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Inviato: 12 settembre 2006, 18:31
da giufÃ
Tnx x info...curioso di ascoltare e se vale la pena anche di imparare....
Inviato: 12 settembre 2006, 21:38
da Ialma
Perché, c'é differenza fra la tarantella del "gargano" e la tamburriata napoletana ??
assoli fuori luogo
Inviato: 14 settembre 2006, 7:53
da secundo
Di pessimo, ma molto pessimo gusto sono tutti quei gruppi che durante l'esecuzione di una pizzica, mentre la genta sta ballando ti sbatte un alluccinante assolo di tamburello nel bel mezzo dell'esecuzione.
Massimo esempio de peggio del peggio a mio avviso.
Inviato: 14 settembre 2006, 8:00
da secundo
C'é anche una categoria che andrebbe cancellata, e sono tutti quei buffoni che si fingono ricercatori e si fanno belli davanti agli altri, e poi quando partecipano ad una ronda non la smettono mai lasciando poco spazio agli altri, perché vogliono fare tutto loro cantare, suonare, ballare e
ecc....... Ma statevi boni per favore! Sciate e pigghiativi 'nna zappa a manu cussi cantati vui inveci cu faciti li ricercatori ti la fava, srai ca vi vene la fantasia.
Inviato: 4 ottobre 2006, 12:15
da Valerio
Maruko mi ha concesso l'onore di comunicarvi la sua recente ed incredibile scoperta: da fonti indiscutibilmente attendibili é venuto a conoscenza di un'intersezione geografica che darà molto lavoro a geologi, antropologi, etnomusicologi, linguisti e chissà quante altre categorie di lavoratori...
Signori, il Gargano ed il Salento, la tradizione garganica e quella salentina, per la prima volta insieme dopo tanti anni di separazione!
Mi verrebbe quasi da dire... CARRAMBA!
Tarantella del gargano (Tradizionale salentina)
Qualcuno si chiederà cosa ci sia di salentino nella semitraccia in questione... presumo che per dare risposta ad un interrogativo di questo tipo si debba indagare sul misterioso attacco della cantatrice, così ricco di sedicesimi, trentaduesimi e forse anche di sessantaquattresimi di tono...
Molto degni di nota sono anche gli altri contributi musicali da Marco scoperti. Tra tutti mi sentirei di evidenziare, per la sua peculiarità stilistica ed esecutiva, una
pizzica salentina, di cui vi propongo anche il testo integrale:
Pizzica salentina ne chiamamu e sunamu mprima,
e simu tante persone tutte uguali cu sta passione
E Vitu mesciu vito, la fisarmonica soni tisu,
La gente ca te sente la manu a ncapu se mina sempre
Toninu Toninu Toninu, senza capiddhi comu facimu,
Tai misu lu cchialinu cu biti e cu soni stu stornellino
Patriziu Patriziu Patriziu,nu fà diventa a chitarra nu viziu,
de piccule cordicedde le soni propriu bunedde bunedde.
Matteo Matteo Matteo,sonalu bonu stu tamburreo,
ci nu rispetti i tempi lu vitu te mina nu sciacquatenti.
Enrica Enrica Enrica ci sta canti nu l aggiu capita,
statte citta e canta bonu,tuttu quiddhu ca te sonu.
Pizzica salentina ne chiamamu e sunamu mprima,
e simu tante persone tutte uguali cu sta passione
Per maggiori informazioni:
www.pizzicasalentina.it/discografia.htm
Inviato: 4 ottobre 2006, 15:54
da lapo
forse hanno mire espansionistiche
d'altra parte sono un gruppo "etnopopolare salentino"
Inviato: 4 ottobre 2006, 16:56
da Frag
Minchia, vorrei sapere chi é il webmaster del sito di pizzicasalentina, che sito bellissimo...
e pure le t-shitr...
quasi quasi un pensierino lo facico e me la compro...
asdasdasd
Inviato: 4 ottobre 2006, 18:07
da betsabea
Da geologa vi dico che la connessione non c'é...

Inviato: 5 ottobre 2006, 16:52
da Ialma
Sono nozioni rivoluzionarie di antropologia culturale, quelle sul sito dei pizzicasalentina
L'esorcismo poteva avvenire nella pubblica piazza
[color=blue:96e941c99c](-sotto il monumento ai caduti di solito)[/color:96e941c99c] o in casa, e alla ragazza "pizzicata" si univano spesso altri uomini e donne ad accompagnarne la danza smaniosa... ([color=blue:96e941c99c]la lambada del tarantun[/color:96e941c99c])
Il rito della tarantata era molto particolare.
