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Inviato: 31 agosto 2006, 21:12
da Gianlu
Ciao e veramente ben arrivate/i al neo gruppo di Romane/i.
...MA FACCIAMO UN PASSO INDIETRO:
"ciao a tutti sono una nuova iscritta amante della pizzica e della taranta volevo sapere dove si può imparare a Roma la Pizzica e la taranta..." (lorena77)
Questo é stato il tuo incipit. Ultimamente ho il complesso di non riuscire a farmi capire quando scrivo (e Carlo mi cestina...) quindi cercherò di essere sintetico ed efficace. (Gianlu scrive e viene cestinato in 10 mosse):
1) Questo tipo di richiesta, in questi termini, é un disco sentito moooltissime volte da chi (e non parlo di me) si occupa da tempo di musica e balli di tradizione.
2) Quello che immediatamente si evince dalla tua terminologia, é che cadi in un errore comunissimo, quello di confondere il termine per un ballo tradizionale (la pizzica pizzica), con un termine che invece indica un ragnaccio brutto e schifoso, ma meno grande e pericoloso di quello che sembra.
3) Questo errore é uno dei mali minori che deriva dall'incredibile pubblicità e dalla realizzazione della "Notte della Taranta".
4) Non c'é nulla di male a sbagliare e soprattutto a non sapere, quindi elimina pure i tuoi sensi di colpa.
5) Considerati pure un caso piuttosto raro. Carlo lo ha già detto, io sono d'accordo e credo che molti di quelli che ti hanno risposto la pensino così. Hai il grosso pregio di non esserti fermata alla superficie della cosa, alla pura informazione su dove andare a fare quattro zompi, ma stai cercando di capire cosa vogliono comunicarti (con vari approcci) sta banda di personaggi.
6) Normalmente (99 casi su 100), chi dichiara di voler imparare una Taranta, se ne sbatte altamente di ascoltare chi vuole spiegargli di cosa NON sta parlando e di cosa NON sa. Questo ti può chiarire la diffidenza che puoi aver riscontrato in diverse voci.
7) Chiariamo che altro errore comune e purtroppo pericolosissimo, é quello di confondere (mi si passi la teeminologia) la Pizzica pizzica, con la neo-pizzica. Intendo che la pizzica pizzica é il ballo praticato da nonni e avi dei nostri amici salentini (a proposito, ci sono meno Salentini di quello che tu possa immaginare su questo sito, quindi via anche pseudo complessi di inferiorità ), quindi legato ad un preciso discorso culturale, sociale, temporale. Per farla zozzamente breve, contadini di molti anni fa che SI DIVERTIVANO ballando a quella maniera, quindi la sofferenza c'entra poco, ed in un altro contesto.
La neo pizzica é un fenomeno modaiolo, il parto dei nostri tempi, qualcosa che non é legato al piccolo mondo contadino, ma all'evento di massa, ai concerti in piazza, al turismo consumistico, discotecaro e superficiale. Nella pratica significa un ballo che ha veramente poco di quello originale, é libero perché ognuno la balla come vuole, ci si ficcano dentro passi di altre danze, non viene imparato secondo una linea verticale (da generazione a generazione, da padre a figlio) ma secondo una linea orizzontale (da amico, da sconosciuto che si vede ballare ad un concerto, da pseudo-insegnante che prende soldi per insegnarti qualcosa che puoi fare tranquillamente in maniera spontanea come e quando ti pare, ma NON DOVE).
8)La neo-pizzica non é un pericolo di per sé. Se fosse possibile far convivere entrambe le cose non ci sarebbero problemi, così come oggi convivono balletto classico e liscio, ognuno con i rispettivi luoghi, tempi e modalità di esecuzione. Il problema é che la pizzica pizzica é una specie in estinzione (a mio parere destinata ormai a scomparire in un lasso di tempo abbastanza breve) e più si alimenta la disinformazione e la confusione tra le due cose, più si accelera la sua scomparsa. La neopizzica é una specie di coniglio che introdotto nella riserva naturale della pizzica pizzica, si sta moltiplicando a vista d'occhio, sottraendo cibo e territorio al coniglio indigeno.
