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World Music Magazine presenta Tribù Italiche - Puglia

Inviato: 24 gennaio 2007, 1:26
da giannino
Così si legge nell'articolo pubblicato su Pizzicata.it:

"Chi scrive si é sempre chiesto cosa sarebbe successo quando World Music Magazine fosse giunto a trattare la regione che, nel bene o nel male, registra il maggiore interesse pubblico e conta il maggiore numero di eventi e gruppi di riproposta attivi. Chi sarebbe stato incluso nella track list, e in che posizione nell'ideale percorso fra tradizione e innovazione? Ecco la risposta di Tribù Italiche - Puglia."

Queste, poi, le tracce realmente incluse:

Riu (Officina Zoé)
Frasi a catena (Talea)
Angele dallu ciéle n terre calaste (Angela Gentile)
Sunette - Rurejane e Mundanare (Cantatori e Sunatori di Carpino)
Pizzica di Villa Castelli (Cantori di Villa Castelli)
Pizzica di Aradeo (Gli Zimba)
Aria stisa (Contadine e trattoristi di Torchiarolo)
Mavro ce skotinò (Ghetonìa)
V'neit', oh tr'zzareul'! (Rosapaeda)
Karavia (Opa Cupa)
E quista é la strada de le donne belle (Anna Cinzia Villani, Raffaella Aprile, Maria Mazzotta)
Aria de li trainieri (Gli Ucci)
Sante Rocche (Uaragniaun)
Sunétte mundanare (Michele e Antonio Maccarone)
Matinata (Nidi d'Arac)
Bendirì (Mascarimirì)
Miserere (Matteo Saggese)
Tourbanda (Bandadriatica)
Tarantavirus (Taranta_Virus)
Epilogo (Admir Skurtaj)

Questo poi, un coraggioso commento all'articolo:

"Scorrendo la track list ho letto tanti bei nomi... in particolare sono rimasto piacevolmente stupito della presenza delle tre donne belle, oltre che dei vari anziani... pero'.... il Canzoniere grecanico salentino e Aramirà©???

Come possono mancare questi due gruppi????

Con tutto il rispetto per gli altri, non mi spiego la scelta di escluderli."


E questo é il mio pensiero:

Ma su questo sito hanno seguito ormai solo le discussioni prive di senso e ricche di spettegolezzi, o si può ancora parlare ogni tanto sul passato e sul futuro della nostra musica?
Dove sono tutti i sapientoni che si sfidano a chi la sa più lunga sulla musica tradizionale pugliese ed extra pugliese? Hanno comprato la rivista? Hanno ascoltato il CD? Se si non hanno niente da dire?
Quel cd edito da World Music é una delle poche occasioni che molti dei musicisti "regionali" hanno di farsi conoscere in tutta italia da un pubblico attento e ferrato all'argomento, e credo che per questo motivo si possa redigere un intero topic per ogni traccia e musicista che si é scelto di pubblicare.

Io da parte mia comincio col dire che il disco é bello ed orecchiabile, ma che rappresenta forse solo al 15% la realtà  musicale pugliese attuale...di certo hanno influito fattori importanti nella scelta dei brani e dei musicisti, e di certo anche conoscenze e partecipazioni ad eventi.

Sono molto contento ad esempio della presenza dei Cantori di Villa Castelli,sconosciuti alle masse, che eseguono una tipica pizzica locale in maggiore/minore, suonata all'organetto dalla mano sicura di Martino Carbotti e cantata dalla voce "pastorale" di Vituccio Nigro (de Carcagne)

Sono scontento però dell'assenza di uno dei brani più suggestivi dell'area alto/salentina e tra l'altro sempre più in voga negli ultimi tempi, la Pizzica di Santu Vitu (dei Normanni)
Così come sono scontento dell'assenza degli Aramirà©, loro sì rappresentanti in Italia e nel Mondo (e dico MONDO) della musica salentina, vecchia e nuova.

