. Sul brigantaggio suggerisco
www.brigantaggio.net , un gran bel sito informato.[addsig]
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Inviato: 16 febbraio 2005, 16:22
da brigante76
Beh, é giusto quello che dici, ma se sono tradizionali, e sono belle, e soprattutto, come il testo dei briganti, rappresenta il desiderio di rivalsa sociale, e le lotta della gente del sud, noi abbiamo il diritto di cantarle e gridarle...scoprirne altre, ma smascherare i ladri delle musica popolare! [addsig]
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Inviato: 16 febbraio 2005, 16:35
da Maruko_KuFu
Diritto si, ma mica posso inciderla su supporto a occhio, che poi la punto 55 mi devo vendere per pagare l'avvocato.[addsig]