9) Qua si é parlato anche di ceffoni, che sono la reazione di difesa di chi si sente trattato con nessun rispetto da un estraneo.
Altrove ho paragonato l'ambiente genuino in cui ha luogo un rito di tradizione con una festa privata in casa altrui. Da invitato, o peggio da imboscato, io mi riterrei fortunatissimo ad assistere alla cerimonia. Se però pretendessi di spegnere le candeline e mangiare la torta, credo che anche a casa tua mi darebbero quattro calci nel sedere. Chiaramente il discorso non é riferito al concerto in piazza, ma alle residue occasioni in cui é ancora MIRACOLOSAMENTE possibile assitere a musiche e danze non contaminate (vedi Torrepaduli o Montemarano).
Quindi tu sei libera di organizzare una festa a casa tua, metterti il tutù e fare pseudo danza classica. Se però il balletto fosse una specie in pericolo (pensa se non ci fossero più teatri o quasi) capisci che i tuoi amici che non hanno mai visto "Il lago dei cigni" saranno portati a pensare che quello che esegui tu é l'originale, contribuendo involontariamente alla sua definitiva estinzione. Ecco il perché del termine "responsabilità " usato da Valerio.
10) adesso credo tu abbia avuto abbastanza indicazioni su cosa pensare dei corsi e credo anche indirizzi utili. A te la scelta di come usufruire di quello che ti verrà insegnato e soprattutto di quello che hai letto finora su Pizzicata. La speranza é che, visto che hai mostrato curiosità e voglia di capire,continuerai a leggere e scrivere, domandare e capire su questo sito e che in generale ti accompagnino sempre il RISPETTO e la RESPONSABILITA'.
(mmm, suona molto "Che la forza sia con te!" )
Ciao!
mi sono bell' edivertito
Inviato: 31 agosto 2006, 22:08
da lapo
cito
[i:9bb3703c2d][...]
qualcuno di voi é veramente e negativamente odioso.
Continua così Lorena!!!!!
Mandali tutti a quel paese e comtinua a ballare la pizzica lasciandoti andare fino a quando non ti cedono i polpacci.
Ci vediamo a Riano.
p.s.
Sono salentina, di padre e madre salentini, ho vissuto nel salento fino a pochi anni fa. A casa ascolto la pizzica.
So cos'é la pizzica perchà© l'ho vissuta dai racconti della mia famiglia. Potrei anche leggere un libro ma non cambierebbe il mio modo di vedere e ballare la pizzica.
Ora vado.
Ciao a tuuuuuuuutttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
[...][/i:9bb3703c2d]
ecco, l'onda di piena di fine agosto
i metereologi prevedono che già verso la seconda metà di settembre il carico piezomentrico comincerà a scemare.
paolo
ps
francesco ho riso 5 minuti, grande!
Inviato: 1 settembre 2006, 9:22
da Oasi
Buongiorno!
ieri non sono scappata dall'accesa discussione bensì dall'ufficio.
Ringrazio Vincenzo Santoro per il riepilogo fatto sulle possibilità di imparare la pizzica qui a Roma e mi permetto di dire un paio di cose sull'argomento: "meridionali: fortuna o sfortuna esserlo?"
Sono una romana di prima generazione, i miei genitori sono campani ed io sono sempre stata molto legata alle mie origini, tanto che il mio sogno, che penso non si realizzerà mai, é quello di trasferirmi a Napoli.
Post laurea ci ho anche provato ma la scarsità di lavoro nel sud italia é a tutti nota....
Per cui ho rinunciato al mio desiderio ma non ho smesso di scendere giù ogni volta che ne ho l'occasione.
Da sempre ascolto musiche tradizionali campane, amo il dialetto napoletano molto più del romano, la gente partenopea più dei miei concittadini.
Con questo non voglio certo sputare sopra alla Capitale, che mi ha dato i natali e che reputo comunque una delle città più belle al mondo.