E quando si dice, come afferma Salvatore Villani nell'articolo sulla rivista, che "se la documentazione é copiosa per la Capitanata, il Gargano e il Salento (e qui si cita il sito pizzicata) lo é molto meno per le altre province, secondo me ha ragione solo in parte.
Qualcuno secondo me sul quel cd ha rubato spazio a Tonino Zurlo, Matteo Salvatore, La famiglia Zizzi di Cisternino...ma non ho ancora capito chi.
Voi che dite?

...

Inviato: 24 gennaio 2007, 12:49
da Maruko_KuFu
Personalmente sono deluso della limitante track list, l'assenza del Canzoniere e di Aramiré é pesantissima. Come é pesante quella del "Terzo" Zoé (dopo gli "originali" e Zimbaria, ci poteva stare benissimo il Miggiano). Pesante é pure l'assenza della nuova canzone dialettale del sig. Zurlo. Comunque, ad esclusione di 4 o 5 brani ho gia tutto l'edito (tre sono inediti, mi pare, no?) e non spenderò i soldi per la compilescion. Mi spiace perché farebbe bella mostra assieme agli altri allegati che posseggo.
C'é da dire che però la linea editoriale di WMM é comunque coerente e non ci si puo' dire niente, e quindi... vale il sempre verde: "I gusti son gusti".

Inviato: 25 gennaio 2007, 12:44
da federico.capone
Onestamente più che rimanere meravigliato (ma manco tanto visto lo spirito che da sempre accompagna le iniziative di WMM)) per chi non c'é rimango perlpesso di fronte alla presenza di alcuni artisti che hanno poco a che spartire con la musica tradizionale e che sono inclusi nella compila...

Grazie per aver pubblicato la lista delle tracce, in questo caso é meglio avvertire prima di comprare... ciaoz

Inviato: 25 gennaio 2007, 23:32
da monkcage
Non capisco come si possa criticare un lavoro senza prima visionarlo.
Nella rivista così come nel cd a caratteri cubitali vi sono i nomi dei due autori della selezione: Pietro Carfì e Raffaele Pinelli. che in due pagine spiegano i brani della raccolta, mentre l articolo introduttivo di altre due pagine é curato da Salvatore Villani.

La rivista world music tratta argomenti che vanno dalla tradizione all'innovazione quindi é chiaro che la compilation deve contenere brani non solo tradizionali. Ovviamente era anche molto difficile in un solo cd fare una panoramica anche solo generica del fermento musicale pugliese. Direi in più che prima di pubblicare un brano bisogna chiedere il permesso ai legittimi proprietari (vedi diritti d'autore), quindi non sempre si può pubblicare quello che si vuole.

Ovviamente mi chiedo se questi grandi assenti sono stati omessi per questioni pratiche e non confutabili agli autori della selezione, oppure vi sono ragioni diverse(estetiche, economiche, ideologiche ecc ecc.) Sarebbe bello chiederlo direttamente a loro. In difesa posso solo dire che molti degli assenti sono stati citati all interno della rivista.

Comunque a mio avviso pur essendo stati molto attenti nella selezione potevano "fare di più" come diceva sempre a mia madre il prof di matematica. Eheh

Per quanto riguarda la scelta ed inserimento di gruppi di musica elettronica e di sperimentazione contaminata con la tradizione pugliese, pur non essendo un esperto, penso (o almeno lo spero) che ci siano progetti più interessanti che "Tarantavirus" il cui brano proposto é a mio avviso di pessimo gusto dove la loro contaminazione corrisponde ad un copia ed incolla senza dignità , ne senso.

Belli invece i brani con sapori balcanici dei Opa Cupa e dei Talea ma sono molto simili nel loro intento, se ne poteva omettere uno in favore dei grandi assenti. Anche se capisco l imbarazzo della scelta e sapendo che Talea nasce dalla scissione con gli Opa Cupa.

