Consigli sull'acquisto di un tamburello
?????????????????????
no problem
mauri
mauri
ritornando al discorso dei tamburelli e all' uso del sintetico dove spesso
si e' costretti ad usare per problemi di umidita' con relativo ammosciamento della pelle volevo segnalare un ottima alternativa
per i patiti della pelle naturale. Anni fa a melpignano ho acquistato
un tamburo a cornice ( e' talmente ibrido che non saprei come definirlo)
con una piccola camera d' aria inserita tra pelle e bordo con relativa valvola nell' interno che e' a prova anche di pioggia. Se non ricordo
male credo di aver visto usare qualcosa di simile ad andrea piccioni
che spero potra' darci qualche delucidazione in merito al costruttore
di questo chiamiamolo cosi' brevetto che sinceramente non conosco
perche' il venditore mi parlo' di qulcuno che li faceva in svizzera ma di piu'
non so, so solo che e' un' ottima ruota di scorta per chi come me non ama il sintetico.
ciao mauri
si e' costretti ad usare per problemi di umidita' con relativo ammosciamento della pelle volevo segnalare un ottima alternativa
per i patiti della pelle naturale. Anni fa a melpignano ho acquistato
un tamburo a cornice ( e' talmente ibrido che non saprei come definirlo)
con una piccola camera d' aria inserita tra pelle e bordo con relativa valvola nell' interno che e' a prova anche di pioggia. Se non ricordo
male credo di aver visto usare qualcosa di simile ad andrea piccioni
che spero potra' darci qualche delucidazione in merito al costruttore
di questo chiamiamolo cosi' brevetto che sinceramente non conosco
perche' il venditore mi parlo' di qulcuno che li faceva in svizzera ma di piu'
non so, so solo che e' un' ottima ruota di scorta per chi come me non ama il sintetico.
ciao mauri
Mauri, secondo me quel tipo di marchingegno funziona bene solo su piccole variazioni climatiche tendenti all'umido, funziona bene invece sul problema contrario quando le pelli sono troppo tirate per la scarsa umidità . Io per esempio odio più quest'inconveniente. per l'umido se ho possibilità preferisco il caldobagno dove ci scambio di solito i tamburi, per cose improvvise passo al sintetico. Suona meglio di un tamburo moscio o di uno troppo tirato. Il mio naturalmente, altri non ne ho provati. Di piccoli si, quelli che si usano solitamente a montemarano, ma i montemaranesi nella maggior parte usano pelli durissime che come si dice da noi suonano a taccaccio, ma anche loro ultimamente si stanno raffinando, gia alcuni che hanno provato il mio tamburo si sono incuriositi dal suono, ma se mi mandi la tua mail ti faccio vedere come lo hanno ridotto. Tanti fanno variazioni ritmiche a tempo binario colpendo a pgno chiuso, chiaramente gli angoli dell'articolazione della falange rimangono impressi sulla pelle. Non é neanche un grande problema finche non lo si sfonda, tornati a casa si ritira il tutto a nuovo.
Ciao
Ciao
http://www.davidromandrums.com/
Ma non fanno tamburelli.
Gli Eckermann invece sono accordabili, viti a scomparsa,
(http://www.eckermanndrums.com/english/e_integ.html ) etc etc.
http://www.eckermanndrums.com
La pelle sintetica sottilissima si riempie di bozze quando viene suonata intensamente, purtroppo.
Ma non fanno tamburelli.
Gli Eckermann invece sono accordabili, viti a scomparsa,
(http://www.eckermanndrums.com/english/e_integ.html ) etc etc.
http://www.eckermanndrums.com
La pelle sintetica sottilissima si riempie di bozze quando viene suonata intensamente, purtroppo.
si ialma il sistema e' quello di david roman con camera d'aria e forse
e' stato adattato ai nostri tamburi, vista la diversa fattura dei tamburi
che ho visto sul sito, da qualche nostro artigiano che vive in germania
che pero' non deve aver insistito molto nel progetto visto che non ne ho
piu' incontrati peccato perche' se applicato in un buon tamburello,
potrebbe risolvere senza grosso aggravio di peso sia i problemi di
umidita' che quelli di ipertensione della pelle essendo "accordabile".