Al Salento mi sono avvicinata da poco, dopo aver assistito a Roma ad alcuni concerti di pizzica che mi hanno fatto innamorare del ritmo e del calore pugliese....
La vacanza di quest'anno é stata il consolidamento di un amore nascente....
Non si tratta di ripudiare le proprie origini e di invidiare chi nel Salento é nato ma solo del riconoscimento della bellezza di una terra con una storia e delle tradizioni magiche....
Detto questo detesto le sterili polemiche e non mi addentro oltre.
Spero di tornare presto in Salento per visitare dei posti che ho solo intravisto ma per mancanza di tempo non ho potuto ammirare adeguatamente.
Mi auguro che da questo forum possano nascere discussioni piacevoli e rilassanti, l'inverno é alle porte, il lavoro incombe, litigare per motivi che reputo futili mi sembra alquanto sciocco.
Buona giornata a voi tutti!
x Lapo/Paolo
Inviato: 1 settembre 2006, 9:28
da daddanina
Ecco un ennesima risposta con il fine di negativizzare un commento. Sono una pizzicata da sempre, come dicevo, nella mia famiglia, essendo salentini, si é sempre parlato di pizzica. Non vedo quindi perchà© tu debba criticare il mio intervento come facente parte de "l'onda di piena di fine agosto".
D'inverno purtroppo non ci sono molte possibilità di ballare la pizzica (soprattutto vivendo a Roma), quindi mi limito ad ascoltarla o a ballaricchiarla a casa tra amici. L'estate, invece, posso dare sfogo alle mie energie e al mio amore per questa musica e per questo ritmo, anche perchà©, fortunatamente, passo tutte le mie ferie nel mio salento.
Se vuoi/volete continuare a criticarmi fai/fate pure, é tuo/vostro diritto. Evita/evitate, però, di negativizzare ogni entusiasmo di chi, come me, ama la pizzica e....basta!!! La pizzica vera, antica, intendo e non quella, ad esempio, suonata alla notte della taranta, sporcata dalla voglia di creare qualcosa di nuovo. La pizzica é antica e tale deve rimanere. Non parliamo poi dell'intervento di musica cubana/brasiliana o che so io durante la notte della taranta , appunto. Bella musica, si, ma non in quella notte. Ma che cosa mi significa!!!! Se volevo ascoltare un altro genere di musica: 1)mettevo un cd 2) andavo alla notte della musica latino/americana. No?
Ah, un'altra cosa: basta co' sta storia dei modaioli!!!!!!
Chi ama veramente la pizzica la ballerà , l'ascolterà , la suonerà x sempre. Gli altri, quelli che parlano, ascoltano, suonano o ballano la pizzica solo per moda....bhà© che facciano come gli pare, no?
Ora devo proprio mettermi al lavoro.
Vi saluto.
Inviato: 1 settembre 2006, 11:13
da atsuki
Accidenti.... sono entrata in questo sito per avere informazioni siu corsi di pizzica a Roma, come tanti altri, e invece mi ritrovo a metterein discussione me stessa...e a pensare di "nonavere il diritto" di imparare a ballare la pizzica pizzica....
Dunque, ricapitolando... l'anno scorso, durante un viaggio in Salento mi sono ritrovata in una piazza dove c'era un concerto di una musica sconosciuta e travolgente...dopo pochi minuti qualcuno muoveva dei passi, dopo pochi minuti era un turbinio di gente che danzava. L'energia che si sprigionava era travolgente, si sentiva il coinvolgimento e l'euforia, in superficie, e poi sempre piu' il "riscatto", "l'effetto terapeutico", l'occasione per "uscire fuori" da se stesse e dalle case, la possibilita' di mostrare con una danza "da malate" il tutto cio' che di sano invece c'e' all'interno dei nostri corpie delle nostre case... e che le donne poche possibilita' avevano di mostrare....
Ho vissuto molti anni all'estero, in Asia (medio ed estremo oriente) e Sud America, e per qualche strano motivo mi tornavano in mente le donne di Bahia, i balli dei Sufi... Non lo sciamanesimo... ma il ritmo quasi ripetitivo che ci inebria la mente e ci fa SOLO sentire... ed uscire dai nostri confini...corporei, sociali e fisici (case, abiti etc...)...