Altra pecca a mio avviso é l aver messo troppi pezzi tradizionali della Puglia del Nord, se ne poteva sicuramente omettere uno magari in favore della Puglia Centrale che é sempre poco presente.

Furba ed intelligente invece é stata la scelta di non mettere versioni di folk revival di Pizziche o delle "Tarantella del Gargano", si sarebbero fatti odiare da tutti i gruppi di riproposta.

Ovviamente ero contentissimo di ascoltare i cantori di Villa Castelli così come le zie di Enza Pagliara e spero di poter acquistare al più presto i loro lavori completi.

Sarebbe stato bello però omaggiare anche: Matteo Salvatore, Enzo Del Re, Tonino Zurlo, Cantori di San Vito dei Normanni, Pupi e fresedde, Canzoniere Grecanico Salentino, Aramiré, i primi Arakne Mediterranea, Xanti Yaca, Radicanto, Mimmo Epifani, Sud Sound System, Radiodervish, Apres La Classe, Taricata ( gruppo di San Vito dei Normanni che ha inciso nel 1979 brani della tradizione del nord salento tutt ora in attività  ma mai preso in considerazione nonostante anche la qualità  dei musicisti) o ancora Canto Antico della Nostra Terra gruppo di riproposta brindisino che ha inciso addirittura nel 1974.

Inviato: 25 gennaio 2007, 23:48
da monkcage
ops come ho potuto dimenticare anche Terrae (di Bari) e Faraualla ..che gruppi splendidi!!!!

Inviato: 26 gennaio 2007, 11:17
da march
Il mio commento sarebbe una fotocopia esatta di quello Massimiliano, ma in più devo dire che la cosa che più mi ha fatto piacere é stata di trovare il trio delle donne belle, meraviglioso. Voci giovani eppure così sapienti (e fra tutte le voci, la bellezza di quella di Maria Mazzotta é personalmente la cosa che mi esalta di più). Intrecci meravigliosi, bellissime rotture di ritmo..a quando un cd??

Inviato: 26 gennaio 2007, 13:50
da federico.capone
monkcage ha sctitto:
"sarebbe stato bello però omaggiare anche: Matteo Salvatore, Enzo Del Re, Tonino Zurlo, Cantori di San Vito dei Normanni, Pupi e fresedde, Canzoniere Grecanico Salentino, Aramiré, i primi Arakne Mediterranea, Xanti Yaca, Radicanto, Mimmo Epifani, Sud Sound System, Radiodervish, Apres La Classe, Taricata ( gruppo di San Vito dei Normanni che ha inciso nel 1979 brani della tradizione del nord salento tutt ora in attività  ma mai preso in considerazione nonostante anche la qualità  dei musicisti) o ancora Canto Antico della Nostra Terra gruppo di riproposta brindisino che ha inciso addirittura nel 1974".

Sono d'accordo con te, ma prima dei nomi che hai citato sarebbe stato bello anche inserire Cesare Monte, Gino Ingrosso, Bruno Petrachi, Gli Ultimi... e mi fermo qui per non rischiare di dimenticarne qualcuno (anche Tito Schipa non avrebbe sfigurato, come al posto del sss avrei messo i kumeney+treble).
Il fatto é semplice e spiegabile. il patrimonio musicale del Salento é praticamente immenso e molto spesso sconosciuto. Figuriamoci quindi quello pugliese.
Purtroppo una compila resta pur sempre una compila, un gadget da dare in omaggio a chi acquista la rivista che, tra l'altro, pur essendo ben fatta, non ha nulla di scientifico (il che non é un male, sia ben inteso, perlomeno fino a quando non si fa passare un lavoro commerciale per scientifico).
Insomma la compilation, che non compro perchà© dieci euro credo si possano spendere, musicalmente, meglio, sarà  anche bella, ma non penso serva ad aggiungere o togliere nulla alla musica tradizionale salentina.
È da prendere per quello che é: una compilation.
Che la rivista WMM tratti argomenti che vanno dalla tradizione all'innovazione é anche questo un dato di fatto, non penso sia l'unica.
Saluti