Il tamburello suonava a ritmo frenetico e una donna si dimenava per terra. La donna attingeva l'acqua con un secchio dal pozzo, facendo attenzione a non guardare il fondo. Successivamente doveva berne moltissima fino a vomitarla tutta nel pozzo.
Dal pozzo facevano capolino dei serpenti che cercavano di colpire la donna.
[color=blue:96e941c99c]-sembra la trama di Snakes On A Plane[/color:96e941c99c]
A questo punto doveva prontamente chiudere l'imboccatura con un coperchio e, colta da una terribile debolezza, cadeva stremata a terra. Con la fine della cerimonia, il rituale poteva considerarsi concluso.
Inviato: 6 ottobre 2006, 17:37
da betsabea
Ma questo sito é meravigghjioso!!
Me perchà© la tarantola é un animale mitologico e fantomatico?
Ma perchà© le ragazze dovevano sudare?
"Qui convergevano da tutta la Puglia carri carichi di ragazze!"
Orde di ragazze esagitate.. che visione!
Inviato: 9 ottobre 2006, 20:29
da tarantune
No cara betsabea .........significa che la formula della creazione della regione puglia é:
l'orogenesi delle alpi dinariche diviso la creazione della fossa bradanica mischiata ai calcari di altamura,nonché frullata col ciclo miocenico della pietra leccese,con una spruzzatina dei calcari olocenici di castro,rigirate per bene nelle argille subappeniniche.......
Questo dagli ultimi studi dei geologi dell'eqiupe della stazione geologica "pizzica salentinorum".........
...e de la fesssa a mammmmmmmmmm...............sa!
Inviato: 10 ottobre 2006, 15:02
da Luca/
Tratto da un annuncio E-Bay:
"La tammorra pizzica
Detta anche "tammurro", é lo strumento principale della tradizione pugliese. Con esso viene scandito il ritmo che sostiene la "pizzica", il ballo tradizionale che si pratica nelle zone calabre e pugliesi dove, ancora oggi, si svolgono le feste popolari dedicate alle madonne venerate in questi luoghi.
La tammorra, é costituita da una fascia di legno piegata a forma circolare e ricoperta da una pelle ben tesa. Il suo diametro varia approssimativamente dai 5 agli 8 centimetri. L asse che ne compone il cerchio ha un ‘altezza di circa 6 o 8 centimetri. Da questa si ricavano tutt intorno aperture rettangolari ove vengono fissati coppie di sonagli detti "‘e cìcere" o "cìmbale", ricavati da vecchie scatole di latta."
...Certo più contaminazione di così...
Inviato: 10 ottobre 2006, 15:09
da Gio
Perché vi stupite così tanto?
Avete magari pensato che quel racconto possa davvero essere il ricordo per sentito dire di qualche vecchio, che ha vissuto solo marginalmente il fenomeno delle tarante durante la sua giovinezza?
Sembra un racconto fantasy, la descrizione di un qualcosa fatta con l'ingenuità dei bambini, forse é di questo che ci stupiamo abituati come siamo a vivere nella modernità !!??
Certo chi scrive sul web dovrebbe essere più accorto, ma siamo sicuri che chi ha scritto abbia le capacità per farlo? Suonare cercando di imitare dei suoni ascoltati da altri mi sembra posso essere più semplice che tradurre in parole concetti un pò più complessi come può essere il fenomeno del tarantismo. Ma ad esempio che male c'é nella strofa che hanno scritto? Non erano gli stornelli un modo per sfottersi e passare il tempo?
Diverso é ovviamente il discorso sulla tarantella del gargano originale salentina!!! Ci vorrebbero tante mazzate pesanti!!!!
Del resto non é anche pieno di errori un documentario come "Il sibilo lungo della taranta"?
Inviato: 18 ottobre 2006, 17:22
da Stefano[Turre]
Ciao a tutti sono Stefano, il fisarmonicista del gruppo L'ARTE NOSCIA
Sono nuovo di questo forum però voglio dare il mio piccolo contributo:
Rispondo alle numerose critiche con una frase semplice ma diretta:
"L'EVOLUZIONE E' QUALCOSA DI FANTASTICO E MAGNIFICO... CREDO CHE SIA IL PIU' GRANDE DEGLI ONORI POTER ESPRIMERE IL PROGRESSO ATTRAVERSO LA MUSICA,IN PARTICOLAR MODO ATTRAVERSO LA PIZZICA"
Per chi volesse scrivermi: -->
lordgador@hotmail.com
Riff del singolo.