Mi sono trovata a ballare anche io e a cercare sera dopo sera le feste estive dove si suonava per poter continuare a sentire questo misto di euforia e dolore...
Poi quest'anno il concerto di Sparagna a Roma, posto in prima fila, dove sono rimasta solo pochi minuti.... il mio corpo semplicemente rifiutava di stare li a GUARDARE, voleva agire quello che sentiva!!!
Da li il desiderio di "imparare", umilmente, la grammatica di quei passi...
Ma pare, a leggere molti di voi, che se non si proviene da un contesto culturale preciso e se non se ne condividono le motivazioni storiche e la tradizione...non si ha il diritto di SENTIRE e AGIRE ... salvo un periodo di profondo studio filosofico "dovuto'"a quanti invece teorizzato prima di mettere in pratica cio' che altri prima sentono e poi teorizzano... Mi chiedo se davvero la musica nasce da teorie e filosofeggiare o se invece non e' il contrario... ma non essendo una storica della musica ne' una musicologa non mi esprimo.... So solo che i bimbi di tutto il mondo, se si battono le mani a ritmo, fanno lo stesso, e magari si muovono pure a ritmo... quando ancora non dicono mamma o papa'!
A prescindere da tutto cio'.. sono entrata in una profonda crisi personale: sono nata a Roma, e non ho mia vissuto per piu' di due anni consecutivi nello stesso posto (citta' o nazione) e solo da 4 anni sono tornata, scegliendo di restare.... ma ora mi cheido, non avendo nessuna radice che mi legittima a seguire una danza,una musica, un credo in particolare... devo semplicemente mettermi seduta su una poltrona di un teaotro a osservare la pizzica, la salsa, il tango, il liscio, la tarantella, il samba, la capoeira, le danze balinesi, quelle senegalesi... o posso magari provare a far muovere il mio corpo al ritmo della musica che esso stesso sente a prescindere da confini e teorizzazioni?
E per fare un parallelo, ma secondo voi davvero quando uno dipinge sa sempre prima il concetto che il critico d'arte attribuira' al suo quadro?????????????
Buone seghe mentali a tutti!
PS: Ho sempre detestato lo snobismo culturale, che traspare da chi invece di dare informazioni e spiegare i significati dei termini usati erroneamente, si mette a fare domandine critiche tese a deridere chi "ignora"... Un grazie di cuore al moderatore che ha rimesso in riga chi cosi si e' comportato!
Inviato: 1 settembre 2006, 11:33
da lapo
perdonate l'OT ma si sta perlando di rispetto, no?
cara pizzicata (ma che vuol dire?) romana-purosangue-salentina:
ma chi sei?
io credo di essere stato cortese, mai offensivo. come tutti qui del resto.
tu parti dicendo "mandali a quel paese", ci dai di "odiosi". ma che credi che ci sia tanta gente che sia dispsta a sopportare questi vaneggiamenti molto oltre?
qui si parla di musica tradizionale, se non ti piace discutere e argomentare con metodolgia degna di persone di quoziente intellettivo medio, almeno evita di offendere.
ha ragione Ialma. un atteggiamento di questi tipo negli ambienti del Calcio Storico Fiorentino e del Palio di Siena sono liquidati con molti meno complimenti:
dal forum de "la voce della piazza"
[i:9cc25e332d]Senza Censure (nota del webmaster)
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Non vorrei sembrarvi censorio e nemmeno vorrei esser visto come repressore di giovani cuori innamorati da lontano della Festa senese, ma mi sento di dover dire che questo non é un "fan-site", qui contano + altre cose che non l'apparenza e non si deve "scrivere per forza", é richiesto una minima conoscenza delle cose paliesche e se s'ignorano, molti sono disponibili a spiegare, in topics dedicati o in privato, ma si cerca d'evitare la "dispersione totale di parole" e l'inutile gesto "d'aprì bocca e lascià andà ", anche per evitarvi evidenti rischi di dar troppa aria ai denti ed offrirli come sedi per mosche e parassiti varii.