Inviato: 26 gennaio 2007, 17:32
da marioFB
Ho sempre evitato le compilation, anche quelle di musica classica. Qualsiasi regione necessita di ben più di un CD per illustrarne tradizione, contaminazione, nuove tendenze. Però capisco che si possa realizzare un opera antologica senza pretendere di riportare il tutto, per un consumatore meno puntiglioso, o per quello che non ha lo stesso interesse per tutte le regioni.
Il fascicolo della Puglia però l ho preso: volevo vedere come ci poteva stare una realtà  così variegata in un CD...infatti non ci stava. Forse lo sapevano quelli di WMM, ma la distribuzione di un necessario HD da 300 GB con ogni fascicolo avrebbe dato qualche problema di confezionamento e distribuzione, quindi é rimasto un solo CD. Più che una compilation, una gatta da pelare per gli incaricati, inesorabilmente destinati ad essere giustiziati per scelte compiute senza la bilancia analitica.
Sicuramente io avrei fatto scelte diverse, ma altrettanto sicuramente mi sarebbero state contestate.
Comunque, i "compiletors" sono resi noti dalla rivista: Pietro Carfi e Raffaele Pinelli, che credo siano in grado di rendere conto delle loro scelte. Solo a loro si devono indirizzare le pertinenti domande.

Per quanto riguarda l articolo (prima di riferire mi sono informato), é stato commissionato a Villani indipendentemente dalla tracklist, dopo che questa era gia stata definita. Vale lo stesso discorso del disco: un esiguo spazio di scrittura per una realtà  corposa come quella pugliese, quindi la necessità  di omettere citazioni di realtà  pure importanti. Leggendo il testo forse qualcuno si é già  accorto di qualche frase che non fila liscia, di qualche imprecisione tecnica, p. es. a proposito della struttura complessa della serenata. Queste imprecisioni sono state introdotte da alcuni tagli editoriali. Per verificare il testo originale:
http://www.folkloregargano.com/html/seminari.html

Personalmente, anche se non condivido talune scelte od esclusioni, non considero questo CD il giudizio di dio sui gruppi musicali salentini con lasciapassare per il successo eterno. Sarebbe stato ben più imbarazzante se a fare queste scelte fosse stato un personaggio di grande e riconosciuta fama e competenza. E interessante parlarne e scambiarsi opinioni, ma senza attribuire al lavoro l importanza che probabilmente neanche gli autori attribuiscono.

Quanto scritto da Giannino evoca (non certo in polemica ma in aggiunta) alcune considerazioni :
Meno male che i cantori di Villa Castelli, come molti altri nell area centro salentina e non solo, sono sconosciuti alle masse. Molte di quelle sopravvivenze tradizionali, alcune ancora funzionali, sono di carattere locale, ristretto, privato, familiare, assolutamente estranee alla fruizione di massa. Darle in pasto alle masse potrebbe distruggerle o snaturarle. Teniamole lontane dalle folle dei turisti per caso, non trasformiamo i nostri anziani alberi del canto in attrazioni da baraccone per lo spasso serale di bagnanti distratti. Questo non vuol dire occultarli: il menzionato Vituccio, io l ho ascoltato molte volte, in occasioni pubbliche contestualmente equilibrate, senza folla (a parte una presenza in NDT).