Se qualcuno ha notizie di artigiani che usano questo sistema ce lo
segnali e grazie in anticipo.
ciao mauri
e' stato adattato ai nostri tamburi, vista la diversa fattura dei tamburi
che ho visto sul sito, da qualche nostro artigiano che vive in germania
che pero' non deve aver insistito molto nel progetto visto che non ne ho
piu' incontrati peccato perche' se applicato in un buon tamburello,
potrebbe risolvere senza grosso aggravio di peso sia i problemi di
umidita' che quelli di ipertensione della pelle essendo "accordabile".
Se qualcuno ha notizie di artigiani che usano questo sistema ce lo
segnali e grazie in anticipo.
ciao mauri
IALMA, poi ti faccio una video clip e cosi rimarrai sbalordito!
Comunque il sistema a camera d'aria non risolve al meglio i problemi di umidità , io ne ho visti due o tre e non mi sono sembrati pratici, poi immaginate che mentre uno prende un tamburo e te lo ritrovi afflosciato, vatti a cercare la pompa e sistemalo...........
Comunque il sistema a camera d'aria non risolve al meglio i problemi di umidità , io ne ho visti due o tre e non mi sono sembrati pratici, poi immaginate che mentre uno prende un tamburo e te lo ritrovi afflosciato, vatti a cercare la pompa e sistemalo...........
eh eh zorro,
certo se non trovi la pompa e' un problema (forse va gonfiato prima!)
ma anche se devi prendere la macchina e non trovi le chiavi e' un problema o se devi stappare una bottiglia e non trovi l' apribottiglia e'
un problema e se ti devi soffiare il naso e non trovi il fazzoletto e' un problema e se vuoi te ne posso elencare anche qualche altro di problema
ma credo che sia sufficente mettere la pompetta nella borsa delle
tammorre come qualunque altro accessorio per risolverlo!
pensa che vita noiosa sarebbe la nostra senza problemi !!
ciao mauri
certo se non trovi la pompa e' un problema (forse va gonfiato prima!)
ma anche se devi prendere la macchina e non trovi le chiavi e' un problema o se devi stappare una bottiglia e non trovi l' apribottiglia e'
un problema e se ti devi soffiare il naso e non trovi il fazzoletto e' un problema e se vuoi te ne posso elencare anche qualche altro di problema
ma credo che sia sufficente mettere la pompetta nella borsa delle
tammorre come qualunque altro accessorio per risolverlo!
pensa che vita noiosa sarebbe la nostra senza problemi !!
ciao mauri
mauri, ma tu hai visto qualcuno alle prese con questi tamburi ad aria? ti dico che secondo il mio modesto parere tirano la pelle meglio quelli che anno dentro un controcerchio e viene spinto verso l'alto da viti. Anzi a livello di funzionamento non c'é proprio paragone. Il sistema a controcerchio spinge alzandola direttamente la pelle, mentre il sistema a camera d'aria gonfiado tira la pelle a mo di jambà© e se per caso l'angolo non é stondato e scivoloso a voglia a gonfià !
mauri io sono 30 anni che lavoro le pelli conciate e non, non posso dirti quanto le conosca altimenti sembra un vanto, magari in privato ti do il mio sito così ti rendi conto che cosa faccio con le pelli, per un tradizionalista come me, ammettere di aver perso di fronte ad una pelle sintetica, non é una cosa che mando giù tanto facilmente. Le pelli naturali che montiamo sui tamburi sono imbattibili rispetto al sintetico finchà© lavorano nelle loro condizioni climatiche ideali.
tamburi ad aria
be devo dire che dal sito segnalato da ialma di david roman noto
dei tamburi che sembrerebbero di buona fattura (dacci un' occhiata)
e qualcuno li usera' pure, comunque ripeto ne ho visto usare almeno uno
ad ANDREA PICCIONI (se ci sei batti un colpo) che spero ci dara' la sua testimonianza in merito. Anche il controcerchio sara' una soluzione che pero' non ho mai visto se non su internet quindi non esprimo commenti
anche perche' non conosco l' aggravio di peso della struttura ne' quello
di costo essendo sicuramente piu' impegnativo per il costruttore.