Nemmeno però si vuol esser seri seri, senza sorriso e infoiati solo di Palio, ma a volte, in questi giorni, ho notato che nuovi utenti del "Forumme" hanno esagerato nel loro modo sicuramente innocente e molto incantato, nel voler a tutti i costi dire la loro su cose che, anche leggendoli a volo d'uccello, ci hanno capire di conoscere davvero poco e d'aver usato termini e concetti completamente fuori dal contesto del quale si parla.
Non voglio che si scriva con la paura di esser "sgridati" da "noi" contradaioli, non voglio frenare entusiasmi ed amori, desidero solo ricordarvi che non avete a che fare con folklore, sport, spettacolo o altro, ma con vita vera. E quando scrivete, fatelo evitando di cozzare con quanto v'ho descritto.
Tenete presente anche questo, grazie
e non smetterò mai di dire di leggersi:
Vocabolario paliesco
Domande frequenti
75 secondi per vincere[/i:9cc25e332d]
x Lapo/Paolo
Inviato: 1 settembre 2006, 12:12
da daddanina
Chi sono l'ho già detto nei messaggi precedenti.
Se non sai cosa si intende per "pizzicata" cosa ci stai a fare in questo forum? E poi, cmq, non lo intuisci? Non sei tu che hai cito un "quoziente intellettivo medio"????
Non ho mai detto che mi hai offeso,ma che hai inserito il mio commento tra quelli dell'"onda di fine agosto", ed io, semplicemente ti ho spiegato che non poteva essere così visto che ecc...ecc....
Non ho mai offeso nessuno!! E nemmeno ho voglia di farlo!! "mandali a quel paese" era un modo bonaccio (come spiegavo subito dopo) per dire di continuare per la sua strada senza farsi quelle che qualchuno, giustamente, ha chiamato "seghe mentali". Odiosi, si, il tono di saccenza, lo é di qualcuno.
Per il resto....,Q.I. e liquidazione con molti meno complimenti (quali complimenti poi???!!!) del "Calcio Storico Fiorentino e del Palio di Siena"
: NEMMENO TI RISPONDO!!!
Però ti saluto.
Inviato: 1 settembre 2006, 12:17
da Ialma
santa pace...
PER ME, c'é differenza fra il ballare come ci pare in una ronda di djembé a torrepaduli ed il sentirsi legittimati a farlo in una tribù mandinga in piena cerimonia.
La differenza fra una ronda di pizzica a Roma, Milano, in Salento ed un momento di tradizione é proprio questo.
Nel primo, che ha spessissimo poco o nulla a che fare con la musica di tradizione (ma é l'unica forma presente o quasi sul territorio) uno può ballare come cavolo gli dice il cuore, l'anima, l'istinto, le budella (ma vi sfido a fare lo stesso sulla capoeira, o la danza balinese, salvo a ballarle da soli nella cameretta), ma non c'é nulla di male a pretendere un minimo di conoscenza dello stile ed educazione in una situazione più autentica.
Se vi sembra un pretendere troppo...
Inviato: 1 settembre 2006, 12:25
da Valerio
Mi rammarico continuino ad esserci questo tipo di incomprensioni.
Probabilmente il mio post in questo topic, come qualcuno del resto mi ha fatto notare, era troppo criptico e poco chiaro ed e' stato, come tanti altri, frainteso.
Mi spiace.
E mi spiace non ci sia verso di riuscire ad intendersi.
Ma eviterei di accusarsi a vicenda.
A me piace pensare che quando due persone non si capiscono la colpa, se di colpa si vuol parlare, é di entrambi.
C'é quasi sempre un'incapacità di trasmettere concetti ed un'incapacità di capirli. Da entrambe le parti.
Se si continua ad accusarsi a vicenda si va da poche parti.
Comunque una semplice osservazione volevo fare, per cercare di fugare almeno uno dei tanti equivoci che stanno dilagando: ho scorso le cinque pagine di questa discussione; se non ho contato male siamo una ventina di persone ad aver scritto e di una buona metà conosco le origini.
