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Strumento salentino

Inviato: 14 febbraio 2007, 14:24
da Peppe_Na
Salve a tutti! Volevo chiedere se conoscete quello strano strumento salentino composto da due tavolette che battono tra di loro che si tiene con la mano sinistra e con la destra lo si suona un po' come se fosse un tamburello.Di che si tratta? Ce ne sono pochi in giro vero?
Ciao

Peppe

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Inviato: 15 febbraio 2007, 9:20
da raheli
se ho capito bene dalla tua descrizione, si tratta di nacchere.
Quelle che si usavano nel Salento erano di forma rettangolare, più grandi del normale, intorno a una dozzina di cm., con un sonaglio da tamburello su una delle due parti.
E si possono suonare come se fossero un tamburello, come dici tu.
Ho girato in rete fra i vari costruttori di tamburelli per vedere se ne avessero in catalogo, ma non ne ho trovate.
Sempre che siano quello a cui ti riferisci.

Inviato: 15 febbraio 2007, 10:08
da CarloTrono
Se non ricordo male lo suona abbastanza spesso Pino Zimba.

Inviato: 15 febbraio 2007, 15:33
da Peppe_Na
Esatto avete capito proprio bene!E dove si possono trovare?

Inviato: 15 febbraio 2007, 16:40
da Donato91
Purtrppo lo zimbarietto non si trova da nessuna parte l'unia soluzione e quella di costruirne uno.

Inviato: 15 febbraio 2007, 17:12
da Peppe_Na
peccato! :( chissà  come si costruisce non mi ricordo nei particolari com'é fatto.

Inviato: 15 febbraio 2007, 17:26
da Donato91
meno male che qui ci sono io!
Prendi due tavolette di legno rettangolari spesse non più di un centimetro ( larghe a tuo piacere), un parallelepipedo di legno più piccolo e una corda.
Metti il pezzo più piccolo tra le due tavolette e dopo aver fatto due buchi legale con la corda a mo di nacchera; sul lato esterno di una delle due tavolette metti dei sonagli e il gioco é fatto.
Avrai così ottenuto un vero é propio zimbarietto artigianale come quello di pino zimba. Per alrti strumenti popolari tipici visita il sito www.iltamburello.it nella sezione catalogo (o giù di lì)...

Inviato: 15 febbraio 2007, 18:42
da Peppe_Na
Grazie ci proverò, ovviamente il pezzo tra le due tavolette deve essere messo sopra dove si mette la corda giusto? e il legno dovrebbe essere quello buono.

Inviato: 16 febbraio 2007, 0:26
da Luca/
Peppe non é che potresti fare una cronologia fotografica delle fasi di lavorazione?

Inviato: 16 febbraio 2007, 9:27
da Livio
Gli anziani lo chiamano "shcattagnola".
Io l'ho visto suonare ad un anziano di Leverano (LE) e ad uno di Fragagnano (TA) (filmato) che ancora li costruisce da solo.
Il modo di suonare pare NON sia "a tamburello". Molto interessante "nonna Francesca" di Ceglie Messapica (BR) che utilizza il modo di suonare la "shcattagnola" con una nacchera ballando la pizzica-pizzica.
Fra i giovani ripropositori della tradizione vi é sicuramente Piero di Francavilla F.na (BR) che é un ottimo esecutore del modo si suonare la shcattagnola.

Inviato: 16 febbraio 2007, 16:37
da secundo
Rocco Luca di Torrepaduli li costruisce, ma come ti ha detto qualcun 'altro sono moto semplici da costruire. Se ti interessa contattami in privato e posso darti il numero di Rocco e potrai chiedere personalmente a lui.
Saluti.

Inviato: 16 febbraio 2007, 20:15
da Frag
[quote:24b80e3615="Livio"]Gli anziani lo chiamano "shcattagnola".
Io l'ho visto suonare ad un anziano di Leverano (LE) e ad uno di Fragagnano (TA) (filmato) che ancora li costruisce da solo.
Il modo di suonare pare NON sia "a tamburello". Molto interessante "nonna Francesca" di Ceglie Messapica (BR) che utilizza il modo di suonare la "shcattagnola" con una nacchera ballando la pizzica-pizzica.
Fra i giovani ripropositori della tradizione vi é sicuramente Piero di Francavilla F.na (BR) che é un ottimo esecutore del modo si suonare la shcattagnola.[/quote:24b80e3615]

Oviamente Livio é sempre preciso.
Nonna Francesca di Ceglie usa la nacchera con un campanellino attaccato, proprio come il simpaticissimo Pietro Zizzi di Cisternino.
Mi dispiace però contraddire Livio (e già , ogni tanto accade), ma non ho mai sentito parlare di scattagnole a Nonna Francesca, ma sempre di "castagnole", credo proprio che lo strumento a cui si riferisce peppe sia tipicamente salentino e non della zona basso-murgiana (a me tanto cara!).
Ho, ho, ci sono pure io che suono le castagnole sà !! eheheh!!!