[b:c933d91afa][nota del moderatore]
una parte dell'intervento di marioFB é stata spostata in questa discussione:
http://www.pizzicata.it/MDForum-viewtopic-t-1052.html
per esigenze di moderazione
[fine intervento del moderatore][/b:c933d91afa]


Ciao
Mario

Inviato: 26 gennaio 2007, 20:09
da Giorgio
Io penso: fortunatamente in Italia esistono regioni così ricche, come la Puglia, la Campania, il Piemonte, la Sardegna, la Sicilia, il Friuli Venezia Giulia e il Lazio!
Impossibile "racchiuderle" in una sola compilation! Infondo, nel CD sulla Sardegna mancava Elena Ledda e i Tenores di Bitti, nel CD sulla Campania mancavano la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto De Simone, Giovanni Coffarelli...

Inviato: 26 gennaio 2007, 20:51
da giannino
Ok, in un cd non ci possono entrare tutti, e come afferma il sig capone 10 euro si possono spendere meglio...fatto sta che un'uscita su world music costituisce una bella pubblicità  per i gruppi ed i singoli, soprattutto per chi non é mai, nonostante le sue doti, riuscito ad uscire dal circuito della sagra te la piscialetta. E' in questo senso che una semplice operazione commerciale diventa per qualcuno un cosa seria. Soprattutto per chi é stato "nominato" o meno.

E' vero, alcune realtà  é meglio che rimangano tra le mura e nei cortili domestici perché continuino a restare genuine, a patto però che non le si ignori del tutto (Tuttora a quanto mi risulti non esiste niente di ufficialmente registrato e pubblicato che documenti musiche e canti della murgia tra Brindisi e Taranto e di quella Barese, nonché del vasto entroterra barese).

[b:b6455905fd][nota del moderatore]
una parte dell'intervento di marioFB é stata spostata in questa discussione:
http://www.pizzicata.it/MDForum-viewtopic-t-1052.html
per esigenze di moderazione
[fine intervento del moderatore][/b:b6455905fd]

In definitiva si poteva risparmiare a mio parere un po' di spazio sulle tracce "garganiche" (tra l'altro i cantori di Carpino e la loro musica hanno già  goduto molto di visibilità  attraverso canali ben più importanti che wmm). Di Tarantavirus forse si poteva fare a meno.

Inviato: 27 gennaio 2007, 19:49
da svincen
Insomma, non stiamo mica parlando delle Tavole della Legge! Un'operazione di questo tipo é inevitabilmente parziale, se non altro perchà© ci sono limiti fisici al supporto. Sinceramente mi sembra che il cd musicalmente regga: é sufficientemente vario, le tracce sono tutte di qualità  almento discreta, ci sono sia gruppi di riproposta che versioni originali, ci si sforza di rappresentare la realtà  della "musica pugliese" in maniera complessa e non monolitica.
Se proprio devo fare un appunto critico devo notare la totale assenza di canti di argomento politico o sociale. I curatori hanno ignorato sia i materiali tradizionali, nonostante questi siano ormai in gran parte pubblicati (tutto l'enorme corpus raccolto nel Tavoliere da Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero, alcuni canti degli Zimba, degli Ucci, dei Cantori Menamenamò e così via), sia la "canzone politica" (Matteo Salvatore - mancanza veramente molto grave, essendo la sua opera molte spanne al di sopra di tutti gli altri messi insieme -, Tonino Zurlo e altri), sia gli esempi "contemporanei" (sicuramente almeno quelli del primo Canzoniere Grecanico, degli Aramiré ma anche dei Sud Sound System e di Umberto Sangiovanni & Daunia Orchestra).
Questo si che é un segno dei tempi: non molti anni fa sarebbe stato esattamente il contrario!
Anche se non penso sia stato prodotta in maniera programmatica, questa evidente lacuna mi sembra comunque sintomatica di un modo di considerare il canto popolare come un qualcosa di completamente "astorico", disgiunto dal conflitto sociale, approccio ancora più sbagliato in Puglia, le cui campagne sono state teatro per tutto il novecento - addirittura anche durante il fascismo - di grandiose lotte contadine e bracciantili (e anche quei contadini e quei braccianti cantavano, eccome!!!). Inoltre, come al solito, l'"innovazione" nella musica popolare la si intende solo nelle "contaminazioni" musicali. Di testi nuovi, che parlano delle cose di oggi e non solo della fanciulla che va a prendere l'acqua alla funtanella oppure di santu paulu che fa la grazia, neanche l'ombra.