Ho contato:
- 3 Salentini
- 2 Fiorentini
- 1 Brindisino
- 1 Foggiano
- 1 Barese
- 1 Lucano
- 1 Siciliano
- 1 Romano
Più i nuovi arrivati e qualcun'altro di cui non conosco i natali.
Tutti, in una certa misura, hanno a che fare con la pizzica pizzica, che sia musica o danza.
In un contesto del genere non credo abbia senso sostenere che si sta discriminando chi non ha radici salentine, o che si voglia precludere ai non salentini la possibilità di imparare a ballare.
C'é solo da capirsi.
Inviato: 1 settembre 2006, 12:51
da giannino
Io mi chiedo molto semplicemente, e lo chiedo a chi si avvicina per la prima volta a questa musica ed a questa danza...ma perché, invece di insistere dicendo "faccio come cavolo mi pare" non si ascolta chi ne sa un po di più, e non si cerca, chiedendo, di capire meglio le preoccupazioni di chi "saccentemente" da delle risposte secche e a volte brusche. In 90 post non ho sentito dire da nessun neo iscritto: "cacchio, ma voi che sapete tutto, mi dite come ca...o é che si balla sta pizzica!", io, avrei chiesto, tanto per cominciare, quali sono i passi base, se si ripetono,se ci sonor egole fisse, che scopo ha il ballo, che ruolo ha l'uomo, quale la donna, quale la coppia, quale i musicisti, cosa significa quel fazzoletto che tante sventolano inconsapevolmente o troppo consapevolmente, se si fanno passi avanti, passi indietro, se si gira, se si va di lato, come ci si comporta in una ronda, come non essere ripresi o derisi in un contesto tradizionale, che differenza c'é tra ballare ad un concerto degli zoé o a torrepaduli, perché si chiama pizzica, cosa c'entra la taranta, e migliaia di altre domande alle quali senza dubbio qualcuno dei vecchi iscritti avrebbe risposto con molto piacere...ma é logico che se uno esordisce con..."mandali a quel paese", chi ci tiene a questa musica e a questo sito si stizza un po...non credete?
Senza dubbio é lecito imparare a ballare qualsiasi danza di qualsiasi cultura e parte del mondo, ma di certo se vado a La Juanita di Buenos Aires a ballare il tango che ho imparato al circolo combattenti e reduci di Casalini frazione di Cisternino, non potrò di certo evitare risatine, sbreleffi e qualche rimprovero...forse però, se umilmente chiedo consiglio a qualche ballerino in abito scuro, lui mi darà delle dritte e dei consigli...é diverso dal ballare il tango "come cavolo ci pare".
La cosa più importante, da tener presente quando si cerca di imparare qualcosa, é a mio parere l'umiltà , che deve essere tanto più grande quanto meno si conosce e quanto più si vuole conoscere quello che si vuole conoscere (l'ho detto un po' alla Totò). Certo anche chi insegna deve farlo umilmente, ma tra i due chi chiede é sempre un po' più in difetto...o almeno, io credo.
Inviato: 1 settembre 2006, 12:55
da delgaldina
A tutti quelli che si preoccupano dell estinzione della pizzica pizzica, dell avvento della neo-pizzica modaiola;
a tutti quelli che declamano RISPETTO e RESPONSABILITA nel tramandare alle generazioni future le vere radici della tradizione popolare di questa danza, consiglio di stare attenti in questa pratica a chiarire l alone di confusione e imprecisione che in passato (e soprattutto ora ahimé) ha oscurato l immagine di questo ragno (la Tarentula di Lycosa conosciuta meglio come tarantola) fino a demonizzarla.
Sottolineo per chi non é del campo che il morso di suddetto ragnetto non causa patologie di gravità tanto decantate dai tarantolati e che 800 specie di questo genere di aracnide, ripeto 800, sono innocue per l uomo, raramente il loro pizzico provoca la sintomatologia del latrodectismo mentre quasi tutte al massimo ti creano il fastidio di una puntura di insetto!