In ogni caso sono incuriosito da questo sistema che trovo semplice
ed ingegnoso e contenuto nel costo al di la' della struttura del tamburo
che potrebbe avere dei costi diversi .
mauri
dei tamburi che sembrerebbero di buona fattura (dacci un' occhiata)
e qualcuno li usera' pure, comunque ripeto ne ho visto usare almeno uno
ad ANDREA PICCIONI (se ci sei batti un colpo) che spero ci dara' la sua testimonianza in merito. Anche il controcerchio sara' una soluzione che pero' non ho mai visto se non su internet quindi non esprimo commenti
anche perche' non conosco l' aggravio di peso della struttura ne' quello
di costo essendo sicuramente piu' impegnativo per il costruttore.
In ogni caso sono incuriosito da questo sistema che trovo semplice
ed ingegnoso e contenuto nel costo al di la' della struttura del tamburo
che potrebbe avere dei costi diversi .
mauri
mauri, se a qui tamburi gli dici di buona fattura, tutti quelli prodotti dai vari artigiani e amatori in italia, sono da buttare! Secondo me quel signore ha le scatole quadrate in fatto di costruzione, non so a quanto li venda e come possano suonare, ma per il resto rasentano la perfezione.
Sempre parlando di sistema costruttivo o ebanisteria, insomma chiamiamola come vi pare, ma é difficile trovare prodotti di quella qualità costruttiva. Certo non si parla di tamburello o tammorra, ma dubito che non sappia realizzarne.
Sempre parlando di sistema costruttivo o ebanisteria, insomma chiamiamola come vi pare, ma é difficile trovare prodotti di quella qualità costruttiva. Certo non si parla di tamburello o tammorra, ma dubito che non sappia realizzarne.
zorro scrive:
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dimenticavo, con quella camera daria specialmente i tamburi piccoli sono brutti da non credere, poi se devo inquinare un tamburo allora metto la pelle sintetica. (opinione personalissima)
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e poi dopo aver visto alcuni tamburi ad aria:
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mauri, se a quei tamburi gli dici di buona fattura, tutti quelli prodotti dai vari artigiani e amatori in italia, sono da buttare! Secondo me quel signore ha le scatole quadrate in fatto di costruzione, non so a quanto li venda e come possano suonare, ma per il resto rasentano la perfezione.
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sinceramente non si capisce molto il tuo punto di vista che peraltro
e' di natura estetica mentre mi farebbe piacere avere delle informazioni
sul suono, pregi e difetti, da qualcuno che li usa o che li abbia usati.
mauri
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dimenticavo, con quella camera daria specialmente i tamburi piccoli sono brutti da non credere, poi se devo inquinare un tamburo allora metto la pelle sintetica. (opinione personalissima)
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e poi dopo aver visto alcuni tamburi ad aria:
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mauri, se a quei tamburi gli dici di buona fattura, tutti quelli prodotti dai vari artigiani e amatori in italia, sono da buttare! Secondo me quel signore ha le scatole quadrate in fatto di costruzione, non so a quanto li venda e come possano suonare, ma per il resto rasentano la perfezione.
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sinceramente non si capisce molto il tuo punto di vista che peraltro
e' di natura estetica mentre mi farebbe piacere avere delle informazioni
sul suono, pregi e difetti, da qualcuno che li usa o che li abbia usati.
mauri
Mauri,se l' interesse per il tamburo intonabile tramite camera d' aria é derivato dal dato che sudetti tamburi montano prevalentemente pelle naturale,potrei consigliarti,privatamente si intende,un artigiano italiano che costruisce degli intonabili con caratteristiche analoghe ma con un differente sistema di accordatura.
mauri io il sistema di accordatura sulla pelle naturale lo vedo bene nel tipo a controcerchio interno, per il semplice fatto che la foggia si putrebbe mantenere all'incirca tradizionale. bisogna soltanto perdere un po di tempo per avere una meccanica in miniatura, affidabile e reperibile. farla fare da un officina specializzata costerebbe uno sproposito, i tedeschi per queste cose sono formidabili.
Eccomi caro Mauri...
Dunque... i tamburi del buon David & Roman (giacché sono due) io li trovo davvero buoni, personalmente ne possiedo tre "muti" e mi piacciono davvero molto.
Ovviamente a mio avviso, prima dell'acquisto di un tamburo a cornice é essenziale aver chiaro qual'é l'utilizzo a cui si vuol destinarlo.
