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Inviato: 13 luglio 2006, 13:55
da zorro
tarantune, non ti ci mettere anche tu, se no la stizza non finisce più, anche perché parlando in questo modo non gli apparirai di certo come sei.
intanto glie lo dico io a montemaraese che sei una persona speciale, anzi montemaranese non ti attaccare anche con tarantune, sembra un pò burbero ma invece é tutt'altro. Cerca magari di parlare in modo piacevole con tutti, capisco quello che senti per la montemaranese, ma loro lo sentono per la loro musica.
zorro

Inviato: 13 luglio 2006, 20:07
da montemaranese
Caro zorro apprezzo molto i tuoi consigli..senza offesa..."paterni"...ma a volte mi dà  fastidio passare per lo psicopatico della tarantella...perché chi ha la montemaranese nel cuore come me, non ce l'ha perché é pazzo, ma perché ne é rimasto folgorato al primo ascolto...e io mi ricordo ancora, avevo quattro anni quando ad un matrimonio in un ristorante di Ariano Irpino(Av), vidi un signore baffuto e paffutello, parente della sposa, gonfiare le gote in un clarinetto da banda, non quelli in metallo, emettendo un suono stridente..e dolcissimo...e tutti gli invitati in cerchio...con le nacchere...esperienza indimenticabile!!!

Inviato: 13 luglio 2006, 22:14
da CarloTrono
si vabe, montemaranese
abbiamo capito bene che adori la musica della tua terra
abbiamo capito bene che la consideri la migliore di tutte e che ci chiedi (oserei dire, ci sfidi) a trovarne un altra che abbia le stesse peculiarità  (il virtuosismi, l'evoluzione nel tempo, l'attualità  ecc ecc).
Io spero che nessuno trovi un altra musica tradizionale che abbia le stesse caratteristiche, perché la bellezza della musica tradizionale italiana é proprio nel suo essere immensamente varia e al contempo legata ad un unico filo.
Comunque, me su scucciatu...
Se hai finito le argomentazioni, chiudiamo il discorso. Se hai delle INTERESSANTI informazioni con le quali noi possiamo arricchire in qualche modo la nostra conoscenza della musica irpina, imparando in questo modo ad apprezzarla di più, allora sei calorosamente invitato a continuare.

Inviato: 14 luglio 2006, 8:41
da montemaranese
No' senteva mai suonno e s'aizava a miezzujuorno...parà  parà ...Cmq io non ho sfidato proprio nessuno...volevo sapere solo se c'erano tarantelle che non erano reperti storici...ma mi si é fatto capire di no...e neanche tarantelle con virtuosismi...e allora io devo ribadire le mie idee erano esatte?!Scusate siete voi che mi provocate...Comunque apriamo una parantesi...Come mai nella tarantella irpina non si balla da tarantolati ma a piccoli passetti,con grazia e virtuosismo, questa volta di passi??!!Facciamo un discorso melodico-ritmico-coreografico...il nostro canone di cambiar passo é al cambio di tonalità  e di fraseggio melodico(anche nel vatticulo é lo stesso)...e altrove come si balla la tarantella?!

Inviato: 14 luglio 2006, 9:20
da giannino
Cavolo allora é come sospettavo....questa non é ignoranza, é deficienza pura

Lascia stare almeno il post sui bottari!

Inviato: 14 luglio 2006, 18:19
da tarantune
Nnnnnnna purga a nzurfatu te soda perfavoreeeeeeeee!!!!
Nnnu pocu te citratu, na gassosa,n'alka seltzer.....un confetto falqui!!!!!!!!

Inviato: 18 luglio 2006, 14:27
da Avvocatista
Un regalo per Montemaranese: guarda che ho trovato:

I Sacerdoti [b:20bb17e453]Salii (dal verbo latino Salio: saltare)[/b:20bb17e453] erano gli interpreti di un antico rito in cui parole e gestualità  servivano ad accrescere la potenza della città  di Roma.

L origine del rito veniva ricondotto alla leggenda legata al re "pio", Numa Pompilio: durante una cerimonia religiosa era caduto miracolosamente dal cielo uno scudo di bronzo e per mimetizzarlo, onde evitare che venisse rubato, il re ne fece costruire altri undici e li affidò alla custodia dei Salii, gli antichi sacerdoti di Marte ed Ercole.

