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Inviato: 7 settembre 2006, 15:04
da Luca/
Mi permetto di consigliare vivamente il video indicato da Andrea,se non altro per le possibilità  ritmiche che sprigiona dallo strumento.

Inviato: 7 settembre 2006, 15:06
da Avvocatista
Illustrissimo gold hand,

le sue parole sono come fari nella notte, ma lei non crede che la diffusione di tamburelli "industriali" o costruiti secondo tecniche non propriamente rispettose della tradizione, stia determinando la scomparsa delle tecniche antiche e dei veri costruttori, quelli - ad esempio - che adottano la piegatura del legno (rigorosamente non snervato) usando acqua e fuoco, colle di origine naturale, sistemi di concia antichi come il mondo, ecc....

(vedi un mio post precedente)

E se sì, cosa si può fare per tutelare questo immenso patrimonio?

N.B. Questo discorso, ovviamente, non vale per i processi di innovazione strumentale e gli innovatori come Lei, ma riguarda solo ed esclusivamente le esecuzioni e gli esecutori tradizionali.

Inviato: 7 settembre 2006, 15:20
da andreap
Caro Giuseppe...

come hai ragione!

D'altra parte anche l'invenzione dell'automobile ha relegato l'uso del cavallo ad un ambito più squisitamente amatoriale!!!

Scherzi a parte, il processo evolutivo é un fenomeno inarrestabile (al di là  del giudizio morale) e quindi credo sia più saggio cercare di guidarlo che cercare di contrastarlo.
Mi spiego:

All'estero il tamburello sta diventando uno strumento davvero molto diffuso, ma la maggior parte dei maker ha una sua idea di come dovrebbe essere un tamburello Italiano, e molto spesso nessuna cognizione... Si vedono quindi in giro tamburi con dei sonagli che fanno un rumore equiparabile ad un camion con marmitta sfondata, piuttosto che improbabili ibridi tra tamburelli e panderete galiziane.
Idem per le tecniche esecutive:
La maggior parte dei musicisti all'estero suona (ed insegna... ahimé) una tecnica a metà  strada tra quella del Riq (tamburello arabo) e la kanjira (tamburello indiano),... bellissima, percarità ... ma cosa ha a che fare con il tamburello??? Niente!

Io credo fortemente, e spero di contribuire in questo senso, nella necessità  di creare e promuovere una scuola Italiana... Ma non voglio dilungarmi in questo discorso perché sforerei inevitabilmente dall'argomento del topic..

Un abbraccio a tutti gli avvocatisti di questo mondo, che Dio vi preservi a lungo!!!

Andrea

Inviato: 7 settembre 2006, 15:32
da Luca/
Per quanto riguarda la mia esperienza in proposito,io credo che ci si regoli in base alle esigenze,mi spiego meglio:io mi rivolgo essenzialmente a due artigiani per i miei tamburi,uno che esegue lavori molto accurati e professionali coadiuvandosi in questo,in alcuni casi,anche con ' utilizzo di macchinari,se dunque mi dovesse venire in mente di farmi costruire un tamburo con cordiera e frigobar mi rivolgerei a lui,sicuro di un lavoro accurato ed in tempi relativamente brevi in base alle mie esigenze.L' altro artigiano ha un processo di lavorazione lunghissimo,che parte dal legno fino alla concia delle pelli,costruisce essenzialmente soltanto dopo Pasqua,e per quanto i suoi risultati sono in molti casi vi assicuro straordinari,se anche avete chiesto un tamburo"muto" potete pur star certi che avrà  12 file di sonagli se ha deciso così.

Inviato: 7 settembre 2006, 15:34
da mauri
grazie luca in anticipo se mi manderai i contatti di questo artigiano
che spero non sia lontanissimo da roma.
grazie andrea per le delucidazioni forniteci e a proposito mi riprometto di incontrarti quanto prima per approfondire il discorso della scuola italiana
credo che giuseppe (che e' un mio compagno di studi) abbia i tuoi contatti
a presto mauri

Inviato: 9 settembre 2006, 16:13
da betsabea
misure ergonomiche materiali chiodi colla e cirilli...

pe mia siti tutti pacci....


u tambureddu o sona o non sona..
alias: o é fattu bonu o é fattu a cazzu...



punto
:P