Ecco per favore, come voi siete infastiditi da chi insudicia con moda e balli esotici la Notte della Taranta o i vostri preziosi balli in piazza (NOTATE BENE SONO D ACCORDO CON VOI NEL CONSIDERARLI TALI!!) anch io lo sono altrettanto quando mi sento dire che le tarantole possono provocare tali scompendi psichici in una persona. Le storie intorno a questo ragno sono spesso false, imprecise e nebulose. Molte delle credenze popolari riferite alle specie animali hanno spesso causato dei veri e propri disastri ecologici, uno quello della persecuzione del Lupo nell Appennino del centro-sud Italia fin quasi ai limiti dell estinzione.
Per le tarantole, fortunatamente non ci sono questi pericoli, ma é certo che il fenomeno del tarantismo, ha determinato nel tempo una certa popolarità , in maniera negativa di questo animale, tanto da rendere sempre più comune la moda di allevarlo a casa in terrari.
Sono una zoologa, a ognuno i fastidi del suo campo.
Inviato: 1 settembre 2006, 12:59
da giannino
De Martino si é girato di 3/4 nella tomba...
tarante
Inviato: 1 settembre 2006, 13:43
da mauri
mi permetto di consigliare a delgaldina la visione del film pizzicata di
edoardo winspeare forse puo' tornare utile nella comprensione di alcuni
fenomeni da lei citati. ciao mauri
Re: la taranta a Roma
Inviato: 1 settembre 2006, 13:52
da Elina
[quote:9bf7ba8ebd="lorena77"]
Sono molto felice che l'argomento abbia acceso un piccolo dibattito, lo ritengo molto costruttivo,volevo ringraziare tutti quelli che cortesemente mi hanno risposto.
à© la prima volta che scrivo in un Forum e non mi aspettavo certo tutte queste risposte, oltretutto anhe molto utili.
Grazie di cuore ora proverò a cercare i numeri di quelle persone che mi sono state segnalate e vi farò sapere ma se ne frattempo sapete di qualche serata non esitate scivetemi e fatemi sapere .
Adoro fare .....4 salti e divertirmi e poi da circa 1 anno ho scoperto questa passione per la PIZZICA PIZZICA e,avendone l'opportunità , voglio contonuare a mantenerla facendola crescere in qualità ed intensità .
Ciao DELGALDINA spero di fare presto 4 salti con te!

[/quote:9bf7ba8ebd]
Ciao Lorena 77,
oggi ho veramente avuto una bella sorpresa, sto cercando anch'io dei corsi di taranta a roma, tienimi presente se riuscite a trovare qualcosa, ti lascio la mia e-mail:
elinarom@hotmail.com
Verrei anche stasera! Baci
Inviato: 1 settembre 2006, 14:00
da Luca/
Delgadina,non ti sembra di sottovalutare l' aspetto psicosomatico del fenomeno?
Poi una curiosità : a quale specie in particolare corrispondono gli esemplari più diffusi sul territorio interessato dal feomeno del tarantismo?(scusa se approfitto della tua preparazione)
Inviato: 1 settembre 2006, 14:49
da Pan
Cara Delgadina la lycosa non centra niente con la nostra taranta salentina... in termini Zoologici si chiama latrodectus tredecim guttatus ed é parente dell' argia sarda e della vedova nera americana infatti dopo l'accopiamento fa fuori il maschietto cmq é un bel ragnetto delle dimensioni di un cent il cui morso non si dimentica facilmente.
Inviato: 1 settembre 2006, 14:55
da Luca/
Aglia,qui si rischia la terza mutazione di questo topic.
Giannino
Inviato: 1 settembre 2006, 15:23
da Oasi
Massima umiltà , ci mancherebbe altro...
Se, per quanto mi riguarda, non ho posto tutte le domande che elenchi é perché in parte conosco le risposte, anche grazie a questo sito e ad altre discussioni qui sul forum, in parte perché ho tutte le intenzioni di leggere altro oltre quello che ho già letto per apprendere meglio la storia e le tradizioni salentine.