Vincenzo Santoro

Inviato: 27 gennaio 2007, 20:24
da articolo6
No Gianlu non prendo percentuali da WMM cosi come da altre cose, faccio il mio onesto mestiere e questo mi basta. Tuttavia, non parlerò più del quanto pare onesto galantuomo, se si vendono migliaia di copie anzi milioni per causa mia ne sarò contento.
A me il cd piace, ce l'ho in macchina ed é molto piacevole ascoltarlo la mattina e la sera quando vado e torno dal lavoro.
Non condivido giannino sulle tracce garganiche, mi sembra il solito ritornello campanilistico che fa di pizzicata ancora una comunity provincialotta. Se fosse come dice lui allora addio pizziche. Su Tarantavirus devo dire "oh a me piace proprio" cosi come il miserere della bandaadriatica (non ho il cd sottomano e quindi posso sbagliare). Sono d'accordo con svincen sia per la disgiunzione dal conflitto sociale (però siamo in un epoca in cui non si può più parlare di conflitto sociale e quindi tutto viene di conseguenza) sia per la mancanza di Matteo Salvatore, rimedierà  presto vinicio caposella.
giannino ma dove la trovi una ragazza che petta il sole e che ai primi giochi dell'amore tramuta i suoi colori? Anche se fosse stata detta migliaia di volte io vorrei farmela dire altre migliaia di volte.
Ma perché non si parla mai di questa poesia? Tempo fa lessi un libro (scusate non ricordo il titolo) di PPPasolini che definiva le nostre terre prive di una qualche forma di poetica. Io lo scuso perche non ebbe il tempo e il modo di ascoltare le nostre poesie, ma credo che oggi sia arrivato il tempo di elevarle al rango che meritano. Che ne dite ?

Inviato: 27 gennaio 2007, 21:13
da Luca/
Bhe che dire io in macchina ascolto anche la radio.

Inviato: 27 gennaio 2007, 23:07
da giannino
Articolo il Miserere é di Matteo Saggese e non Bandadriatica...non vorrei che tu abbia scambiato il Pezzo di Tarantavirus per quello degli Ucci...
naturalmente scherzo, e i gusti so' gusti...
Non mi piace fare paragoni tra cantautori, un pezzo di Zurlo ne potrebbe benissimo valere 10 di Salvatore ed anche il contrario...nn é questo il punto.
Il punto é che l'Italia LO SA GIA' che in puglia c'é la pizzica salentina e la tarantella del gargano, ma NON SA che c'é anche altro...ecco, doveva emergere UN PO' di quell'altro...cosa che, haimé, non é stata fatta...detto questo wm non é la biblioteca universale della musica popolare, e da questo punto di vista il cd può essere preso per una raccolta come le altre che il mercato oggi propone...ma noi pugliesi siamo amanti della polemica, che a mio parere stimola anche la ragione.
buon week end!!

Inviato: 28 gennaio 2007, 14:29
da articolo6
giannino puo darsi che un po di confusione l'abbia fatta. Pur tuttavia ascolto anche altra musica e quella dei tarantavirus a me mi ripeto non dispiace. Poi sono d'accordo con te sul fatto che WMM non sia la bibbia e quindi possono sbagliare anche loro.
Non mi trovo d'accordo su Matteo Salvatore, usciamo fuori da campo prettamente popolare, ma Salvatore non ha ancora ricevuto gli onori che merita.
Però sei sfuggito sul tema da me proposto, la poetica.