Inviato: 17 febbraio 2007, 12:39
da Livio
Molto interessante!
Potremmo quindi attenerci, per l'etimologia:

http://www.etimo.it/?term=castagnetta

http://www.etimo.it/?term=castagnola

Anche se sarei propenso, per l'origine etimologica, a non scartare la provenienza del legno!

Un'ottima descrizione della versione garganica é nel libretto del CD:

"LA TARANTELLA DEL GARGANO"

http://www.taranta.it/ethnica.html

A seconda dell'estro del suonatore di tradizione può essere abbellita con nastri colorati e/o con campanellino, bubbola o coppia di piattini modello tamburello.
Per la diffusione storico-geografica sembra quindi ovvia l'attinenza Regno di Napoli-Spagna con le "sorelle" nacchere, anche se, l'etimologia di nacchera ci porta ancora più indietro nel tempo:

http://www.etimo.it/?term=nacchera

Ovvio che se le dimensioni crescono si abbandona il modo di suonare utilizzando le punte delle dita per la più pratica "a tamburello" (doppia terzina, a rotazione del polso sull'asse dell'indice).

Per l'altra tecnica lascio il piacere di descriverla al buon Frag.

Resta da capire la motivazione funzionale di utilizzarne una sola nella zona che, approssimativamente, era la Terra d'Otranto (BR LE TA) e a quali repertori orali e/o strumentali era associata.

Qualcun altro ha altre idee, suggerimenti, consigli, link in merito?

Inviato: 17 febbraio 2007, 12:57
da Livio

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:27
da Frag
Allora...
La tecnica che uso io per suonare le castagnole mi é stata insegnata da Piero Balsamo e da Nonna Francesca di ceglie.
Consiste nell'infilare il mignolo (nel caso di una corda lunga, o in un altro qualsiasi dito) nel cerchio della corda e far passare tutto il laccetta all'interno del palmo della mano per poi mettere la castagnola (o le castagnole?? bho, no vabbé é una sola...) sul dorso del pollice e tirare con il mignolo per farla rimanere dritta.
quindi tutta la mano é completamente aperta, il laccetto sul palmo (quindi da sotto) e la castagnola sul pollice.
[img:db1d346a89]http://img59.imageshack.us/img59/4133/170220071jg3.jpg[/img:db1d346a89]
l'altra mano esegue una terzina con anlure, medio e indice (c'é chi usa anche il mignolo anche se musicalmente é scorretto), e il colpo che stabilisce la scansione ritmica con la punta del pollice.
La castagnola é molto usata anche con la sola botta di pollice (vedi la quasi totalità  dei pezzi di Tomma Tomme).
Altro da aggiungere?? No! basta così...

Inviato: 17 febbraio 2007, 15:47
da CarloTrono
Livio, Frag, stiamo parlando di strumenti diversi.
Quello di cui parla Peppe_Na e Raheli non é quello raffigurato nella foto inviata da Frag. E' un altra cosa.
Non ho un immagine sottomano, mannaggia. Allora, se qualcuno di voi ha la registrazione della NdT 2005, in quell'anno Pino Zimba ha fatto un pezzo insieme ad Epifani, e Pino Zimba accompagnava Epifani con questo strumento suonandolo come un tamburello (quindi lo strumento era in verticale ed era suonato ruotando il polso come quando suona il tamburello).

Le castagnole (che fra l'altro vengono suonate in una maniera bellissima nella murgia, mi é sembre piaciuto vederlo fare) sono una cosa diversa da questo.

Inviato: 17 febbraio 2007, 16:24
da Luca/
Ah il Mediterraneo...e voi che vi fate i problemi con i diritti di nascita quando frag descrive la tecnica per suonare i cembali del riq egiziano applicandola sulle castagnette.

Inviato: 17 febbraio 2007, 19:10
da Frag
Ah, il riq, quanti ricordi... cos'é???
Hai ragione carlo, Io ho quella registrazione, ma putroppo non ho tempo per prendere lo screenshot di zimba che suona questo strumento, e sopratutto non so dove é andato a finire il DVD, appena lo trovo lo posto...

Inviato: 17 febbraio 2007, 19:35
da Livio
@Frag
Si usa anche il mignolo! Facci caso!

@Luca
L'intuizione del riq é fuorviante:nel modo per la castagnola é questa che va sulle dita non il contrario.

@Carlo
Due legni uniti da una cordicella. Che siano più piccole e scavate (come quelle campane e foggiane) o due soli pezzi di legno più sottili e ampi non credo sia determinante nel nome quanto nel modo di suonare, che diventa, appunto quello "a tamburello".
Cmq il tipo di Fragagnano usa quella fatta con due piccole assicelle ma suonata come dice Frag.

Inviato: 18 febbraio 2007, 2:33
da Luca/
mmm Livio é un pò come si ottiene il "roll" con i cucchiai nel country? cioé facendo scivolare il cucchiaio sulle quattro dita?
Ah frag ti avevo,nel dubbio scritto una suggestione positiva...ma chì mù fà  fà ?