Per propiziare la potenza bellica del popolo romano, all inizio della stagione della guerra, aveva luogo la cerimonia sacra: i Salii avanzavano per le vie della città  danzando e percuotendo gli scudi con le lance; in un crescendo ritmico quasi ossessivo, [b:20bb17e453]determinato dal martellante passo di danza a tre tempi, detto tripudium[/b:20bb17e453], recitavano formule liturgiche contenenti suppliche al dio.

La preghiera, carmen saliare, ci é tramandata in modo frammentario attraverso citazioni di grammatici e la sua lingua é così arcaica da essere poco capita dagli stessi sacerdoti in età  imperiale:

Divom parentem cante! Divom deo supplicate!
Quome tonas, Leucesie, prae tet tremonti
Quot ibe tet e nubi deiscunt tonare.

Cantate il padre degli dei! Supplicate il dio degli dei!
Quando tuoni, o Dio della Luce, davanti a te tremano
Tutti gli dei che lassù ti sentono tuonare dalle nubi.

.....

http://www.arcojournal.unipa.it/pdf/callari_28_1_04.pdf

Fosse ca fosse la mamma della tarantella Montemaranese?

I fieri Sanniti che adottano una roba romana. Che vergogna.

O furono i romani ad adottare una tradizione Sannita?

Lo so, lo so, inveite pure....

Inviato: 18 luglio 2006, 15:42
da Luca/
Scusate il nesso logico,Andrea perché non apri un topic sul saltarello?
Sarebbe interessante approfondire le sue varianti,sopratutto quelle che fanno capo a regioni meno battute dall' interesse generale come le Marche.

Inviato: 10 agosto 2006, 20:54
da montemaranese
ABBALLATI ABBALLATI
FEMMENE ZITE E MARITATE
E SI N'ABBALLATI BUONO
NO' SE CANTA E NO' SE SONA...

'A Sapiti na cosa???Ho scoperto una tarantella bellissima, col fazzoletto che si balla a Torchiati(Av)...Ma non c'é nulla da fa...la si balla sempre a passettini...E la cosa più bella???E' l'uomo che balla col fazzoletto, e non la donna, che qui non balla scalza, ma con tanto di scarponi re muntagna..Cmq..la volete sapere l'ultima???Un suonatore di tamburo di Ariacorte voleva farmi vedere come si suona il tamburo della montemaranese...Ma cose ra pacci!!!Comme rici ca no' te mitti a vottà  tutto pe l'aria..hanna venì ra la puglia a famme sete come se sona la tarantella..

Inviato: 11 agosto 2006, 14:55
da zorro
caro montemaranese, non ricominciamo con le polemiche, non importa da dove venga chi vuole far vedere come si esegue la montemaranese, l'importante é se veramente la sappia far girare nel modo giusto e dico modo giusto non soltanto perché é sufficiente la giusta divisione ritmica, ma deve essere ottimizzato un po tutto quanto " intensità , numero di colpi dati nel ciclo e interpretazione ". io sono stato a suonare con una formazione " CANALARTE " con una formazione laziale, ad un certo punto mi sono incrociato con una formazione di tarantella montemaranese e precisamente musicisti di volturno che giravano molto la suonata di Battista e alcune vechie girate di Giacomino, le più belle secondo me!
All'incontro non ho resistito, ho lasciato il mio gruppo e mi sono infilato a suonare con loro, sbalorditi si sono bisbigliati alcune cose all'orecchio e subito dopo il fisarmonicista mi ha esclamato: " ho! ma tu si de montemarano? io gli ho risposto: te ne sei accorto dalla parlata? e lui ha subito esclamato: " hooo! ma chisto é de Roma! . Appena finita la suonata abbiamo chiacchierato un pò, tra l'altro io ero con una grande amica "veterana ballerina di montemarano" che ha riproposto i suoi magnifici passetti dopo anni di pausa. Comunque per concludere, per eseguire la montemaranese ci vuole passione, ma non é fondamentale essere di un preciso posto, forse invece é fondamentale apprenderla da chi la sa fare ed insegnare. caro mont. io il 19 suono da quelle parti, il 21-22-23 anche e se non mi cacciano da casa ci sarò anche il 25 a montemarano. se sei da quelle parti fatti sentire, così finalmente vedo e sento come fai questa montemaranese. ti ho mandato un messaggio, ma non mi hai risposto, ti scrivo qua la mia mail: se mi scrivi ti mando il mio cellulare gianniberardi@gmail.com