Inviato: 28 gennaio 2007, 15:34
da giannino
Scusa articolo é che ieri ero appena uscito da lavoro, era sabato sera, avevo fame e soprattutto c'erano 4 belle donzelle che mi aspettavano al bar....il discorso sulla poetica mi interessa, ma richiede calma, molta calma.

Mi meraviglia molto che Pasolini abbia detto o scritto che le nostre terre (quali?la Puglia?il Sud?l'Italia?...) manchino di poetica, lui che la poesial'ha trovata perfino nel lerciume e negli scarti umani e della società . In ogni caso, ammesso che abbia voluto intendere proprio questo, si é di certo sbagliato di grosso, e non gli avrei neanche concesso di aspettare di ascoltare le nostre poesie in musica, perché per me la Puglia con la sua terra e la sua gente é gia Poesia ed é già  Musica, così come per lui era musica il lercio tevere e poesia i sobborghi romani. In ogni caso, qui si corre il rischio di andar fuori topic...le nostre canzoni sono piene di poesia, poesia che ritrovo in quasi tutti i brani del cd, tranne in tarantavirus, brano, se così si può definire, semplicemente obbrobrioso, e che scarica quintali di stallatico su tutti i fiori sbocciati prima...un cadimento di braccia, proprio nel finale. Uno tiro di sciacquone. A 7 anni, quando mi hanno regalato l'Olivetti PC1 con 512kb di ram e senza Hard Disk, elaboravo nell' obsoleto linguaggio Pascal progettini musicali almeno 10 volte più orecchiabili di quell'accozzaglia sonora fuori tempo, senza un briciolo di logica, di armonia, di ritmica, di estetica, di poesia!...e il bello é che io non ero né un genio, né un musicista e né un dj, così come non lo sono ora.
Si può fare di più, credo...molto, molto, molto, molto, ma molto di più con un power mac g5 da 4000€

Inviato: 28 gennaio 2007, 20:24
da articolo6
Non mi va di difendere i tarantavirus ad ogni costo, a me quel brano mi piace e mi smuove.
Sono però più interessato alla poetica. Hai ragione su Pasolini, ma pure lui all'epoca in "passione e ideologia" non ha trovato granché di poetico nelle nostre terre, fatta eccezione per Matteo Salvatore (guarda caso).
Continuiamo su questo argomento.

Inviato: 30 gennaio 2007, 2:02
da giannino
mi piacerebbe continuare sulla poetica di pasolini, ma credo che andremmo definitivamente off topic...forse qualcuno ha ancora qcosa da dire sull'argomento principale...

Inviato: 30 gennaio 2007, 9:02
da raheli
Posso intervenire a difesa di WWM?
Eccomi, faccio parte di uno dei gruppi "emarginati".
Sono stato contattato da Pinelli, al quale ho mandato il materiale richiesto. CD degli anziani, da cui é stata poi selezionata la traccia degli Ucci, e CD del gruppo.
In anticipo ci é stato comunicato che non saremmo stati presenti nel CD come gruppo di riproposta, cosa per la quale, sebbene mi sia dispiaciuto, non ho perso il sonno.
Penso la seguente cosa: se io come Edizioni Aramiré decidessi di pubblicare una compilation, sarei geloso della mia autonomia nello scegliere le tracce audio.
Credo che sia necessario concedere quella stessa autonomia a Carfì e Pinelli. Dopo di che si può o non si può essere d'accordo con la loro scelta, si può decidere di acquistare o di boicottare l'acquisto, si può anche non conoscere neppure l'esistenza di una rivista che si chiama WMM.
Gli stessi curatori dichiarano che tante cose esistono, citando nomi e gruppi degli esclusi, ma non hanno trovato spazio nel CD.
Magari ci sarà  un'altra volta o magari no.

Se può fare piacere a coloro che hanno notato l'assenza di Aramiré comunico che siamo citati da Simon Broughton nella sua intervista.
A proposito della WM Italiana Broughton dice : "Tra i musicisti e i gruppi che mi hanno colpito ricordo i salentini Aramiré, Enzo Avitabile e i Bottari, Pietra Montecorvino e i Mau Mau di Torino". Pag 17.