In attesa di mettere in paratica la teoria, ovviamente....

Inviato: 1 settembre 2006, 15:23
da delgaldina
[quote:3563cc54da]Delgadina,non ti sembra di sottovalutare l' aspetto psicosomatico del fenomeno?
Poi una curiosità : a quale specie in particolare corrispondono gli esemplari più diffusi sul territorio interessato dal feomeno del tarantismo?(scusa se approfitto della tua preparazione)[/quote:3563cc54da]
E proprio questo il punto Luca! Esistono circa 104 generi di tarantole e 800 specie distribuite nel mondo.
Si parla spesso di Tarantola senza specificare quale, e questo é il problema. In passato e tutt oggi esiste una grande confusione sulle tarantole. Solo agli inizi del Novecento é stato definita la Famiglia per questi animali denominata: Theraphosidae.
La tarantola, intesa come Theraphosidae, che é la vera tarantola, esiste anche da noi ed é l unico genere Europeo. Si chiama Ischnocolus triangulifer.
Quella che spesso viene riportata sui testi di tarantismo é invece la Lycosa tarentula, di cui vi parlavo, che ha un veleno piuttosto insignificante; ma appartiene ad un genere diverso dalla precedente.
Poi c é la vedova nera mediterranea (un altro genere ancora e qui la faccenda si complica) conosciuta anche come Malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus) che vive sempre nella nostra penisola e possiede un veleno più tossico della precedente. Il morso di questo ragno può provocare dolori più forti nella parte punta ed soprattutto pericoloso per i bambini più che per gli adulti, solo che non é una vera tarantola in quanto appartiene ad una famiglia diversa dalla theraphosidae. Quindi come vedete la confusione é enorme, quelli che sono velenosi non sono in realtà delle vere tarantole perchà© appartengono a famiglie differenti.
Ora é possibile che i tarantolati sino stati morsi dalla vedova nera, anche se questo ragno difficilmente abita in campi aperti, cioé si nasconde sotto i sassi e non é aggressivo; quella che probabilmente si vedeva correre nei campi era la Lycosa tarentula che erroneamente é stata scambiata per la vedova nera. I due ragni sono profondamente diversi per l aspetto (vi invito a digitare i nomi delle specie su google per vedere le foto).
Concludo dicendo che se per voi la frase di Lorena77 ‘pizzica e taranta non ha significatività alcuna in quanto il termine taranta indica un ragno e non un ballo, anche per gli zoologi usare il termine tarantola non ha un senso preciso!!!
Inviato: 1 settembre 2006, 15:29
da lorena77

Ciao atutti ( in particolare a Delgaldina che non vedo da un pò)grazie mille per i chiarimento che sono stati fatti in particolare da Ialma che devo dire mi ha fatto ricredere su di lui(le prime volte pensavo fossi una donna scusa!),sono felice che chi in precedenza é stato un pò critico e poco cordiale abbia chiarito la propria posizione e il proprio tono.
Non vi nego che inizialmente mi avevate fatto passare la voglia di approfondire il discorso ma ora devo dire che la voglia mi é tornata anche grazie ai chiarimenti avuti.
Caro Giannino se non ho fatto le domande che ti aspettavi che facessi forse é perché già conoscevo le risposte non credi visto che in uno dei miei primi imterventi ho precisato che mi sono andata a studiare i vari tipi di Pizzica e il loro significato.
Per quanto riguarda il ragno quello di dire che gli atteggiamenti delle tarantolate erano dovuti al morso del ragno era solo una diceria e non era certo vero.
Non potendo spiegare a livello medico(visti i tempi e l'ignoranza) quei sintomi così strani si attribuiva la colpa ad un morso di tarantola (che si trovava nei campi dove le contadine passavano tutta la giornata)così si chiamavano dei musicisti che con la loro musica sfinivano l'ammalata e mdi conseguenza la tarantola....questa é la diceria ....chiaramente.
Delgaldina sei sempre eccellente nelle tue spiegazioni scentifiche grazie un pò di cultura non guasta mai.