Mi spiego, ho la fortuna di possere un bodhran sintetico di Cooperman (lasciatomi da Glen Velez) che adoro, ma nonostante questo non mi sognerei mai di usarlo in un concerto di musica medievale, mentre é perfetto da usere nel jazz o nella "fusion".
La grande dote dei DAVIDROMAN é che non solo sono molto belli a vedersi ma che il sitema di accordatura ti permette di intonarli (in barba alle variazioni climatiche) in modo estremamente veloce ed estremamente preciso, al punto di utilizzarli come bordone fisso e cambiare tonalità su ogni brano che vai ad eseguire.
In questo senso vanno molto bene anche i tamburi SCHLAGWERK (il bendir soprattutto é fantastico) che uniscono ad un bel suono, leggerezza e rapidità di intonazione ad un rapporto qualità /prezzo davvero buono.
Sui tamburelli a mio avviso il discorso é un pochino più complesso, ma rimane la domanda fondamentale: Che ci devo fare?
Per la pizzica, ad esempio, un bel tamburello da Ronda di Vito Giannone o di Paolo Simonazzi rimangono imbattibili... Idem per la calabrese, lucana o siciliana...
Per i soli o la fusion un bel tamburello sintetico serve bene allo scopo.
Per quanto mi riguarda ho suonato per anni il sintetico, al momento però ho una specie di rifiuto per il tamburello sintetico, non si accorda più con il mio orecchio e con il mio suono interiore.
La soluzione per me é stata quella di sviluppare un mio modello di tamburello con una ditta tedesca (ANKLANG MUSIKWELT) che rispondesse appieno al mio suono ed alle mie esigenze, visto che in Italia a quanto pare é difficile trovare gente disposta ad ascoltare o parlare a sua volta...
Per chi fosse curioso sul mio sito c'é un piccolo video demo chiamato "tamburello signature".
Un caro abbraccio a tutti e bentrovati.
Andrea Piccioni
Dunque... i tamburi del buon David & Roman (giacché sono due) io li trovo davvero buoni, personalmente ne possiedo tre "muti" e mi piacciono davvero molto.
Ovviamente a mio avviso, prima dell'acquisto di un tamburo a cornice é essenziale aver chiaro qual'é l'utilizzo a cui si vuol destinarlo.
Mi spiego, ho la fortuna di possere un bodhran sintetico di Cooperman (lasciatomi da Glen Velez) che adoro, ma nonostante questo non mi sognerei mai di usarlo in un concerto di musica medievale, mentre é perfetto da usere nel jazz o nella "fusion".
La grande dote dei DAVIDROMAN é che non solo sono molto belli a vedersi ma che il sitema di accordatura ti permette di intonarli (in barba alle variazioni climatiche) in modo estremamente veloce ed estremamente preciso, al punto di utilizzarli come bordone fisso e cambiare tonalità su ogni brano che vai ad eseguire.
In questo senso vanno molto bene anche i tamburi SCHLAGWERK (il bendir soprattutto é fantastico) che uniscono ad un bel suono, leggerezza e rapidità di intonazione ad un rapporto qualità /prezzo davvero buono.
Sui tamburelli a mio avviso il discorso é un pochino più complesso, ma rimane la domanda fondamentale: Che ci devo fare?
Per la pizzica, ad esempio, un bel tamburello da Ronda di Vito Giannone o di Paolo Simonazzi rimangono imbattibili... Idem per la calabrese, lucana o siciliana...
Per i soli o la fusion un bel tamburello sintetico serve bene allo scopo.
Per quanto mi riguarda ho suonato per anni il sintetico, al momento però ho una specie di rifiuto per il tamburello sintetico, non si accorda più con il mio orecchio e con il mio suono interiore.
La soluzione per me é stata quella di sviluppare un mio modello di tamburello con una ditta tedesca (ANKLANG MUSIKWELT) che rispondesse appieno al mio suono ed alle mie esigenze, visto che in Italia a quanto pare é difficile trovare gente disposta ad ascoltare o parlare a sua volta...
Per chi fosse curioso sul mio sito c'é un piccolo video demo chiamato "tamburello signature".
Un caro abbraccio a tutti e bentrovati.
Andrea Piccioni