Inviato: 18 ottobre 2006, 18:32
da Maruko_KuFu
Io ti adoro Stefano!
Il tuo riff (mi mi fa mi re re mi re... ecc ecc), é stupendo!
Non scherzo. Certo, c'é da dire che sta alla pizzica come Platinette sta a Kate Moss, e che ha la stessa accordistica di una marea di brani (with or without you, una decina di brani da chiesa, per fare alcuni esempi) ma é troppo orecchiabile!
Ti informo che forse presto diventerà l'inno di Pizzicata. Sta in ballottaggio con la sigla di "Magica Emy".
Inviato: 18 ottobre 2006, 20:29
da Gianlu
Stefano,
intanto ben arrivato. E' già gran cosa che tu ti sia manifestato su Pizzi, soprattutto dopo tutte le carinerie che ti abbiamo riservato. Credo sia sinonimo di maturità e coraggio, c'é gente (GNA GNA GNA) che di critiche ne ha ricevute parecchie e non si é mai degnata di affacciarsi su Pizzi per parlare, nonostante di recente abbiamo dato prova di essere civili e corretti...
Tornando a voi, spero che la maturità che ti ha spinto qui, ti aiuti anche a fare autocritica, o meglio, ad accettare bonariamente le critiche ricevute.
Spero quindi che converrai nel ritenere il vostro HIT non esattamente un capolavoro. Sulla musica si é già espresso Maruko, io aggiungerei che il testo é sufficientemente ripieno di luoghi comuni, di rime forzate e direi abbastanza banale. QUindi una porcheria? No
considerazioni:
1) siete molto giovani, credo, tutto lo spazio e il tempo per migliorare
2) ve lo dice uno che non suona e non canta, qundi il mio pulpito é molto comodo...
3) comunque ci vuole sempre del coraggio, qualsiasi sia il valore della musica prodotta, ad esporsi, a rischiare
4) quello che penso sia il difetto del vostro pezzo, ne é contemporaneamente un grosso pregio: la fresca ingenuità che traspare ad ogni rima
5) ripeto che nonostante il giudizio qualitativo sia non dei migliori, entra in gioco anche l'incognita x, l'imprevedibile, l'irrazionale...no so dirti perché ma, come ho già scritto, il pezzo mi piace! Certo mi fa sorridere...nono, mi fa proprio sbellicare, ma non c'é voglia di derisione e linciaggio, il brano mi mette di buon umore, proprio perché contiene un'innata freschezza.
Avete due possibilità : crescere e crescere. In un caso potrete sviluppare questo style e produrre tra un po' di tempo dei tormentoni ,estivi o meno, ma comunque ascoltatissimi e di grosso successo (e quindi anche un po' di soldini); nell'altro potrete partire dalle dure critiche ricevute qui per sforzarvi di puntare, sempre tra un bel po' di tempo (che di tempo ce ne vuole sempre per ogni cosa), alla qualità .
In bocca al lupo
P.S. Scusa, però gli applausi mixati ad arte nel pezzo live potevate risparmiarveli...quello mi pare poco fresco ed ingenuo
Inviato: 18 ottobre 2006, 20:33
da Luca/
Stefano la posizione espressa dalla tua frase é pienamente condivisibile...da quando cominciate ad applicarla?
Inviato: 18 ottobre 2006, 20:53
da AmbròS
Io invece credo che lo stile e l' approccio degli"Arte Noscia" rappresenti davvero il futuro della musica popolare italiana.
sorte mia
Inviato: 19 ottobre 2006, 10:46
da lorenzo
Uff
Inviato: 19 ottobre 2006, 15:33
da Maruko_KuFu
Colgo la citazione celata di [i:1ecf0e27e4]Don't look back in anger [/i:1ecf0e27e4]di Lorenzo e aggiungo quella, altrettanto simil celata, di [b:1ecf0e27e4]Shakiriana[/b:1ecf0e27e4] esordistica memoria.
A proposito di Lorenzo... su quegli accordi ci sta anche...: "E' per te ogni cosa che c'é..."
Non ne usciamo più... ne sono sicuro...
BUM.