A pag. 41 c'é la recensione di Maurizio Busia del festival Musica dei popoli 2006, Firenze, dove trovo: " Un interessante spaccato della musica del sud Italia é arrivato dalle invettive moderne degli Aramiré e dalle maliziose nenie dei Cantori di Carpino, in un percorso a cavallo tra tradizione e innovazione. Capitanati dalla voce e dal violino di Roberto Raheli, i primi vanno segnalati per le pregevoli esecuzioni e per i testi ispirati all'attualità , duri ma dosati".

Inoltre a pag 61 c'é la recensione di Musiche e canti popolari del Salento vol. 3, a cura di Brizio Montinaro, Edizioni Aramiré.

Mi sembra che (pur ringraziando tutti quelli che hanno notato l'assenza di Aramiré fra gli altri), l'inclusione o l'esclusione non sia una questione poi tanto grave. Loro facciano quello che vogliono, noi faremo altrettanto e così ognuno di voi.

Il punto potrebbe essere un altro.
Credo che WMM sia una pubblicazione in cui un editore investe soldi per avere un ritorno economico, pagare spese e stipendi e continuare a pubblicare. Se é così, é chiaro che va rispettata la piena autonomia delle scelte editoriali che fanno, o non fanno, vendere di più.
Diverso sarebbe il caso se, ad esempio, la rivista fosse sovvenzionata con soldi della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, della Grecìa salentina ecc. ecc.
Un qualcosa che ricevesse siffatti sovvenzionamenti pubblici SAREBBE TENUTA a dare conto delle sue scelte organizzative, dei suoi criteri di selezione persino di chi fa le pulizie, dell'opportunità  o meno di continuare ad esistere.
Ma é solo un esempio tanto per parlare.
Non mi risulta che ci sia qualcosa DEGNO DI NOTA che riceva siffatti sovvenzionamenti per sputtanare una terra e la sua musica.
E a voi?

P.S.
Forse non ho letto attentamente, ma non mi risulta che nessuno sia insorto contro l'esclusione di Alla Bua.
Perchà©?

Inviato: 30 gennaio 2007, 10:17
da Maruko_KuFu
[quote:a6e19eb894="raheli"]
Forse non ho letto attentamente, ma non mi risulta che nessuno sia insorto contro l'esclusione di Alla Bua.
Perchà©?[/quote:a6e19eb894]

Alla chi???

:)

In effetti da "Stella lucente" si poteva prendere qualcosa, ma, con tutto il rispetto e la simpatia possibili, gli Al Bu non sono così "caratterizzatamente fondamentali" per la definizione in note/parole della regione Puglia. O almeno, mi correggo, non lo sono come un Tonino Zurlo o Come un Matteo Salvatore. La bravura non va parallela alla poesia figurata evocativa di un luogo. Si deve fare prena di vita vissuta e di facilità  di esprimerla in una canzone.

Spero di non essere stato troppo montaristico, ma quello che voglio dire é che sti tarantavirus e sti unza unza ci possono pure stare, si. Ma ancora non mi capacito il perché dell'assenza del cantautorato "tradizionale" di cui sopra. Cantautorato in cui ci ficcherei pure gli Aramiri. Ma son scelte editoriali, quindi, lecite. Son investimenti loro e pure coerenti con la linea editoriale. Sicuramente la prossima compilescion sulla Puglia conterrà  materiale più di "nostro gradimento". E comunque, a dirla tutta, la compilescion sulla Sicilia non era nemmeno il massimo, con assenze vergognose... ma WMM ha anche pubblicato materiale epico e di livello superbo (Muratori e i Cilliri, é forse uno dei migliori album in assoluto che posseggo). E, per accontentare tutti (e guadagnare, giustamente), si devono fare delle scelte.